24/05/2026
Servizio Divino di domenica 24 maggio 2026, "Domenica di Pentecoste".
Lettura biblica : Giovanni 14:27 (leggere 14:25-31).
Soggetto : il Signore – che è la nostra pace – promette l’esperienza della pace cristiana.
Introduzione : in questa Domenica di Pentecoste, vogliamo considerare che la promessa della pace evangelica segue quella della venuta dello “Spirito di Verità”… In un momento in cui i discepoli erano profondamente turbati e tristi, il Maestro li rassicura e fortifica mostrando loro che, anche dopo la sua dipartita, ci sarebbe stata un’altra persona divina ad assisterli, ossia il Paracleto… Così, egli esorta i suoi cari amici ad avere fede nella presenza e nell’opera dello Spirito di Dio… Ecco perché nella preghiera “Veni, creàtor Spìritus” – scritta nel IX secolo – i cristiani invocano lo Spirito dicendo : “Reca in dono la pace”… Sia questa, oggi, anche la nostra sentita e umile preghiera !!!
Circa 25 anni fa, quando ero un giovane pastore, una sera partecipò a un nostro culto una ragazza che avrà avuto una ventina d’anni : si chiamava Giusy… Giusy aveva un’aria turbata, confusa e malinconica… Dopo il sermone su Salmi 68:19-20, scoppiò a piangere e quando le domandai che cosa pensava e provava ripose : “Desidero un po’ di pace”… Chi di noi non ha mai provato questo profondo desiderio ? Nell’AT, il sommo sacerdote aveva il compito di benedire il popolo di Dio con la pace : “Voi benedirete così i figli d’Israele; direte loro: ‘Il SIGNORE ti benedica e ti protegga! Il SIGNORE faccia risplendere il suo volto su di te e ti sia propizio! Il SIGNORE rivolga verso di te il suo volto e ti dia la pace!” (Numeri 6:24-26)… Annunciando i giorni del Messia, il profeta Isaia disse che il Servo del Signore sarebbe stato chiamato “Principe della pace” (Isaia 9:5), e il profeta Ezechiele – dopo la visione della valle piena di ossa secche – annunciò che tramite il Messia Dio avrebbe “tagliato” con i peccatori “un patto di pace” (Ezechiele 37:26)…
A questo punto del suo racconto, Giovanni ci sta mostrando come Dio soddisfa il desiderio di tante persone come Giusy, le quali avvertono nel profondo il bisogno dell’esperienza della pace… Perciò, invochiamo nel cuore lo Spirito con la nostra supplica : “Reca in dono la pace” !!!
1. La nostra pace cristiana è messianica ...
2. La nostra pace cristiana è celeste ...
Oggigiorno, ansia, narcisismo, depressione sono diventate patologie della normalità, interne alla normalità… Il disturbo mentale è sempre più spesso un disturbo culturale, un disturbo della civiltà… La radice dell’ansia sta nell’idolatria del nostro cuore : come usava ripetere Calvino, “il cuore dell’uomo è una fabbrica di idoli” (Istituzione, I.xi.45)… Per alcuni, l’idolo che apre la porta all’ansia è il successo economico; per altri, il godimento dei piaceri materiali, o l’approvazione degli altri, o l’affermazione in ambito accademico; per altri ancora, il controllo degli eventi e la tranquillità che ne deriva, oppure una carriera riuscita o la famiglia modello… Dinanzi all’impeto dei nostri desideri idolatrici che generano il vortice d’ansia che ci risucchia, la via per uscire dall’ansia e trovare pace è uscire dall’idolatria… Ecco perché Gesù “Io non vi do come il mondo dà”…
3. La pace cristiana è esperienziale ...