05/09/2026
Non diremo più "la festa di Pilonico", ma cambiando una sola preposizione si aprirà un orizzonte del tutto nuovo dicendo "la festa a Pilonico", perché chi festeggia è tutta la comunità con Dio padre, che ci chiama a camminare con uno slancio missionario fuori dalla nostra terra, come sempre ha chiesto ai suoi profeti e santi, a suo Figlio e al suo popolo. Gesù Cristo non è rimasto a Nazareth, ma ha camminato per tutta la Giudea e la Galilea e "non ha dove posare il capo". Il protagonista non è mai stato "il mattone" della chiesa e i loro stretti residenti, ma la comunità che è la Chiesa. Concetto già cristallino per San Paolo, che si dispera quando sente la gente esclamare che c'è chi è di Paolo e chi di Apollo creando imbarazzanti divisioni, quando in realtà siamo di Dio. Il concetto che l'uomo appartenga alla terra nella quale è nato e vissuto e debba spendersi e vivere per essa è del tutto fuorviante e fuori luogo per un cristiano che appartiene solo al Cielo, "la nostra cittadinanza infatti è nei cieli (Fil. 3,20)" e che non a caso è il medesimo per tutti su tutta la faccia della terra. La sedentarietà, la stasi è deleteria per una comunità che è mossa e spinta dallo Spirito Santo in un moto di conversione interiore, ma anche in un pellegrinaggio geografico della propria esistenza, che ti porta a conoscere nomi e volti che Dio ti dona lungo la strada. Che povertà e pochezza sentir dire "io sono legato alla mia messa delle ore 8.00", preferendo una comoda e morbosa abitudine che ti farà vedere sempre e solo gli stessi volti, la stessa panca e perdere tante occasioni di incontro e ricchezza. Come non ti verrebbe mai in mente di cucinare e mangiare la stessa ricetta tutti i giorni rischiando la nausea, così anche cambiare chiesa nella celebrazione ti aiuterà a scoprire un gusto nuovo nel conoscere vite e volti diversi, come accaduto quando abbiamo accolto i fratelli e le sorelle di Ferro di Cavallo che hanno lasciato la comodità della loro parrocchia, per spezzare e condividere il Pane con noi. Per chi ha avuto la fortuna di vivere le messe nei santuari, come ad esempio Lourdes, si sarà accorto che il vangelo è proclamato in quattro lingue diverse, perché a quell'altare sono confluite persone da ogni parte del Mondo. Nella vita della Chiesa, sin dal giorno della Pentecoste, non è mai interessato da quale terra tu provenga, perché la cosa più importante è dove Dio ti chiede di andare. Così è questa casa dei tappetti a Pilonico (non di Pilonico), con questa tavolata dove i bimbi di diversi paeselli mangiano alla stessa "mensa", spezzando e condividendo il pane, imparando che non appartengono a nessuna terra, ma sempre e solo al Cielo e potranno dormire ovunque vorranno, crescere e vivere sentendosi sempre a casa, perché il Cielo sarà in ogni momento sopra la loro testa. Questa è la comunità, questa è la Chiesa.