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Recita con noi il santo Rosario ogni giorno alle ore 18:25, il giovedì e la domenica alle ore 20:55.

Sacro Cuore di GESÙ ,Tu puoiSacro Cuore di GESÙ,Tu saiSacro Cuore di GESÙ,Tu vediSacro Cuore di GESÙ,provvediSacro Cuore...
03/06/2026

Sacro Cuore di GESÙ ,Tu puoi
Sacro Cuore di GESÙ,Tu sai
Sacro Cuore di GESÙ,Tu vedi
Sacro Cuore di GESÙ,provvedi
Sacro Cuore di GESÙ,concedi
Sacro Cuore di GESÙ,crediamo
al Tuo Amore per noi
Sacro Cuore di GESÙ,Pensaci Tu.

Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù di S. Margherita Maria AlacoqueIo..., dono e consacro al Cuore adorabile di Gesù la...
02/06/2026

Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù di S. Margherita Maria Alacoque

Io..., dono e consacro al Cuore adorabile di Gesù la mia persona e la mia vita, le mie azioni, pene e sofferenze per non più servirmi di alcuna parte del mio essere, se non per onorarlo, amarlo e glorificarlo.
E’ questa la mia irrevocabile volontà: essere tutto suo e fare ogni cosa per suo amore, rinunciando a tutto ciò che può dispiacergli. Ti scelgo, Sacro Cuore di Gesù, come unico oggetto del mio amore, custode della mia vita, pegno della mia salvezza, rimedio della mia fragilità e incostanza, riparatore di tutte le colpe della mia vita e rifugio sicuro nell’ora della mia morte.
Sii, o Cuore di bontà e di misericordia, la mia giustificazione presso Dio Padre e allontana da me la sua giusta indignazione. Cuore amoroso di Gesù, pongo in te la mia fiducia, perché temo tutto dalla mia malizia e debolezza, ma spero tutto dalla tua bontà. Distruggi in me quanto può dispiacerti.
Il tuo puro amore s’imprima profondamente nel mio cuore in modo che non ti possa più dimenticare o essere separato da te. Ti chiedo, per la tua bontà, che il mio nome sia scritto in te, poiché voglio vivere e morire come tuo vero devoto.
Sacro Cuore di Gesù, confido in te!

Preghiera di affidamento al Sacro Cuore di Gesù, ispirata al Vangelo di oggi (Mc 12, 13-17), in cui Gesù ci insegna a re...
02/06/2026

Preghiera di affidamento al Sacro Cuore di Gesù, ispirata al Vangelo di oggi (Mc 12, 13-17), in cui Gesù ci insegna a restituire a Dio ciò che porta la Sua immagine: noi stessi.

​Preghiera del mattino: “Tutto a Te, Signore”

​O Sacratissimo Cuore di Gesù, fonte di ogni verità e libertà, inizio questo nuovo giorno ponendomi davanti a Te in spirito di umiltà.
​Tu, che hai guardato nel profondo del cuore di chi ti interrogava, guarda oggi nel mio. Ti offro, Signore, le mie fatiche, il mio lavoro e le mie responsabilità civili; ti offro tutto ciò che appartiene al mondo e alle mie occupazioni quotidiane, affinché io possa compierle con rettitudine e onestà, rendendo a “Cesare” ciò che è giusto, senza mai perdere di vista la Tua luce.
​Ma soprattutto, o Cuore amabilissimo, Ti riconsegno me stesso. Come la moneta portava impressa l’immagine di Cesare, così io porto impressa nel mio spirito la Tua santa immagine. Ti appartengo, Signore, e a Te voglio restituire la mia vita.
​Purifica il mio cuore dall’ipocrisia, dalle maschere che a volte indosso per compiacere gli uomini o per paura. Rendimi trasparente e sincero, affinché in ogni mia scelta io scelga prima di tutto Te. Fa’ che la mia vita non sia divisa, ma interamente orientata al Tuo amore, che è il mio vero tesoro e la mia vera casa.
​Sacro Cuore di Gesù, fa’ che io non mi lasci travolgere dalle preoccupazioni del mondo, ma che la mia fermezza cresca nella Tua grazia. Custodiscimi, guidami e rendimi testimone della Tua giustizia in mezzo ai fratelli.
​Mi consacro a Te, oggi e per sempre.
Amen.

​Sacro Cuore di Gesù, confido in Te.

