03/04/2026
Nel cuore della preghiera di GesΓΉ risuona un desiderio che attraversa i secoli: βππππππΜ πππππ πππππ πππ ππππ ππππ; ππππ ππ, π·ππ
ππ, πππ ππ ππ π ππ ππ ππ, πππππ ππππ'ππππ ππ πππ, ππππππΜ ππ ππππ
π ππππ
π πππ ππ ππ πππ ππππ
πππ β (Gv 17,21).
Γ un invito che non resta sospeso nel cielo, ma scende nelle pieghe concrete della nostra esistenza quotidiana.
Sulle strade della vita le diversitΓ che ci caratterizzano non devono essere motivo di divisione ma convergere ad un unico pane che Γ¨ Cristo.
Le nostre differenze, lungi dallβessere ostacoli, diventano ricchezza quando trovano il loro centro in Lui. Come queste farine formano un solo pane, cosΓ¬ le nostre storie, i nostri talenti, le nostre fragilitΓ possono diventare comunione.
Quando impariamo a riconoscerci parte di unβunica famiglia, allora il mondo puΓ² intravedere in noi il riflesso di quellβamore che unisce il Padre e il Figlio. LβunitΓ non Γ¨ uniformitΓ , ma armonia; non Γ¨ cancellazione delle identitΓ , ma dono reciproco; non Γ¨ conquista umana, ma grazia accolta.