Confraternita SS. Crocifisso (Piazza Armerina)

Confraternita SS. Crocifisso (Piazza Armerina) Confraternita SS.Crocifisso di Piazza Armerina

Sabato Santo.....giorno profondo di riflessione!Quante persone sorridono fuori mentre conducono una battaglia invisibile...
04/04/2026

Sabato Santo.....giorno profondo di riflessione!

Quante persone sorridono fuori mentre conducono una battaglia invisibile dentro?

Gesù non ha mai ridotto la sofferenza umana a ciò che gli occhi potevano misurare. Mentre molti vedevano solo corpi stanchi o comportamenti strani, Lui discernò carichi più profusi: oppressione, vergogna, anni di dolore e solitudine interiore. Per questo le loro liberazioni non erano semplici dimostrazioni di potere; erano atti di compassione che restituivano dignità.

La scena di una donna in ginocchio mentre esce un'ombra oscura ricorda che il Signore non è venuto solo per perdonare i peccati in astratto. È venuto anche a rompere gioghi che deformano la vita. Nel Vangelo, la libertà spirituale non è teoria. Ha un volto, lacrime e sollievo.

C'è un dettaglio bellissimo in questo: Gesù non restaura segretamente per vergogna del ferito. Molte volte libera davanti agli altri, come dire che la misericordia non umilia chi tocca. Il male espone per distruggere; Cristo porta alla luce per guarire.

Breve aneddoto: una donna incurvata per anni ha sentito Gesù chiamarla e, in un istante, quello che sembrava il suo modo di vivere definitivo è stato rotto. Non solo ha raddrizzato la schiena, ha riacquistato il suo onore.

Base biblica: Luca 13:10-17; Marco 1, 32-34; Atti 10, 38.

04/04/2026
"He gave everything.... for you"
04/04/2026

"He gave everything.... for you"

In questo Martedì Santo (31 marzo 2026), la liturgia e le devozioni popolari si concentrano sull'annuncio del tradimento...
31/03/2026

In questo Martedì Santo (31 marzo 2026), la liturgia e le devozioni popolari si concentrano sull'annuncio del tradimento di Giuda e sul rinnegamento di Pietro, invitandoci alla riflessione interiore e alla fedeltà.

Ecco alcune preghiere e meditazioni adatte a questa giornata:
Preghiera per il Martedì Santo
"Signore Gesù, grazie dei Tuoi doni e del Tuo esempio. Fa' che non dimentichiamo mai che Tu ci ami per davvero. In questo giorno in cui ricordiamo l'amarezza del tradimento, aiutaci a restare vicini a Te con cuore sincero. Concedici di celebrare con fede i misteri della Tua Passione e proteggi le nostre famiglie dai pericoli, guidandoci sempre sulla retta via. Amen".


Meditazione e Devozioni
Il Vangelo del giorno: La lettura odierna (Giovanni 13,21-33.36-38) riporta il turbamento di Gesù a tavola quando dichiara: "In verità vi dico: uno di voi mi tradirà".

Il Santo Rosario: Essendo martedì, si recitano tradizionalmente i Misteri Dolorosi, meditando sull'agonia di Gesù nell'orto, la flagellazione, la coronazione di spine, la salita al Calvario e la morte in croce.

Atto di Abbandono: Molte comunità suggeriscono di pregare con il Salmo 22 ("Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?"), per entrare nei sentimenti di Cristo che vive la solitudine e l'abbandono per la nostra salvezza.

Breve Invocazione
"Signore, in questo tempo di preparazione alla Pasqua, insegnaci a esserti riconoscenti per la vita che ci hai donato. Come Maria, possiamo onorarti ogni giorno con piccoli gesti e rimetterti al centro della nostra vita. Amen".

Domenica delle Palme!Questa festa segna l’inizio della celebrazione della Settimana Santa, il periodo più importante del...
29/03/2026

Domenica delle Palme!
Questa festa segna l’inizio della celebrazione della Settimana Santa, il periodo più importante dell’anno liturgico per i cristiani. In questo giorno si ricorda l'ingresso di Gesù a Gerusalemme, acclamato dalla folla come un re agitando rami di palma lungo il suo cammino.

