Gesù è la Via, la Verità e la Vita

Gesù è la Via, la Verità e la Vita La pagina nasce con l’intento di diffondere la conoscenza biblica, affinché Dio sia onorato attraverso la Sua Parola.

Crediamo fermamente nei seguenti principi:
Sola Scriptura, Sola Fide, Sola Gratia, Solus Christus, Soli Deo Gloria.

Soli Deo Gloria
16/06/2026

Soli Deo Gloria

Meditazione delle seguenti letture bibliche: Romani 5 1-6; Matteo 7...

𝐍𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐚̀ 𝐬𝐞𝐩𝐚𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐦𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐃𝐢𝐨. Cari amici e fratelli,ci sono parole della Scrittura che non v...
16/06/2026

𝐍𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐚̀ 𝐬𝐞𝐩𝐚𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐦𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐃𝐢𝐨.

Cari amici e fratelli,
ci sono parole della Scrittura che non vanno soltanto lette, ma custodite nel cuore nei giorni difficili.

Paolo scrive:
«Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né altezza, né profondità, né alcun’altra creatura potranno separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore.»
Romani 8:38-39

𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐞 𝐟𝐫𝐚𝐬𝐞 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨. 𝐄̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐨.

La morte non può separarci da Dio.
La vita, con le sue prove, le sue fatiche e le sue delusioni, non può separarci da Lui.
Le potenze visibili e invisibili non possono strapparci dalle sue mani.
Il presente non è più forte della sua grazia.
Il futuro non è più grande della sua fedeltà.

E possiamo aggiungere, come riflessione spirituale: neppure noi stessi.
Neppure le nostre fragilità, le nostre paure, le nostre cadute, i nostri momenti di smarrimento possono essere più forti dell’amore di Dio che è in Cristo Gesù.

Questo non ci rende certamente superficiali o indolenti, ma profondamente riconoscenti davanti alla grazia. Perché la nostra sicurezza non riposa sulla nostra forza, ma sulla fedeltà di Dio.
𝐍𝐨𝐧 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐮𝐬𝐭𝐨𝐝𝐢𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐬𝐚𝐥𝐝𝐢; 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐬𝐚𝐥𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐮𝐬𝐭𝐨𝐝𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐨.

Perciò, cari fratelli, quando il cuore vacilla, ricordiamoci questo: l’amore di Dio non è fragile come il nostro. È eterno, fedele, vittorioso. E in Cristo Gesù, nostro Signore, nulla potrà separarci da Lui.

Soli Deo Gloria

“Così parla il SIGNORE, che aprì una strada nel mare e un sentiero fra le acque potenti, che fece uscire carri e cavalli...
03/06/2026

“Così parla il SIGNORE, che aprì una strada nel mare e un sentiero fra le acque potenti, che fece uscire carri e cavalli, un esercito di prodi guerrieri; tutti quanti furono atterrati e mai più si rialzarono; furono estinti, spenti come un lucignolo.
«Non ricordate più le cose passate, non considerate più le cose antiche.
Ecco, io sto per fare una cosa nuova; essa sta per germogliare; non la riconoscerete?
Sì, io aprirò una strada nel deserto, farò scorrere dei fiumi nella steppa.”
Isaia 43:16-19

“Quindi, fratelli, tutte le cose vere, tutte le cose onorevoli, tutte le cose giuste, tutte le cose pure, tutte le cose ...
22/05/2026

“Quindi, fratelli, tutte le cose vere, tutte le cose onorevoli, tutte le cose giuste, tutte le cose pure, tutte le cose amabili, tutte le cose di buona fama, quelle in cui è qualche virtù e qualche lode, siano oggetto dei vostri pensieri.”
Filippesi 4:8

Breve riflessione
Questo versetto, non invita a ignorare il male esistente nel mondo, ma a non lasciare che il male domini il pensiero del credente.
Il cristiano vive nel mondo, vede il peccato e la sofferenza, ma sceglie di nutrire la propria mente con ciò che riflette il carattere di Dio.
Soli Deo Gloria

19/05/2026

I passi dell’amore

L'amore è paziente, è benevolo; l'amore non invidia; l'amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s'inasprisce, non addebita il male, non gode dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.
L'amore non verrà mai meno.
Ora dunque queste tre cose durano: fede, speranza, amore; ma la più grande di esse è l'amore.

