Parrocchia San Lazzaro Parma

Parrocchia San Lazzaro Parma Benvenuti nella Parrocchia San Lazzaro Parma

Siamo invitati a condividere con il nostro Vescovo il momento conclusivo dell'anno pastorale, allietato dal dono di due ...
10/06/2026

Siamo invitati a condividere con il nostro Vescovo il momento conclusivo dell'anno pastorale, allietato dal dono di due nuovi diaconi per la nostra Chiesa di Parma.

La nostra festa del   25/26. Un grande grazie a tutti per la riuscita di questa bellissima giornata insieme.
07/06/2026

La nostra festa del 25/26. Un grande grazie a tutti per la riuscita di questa bellissima giornata insieme.

07/06/2026

La nostra festa del 25/26. Un grande grazie a tutti per la riuscita di questa bellissima giornata insieme.

Con la Solennità del Corpus Domini la Chiesa ci porta a riflettere sul mistero centrale della nostra fede: la SS. Eucari...
06/06/2026

Con la Solennità del Corpus Domini la Chiesa ci porta a riflettere sul mistero centrale della nostra fede: la SS. Eucaristia. Memoriale vivo della Pasqua del Signore, che Lui stesso ha comandato ai suoi discepoli di offrire in Sua memoria fino al Suo ritorno.
È un mistero che va ben oltre la nostra limitata comprensione, e che rappresenta tutt'oggi un ostacolo ostico al dialogo con altre esperienze religiose.
Un Dio che si fa carne e per di più cibo resta inaccettabile, tanto per i contemporanei di Gesù quanto per l'uomo di sempre, se questo non ha l’umiltà di mettersi in ascolto e di lasciarsi incontrare da questo Dio Amore.
Eppure Egli ha scelto di lasciarci Se stesso per rappresentare la cifra totale del Suo Amore per l’umanità. Di più: nella logica dell'Incarnazione il memoriale del Corpo e Sangue del Signore vuole sottolineare la necessità della comunione vitale con Lui.
È necessario mangiare Lui per avere i noi la Vita eterna.
“Un Vangelo di otto versetti, e Gesù a ripetere, per otto volte: Chi mangia la mia carne vivrà in eterno. Quasi un ritmo incantatorio, una divina monotonia, nello stile di Giovanni che avanza per cerchi concentrici. Per otto volte Gesù insiste sul perché mangiare: per vivere, per vivere davvero. È l'incalzante certezza di Gesù su qualcosa che cambia la direzione della vita. Qui è il genio del cristianesimo: Dio non prende nulla e dona tutto, si perde dentro le sue creature come pane dentro la bocca” (Ronchi).
“Nell’Eucaristia, Dio continua a nutrirci, per sempre. Ma ci nutre nel modo più eccellente: non ci nutre di cose, ma ci nutre della relazione con lui. Questo del resto è l’Amore: non semplicemente offrire all’altro delle cose, per quanto preziose, ma donare se stessi, il proprio tempo, la propria attenzione, addirittura la propria vita. Gesù fa esattamente questo, perché sa che la relazione con Lui è l’unico cibo che ci fa vivere per sempre.
In questo senso l’Eucaristia è il compimento delle sue parole pronunciate nel vangelo di Giovanni: io sono il pane vivo disceso dal cielo” (Piccolo).
“Allora mangiare e bere Cristo significa molto più che fare la Comunione alla Messa, significa “farci comunione”. Finita la religione delle pratiche esterne, dei riti, degli obblighi, questa è la religione del corpo a corpo con Dio, a tu per tu con la Sua Vita, fino a diventare una cosa sola con Lui. “Io non sono ancora il Cristo, ma io sono questa infinita possibilità” (D.M.Turoldo)” (Ronchi).
Lo scrittore Tolkien racconta la sua fame di Eucaristia e il richiamo silenzioso del Tabernacolo come il luogo in cui Dio lo ha sempre atteso: «Io sono uno che è fuggito dall'Egitto, e prego Dio che nessuno della mia progenie ci ritornerà (...). Fin dall'inizio mi sono innamorato del Santissimo Sacramento, e per grazia di Dio non me ne sono mai allontanato: ma, ahimè!, in effetti non sono sempre stato all'altezza. (...) Per me non il Segugio del Cielo, ma l'incessante silenzioso richiamo del Tabernacolo, e un senso di fame implacabile. Ora prego per tutti voi, incessantemente, che il Guaritore (lo Hælend come il Salvatore era chiamato in inglese antico) sani i miei difetti, e che nessuno di voi smetta mai di invocare Benedictus qui venit in nomine Domini. (da una lettera di J. R. R. Tolkien a Michael Tolkien, 1 novembre 1963).
Potessimo anche noi avere questa fame autentica del Pane di vita. Purtroppo, non possiamo negare la grande crisi del Sacro che pervade tutto e tutti.
Ma Papa Francesco ci ricorda che “quando riceviamo l'Eucaristia, Gesù fa lo stesso con noi: ci conosce, sa che siamo peccatori e sbagliamo tanto, ma non rinuncia a unire la Sua Vita alla nostra. Sa che ne abbiamo bisogno, perché l'Eucaristia non è il premio dei santi, ma il Pane dei peccatori. Per questo ci esorta: “Non avete paura! Prendete e mangiate". Buona domenica.