Perché la Via Crusis, molti pensano sia una rievocazione storica,oppure un rito per gli addetti ai lavori,ma in realtà è...
29/03/2026

Perché la Via Crusis, molti pensano sia una rievocazione storica,oppure un rito per gli addetti ai lavori,ma in realtà è nata per permettere a chi non poteva andare a Gerusalemme,di camminare fisicamente con Gesù. Spostare lo sguardo vuol dire capire che quelle 14 stazioni non sono un museo del dolore ma una prova che Dio non guarda la tua sofferenza dall'alto,ha deciso di camminarla passo dopo passo insieme a te nella tua vita.

Le scuole fanno visita alla chiesa di San Martino! Questo ci fa ben sperare. Feste e Tradizioni a Piazza Armerina
11/11/2025

Le scuole fanno visita alla chiesa di San Martino! Questo ci fa ben sperare. Feste e Tradizioni a Piazza Armerina

Prossimi alla festa di San Martino!Vogliamo invitarvi a riflettere sull'esempio di questo grande Santo. Vi Aspettiamo gi...
05/11/2025

Prossimi alla festa di San Martino!
Vogliamo invitarvi a riflettere sull'esempio di questo grande Santo. Vi Aspettiamo giorno 11 c.m. presso la chiesa di San Martino di Tours.
Martino è un soldato romano, patrono della Francia e dei soldati. Nasce in Ungheria nel 316, ma viene allevato a Pavia, in Italia. Il suo temperamento è umile e generoso e quando può aiuta il prossimo. Fin da bambino si reca in chiesa, di nascosto dai suoi genitori pagani, e ascolta la storia della vita di Gesù. Il padre, un comandante della cavalleria romana che chiama il figlio Martino in onore al dio della guerra Marte, lo arruola nella guardia imperiale per farne un soldato. Martino ha solo quindici anni e non vorrebbe pensare alle armi, ma ubbidisce all’autorità paterna e si trasferisce in Francia.
Martino diventa uomo. Un giorno d’inverno nevica. Il giovane soldato, in sella al suo cavallo, è nei pressi della città di Amiens, quando incontra un vecchio vestito di stracci, rannicchiato su se stesso, intirizzito. Sta morendo di freddo. Martino è di buon cuore e, impietosito, non esita un attimo. Si ferma, prende la sua spada e, con un taglio netto, divide a metà il suo prezioso, caldo mantello rosso porgendone una parte al povero sfortunato. Si narra che all’istante sia uscito un sole che scaldava come se fosse estate. Da qui nasce il detto “estate di San Martino”. La stessa notte Martino sogna Gesù sorridente con indosso la metà del suo mantello e al suo risveglio si racconta che il mantello sia tornato integro.
Il soldato si fa battezzare e abbandona la carriera militare per servire Dio, combattendo nel suo esercito di “soldati di Cristo”. Diventa monaco e nel 360 fa erigere il primo monastero d’Europa, a Ligugè, dove conduce una vita di preghiera. Nel 372 viene proclamato vescovo di Tours. Viaggia a piedi o a dorso di un asino, in visita ai villaggi di campagna dove parla di Gesù e aiuta poveri e indifesi. Martino comunica con animali e piante, compie guarigioni miracolose e converte al Cristianesimo, cambiando il cuore indurito delle persone. Muore nel 397 a 82 anni, a Tours, dove viene sepolto, meta di numerosi pellegrini a lui devoti. San Martino è popolarissimo in Francia dove quattromila chiese gli sono dedicate. Sostiene poveri, mendicanti, militari, soldati, albergatori, vendemmiatori e viticoltori. Protegge i cavalli e le oche e viene invocato contro l’alcolismo, il pericolo di sbornie e la dissenteria.Quattromila chiese dedicate a lui in Francia, e il suo nome dato a migliaia di paesi e villaggi; come anche in Italia, in altre