1 Corinzi 13

Chi sono i ladri, i briganti e i lupi?  Una riflessione da Giovanni 10:1-21Gesù disse:“Chi non entra per la porta nell’o...
10/05/2026

Chi sono i ladri, i briganti e i lupi?
Una riflessione da Giovanni 10:1-21

Gesù disse:
“Chi non entra per la porta nell’ovile delle pecore, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante”
Giovanni 10:1

E ancora:
“Il ladro non viene se non per rubare, ammazzare e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”
Giovanni 10:10

Nel linguaggio di Gesù, i ladri, i briganti e i lupi non rappresentano soltanto pericoli esterni o criminali comuni. Sono anche immagine di tutto ciò che, pur avendo apparenza religiosa, non conduce realmente le pecore a Dio.
Il ladro ruba la gloria di Dio.
Il brigante opprime il gregge.
Il lupo distrugge, divide e traveste l’errore da verità.
Il mercenario fugge quando arriva la prova.

Ma Cristo è diverso.
Gesù non sfrutta le pecore.
Non le domina.
Non le abbandona.
Non le usa per sé stesso.
Egli dice:
“Io sono il buon pastore; il buon pastore dà la sua vita per le pecore”
Giovanni 10:11
Questa è la grande differenza:
il falso pastore usa le pecore per salvare sé stesso;
Cristo dona sé stesso per salvare le pecore.

In Giovanni 10 Gesù si presenta come la Porta, il Pastore legittimo, il Buon Pastore che conosce le sue pecore, le chiama per nome, le guida, le nutre e le custodisce.
La sicurezza della Chiesa non sta nell’assenza di lupi, ma nella presenza del Buon Pastore.
Per questo siamo chiamati a discernere ogni voce, ogni insegnamento, ogni guida spirituale, alla luce della Parola di Dio.
Le pecore di Cristo non seguono la voce degli estranei.
Esse ascoltano Cristo, conoscono Cristo e seguono Cristo.
E in Lui trovano vita.
Non una vita vuota, religiosa o imposta dagli uomini, ma la vita abbondante che solo il Buon Pastore può dare.
“Le mie pecore ascoltano la mia voce; io le conosco, ed esse mi seguono.”
Giovanni 10:27

“E se Cristo non è stato risuscitato, vana è la vostra fede; voi siete ancora nei vostri peccati.”1 Corinzi 15:17La risu...
03/05/2026

“E se Cristo non è stato risuscitato, vana è la vostra fede; voi siete ancora nei vostri peccati.”
1 Corinzi 15:17

La risurrezione di Cristo è il fondamento della fede cristiana.

Paolo usa parole forti: se Cristo non fosse risorto, la nostra fede sarebbe vana. Non sarebbe semplicemente una fede debole, incompleta o priva di consolazione; sarebbe una fede senza fondamento, incapace di salvare.
La croce, senza la risurrezione, mostrerebbe soltanto un uomo morto. Ma la risurrezione proclama che Gesù è veramente il Figlio di Dio, che il Padre ha accettato il suo sacrificio, che il peccato è stato realmente espiato e che la morte non ha avuto l’ultima parola.

Per questo Paolo aggiunge: “voi siete ancora nei vostri peccati”. Senza la risurrezione, non ci sarebbe certezza del perdono, non ci sarebbe giustificazione, non ci sarebbe nuova vita, non ci sarebbe speranza eterna.

Ma Cristo è risorto: Alleluia

E poiché Cristo è risorto, la fede non è vana. Il peccato è stato vinto. La morte è stata sconfitta. Il perdono è reale. La grazia è efficace. La speranza è viva.

La risurrezione non è un dettaglio della fede cristiana: è il cuore del Vangelo.
Noi non crediamo in un ricordo, in un’idea o in un maestro del passato. Crediamo in un Signore vivente, risorto, glorificato, che regna e intercede per i suoi.
Per questo il credente può affrontare il peccato, la sofferenza, la paura e perfino la morte con una certezza incrollabile: Cristo vive.

E se Cristo vive, anche noi vivremo in Lui.

1 MAGGIO – IL LAVORO ALLA LUCE DELLA PAROLA DI DIOLa Bibbia non presenta il lavoro come una maledizione, ma come parte d...
01/05/2026

1 MAGGIO – IL LAVORO ALLA LUCE DELLA PAROLA DI DIO

La Bibbia non presenta il lavoro come una maledizione, ma come parte della vocazione dell’uomo davanti a Dio. Prima ancora della caduta, il Signore pose l’uomo nel giardino “perché lo lavorasse e lo custodisse” (Genesi 2:15).

Il peccato ha reso il lavoro faticoso, segnato dal sudore, dalle ingiustizie e dalle preoccupazioni; ma non ne ha cancellato la dignità.

