21/05/2026
RISVEGLIO!?
Buongiorno, e buon risveglio, a chi improvvisamente pare sconvolto dalle pratiche dell'amato alleato sionista.
Buongiorno, e buon risveglio, a chi evidentemente se ne è stato in letargo per anni.
Mica erano stati sufficienti gli innumerevoli video di bambini massacrati, dei tiri al bersaglio su civili inermi o delle tende incendiate per bruciare vivi gli occupanti; mica avevano smosso le loro coscienze le immagini di detenuti nudi e bendati o quelle dei soldati che si facevano beffe di loro; pure i video degli stupri sui prigionieri o le testimonianze delle centinaia di cadaveri restituiti privi di organi li avevano fatti trasalire minimamente.
Potrei continuare all'infinito ma sarebbe inutile, perchè per certi soggetti tutto questo era legittima difesa o, in ogni caso, non interessante. Insomma, per loro, ai palestinesi si poteva fare qualsiasi cosa che niente al mondo li avrebbe distratti dal cocktail o dalla tintarella in spiaggia.
Buongiorno anche alle nostre massime istituzioni, le quali ora "si stupiscono", "chiedono spiegazioni" e il rilascio dei prigionieri, un minimo e momentaneo barlume di dignità con l'unico evidente scopo di non perdere consensi o qualche elezione. Di tranciare ogni rapporto economico e commerciale con uno stato terrorista, ovviamente, non se ne parla.
Quel che è peggio, però, è la palese consapevolezza che Israele non sia un'eccezione del nostro mondo occidentale ma, al contrario, lo specchio perfetto del degrado morale imperante. Certo, loro usano modi brutali e primitivi che talvolta possono solleticare pure le nostre sopite e assuefatte coscienze, come ad esempio i video sul trattamento ai membri della Flotilla, ma i sionisti impersonificano alla perfezione la chiara direzione presa dell'Occidente: razzismo dilagante, nessun rispetto per la dignità umana, supremazia del dio denaro su esseri umani che spesso non sono ritenuti neppure tali, militarizzazione sociale, individualismo estremo, violenza totalmente impunita, diritto internazionale che vale "fino a un certo punto" o solo se ci fa comodo.
L'Israelizzazione attorno a noi è palese, il nostro mondo ne è talmente impregnato che quasi nessun leader occidentale osa balbettare nulla a difesa dei propri cittadini, tranne qualche timidissima voce di dissenso che subito viene ritrattata per terrore di ritorsioni, anche se questi sono sequestrati in acque internazionali, vittime di pirateria o presi di mira intenzionalmente. E, lo ripeto, ciò può solo far immaginare cosa venga riservato a chi è considerato "gentile" dalla razza superiore ed è nato nelle terre considerate altrui per diritto divino, oltre a tutto ciò di cui già sappiamo e che solo chi era in letargo fingeva di ignorare.
Che fare, ora? Non è facile, ma probabilmente bisognerebbe cingere d'assedio le nostre istituzioni, sia nazionali che europee, chiedendo incessantemente la fine di ogni relazione con uno Stato terrorista e far dimettere la totalità dei soggetti che hanno permesso, favorito o tollerato tutto ciò che di ignobile è stato commesso fino ad adesso. Probabilmente è pura utopia ma credo che tutti abbiano compreso che le istituzioni nazionali ed europee allo stato attuale siano assolutamente imbarazzanti e vergognose, se non proprio completamente inutili e certamente asservite ai loro padroni stranieri.