Parrocchia di Sepicciano

Parrocchia di Sepicciano Orari sante messe :
Feriale: ore 18. 30
Festivo: ore 08.00- 11.00 - 18. 30

S. Rita ore 17. 30 escluso domenica Parroco: Don Emilio Meola

Orari sante messe :
Feriale: ore 18.30
Festivo: ore 8.00- 11.00- 18.30
Orari sante messe Ca****la di Santa Rita :
in ottemperanza alle norme anticovid la messa è sospesa.

Ecco cosa accade quando ci si lascia ispirare dallo Spirito Santo e con l'aiuto di tutti coloro che ancora si fidano del...
05/06/2026

Ecco cosa accade quando ci si lascia ispirare dallo Spirito Santo e con l'aiuto di tutti coloro che ancora si fidano della Chiesa Cattolica si costruisce un luogo di inclusione vera e costruttiva. Nonostante sia un progetto non legato alla Caritas della nostra diocesi, Marco Vetere della nostra comunità parrocchiale da qualche tempo partecipa fattivamente a questo progetto. Ma la chiesa è universale e non conosce limiti e confini. Inoltre grazie a Marco e a sua zia Rita Santoro abbiamo potuto sperimentare e partecipare nella nostra parrocchia ad un momento culturale e culinario di questa associazione. Grazie a tutti coloro che scelgono di donare l8x1000 alla Chiesa cattolica.

Un laboratorio di pasticceria sociale di comunità per accrescere le relazioni interpersonali e sviluppare un modello volto a promuovere l’autonomia e il

Venerdì 5 giugno 2026Dal Vangelo secondo Marco (Mc 12,35-37)In quel tempo, insegnando nel tempio, Gesù diceva: «Come mai...
05/06/2026

Venerdì 5 giugno 2026

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 12,35-37)

In quel tempo, insegnando nel tempio, Gesù diceva: «Come mai gli scribi dicono che il Cristo è figlio di Davide? Disse infatti Davide stesso, mosso dallo Spirito Santo: “Disse il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici sotto i tuoi piedi”.
Davide stesso lo chiama Signore: da dove risulta che è suo figlio?». E la folla numerosa lo ascoltava volentieri.

Parola del Signore.

Tutti aspettano come Messia il re Davide, un Messia politico, combattente, un vero soldato. Ma, dice Gesù, come è possibile tale identificazione visto che in un salmo Davide stesso riconosce il Messia come suo re? Non possono essere la stessa persona! Così facendo Gesù sposta l’attenzione della folla da un piano politico ad uno spirituale, più profondo e universale. Gesù non è un Dio travestito da uomo, ma è un Dio fattosi pienamente uomo. Si fa bambino, entra nella storia come ognuno di noi. Soffre e gioisce come tutti gli altri. Muore in croce, e muore veramente. E solo dopo il Padre lo fa risorgere. Ognuno di noi così può ritrovare in Lui la propria umanità per intero.

Giovedì 4 Giugno 2026Dal Vangelo secondo Marco (Mc 12,28b-34)In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli do...
04/06/2026

Giovedì 4 Giugno 2026

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 12,28b-34)

In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici». Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

Parola del Signore.

Amare Dio, si traduce in amare chi ci sta accanto. Essere cristiani significa essere testimoni del suo Amore su questa terra. Come potremmo dire di amare Dio se non siamo capaci di amare chi abbiamo accanto? Se Dio è amore lo deve essere anche il nostro modo di comportarci. Amare l’altro significa donargli noi stessi senza voler nulla in cambio! Aggiungendo il precetto dell’amore per gli altri, Gesù ci insegna che l’amore che il Padre ha per ogni uomo e per ogni donna non è qualcosa di teorico o ideale, ma deve tradursi in un nostro disinteressato impegno davanti a Dio e davanti agli altri.

Martedì 2 Giugno 2026Dal Vangelo secondo Marco (Mc 12,13-17) In quel tempo, mandarono da Gesù alcuni farisei ed erodiani...
02/06/2026

Martedì 2 Giugno 2026

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 12,13-17)

In quel tempo, mandarono da Gesù alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso. Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?». Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio». E rimasero ammirati di lui.

