Storia
Santuario Maria SS del Ponte
Culto di Nostra Signora Maria Santissima del Ponte
"Chi mai può lagnarsi di non essere stato esaudito? Quando mai Partinico è stata invasa da peste? Arsa da Guerra? Mai, per quanto mi è toccato di sentire e scartabellar delle scritture, è venutta oppressa da ingiuste contribuzioni, da liti pertubanti i di lei privilegii, la quiete civica. Tutti favori di cosi de
gna Sovrana, di cosi'amabile divina Padrona, in di cui gloria Partinico le sparge il sangue." Cosi lo scrittore Giuseppe Maria Di Bartolomeo, vissuto nel XVIIIsec., parla alla gente della devozione che ha il suo paese nei confronti della sua Padrona Maria Santissima del Ponte.Partinico infatti,cittadina di circa 30000 abitanti ubicata ad un paio di decine di km da Palermo, vive nella devozione verso la sua sacratissima "Bedda Madre di lu Ponti"; l'intera popolazione si sente protetta dal suo manto, color del cielo, che si estende infinito su tutti gli esseri viventi. Il disegno divino è una cosa così perfetta che, nostro Signore, prevedendo la forte devozione delle popolazioni nei confronti di Maria, guida gli eventi e quindi l'uomo, nella costruzione di un santuario a lei intitolato, nelle terre del Partinicese. Infatti, percorrendo l'autostrada A29 Mazara del Vallo-Palermo, nelle vicinanze dello svincolo per il paese di Balestrade, ci appare a valle una chiesetta con campanile: è il Santuario della Madonna del Ponte,meta secolare di pellegrini devoti alla Madre di Dio. All'interno della chiesa vi è custodita un'immagine su tela della Madonna seduta su trono, che regge con la mano sinistra il Bambino che protende la mani verso la Madre; con le chiavi in mano, San Giovanni con libro e giglio. Ai piedi vi è un "ponte" chiaro riferimento al vecchio ponte sul fiume Jato che si trova nelle vicinanze. L'origine del culto di Maria SS del Ponte affonda le proprie radici tra il XIV ed il XV sec.;infatti, il re FedericoII d'Aragona, devoto a Maria SS Annunziata per delle graziericevute, donò nel 1306 le terre attorno all'attuale paese di Altofonte agli Abati Cistercensi,allo scopo di costruirvi un'abbazia per accrescere il culto di Maria SS Annunziata. Il re Federico II costatando che l'opera degli abati era meritevole, volle incrementare i possedimenti dell'abbazia di Altofonte; nel 1309, infatti, donò all'abbazia le terre del parco di Partinico. Il paese di Partinico negli anni precedenti era stato raso al suolo dai saraceni e quindi spettava agli abati ricostruire il paese ed il circondario.Questi ultimi non mostrarono molto interesse nei confronti delle poco numerosa popolazione, perciò la loro opera si esplica in un centinaio di anni, infatti, per la costruzione del Santuario dobbiamo aspettare fino al 1430 circa.Quest'operadi ricostruzione, scondo Padre Daniele Lo Grasso, fù avviata dall'abate Pietro Guzio nominato abate nel 1318 il quale fece costruire o restaurare un'antica chiesetta per consentire a Federico IId'Aragona di ascoltar messa nei giorni in cui andava a caccia nel bosco di Partinico.Dal 1435 in poi, per opera del re Alfonso il magnifico, l'abbazia di Altofonte fù resa commendataria e privata del dominio di Partinico.Nel corso dei secoli diverse sono le documentazioni che testimoniano l'esistenza del santuario: nel XVII sec. l'esistenza del santuario è attestata delle indulgenze concesse del Pontefice Urbano VIII, in cui si fà riferimento alla "Chiesa Rurale intitolata di S. Maria di Altofonte"; nel XVIII sec. la Chiesa è nominata nel registro e negli atti della Regia Visita di Mons. Angelo De Ciocchis (1741-1745) documenti che consentono di conoscere le fasi della ristrutturazione del Santuario. Nel 1774 il re Federico III concede le somme che servono alla ristrutturazione del Santuario. E' di questo periodo l'ampliamento del santuario, deciso da parte deella Deputazione, per renderlo propozionato all'accresciuta popolazione. Nel corso dei secoli si sono verificati deversi interventi che hanno portato il santuario allo splendore dei giorni nostri;tutto ciò grazie ai fedeli, non solo partinicesi ma anche dei paesi circostanti e aal'opera instancabile e continua della Deputazione per sempre fedele.Data importanta da ricordare è il 1861, anno in cui viene incoronato il quadro della Madonna del Ponte. Scrive Mario Mattei, Arc. della Sacrosanta Basilica Patriarcale di S.Pietro:
"Avendoci esposto il R.mo D. Giovan Battista Tarallo Vicario Capitolare dell'Arcidiocesi di Monreale assersi religiosamente venerata nella Chiesa di Partinico della stessa Diocesi una Immagine di Maria SS.ma con Gesù Bambino sotto il titolo del Ponte, questa Sacra Immagine essere celebre per la fama dei miracoli e per la gran frequenza di cittadini e dei Popoli, che con devozione la venerano secondo le lettere testimoniale e dei documenti, (...) avendoci chiestocon sommo impegno che fosse da Noi decorata con la Corona d'Oro (...) nella radunanza Capitolare a gloria del Signore tenuta il sette di Dicembre 1850 abbiamo richiesto e messo in esame i documenti dal Capitlare mandatici, da questi abbiamo trovato, riconosciuto sull'antichità del culto e moltitudine di Prodigi, come pure sulla innumerevole frequenza dei citadini di Partinico, dei vicini popoli, che con allegrezza, devozione e fiducia vanno a venerare la medessima Immagine, abbiamo decretato e comandato che la memoria Immagine chiamata del Ponte col bambino Gesù fosse con Corona d'Oro decorata. Quindi (...) concediamo (...) la facoltà di poter collocare (...) sopra il capo della suddetta Immagine con Gesù Bambino la corona d'oro, e a nome nostro ancora si facesse la solenne Cerimonia della Coronazione secondo il rituale prescritto in simili casi dato in stampa". Questo qui descritto è il decretomandato dal Vaticano al quale è annesso il programma dei festeggiamenti.I festeggiamenti sono durati 5 gg., dal 14 al 18 Agosto 1861. Come da rituale mandato da Roma, il giorno 15 Agosto è stato quello dedicato all'incoronazione, infatti riporta il programma."Allo spuntare del lucidissimo pianeta il devoto popolo saràrichiamato al tanto desiderato spirituale spettacolo con suono di campane a festa, e coll'armonioso concerto della Banda per tutta la città. Circa le ore tredici Monsignore vestito a Ponteficale benedirà le due corone spedite da Roma a contribuzione del Popolo, canterà Messa con musica, la scelta. Dopo il sacrificio incruento coronerà il Santo Bambino, quindi il capo della Vergine, secondo il rituale mandato appositamente da Roma con lo sparo coi mortaretti, con suono festivo di tutte le campane della Chiesa, e cogli armoniosi suoni delle due Bande. Nel dopo pranzo si restituirà alla Madre Chiesa la sacra immagine coronata coll'intervento del clero secolare, regolare e compagnie, come nel giorno precedente. Or quanto sarà il cuore dei Partinicoti pieno di gioia in vedere la Sacra Immagine decorata di aurea Corona per decreto del Vaticano, come una delle più insigni del globo Cattolico, per antichità e per i fervorosi ossequie per le numerose grazie fatte ai suoi devoti". La manifestazione religiosa si svolse nelle spiazzo davanti alla chiesa intitolata a Maria SS degli Angeli annessa al convento dei Padri Cappucini. Questo era l'unico luogo adatto per accogliere la miriade di fedeli che sarebbero accorsi all'Incoronazione della Gran Madre di Dio e di Partinico. Oggi nel sito sorge l'attuale villa comunale. Nell'anno Santo del 2000, grande Giubileo dell' incarnazione, il santuario della Madonna del Ponte è stato designato meta di pellegrinaggio giubilare. Il 27 Ottbre 2010 a Roma, il santuario delaa Madonna del Ponte è stato associato con la Papale Basilica S.Maria Maggiore di Roma, creando un vincolo di spirituale affinità. La sacra Penitenziaria Apostolica ha concesso al Santuario le indulgenze plenarie, di cui gode la Basilica Liberiana, a chi visiterà il Santuario:
- il 5 Agosto, giorno festivo della titolare della Basilica Liberiana;
- la Domenica in Albis, giorno festivo della titolare della stessa chiesa;
- in tutte le solennità della Vergine Maria di Dio;
- una volta all'anno, in un giorno a libera scelta di ciascun fedele;
- tutte le volte che per devozione ci si reca colà a gruppi.