Parrocchia di Sepicciano

Parrocchia di Sepicciano Orari sante messe :
Feriale: ore 19.00
Festivo: ore 08.00-19.00

S. Rita ore 18.00 escluso domenica Parroco: Don Emilio Meola

Orari sante messe :
Feriale: ore 18.30
Festivo: ore 8.00- 11.00- 18.30
Orari sante messe Ca****la di Santa Rita :
in ottemperanza alle norme anticovid la messa è sospesa.

Martedì 08 Settembre 2026Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 1,1-16.18-23)Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio ...
08/09/2026

Martedì 08 Settembre 2026

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 1,1-16.18-23)

Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo.
Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide.
Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asaf, Asaf generò Giosafat, Giosafat generò Ioram, Ioram generò Ozìa, Ozìa generò Ioatàm, Ioatàm generò Acaz, Acaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosìa, Giosìa generò Ieconìa e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia.
Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo.
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa Dio con noi.

Parola di Dio

Il vangelo di oggi può sembrare una lunga lista di nomi a noi lontani e sconosciuti, tutta la premessa viene citata per sottolineare la consapevolezza di Giuseppe della sua appartenenza ad un progetto molto grande ed ampio: la sua storia gli darebbe il diritto di abbandonare Maria in modo del tutto giustificato. Giuseppe però come uomo sta prendendo la decisione di non distruggere completamente la vita della sua sposa ma di allontanarla in segreto. Il passo ulteriore che compie Giuseppe, spronato dall'angelo, deve essere un esempio per tutti noi: lui si è fidato in maniera incondizionata del Signore e della parola di sua moglie.

Domenica 06 Settembre 2026Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 18,15-20) In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il t...
06/09/2026

Domenica 06 Settembre 2026

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 18,15-20)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano. In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo. In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

Parola del Signore.

Il messaggio di Gesù non rende impeccabili gli uomini; però chiede loro di amarsi gli uni gli altri a prescindere dai loro difetti e dai loro errori. Una dimostrazione chiara di questo amore è il reciproco aiuto per mezzo del perdono e della correzione. La pratica della correzione fraterna è una prova di affetto e di fiducia. Come ti senti dopo che qualcuno ti perdona? Non dovrebbe sentirsi così anche chi ti sta accanto? Sant’Agostino diceva: “Dobbiamo, dunque, correggere il fratello per amore; non con il desiderio di arrecargli danno, ma con l’affettuosa intenzione di ottenere la sua correzione. Se faremo così, compiremo il precetto molto bene”. Sappiamo che la preghiera personale è indispensabile, ma il Signore assicura la sua presenza alla comunità. Quando preghiamo tutti insieme non soltanto spingiamo Dio a concederci ciò che chiediamo, ma inoltre ci viene regalata la presenza di Dio stesso tra noi, che in definitiva è il dono principale che possiamo e dobbiamo chiedere.

🎶 La grande musica arriva a Piedimonte Matese! Il 12 settembre prepariamoci a cantare, emozionarci e vivere una serata i...
04/09/2026

🎶 La grande musica arriva a Piedimonte Matese!

Il 12 settembre prepariamoci a cantare, emozionarci e vivere una serata indimenticabile con Michele Zarrillo – Tour 2026! ❤️🎤

📍 Piazza A. De Gasperi – Sepicciano, Piedimonte Matese
🕤 Ore 21:30
🎟️ Evento gratuito

Un appuntamento speciale per i festeggiamenti in onore di S. Bartolomeo Apostolo.
✨ Non mancare: sarà una notte di musica, emozioni e grandi canzoni!

MERCOLEDÌ 02 SETTEMBRE 2026Dal Vangelo secondo Luca (4, 38-44) In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, entrò nella c...
02/09/2026

MERCOLEDÌ 02 SETTEMBRE 2026

Dal Vangelo secondo Luca (4, 38-44)

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva. Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo. Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le f***e lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato». E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.
Parola del Signore.