Parola del Signore.

L’essere cristiano ci interpella innanzitutto qui nella vita terrena. Gesù ci indica la strada, quella di essere pienamente inseriti nel contesto, nella società. Buoni cristiani ed onesti cittadini diceva don Bosco ai suoi giovani. Non si puó pensare ad un cristiano che non sia onesto! Il problema vero è di fronte a chi dobbiamo inginocchiarci. Potete anche pagare il tributo a Cesare, dice Gesù, ma solo a Dio vanno rese lode e gloria. A Cesare si pagano le tasse, ma a Dio si consegna la vita! Inginocchiarci davanti qualcuno vuol dire riconoscerlo piú di noi…tutti siamo degni! Tu ti inginocchi davanti ai cesari del mondo? E davanti Dio?

Lunedi 1 giugno 2026Dal Vangelo secondo Marco (Mc 12,1-12)In quel tempo, Gesù si mise a parlare con parabole [ai capi de...
01/06/2026

Lunedi 1 giugno 2026

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 12,1-12)

In quel tempo, Gesù si mise a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti, agli scribi e agli anziani]:
«Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna. Ma essi lo presero, lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. Mandò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo insultarono. Ne mandò un altro, e questo lo uccisero; poi molti altri: alcuni li bastonarono, altri li uccisero.
Ne aveva ancora uno, un figlio amato; lo inviò loro per ultimo, dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma quei contadini dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e l’eredità sarà nostra!”. Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna.
Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri. Non avete letto questa Scrittura: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”?».
E cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. Lo lasciarono e se ne andarono.

Parola del Signore.

Piantare, recintare, scavare, costruire, dare, sono tutti verbi che riguardano il Padrone della vigna. Il grosso lo ha fatto lui. Chi si mette a lavorare ha solo coltivato. In pratica la vita, simboleggiata da questa vigna, non ce la siamo dati da soli, l’abbiamo solo ricevuta, come un dono, come una consegna. Ci si convince che la libertà è non dover rendere conto a nessuno. Ma la libertà è rimanere se stessi, possiamo diventare anche le persone più grandi del mondo, ma non siamo i Padroni di questa vita e che alla fine dovremmo riconsegnare, rendere conto di ciò che ci è stato affidato. Vogliamo far fuori Cristo dalla storia pensando così di diventarne i padroni, ma questa è la menzogna preferita del diavolo.

https://share.google/NGKIPmko8pQZufkOu
30/05/2026

https://share.google/NGKIPmko8pQZufkOu

Il coro parrocchiale di Sepicciano Nathana'El organizza il "Concerto Mariano" in seno ai festeggiamenti in onore della Madonna di Loreto. Il concerto si terrà sabato 30 maggio alle 19.30 nella chiesa parrocchiale.

Vi aspettiamo!
30/05/2026

Vi aspettiamo!

Il coro parrocchiale di Sepicciano Nathana'El organizza il "Concerto Mariano" in seno ai festeggiamenti in onore della Madonna di Loreto. Il concerto si terrà sabato 30 maggio alle 19.30 nella chiesa parrocchiale.

SABATO 30 MAGGIO 2026Dal Vangelo secondo Marcos (Mc 11, 27-33)In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli andarono di nuovo a...
30/05/2026

SABATO 30 MAGGIO 2026

Dal Vangelo secondo Marcos (Mc 11, 27-33)

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli andarono di nuovo a Gerusalemme. E, mentre egli camminava nel tempio, vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero: «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l’autorità di farle?».

Ma Gesù disse loro: «Vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi».

Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Diciamo dunque: “Dagli uomini”?». Ma temevano la folla, perché tutti ritenevano che Giovanni fosse veramente un profeta.
Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo».

E Gesù disse loro: «Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose».

Parola del Signore.