Più di vent’anni fa una canzone di Valeria Rossi, divenuta un tormentone, faceva risuonare nelle nostre orecchie e forse...
30/05/2026

Più di vent’anni fa una canzone di Valeria Rossi, divenuta un tormentone, faceva risuonare nelle nostre orecchie e forse canticchiare il ritornello: “dammi tre parole, sole, cuore, amore". Ebbene, si dirà, cosa c'entra questo con la solennità della SS. Trinità che festeggiamo in questa prima domenica dopo Pentecoste? Nulla, ovviamente. Ma ci dà una possibile chiave di lettura per provare, non a comprendere, ma a porci davanti a questo dogma di fede che ha tolto il sonno a fior di teologi senza possibilità alcuna di dire alcunché se non che è un dogma di fede impenetrabile razionalmente, ma approcciabile osservando gli effetti esterni di questa Trinità così come Gesù ce l’ha presentata, vivendo in Essa in prima persona.
Anche nel brano giovanneo che abbiamo proclamato possiamo individuare tre parole con cui l'evangelista tratteggia e riassume l'opera salvifica di Dio: amare, donare, salvare.
“Questi verbi esprimono il sentire più profondo del cuore di Dio e il suo disegno che si concretizza in un agire tutto proteso verso quel cosmo che le sue mani hanno plasmato. Tra Dio Creatore e il mondo creato non c'è rivalità né contrapposizione, ma un intimo legame di amore che dà origine a un'alleanza eterna. Origine di questo amore è Dio stesso, il Misericordioso, il Tenero, che, nella pienezza della sua relazionalità, desidera trasfondere il suo amore anche nel cuore dei suoi figli: l'amore di Dio, infatti, viene riversato nel cuore degli uomini e delle donne per mezzo del suo Spirito che abita in noi. Il Padre ama quell'umanità che ha creato proprio perché fosse capace di sentire il suo amore e di corrispondervi. Il Padre, inoltre, ama le creature fatte a sua immagine con amore eccedente e questo suo traboccamento di amore lo manifesta concretamente nel dono del suo Figlio unigenito” (Manes).
“Nel Vangelo Gesù dialoga con Nicodemo, l'uomo delle paure, che è andato da lui di nascosto, di notte. E Gesù gli parla d'amore. Nel Vangelo il verbo amare si traduce sempre con un altro verbo concreto, pratico, forte, il verbo dare. Amare non è un fatto sentimentale, non equivale a emozionarsi ma a dare, un verbo di mani e di gesti.
Dio non ha mandato il Figlio per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato. Salvato da che cosa? Dall'unico grande peccato: che è il disamore. Quello che spiega tutta la storia di Gesù non è il peccato dell'uomo ma l'amore per l'uomo; non qualcosa da togliere via dalla nostra vita, ma qualcosa da aggiungere: perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia più vita” (Ronchi).
“Crediamo dunque in un Dio non statico, ma dinamico e creativo. Non lontano, ma propenso a coinvolgerci nella sua stessa vita e se è vero che lui è il Differente non è affatto il Distaccato. Su di lui si potrebbe speculare all'infinito, ma ciò che è più necessario è avervi fede, accettarlo e accoglierlo con fiducia per viverne continuamente l'esperienza” (Scarpitta). Buona domenica.

Consueto appuntamento diocesano di aggiornamento, riflessione e confronto. Siamo invitati a partecipare.
29/05/2026

Consueto appuntamento diocesano di aggiornamento, riflessione e confronto. Siamo invitati a partecipare.

Carissimi, vi aspettiamo numerosi per vivere insieme in fraternità questa giornata per augurarci buona estate e per iniz...
26/05/2026

Carissimi, vi aspettiamo numerosi per vivere insieme in fraternità questa giornata per augurarci buona estate e per iniziare il nostro grest parrocchiale. Ciao!

I nostri ragazzi hanno ricevuto il dono della Confermazione, il sigillo dello Spirito Santo. Grazie alle catechiste Gina...
24/05/2026

I nostri ragazzi hanno ricevuto il dono della Confermazione, il sigillo dello Spirito Santo. Grazie alle catechiste Gina, Carlotta e Melissa.

Vi aspettiamo per passare due ore in compagnia e, anche, per quattro chiacchiere sui nostri programmi per il futuro del ...
24/05/2026

Vi aspettiamo per passare due ore in compagnia e, anche, per quattro chiacchiere sui nostri programmi per il futuro del *POMERIGGIO SEMPREVERDI*

Nella vigilia di Pentecoste i nostri bambini di III elementare hanno celebrato per la prima volta il Sacramento del perd...
23/05/2026

Nella vigilia di Pentecoste i nostri bambini di III elementare hanno celebrato per la prima volta il Sacramento del perdono nella forza dello Spirito che fa nuove tutte le cose.

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