parti d’Europa e nelle Americhe: Martino il supernazionale. Nasce in Pannonia (che si chiamerà poi Ungheria) da famiglia pagana, e viene istruito sulla dottrina cristiana quando è ancora ragazzo, senza però il battesimo. Figlio di un ufficiale dell’esercito romano, si arruola a sua volta, giovanissimo, nella cavalleria imperiale, prestando poi servizio in Gallia. E’ in quest’epoca che può collocarsi l’episodio famosissimo di Martino a cavallo, che con la spada taglia in due il suo mantello militare, per difendere un mendicante dal freddo.
Lasciato l’esercito nel 356, raggiunge a Poitiers il dotto e combattivo vescovo Ilario: si sono conosciuti alcuni anni prima. Martino ha già ricevuto il battesimo (probabilmente ad Amiens) e Ilario lo ordina esorcista: un passo sulla via del sacerdozio. Per la sua posizione di prima fila nella lotta all’arianesimo, che aveva il sostegno della Corte, il vescovo Ilario viene esiliato in Frigia (Asia Minore); e quanto a Martino si fatica a seguirne la mobilità e l’attivismo, anche perché non tutte le notizie sono ben certe.
Fa probabilmente un viaggio in Pannonia, e verso il 356 passa anche per Milano. Più tardi lo troviamo in solitudine alla Gallinaria, un isolotto roccioso davanti ad Albenga, già rifugio di cristiani al tempo delle persecuzioni. Di qui Martino torna poi in Gallia, dove riceve il sacerdozio dal vescovo Ilario, rimpatriato nel 360 dal suo esilio. Un anno dopo fonda a Ligugé (a dodici chilometri da Poitiers) una comunità di asceti, che è considerata il primo monastero databile in Europa.
Nel 371 viene eletto vescovo di Tours. Per qualche tempo, tuttavia, risiede nell’altro monastero da lui fondato a quattro chilometri dalla città, e chiamato Marmoutier. Di qui intraprende la sua missione, ultraventennale azione per cristianizzare le campagne: per esse Cristo è ancora "il Dio che si adora nelle città". Non ha la cultura di Ilario, e un po’ rimane il soldato sbrigativo che era, come quando abbatte edifici e simboli dei culti pagani, ispirando più risentimenti che adesioni. Ma l’evangelizzazione riesce perché l’impetuoso vescovo si fa protettore dei poveri contro lo spietato fisco romano, promuove la giustizia tra deboli e potenti. Con lui le plebi rurali rialzano la testa. Sapere che c’è lui fa coraggio. Questo spiega l’enorme popolarità in vita e la crescente venerazione successiva.
Quando muore a Candes, verso la mezzanotte di una domenica, si disputano il corpo gli abitanti di Poitiers e quelli di Tours. Questi ultimi, di notte, lo portano poi nella loro città per via d’acqua, lungo i fiumi Vienne e Loire. La sua festa si celebrerà nell’anniversario della sepoltura, e la cittadina di Candes si chiamerà Candes-Saint-Martin

https://www.settegiorni.net/2025/09/30/fine-delle-confraternite-laiuto-ai-poveri-agli-emarginati-e-agli-esclusi/?fbclid=...
30/09/2025

https://www.settegiorni.net/2025/09/30/fine-delle-confraternite-laiuto-ai-poveri-agli-emarginati-e-agli-esclusi/?fbclid=IwdGRzaANI0ENjbGNrA0jQCmV4dG4DYWVtAjExAAEeWimeSbHnZmhmL4iXjRh6n8VSTVyJ2E1aP_4XD8x7wKwM4F7KZCPynlgmRw4_aem_oaxkrEtbw_hRHq9ff4DJ5A

Domenica 28 settembre, dalle ore 16 alle ore 21, a Butera, si è svolto il 12º cammino diocesano delle Confraternite. È stato il primo raduno storico per la ridente cittadina, un evento straordinario. Si è registrata la presenza di ben oltre 800 confrati, provenienti da tutti i paesi della dioces...

Indirizzo

Via Crocifisso 94
Piazza Armerina
94015

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