08/09/2026
LA ‘CASA DELLA SANDRA’
Una delle novità di quest’anno nella nostra pasrrocchia è l’inizio di attività della ‘Casa della Sandra’. In realtà è un'iniziativa che affonda le radici in una decisione presa già anni fa.
Da tempo avevamo iniziato a riorganizzare l’appartamento sopra al Bar dell’Oratorio della Gariverta (dove abitanti storici furono i Camminati e i Baucia) come piccola casa per ospitare attività di gruppo in convivenza.
Nel frattempo abbiamo anche trovato una famiglia (quella di Pietro Veneziani) che ha voluto ricordare una loro cara (Sandra Traverso) finanziando i lavori e l’arredo.
Ma la guerra in Ucraina ci ha interrotto e abbiamo ospitato per oltre un anno la famiglia di Lyudmila. Poi abbiamo ripreso, ma il caso della famiglia di via Roma che si trovò fuori casa con due minori per il crollo di un pavimento del caseggiato dove abitavano, ci ha di nuovo interrotto per oltre un anno, durante il quale abbiamo ospitato anche loro. Adesso siamo arrivati alla fine, mancano solo semplici finiture, alcune stoviglie ecc., ma brevemente faremo tutto.
Nel frattempo si è interessata la Pastorale Giovanile della diocesi, che ci ha chiesto l’uso, e il prossimo 20 settembre inizierà la prima ospitalità di un gruppo di giovani. Dal punto di vista parrocchiale (perché è la parrocchia a gestire la casa) la casa si chiama ‘Casa della Sandra’, in ricordo della persona che i familiari hanno voluto ricordare aiutandoci.
Ovviamente la Diocesi ha una rete di relazioni più ampia di noi, e ha scelto di definire la propria iniziativa educativa come ‘Casa Pagiop’. Se avrà richieste si accorderà con noi, e noi li ospiteremo.
Per chi è della parrocchia e conosce gli ambienti, la ‘Casa della Sandra’, quando entra in funzione, comprende sia l'appartamento al primo piano, sia l’ex Bar come saloncino-cucina, sia i bagni del teatro,che stiamo adattando. Il Teatro, il cortile e gli altri spazi verranno concessi se necessario di volta in volta, a seconda del tipo di iniziativa. Abbiamo spazi nati per attività educative, e cerchiamo di metterli in uso proprio per esperienze formative, adatte al tempo e alle persone. Ora vedremo se quest'esperienza potrà prender piede.