23/04/2026
Con quali aspettative ci rapportiamo alle altre persone?
La storia di Tabita, nel libro di Atti 9:36-43, è forse poco conosciuta e rimasta un po’ nell’ombra!
Lei era una donna comune, una discepola di Gesù, nota ai suoi vicini per le buone opere e le elemosine che compiva. Era particolarmente attenta alle vedove, per le quali confezionava tuniche e mantelli; si prendeva cura dei poveri, considerati gli ultimi della società, i quali spesso si sentivano soli e abbandonati.
Quello che colpisce è che Tabita, con semplicità, mette a disposizione la sua professionalità per queste persone, diventando uno strumento di benedizione nelle mani di Dio.
Con cuore misericordioso, cuciva abiti per loro senza aspettarsi nulla in cambio, mostrando così l’amore di Dio attraverso gesti concreti.
Dio non si dimentica di chi è nel bisogno: nei momenti di difficoltà può metterti accanto la persona giusta, capace di offrire sostegno, consiglio e aiuto.
La cosa meravigliosa è che anche noi possiamo diventare strumenti del suo amore, facendo sentire qualcuno meno solo.
Al giorno d’oggi difficilmente ci mettiamo a completa disposizione per aiutare qualcun altro senza desiderare in cambio vantaggi o favori personali.
Ti è mai capitato di fare del bene gratuitamente a qualcuno, solo per amore? Dio può usare anche te per aiutare gli altri!
Spesso non servono grandi capacità ma, come Tabita, puoi fare la differenza per qualcuno.
Non solo puoi ricevere supporto e sostegno nei momenti bui e di difficoltà, ma puoi anche diventare tu stesso un aiuto e un sostegno per le altre persone.
“(…) per mezzo dell’amore servite gli uni agli altri; poiché tutta la legge è adempiuta in quest’unica parola: Ama il tuo prossimo come te stesso”. Galati 5:13-14
Guardati intorno, sicuramente c’è qualcuno che puoi aiutare!
P.S.: La generosità di Tabita porterà addirittura Pietro a fare un grande miracolo per lei. Leggi tutta la storia nel libro di Atti, capitolo 9!