​Nota

Onoriamo in questo mese il Sacro Cuore di Gesù, quel Cuore che duemila anni or sono iniziò a ba***re nel seno di Maria S...
01/06/2026

Onoriamo in questo mese il Sacro Cuore di Gesù, quel Cuore che duemila anni or sono iniziò a ba***re nel seno di Maria Santissima e che portò nel mondo il fuoco dell’amore di Dio. Mostrandoci il suo Cuore, Gesù ricorda anzitutto che è lì, nell’intimo della persona, che si decide il destino di ciascuno, la morte o la vita in senso definitivo.
(San Giovanni Paolo II)

“Il demonio tenta solamente le Anime che vogliono finirla col peccato e quelle che sono in stato di grazia. Le altre son...
31/05/2026

“Il demonio tenta solamente le Anime che vogliono finirla col peccato e quelle che sono in stato di grazia.
Le altre sono già sue, perciò non v’è bisogno ch’egli le tenti.
Un Santo, passando un giorno davanti ad un convento, vide una grande quantità di demoni, che disturbavano i monaci, senza riuscire a sedurli.
Passò più tardi vicino ad una città e vide un solo diavolo, seduto colle braccia conserte, che faceva camminare tutta la popolazione.
Allora il Santo gli chiese come mai egli fosse tutto solo per una grande città, mentre ve ne erano tanti per tormentare pochi frati.
Il diavolo gli rispose che egli bastava benissimo per la città, perché egli prendeva dal loro lato debole quelli che erano inclinati all’odio, all’impurità, all’ubriachezza, e tosto otteneva il suo intento; mentre con i monaci la cosa andava diversamente.
L’armata di demoni, deputata a tentarli, vi perdeva il tempo e la fatica, e non veniva a capo di nulla: il perchè aspettavano che nel convento entrassero altri frati, che si avessero ad annoiare dell’austerità della regola”

Dagli scritti del Santo Curato D’Ars

“Nel Rosario non dobbiamo ricercare il nostro gusto sensibile, la nostra spirituale consolazione, disposti ad abbandonar...
30/05/2026

“Nel Rosario non dobbiamo ricercare il nostro gusto sensibile, la nostra spirituale consolazione, disposti ad abbandonarlo quando fossimo molestati da tante distrazioni involontarie o da uno strano disgusto nell’anima o da opprimente noia o torpore prolungato nel corpo.
Nella recita del Rosario non c’è alcuna necessità, di gusti o di consolazioni, di slanci o sospiri, di lacrime; neppure si richiede una continua applicazione dell’immaginazione: bastano la fede pura e la retta intenzione. E’ sufficiente la sola fede!”

(San Luigi Maria Grignion e Montfort)

L'Adorazione Eucaristica è un potente esorcismo."Satana non ce la fa a stare vicino ad un'anima che adora Gesù Cristo.Se...
30/05/2026

L'Adorazione Eucaristica è un potente esorcismo.

"Satana non ce la fa a stare vicino ad un'anima che adora Gesù Cristo.
Se ne va deluso di non essere adorato lui, come anche a Gesù Cristo stesso aveva chiesto di fare nel deserto, ottenendo da Gesù la risposta: VATTENE!
Chi adora entra nel flusso di quella cacciata". Amen

Padre S.Tognetti

L' adorazione eucaristica è sole che riscalda... che guarisce... che perdona...

La visita e l'adorazione al Santissimo Sacramento costituiscono uno strumento potentissimo per ottenere le indulgenze sia per sé che per le Anime del Purgatorio. Infatti, si concede l 'indulgenza parziale al fedele che visita il Santissimo Sacramento e l'indulgenza è plenaria per chi resta in adorazione del Santissimo Sacramento almeno per mezz'ora. E' anche possibile offrire la recita di alcune preghiere per la liberazione delle Anime del Purgatorio.

Un'ora di Adorazione, passata davanti a Gesù nel Santissimo Sacramento, è più efficace per il benessere del mondo di tutti i giorni consumati dagli uomini in congressi per il "progresso" dell'umanità, totalmente incuranti che il solo vero Progresso consiste nella diminuzione delle tracce del Peccato Originale.

" Beato Fulton John Sheen "

DIO SIA BENEDETTO

Dio sia benedetto
Benedetto il Suo Santo Nome
Benedetto Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo
Benedetto il Nome di Gesù
Benedetto il Suo Sacratissimo Cuore
Benedetto il Suo Preziosissimo Sangue
Benedetto Gesù nel Santissimo Sacramento dell'altare
Benedetto lo Spirito Santo Paraclito
Benedetta la Gran Madre di Dio, Maria Santissima
Benedetta la Sua Santa ed Immacolata Concezione
Benedetta la Sua gloriosa Assunzione
Benedetto il nome di Maria, Vergine e Madre
Benedetto San Giuseppe, suo castissimo sposo
Benedetto Dio nei Suoi Angeli e nei suoi Santi!

