19/03/2026
L’umanità di Pietro, specchio della fragilità di ogni uomo e ogni donna chiamati ad una vocazione più grande, quella della sequela.
Il tema portante della riflessione che il Vescovo S. E. Mons. Giacomo Cirulli ha condiviso con membri di Associazioni, Gruppi e Movimenti delle Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca.
Appuntamento mercoledì 18 marzo nel salone della parrocchia dei Santi Cosma e Damiano in Vairano Scalo per i tanti che hanno scelto di aderire alla proposta quaresimale che il Vescovo ha pensato per i laici delle tre Chiese altocasertane.
L’apostolo Pietro, la sua povertà, la fragilità e la grandezza della fede, modello per chi ogni giorno vive il peso di realizzare il progetto di Dio sotto il peso dei desideri e dei limiti umani.
Tre le scene mostrate dal Vescovo, attraverso i Vangeli, rivelatrici del bellissimo e complesso legame tra Pietro e il suo Signore, ognuna rivelatrice di una esperienza forte, presupposto della maturazione che l’apostolo compie in direzione dell’amore vero. Dapprima un Gesù estraneo per Pietro al quale il Maestro dovrà rivelare e far comprendere che la grandezza non sta nell’essere primi ma nel servire, nella prova fisica della morte di cui anche il Figlio dell’Uomo sarà protagonista.
“A che punto sta la nostra capacità di comprendere? Le nostre comunità cristiane vivono lo stesso limite anche oggi?” ha chiesto il Vescovo ai presenti invitando ad interiorizzare e a pensarsi di fronte alla proposta del Maestro.
Poi il Pietro che rinnega, che abbandona il Signore e la Comunità dei Discepoli nel momento della prova. È l’uomo che vive la confusione, il disagio di mettere in ordine le continue proposte di vita nuova che Gesù ha fatto ai discepoli. È il momento in cui l’amore per il Maestro è talmente forte da superare la capacità di gestire la prova e si sprigiona in un pianto che confessa il suo legame intimo e lo prepara al dopo.
“Mi ami tu più di costoro?” È l’ultimo quadro che Mons. Cirulli ha proposto ai presenti.
“Pietro è un uomo nuovo” ha sottolineato il Pastore. “Il Crocifisso risorto arriva al suo cuore e parla al suo cuore. E il cuore, l’ostacolo più grande di Pietro, è conquistato e riprende il cammino, quello vero, definitivo, quello secondo il progetto di Dio”.
Al termine della meditazione non è mancato il confronto con i laici presenti. Il Vescovo ha ringraziato per la partecipazione e dato appuntamento a tutti nella Messa crismale.