A volte pretendiamo che il Signore risponda ai nostri dubbi e alle nostre incertezze nel modo in cui vogliamo noi. E, per di più, esigiamo che quelle risposte si adattino alla nostra volontà. Tuttavia, a volte la risposta alle nostre domande è un'altra domanda del Signore, che ci fa scoprire la verità o ci apre gli occhi perché vediamo le contraddizioni che ci sono in noi.
Sì, può essere che in alcune occasioni sia scomodo scoprire la verità o che ci siano cose nella nostra vita che ci danno fastidio o che non vorremmo fossero così. Però la soluzione non può essere voler controllare Dio, ma dobbiamo scoprire "l'autorità" con cui Dio fa questo.
Quali verità della tua vita stai nascondendo o cercando di non vedere?

VENERDÌ 29 MAGGIOBeato Giuseppe Kowalski, salesiano martireDel Vangelo secondo Marco (Mc 11, 11-25)[Dopo essere stato ac...
29/05/2026

VENERDÌ 29 MAGGIO
Beato Giuseppe Kowalski, salesiano martire

Del Vangelo secondo Marco (Mc 11, 11-25)

[Dopo essere stato acclamato dalla folla, Gesù] entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l'ora tarda, uscì con i Dodici verso Betània.

La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fame. Avendo visto da lontano un albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trovò altro che foglie. Non era infatti la stagione dei fichi. Rivolto all'albero, disse: «Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!». E i suoi discepoli l'udirono.

Giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto: “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni”?
Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».

Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento.
Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città.

La mattina seguente, passando, videro l'albero di fichi seccato fin dalle radici.
Pietro si ricordò e gli disse: «Maestro, guarda: l'albero di fichi che hai maledetto è seccato».
Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: “Lèvati e gèttati nel mare”, senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe».
Parola del Signore.

Il Vangelo di oggi può mandare in cortocircuito i nostri cervelli, non per la difficoltà del testo, ma per il contrasto tra un brano che conosciamo molto bene (quello di Gesù che caccia i mercanti dal Tempio) e un altro che conosciamo molto poco (quello del fico senza frutti). Mi sembra particolarmente curioso il brano del fico, perché potrebbe essere l'immagine di ciascuno di noi.
Se Gesù venisse proprio adesso davanti a te e ti chiedesse di dargli da "mangiare", quali frutti troverebbe in te? Ne troverebbe qualcuno? Tutti possiamo essere quel fico che non dà frutti e che alla fine si secca. E ci seccheremmo non per volontà di Gesù, ma perché non stiamo essendo fecondi, non stiamo generando frutti né per Dio né per gli altri. Dobbiamo essere un fico che dia frutti dolci come lo sono i fichi.
Ma allora, come possiamo dare frutti? La risposta sta nella continuazione del Vangelo: riconoscendo che non diamo frutti da soli, ma che abbiamo bisogno della fede. La fede in Dio ci cambia lo sguardo sulla vita, ci permette di vedere le cose da un altro punto di vista e di riconoscere i miracoli che il Signore va compiendo nella nostra quotidianità. Uno sguardo che ci permette di riconoscere la grandezza che c'è in noi e che ci porta a portare frutto. Perché chi ha una vita di preghiera e una vita di impegno con Cristo è capace di dare il meglio agli altri. La vita cristiana cambia le relazioni, cambia le nostre vite per cambiare in meglio quella degli altri.

✨ Concerto Mariano ✨Un momento di musica e devozione in onore della Madonna di Loreto.📍 Chiesa di S. Marcello e S. Miche...
27/05/2026

✨ Concerto Mariano ✨
Un momento di musica e devozione in onore della Madonna di Loreto.

📍 Chiesa di S. Marcello e S. Michele in Sepicciano
🗓 Sabato 30 Maggio 2026
🕢 Ore 19:30

Con la direzione della Maestra Antonietta Mastroianni e all’organo Cristian Morgillo.

🎶 Lasciati avvolgere dalla bellezza del canto e dalla spiritualità della tradizione. Ti aspettiamo!

Indirizzo

Via Campo
Piedimonte D'Alife
81016

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Parrocchia di Sepicciano pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Luogo Di Culto

Invia un messaggio a Parrocchia di Sepicciano:

Condividi