Sentiero d' Amore

Sentiero d' Amore Leggi adagio questi consigli. Medita con calma queste considerazioni. Sono cose che ti dico all'orecchio,
in confidenza d'amico, di fratello, di padre.

E queste confidenze le ascolta Dio. Non ti racconterò nulla di nuovo:
intendo ridestare i tuoi ricordi
per far emergere qualche
pensiero che ti colpisca;
così migliorerai la tua vita,
ti avvierai per cammini
d'orazione e d'Amore,
e diverrai finalmente
un'anima di criterio. (Cammino, Prologo dell'autore)

San Pietro ClaverSacerdotePatronato: NegriNato a Verdù, a pochi chilometri da Barcellona, il 25 giugno 1580, Pietro Clav...
09/09/2019

San Pietro Claver
Sacerdote
Patronato: Negri

Nato a Verdù, a pochi chilometri da Barcellona, il 25 giugno 1580, Pietro Claver entra nella Compagnia di Gesù dopo aver pronunciato i primi voti nel 1604. Tra il 1605 e il 1608 studia filosofia a Palma di Maiorca e viene ordinato sacerdote a Cartagena nel 1616 e, diventato missionario, presta le sue cure pastorali agli schiavi neri, deportati dall'Africa.

Qui, infatti, sbarcano migliaia di schiavi, quasi tutti giovani: ma invecchiano e muoiono presto per la fatica e i maltrattamenti; e per l'abbandono quando sono invalidi. In particolare, pronuncia il voto di essere «sempre schiavo degli Etiopi» (all'epoca si chiamavano «etiopi» tutti i neri) e per comprendere i loro problemi impara anche la lingua dell'Angola.

Ammalatosi di peste, sopporta perfino i maltrattamenti del suo infermiere, che è un nero. Morto a 74 anni e canonizzato nel 1888 insieme con Alfonso Rodriguez, suo fratello gesuita e amico, è stato proclamato patrono delle missioni per i neri da Papa Leone XIII. (Avvenire)

Preghiera

O Dio, con il dono di una ca**tà e pazienza eroica hai reso forte nel servizio degli infelici san Pietro Claver, fattosi schiavo degli schiavi; concedi anche a noi, per sua intercessione, di cercare Gesù Cristo nel nostro prossimo amandolo coi fatti e nella verità.

Dal Vangelo secondo Luca Un sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C’era là un uomo che aveva la mano d...
09/09/2019

Dal Vangelo secondo Luca

Un sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C’era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo.
Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Si alzò e si mise in mezzo.
Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?». E guardandoli tutti intorno, disse all’uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita.
Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.
(Lc 6,6-11)

PENSIERO DEL GIORNO

Ogni uomo è chiamato ad imitare Dio. Dio nel suo cielo ama sempre. Anche l'uomo sulla terra deve amare sempre.
Non ci sono giorni per amare, e giorni per non amare.
Non c'è un giorno per riposare dall'amare.
Il Padre ama di sabato e Gesù ama di sabato. Il Padre guarisce di sabato e anche Gesù guarisce per amore.
Il cristiano deve imitare Gesù.
Gesù il giorno della sua risurrezione non si è riposato dall'amare. È andato a ridare speranza ai suoi discepoli. Anche il cristiano deve dare speranza il giorno della domenica. Non si può risposare dal creare la speranza nei cuori. Gesù la crea e anche lui la deve creare. Gesù va e anche lui deve andare.
Scribi e farisei non imitano il Padre. Loro vivono la legge del non amore. Non amano.

09/09/2019
+ Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro:«Se uno viene a ...
08/09/2019

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, una folla numerosa andava con Gesù. Egli si voltò e disse loro:
«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.
Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.
Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non è in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: “Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro”.
Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.
Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo».

PENSIERO DEL GIORNO

Voler essere discepoli del Cristo significa avere scelto e deciso di seguirlo, significa avere scelto Cristo come unico punto di riferimento della e nella nostra vita.
Lo seguiamo perché lo amiamo e perché abbiamo fondato su di lui, e solo su di lui, il nostro progetto di vita.
Vivremo, nonostante tutto, infedeltà ed errori quotidiani, ma non saranno questi a troncare la nostra sequela se sapremo accettarli e viverli come limite e quindi come parte della croce che ogni giorno ci è chiesto di portare. Una croce fatta di grandi e piccole sofferenze e miserie, ma è proprio l’adesione alla “nostra” croce la via per divenire e rimanere suoi discepoli.
La Chiesa, oggi e sempre, è costruita da chi ha il coraggio di affidarsi soltanto a Dio e seguire Gesù con totale abbandono e senza nessun compromesso.

8 settembreNatività della Beata Vergine Maria_____________________________Tanti auguri, Maria di Nazareth!______________...
08/09/2019

8 settembre
Natività della Beata Vergine Maria
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Tanti auguri, Maria di Nazareth!

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(sec VII)
Aurora che precede il sole di giustizia

La natività della Vergine è strettamente legata alla venuta del Messia, come promessa, preparazione e frutto della salvezza. Aurora che precede il sole di giustizia, Maria preannunzia a tutto il mondo la gioia del Salvatore. Maria nasce, viene allattata e cresciuta per essere la Madre del Re dei secoli, di Dio". E’ questo del resto il motivo per cui di Maria soltanto (oltre che di S. Giovanni Battista e naturalmente di Cristo) non si festeggia unicamente la " nascita al cielo ", come avviene per gli altri santi, ma anche la venuta in questo mondo.

