31/08/2026
🚨 CREMAZIONE E CONCORRENZA: IL CASO TORINO RIAPRE UNA QUESTIONE CHE DURA DA ANNI
La cremazione non è soltanto un servizio cimiteriale.
È un servizio pubblico locale di rilevanza economica. E proprio per questo, quando viene affidato a un soggetto esterno, entrano in gioco regole precise su concorrenza, affidamenti e procedure ad evidenza pubblica.
A Torino il tema è particolarmente interessante.
Già nel 2014, il Consiglio comunale aveva stabilito che il servizio di cremazione dovesse essere affidato attraverso una procedura ad evidenza pubblica, superando il precedente assetto con SOCREM.
Eppure, a distanza di oltre dieci anni, la vicenda continua a far discutere.
Il caso è arrivato anche davanti alla giustizia amministrativa e consente di porre alcune domande che riguardano non soltanto Torino, ma l’intero sistema crematorio italiano:
⚖️ Come deve essere affidata la gestione di un crematorio pubblico?
⚖️ Quanto può durare una gestione transitoria?
⚖️ Che differenza esiste tra proprietà dell’impianto e gestione del servizio?
⚖️ Come devono essere tutelate concorrenza e continuità del servizio?
E soprattutto:
chi gestisce oggi i crematori italiani, con quale titolo e fino a quando?
È una domanda sulla quale vale la pena iniziare a fare chiarezza.
Su NormativaFunebre.it approfondiremo il caso Torino partendo dagli atti amministrativi e dalla giurisprudenza, andando oltre la semplice cronaca.
Perché quando si parla di servizi pubblici, “si è sempre fatto così” non è una fonte del diritto.
Nicholas Cavalca | NikFuneralManager
Fondatore di NormativaFunebre.it
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