10/06/2026
Riportiamo il discorso del Superiore Generale dell’Ordine dei Ministri degli infermi, padre Pedro Tramontin, pronunciato in occasione della chiusura dell’incontro con i Superiori maggiori convenuti a Bucchianico dai cinque continenti. Un discorso che richiama alla responsabilità personale, alla necessità di lavorare spiritualmente su se stessi, piuttosto che cedere a critiche superficiali e a vuote generalizzazioni in cui tutti e e nessuno sarebbero colpevoli di questi tempi inquietanti a tratti scellerati.
I lavori di Bucchianico stanno finendo. Nel suo discorso conclusivo, padre Pedro Tramontin, Superiore generale dell’Ordine dei ministri degli infermi, ha invitato i confratelli venuti dai 5 continenti a vivere bene, a pregare e ad essere i promotori di un cambiamento.
Citando Papa Leone XIV che a sua volta si rifa a S. Agostino, il Superioriore generale ha detto: «“Viviamo bene e i tempi saranno buoni! Noi siamo i tempi”» (Sermone 80, 8).
Con questa frase Sant'Agostino ci invita a una profonda riflessione sul rapporto tra il nostro comportamento e il mondo in cui viviamo. Ci ricorda che i tempi non sono buoni o cattivi di per sé, ma che siamo noi, con le nostre azioni e i nostri atteggiamenti, a plasmarli. Se viviamo con giustizia, amore e rettitudine, i tempi rifletteranno questa bontà.
Sant'Agostino sottolineava che la trasformazione inizia dentro ognuno di noi.
Questa visione è particolarmente rilevante oggi, quando molte persone lamentano le sfide del tempo presente. Invece di limitarsi a criticare i tempi, egli ci chiama alla responsabilità: se vogliamo un mondo migliore, dobbiamo iniziare da noi stessi. Il suo messaggio ci incoraggia quindi a non essere semplici spettatori delle circostanze, ma agenti attivi nella costruzione di un tempo migliore.
Per Sant’ Agostino, la libertà umana e la capacità di scegliere tra il bene e il male sono fondamentali. Abbiamo la libertà di scegliere il bene e vivere in conformità con il piano di Dio.
Diceva Sant'Agostino: “Vi dico quindi, fratelli miei: pregate quanto potete. La situazione è difficile, lo ripetono ovunque. Viviamo bene e la situazione sarà buona! Siamo noi a creare le situazioni; esse sono ciò che siamo. I tempi saranno ciò che siamo. Siate buoni, voi che mi ascoltate in così piccolo numero! Che il piccolo numero dei buoni sostenga il grande numero di coloro che non sono buoni”».