Per questo la Scrittura ci ricorda:

“Qualunque cosa facciate, fatela di buon animo, come per il Signore e non per gli uomini”
Colossesi 3:23

Dio benedice il lavoro onesto, la responsabilità e la perseveranza. La Sua Parola non incoraggia la pigrizia, né l’attesa passiva, ma invita l’uomo a seminare con fiducia, senza sapere in anticipo quale opera porterà più frutto:

“La mattina semina la tua semenza, e la sera non dar riposo alle tue mani; poiché tu non sai quale dei due lavori riuscirà meglio: se questo o quello, o se tutti e due saranno ugualmente buoni.”
Ecclesiaste 11:6

Questo non è un invito all’affanno, ma alla fedeltà. Non tutto dipende da noi, ma noi siamo chiamati a fare la nostra parte con diligenza, sapienza e fiducia nel Signore.

Ma la Bibbia non parla soltanto del dovere di lavorare: parla anche del dovere di rispettare chi lavora. Il lavoratore non è uno strumento da sfruttare, ma una persona creata a immagine di Dio. Per questo la Scrittura comanda giustizia anche nel salario:

“Non opprimerai il salariato povero e bisognoso, sia egli uno dei tuoi fratelli o uno degli stranieri che stanno nel tuo paese, nelle tue città; gli darai il suo salario il giorno stesso, prima che tramonti il sole, perché egli è povero e vi volge il desiderio.”
Deuteronomio 24:14-15

Dare il giusto salario non è solo una questione economica: è una questione morale davanti a Dio. Chi lavora con onestà deve essere trattato con dignità, rispetto e giustizia.

La Scrittura, però, non comanda soltanto il lavoro: comanda anche il riposo. Dio ha stabilito un ritmo santo per l’uomo: sei giorni di lavoro e un giorno consacrato al Signore.

“Lavora sei giorni e fa’ tutto il tuo lavoro, ma il settimo è giorno di riposo, consacrato al SIGNORE Dio tuo.”
Esodo 20:9-10

Il riposo non è debolezza, né perdita di tempo. È un dono di Dio per il corpo, per l’anima e per lo spirito. È il modo con cui l’uomo riconosce di non essere schiavo del lavoro, del guadagno o della produttività, ma creatura dipendente dal suo Creatore.

Il lavoro, quando è vissuto davanti a Dio, non è solo mezzo di sostentamento: diventa servizio, responsabilità, testimonianza e occasione per onorare il Signore.

La Parola di Dio condanna la pigrizia, ma condanna anche lo sfruttamento; incoraggia l’impegno, ma richiama pure al riposo; insegna la responsabilità personale, ma anche la giustizia verso chi lavora.

In questo 1° maggio, ricordiamoci che ogni lavoro onesto ha dignità, ma nessun lavoro deve diventare il nostro dio. Il Signore ci chiama a lavorare con fedeltà, a trattare gli altri con giustizia, a provvedere con amore e a riposare confidando in Lui.

Perché il vero valore dell’uomo non dipende da ciò che produce, ma da Colui che lo ha creato a Sua immagine.

“Il Signore, il tuo Dio, ti benedirà in tutto il tuo lavoro e in tutto ciò a cui avrai posto mano.”
Deuteronomio 15:10

Soli Deo Gloria

Un solo corpo, una sola famiglia“Se un membro soffre, tutte le membra soffrono con lui; se un membro è onorato, tutte le...
27/04/2026

Un solo corpo, una sola famiglia

“Se un membro soffre, tutte le membra soffrono con lui; se un membro è onorato, tutte le membra ne gioiscono con lui.”
*1 Corinzi 12:26*

Questo versetto ci ricorda una verità semplice ma profondissima: nella Chiesa nessuno vive per sé stesso. In Cristo non siamo individui isolati, ma membra di un unico corpo. La gioia di uno diventa gioia di tutti; il dolore di uno non può lasciare indifferenti gli altri.

Paolo, nella 1^ lettera ai Corinzi 12 usa l’immagine del corpo per insegnarci che la comunione cristiana non è soltanto stare insieme, ma partecipare realmente alla vita gli uni degli altri. Se un membro soffre, il corpo non lo ignora. Se un membro viene onorato, il corpo non prova invidia, ma gioisce.

Questa è la bellezza della comunità cristiana: imparare a portare i pesi gli uni degli altri, a piangere con chi piange e a rallegrarci con chi è nella gioia.
Dove c’è Cristo, non c’è competizione tra le membra, ma amore, cura, compassione e gratitudine.

Preghiera
Signore, rendici una comunità sensibile, unita e sincera. Insegnaci a non essere indifferenti davanti alla sofferenza dei fratelli e a non essere gelosi della loro gioia. Fa’ che possiamo vivere come un solo corpo, uniti in Cristo, sostenuti dal tuo Spirito e guidati dal tuo amore.
Amen

Indirizzo

Pedara
95030

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