Gesù ha guarito molti, ma che ne è stato di tutti gli altri di cui si parla in questo Vangelo? Perché non tutti?
Il Signore può guarire e salvare chiunque, ma non è detto che questo avvenga per tutti allo stesso modo e nello stesso momento. Non è indifferente di fronte a chi soffre, ma agisce nelle nostre vite secondo un disegno che non vediamo per intero. Un salto di qualità nella fede è passare dal credere che Dio esiste solo se mi accontenta subito in tutto ciò che Gli chiedo, come se fosse una specie di distributore di miracoli e guarigioni a mio piacimento, al credere che Dio sa quello che fa, anche quando non Lo capisco. Questo è possibile solo nella misura in cui lasciamo che il Signore ci cambi la prospettiva e cerchiamo una relazione autentica e duratura con Lui, che non si basa sull’essere esauditi una volta e basta, ma sull’essere (e riconoscersi) amati ogni giorno di più.

Sabato 29 agosto 2026Dal Vangelo secondo Marco (Mc 6,17-29)In quel tempo, Erode aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo...
29/08/2026

Sabato 29 agosto 2026

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 6,17-29)

In quel tempo, Erode aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l’aveva sposata. Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.
Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell’esercito e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto.
E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il ca****re e lo posero in un sepolcro.

Parola del Signore

C'è un momento terribile in questo Vangelo: quello in cui la codardia diventa complice dell'assassinio. Erode lo sa benissimo che Giovanni è un uomo giusto e santo, lo ascolta pure volentieri, ma non ha il coraggio di scegliere. Il suo peccato non è solo il capriccio di una promessa sconsiderata, è la paura del giudizio degli altri, il timore di perdere la faccia davanti ai suoi invitati. Erode sceglie se stesso, il suo orgoglio, invece della verità. E questa sua mancata scelta ha un prezzo altissimo: la vita di un giusto. Il silenzio spaventato di Erode diventa la lama che decapita il Battista.
Oggi questo brano guarda dritto negli occhi ciascuno di noi. Quante volte, per paura di scontentare qualcuno, per non perdere un privilegio, per non "creare problemi", non prendiamo posizione? Quante volte il nostro non scegliere, la nostra omissione, finisce per consegnare la testa di qualcuno su un vassoio? Anche il nostro silenzio può uccidere. Coltiviamo invece il coraggio della verità anche quando quesa risulta scomoda!

Ancora qualche foto...
27/08/2026

Ancora qualche foto...

Alcune foto dei primi due  incontri di"serate in oratorio "con i bambini. Un grazie a tutti i collaboratori che animano ...
26/08/2026

Alcune foto dei primi due incontri di"serate in oratorio "con i bambini. Un grazie a tutti i collaboratori che animano i laboratori.

LUNEDI’ 24 LUGLIO 2026Dal Vangelo secondo GiovanniGv 1,45-51 In quel tempo, Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiam...
24/08/2026

LUNEDI’ 24 LUGLIO 2026

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 1,45-51

In quel tempo, Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può ve**re qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».
Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

Parola del Signore.

Quante volte il Signore ci chiama lungo il nostro cammino e noi non ce ne rendiamo neppure conto. Spesso ci facciamo intrappolare dai nostri pregiudizi, come fa Natanaèle: “Da Nàzaret può ve**re qualcosa di buono?”. A volte possiamo scoprirci a pensare “Cosa riuscirò davvero a cambiare nella mia vita? E’ per me questa strada?” e ci sembra di perdere la speranza. L’amicizia, il camminare in comunità, la vita in oratorio sono tutte cose che possono aiutarci a superare questi nostri limiti. Tutti noi abbiamo bisogno ogni tanto di un Filippo che ci dica “Vieni e vedi”. Non dobbiamo essere già perfetti per metterci in cammino con il Signore.

23/08/2026
SABATO 22 LUGLIO 2026Dal Vangelo secondo LucaLc 1,26-38 In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città ...
22/08/2026

SABATO 22 LUGLIO 2026

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 1,26-38

In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei.

Parola del Signore.

Ogni volta che leggo questo brano, mi stupisce questa descrizione così umana di Maria. Anche lei esita, anche lei ha avuto le sue paure, i suoi dubbi. Nonostante ciò, ha fatto una scelta: quella di fidarsi di Dio e del suo Amore. Tutti noi siamo chiamati a far nascere il frutto dell’Amore che Dio ci ha mostrato, ognuno con le sue modalità, con i suoi tempi, ma con un’unica esperienza di Verità.
Signore, aiutaci a riconoscerti quando ti annunci anche a noi e sostienici nei nostri piccoli “sì” quotidiani.

Indirizzo

Via Campo
Piedimonte D'Alife
81016

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