In realtà, il meraviglioso di questa nascita non è in ciò che narrano con dovizia di particolari e con ingenuità gli apocrifi, ma piuttosto nel significativo passo innanzi che Dio fa nell'attuazione del suo eterno disegno d'amore. Per questo la festa odierna è stata celebrata con lodi magnifiche da molti santi Padri, che hanno attinto alla loro conoscenza della Bibbia e alla loro sensibilità e ardore poetico. Leggiamo qualche espressione del secondo Sermone sulla Natività di Maria di S. Pier Damiani: “Dio onnipotente, prima che l'uomo cadesse, previde la sua caduta e decise, prima dei secoli, l'umana redenzione. Decise dunque di incarnarsi in Maria”.

"Oggi è il giorno in cui Dio comincia a mettere in pratica il suo piano eterno, poiché era necessario che si costruisse la casa, prima che il Re scendesse ad abitarla. Casa bella, poiché, se la Sapienza si costruì una casa con sette colonne lavorate, questo palazzo di Maria poggia sui sette doni dello Spirito Santo. Salomone celebrò in modo solennissimo l'inaugurazione di un tempio di pietra. Come celebreremo la nascita di Maria, tempio del Verbo incarnato? In quel giorno la gloria di Dio scese sul tempio di Gerusalemme sotto forma di nube, che lo oscurò. Il Signore che fa brillare il sole nei cieli, per la sua dimora tra noi ha scelto l'oscurità (1 Re 8,10-12), disse Salomone nella sua orazione a Dio. Questo nuovo tempio si vedrà riempito dallo stesso Dio, che viene per essere la luce delle genti.
"Alle tenebre del gentilesimo e alla mancanza di fede dei Giudei, rappresentate dal tempio di Salomone, succede il giorno luminoso nel tempio di Maria. E’ giusto, dunque, cantare questo giorno e Colei che nasce in esso".

Esultante di gioia, oggi la Chiesa ci fa dire con ragione:
"La tua nascita, o Vergine Madre di Dio, fu per il mondo intero messaggio
di consolazione e di gioia, perché da Te è sorto il Sole di giustizia,
Cristo nostro Dio, che ci ha liberati dalla maledizione per darci la benedizione
e, vincitore della morte, ci ha assicurato la vita eterna".

Preghiera per la Natività di Maria

O graziosa Bambina,
nella felice tua nascita hai rallegrato il Cielo, consolato il mondo, atterrito l'inferno; hai recato sollievo ai caduti, conforto ai mesti, salute ai malati, la gioia a tutti,Ti supplichiamo: rinasci spiritualmente in noi, rinnova il nostro spirito a servirti; riaccendi il nostro cuore ad amarti, fa' fiorire in noi quelle virtù con le quali possiamo sempre più piacerti.
O grande piccina Maria, sii per noi "Madre", conforto negli affanni, speranza nei pericoli, difesa nelle tentazioni, salvezza nella morte. Amen.

7 settembreSan Grato di AostaVescovoPatronato: Aosta________________________________________________«Eravamo morti a cau...
07/09/2019

7 settembre
San Grato di Aosta
Vescovo
Patronato: Aosta
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«Eravamo morti a causa del peccato e incapaci di accostarci a te, ma tu ci hai dato la prova suprema della tua misericordia, quando il tuo Figlio, il solo giusto, si è consegnato nelle nostre mani e si è lasciato inchiodare sulla croce» ( Rm 5,6.10)
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Egli fu quasi certamente il presbitero che, dichiarandosi inviato di Eustasio protovescovo di Aosta, firmò la lettera del Concilio Provinciale di Milano inviata nel 451 a papa Leone Magno, in occasione della soluzione del problema delle due nature in Cristo.

Alla morte di Eustasio, nella seconda metà del V secolo, Grato divenne vescovo di Aosta. Sono state avanzate anche due ipotesi. Eustasio e Grato potrebbero essere stati di origine greca. Entrambi potrebbero avere studiato nel cenobio eusebiano di Vercelli perché Aosta era compresa nel territorio di questa città e perché Sant'Ambrogio, nella lettera ai vercellesi, dice che le Chiese dell'Italia settentrionale si rivolgevano a quel cenobio per scegliere i propri pastori.

Un racconto leggendario compilato nel XIII s. gli attribuisce l'invenzione (la scoperta) in Palestina del capo di San Giovanni Battista, il Precursore, gettato in un pozzo dopo che la concubina Salomè, istigata dalla madre Erodiade l'ebbe fatto decapitare.

Preghiere a San Grato

Fortifica, oh Signore, la nostra fede: perché, sull’esempio del Vescovo Grato, professiamo la verità in cui egli ha creduto e testimoniamo nelle opere l’insegnamento che ci ha trasmesso. Amen!

+ Dal Vangelo secondo Luca(Lc 6,1-5)Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano...
07/09/2019

+ Dal Vangelo secondo Luca
(Lc 6,1-5)

Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani.
Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?».
Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?».
E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è Signore del sabato».

PENSIERO DEL GIORNO

I puri di cuore vedono Dio e percepiscono la sua divina presenza.
I ciechi nell'anima sono capaci di rinnegare anche l'evidenza per restare aggrappati al loro misero orgoglio.
Senza il dono della fede saremmo ciechi anche noi.
Ringraziamo Dio per tutti i suoi doni.
Ringraziamolo per i segni quotidiani con i quali ci conferma nel bene e nella verità.
Ringraziamolo perché ci ha liberati dai lacci della legge
per aprirci all'amore, che supera ogni timore e ci congiunge direttamente a Dio.

06/09/2019

Un mondo senz’amore,
che sarebbe per il nostro cuore?
La stessa cosa che una lanterna magica senza luce.
Goethe

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Pescara

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