Quando non sento far altro che criticare il sistema o le strutture sociali, provo sempre una sorta di dispiacere. La mia...
29/05/2026

Quando non sento far altro che criticare il sistema o le strutture sociali, provo sempre una sorta di dispiacere. La mia risposta in tali casi è questa: « Prima di cambiare gli altri, dobbiamo iniziare a cambiare noi stessi. Sì, perché siamo noi che siamo in errore, che pecchiamo e non ci amiamo gli uni gli altri. Qui sta l’origine della infelicità di tante persone.» La sofferenza degli uni è il prodotto delle colpe degli altri.
- Santa Teresa di Calcutta

Di fronte alle difficoltà, ai dubbi ed alle obiezioni, abbiate fiducia in Lui. Egli non vi deluderà. Se Dio non fornisce...
29/05/2026

Di fronte alle difficoltà, ai dubbi ed alle obiezioni, abbiate fiducia in Lui. Egli non vi deluderà. Se Dio non fornisce i mezzi, significa che non vuole che quel particolare lavoro venga fatto. Se desidera che venga fatto, ve ne renderà i mezzi. Perciò non preoccupatevi.
- Santa Teresa di Calcutta

DON BOSCO ED IL SOGNO SUL PURGATORIO Il 25 giugno del 1867 don Bosco raccontò questo sogno:  l’altra sera, prima di asso...
28/05/2026

DON BOSCO ED IL SOGNO SUL PURGATORIO

Il 25 giugno del 1867 don Bosco raccontò questo sogno: l’altra sera, prima di assopirmi pensavo al modo di esistere dell’anima nell’altra vita, divisa dal corpo e così mi addormentai. Allora mi parve di udirmi chiamare da una persona ferma sulla via e la quale mi invitasse a vedere quanto desideravo. Arrivammo con la rapidità del pensiero, davanti a un grandioso palazzo, dove entrammo di volo per visitarlo. Rimasto poi senza guida, passai sotto un elegante porticato e quindi salii le scale.

Poco dopo mi trovai in un appartamento principesco. Visitai quindi spaziose sale ricche di ornamenti e percorsi lunghi corridoi con una preternaturale rapidità. Entrai finalmente in un grandioso salone, dove vidi maestosamente assiso sopra un seggiolone un Vescovo in atteggiamento di dare udienza. Mi avvicinai rispettosamente a lui, che riconobbi: era un prelato morto due anni prima, ma il suo aspetto era florido e ineffabilmente bello. Il veggente l’ossequiò e poi gli chiese come mai egli si trovasse là. L’interrogato rispose di trovarsi in un luogo di salvamento ma di non aver ancora visto Dio; che quindi si raccomandava ai suoi suffragi. Richiesto quanto tempo dovesse restare ancora nell’attesa di salire al cielo, il Vescovo gli diede da leggere un foglio fregiato di fiori rossi, cerulei, verdi e violetti.

Poiché non v’erano parole da leggere su quella pergamena, il vescovo consigliò il veggente di capovolgerla e allora don Bosco vi lesse il numero “2”, perché come gli disse lo stesso Presule, i giudizi divini sono diversi da quelli del mondo. Pregato dal veggente che gli suggerisse qualche buon pensiero per i suoi giovani, il Vescovo rispose: “Dite loro che salvino l’anima, poiché il resto non giova affatto. Per salvarla, bisogna che siano buoni, ubbidienti, modesti e pii; che si confessino bene e si comunichino frequentemente con la massima devozione.
Raccomandate loro che non si lascino ingannare dalle apparenze del mondo, poiché tutto è vanità e afflizione di spirito. Dite che coltivino la purezza: la virtù che più splende in paradiso; suggerite che, per praticarla, occorrono ubbidienza, ritiratezza, preghiera e fuga dall’ozio. I giovani credono che i piaceri, le gioie e le amicizie del mondo possono renderli felici e quindi non aspettano che il momento di goder questi piaceri. Si ricordino invece che tutto passa. Si abituino a vedere le cose mondane non come sembrano, ma come sono”. Richiesto dal veggente che significato avesse la nebbia la quale velava la vista di molti giovani, l’interrogato rispose: “Siccome la virtù che maggiormente splende in Paradiso è la purezza, così l’oscurità e la nebbia sono prodotte principalmente dal peccato dell’immodestia e dell’impurità. Esse formano come una densa nube e una nebbia così f***a da togliere la vista e da impedire ai giovani di scorgere il precipizio al quale vanno incontro.
Dite perciò loro che conservino gelosamente le virtù della purezza, poiché quanti la conserveranno fioriranno come gigli nella Gerusalemme celeste”. Per non dimenticarsi questi salutari consigli, il veggente volò all’oratorio con la rapidità del baleno; ma poi pentito di essersi allontanato dal Vescovo senza chiedergli prima altre spiegazioni, ritornò immediatamente al salone dove lo aveva lasciato, ma lo trovò come giacente in agonia.

Sorpreso per questo penoso cambiamento, il Santo gli domandò cosa potesse fare per alleviargli la sofferenza. Allora l’agonizzante gli raccomandò di pregare e di far pregare per lui. Poi una forza superiore lo trasportò verso le stanze più interne del palazzo e così scomparve alla vista di don Bosco, che si destò con un gemito. Nel commentare tale sogno, il santo disse che da esso aveva imparato tante verità concernenti l’anima e il Purgatorio: che la divina Giustizia esige da ogni anima in grazia, che essa paghi tutti i suoi debiti prima di essere introdotta in Cielo.

Indirizzo

Paradiso

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