Santuario Regionale San Francesco di Paola

Santuario Regionale San Francesco di Paola Pagina ufficiale del Santuario Regionale San Francesco di Paola in Paola (CS) Il Chiostro è invece un piccolo gioiello d’architettura locale del secolo XV.

Il Santuario di San Francesco di Paola sorge tra le colline e il mare, tra meravigliosi luoghi naturali scelti dall’umile Frate. Il suo nucleo originario risale al 1435 e comprende l’Antico Romitorio, costituito dal Primitivo Oratorio e da tre cellette, i cui ruderi si scorgono nei sotterranei e che costituivano le stanze dei primi seguaci del Santo, e la Grotta della Penitenza. Soltanto in epoch

e successive, a partire dal 1452 in poi, il Santuario sarà costituito dalla Basilica (l’antica Chiesa), dedicata a Santa Maria degli Angeli, dal Convento che ospita i Frati Minimi e, oggi, dalla nuova Chiesa, dedicata al Santo Patrono della Calabria (A.D. 2007). Risalgono al primo periodo di costruzione anche la Fornace, la Fonte della Cucchiarella, il Ponte del Diavolo e le Pietre del Miracolo. Devastato dai pirati turchi nel 1555, il Santuario venne in breve riedificato. La facciata in stile classico è stata elevata nel XVII secolo. La Basilica
La costruzione fu avviata dallo stesso Francesco. Nel XVIII secolo l’interno, caratterizzato da due navate asimmetriche, fu ricoperto di pesanti stucchi in stile barocco e soltanto recentemente (1968) è stato riportato alle sue originali linee gotiche quattrocentesche, di austera e suggestiva semplicità. L’edificio sacro presenta un magnifico portale in stile romano-gotico, vera e propria opera d’arte arricchita, il 2 aprile 1976, dalla porta di bronzo, opera dello scultore Tommaso Gismondi. Sarà lo stesso artista a realizzare per l’Anno Mariano 1987-1988 anche la porta di bronzo che dall’esterno immette nella piccola navata laterale, che consta di cinque cappelle: le cappelle della Sacra Famiglia e dei Beati dell’Ordine dei Minimi (dove sono custodite le reliquie del Venerabile P. Bernardo M. Clausi) sono state impreziosite nel 1997 con alcune tele ed un affresco del M° Bruno d’Arcevia; seguono poi le cappelle dedicate alla Madonna del Miracolo, Patrona dell’Ordine dei Minimi, e quella del Sacro Cuore di Gesú, con tele di Sebastiano Milluzzo datate 1992. La Ca****la del Santo
In fondo alla navata laterale vi è la Ca****la del Santo, dedicata inizialmente a S.Francesco d’Assisi per volontà del Paolano, ed impreziosita nel 1595, per munificenza del feudatario locale Giovan Battista Spinelli, di un rivestimento di marmi neri e verdi di Calabria. Sull’altare marmoreo, decorato in oro e ricoperto di lamine d’argento, possiamo ammirare un dittico raffigurante i due Santi: su tela l’immagine del Paolano (di provenienza francese); su legno campeggia invece l’immagine del Santo di Assisi.In un’artistica urna sotto l’altare sono conservate le Sacre Ossa di S. Francesco di Paola, sottratte nel 1562 alla sacrilega furia eretica degli Ugonotti e restituite dalla Francia alla città di Paola nel 1935. Durante la profanazione della tomba da parte degli Ugonotti il corpo del Santo venne trovato ancora intatto ed incorrotto a distanza di 55 anni dalla sua morte. Nella stessa Ca****la un armadio a muro custodisce, oltre al Busto d’argento e al libro dei Processi informativi per la canonizzazione, le principali Reliquie dell’Eremita: la pentola usata per cuocere le fave senza l’utilizzo del fuoco, il dente molare che il buon Padre diede alla sorella Brigida prima di partire per la Francia, la Corona del Santo Rosario, gli zoccoli, un calzettone. In altre teche sono custoditi: il Sacro Mantello, con il quale San Francesco compì il prodigioso passaggio dello Stretto di Messina, il Cappuccio e la Tunica interna. La cucchiarella e il ponte del Diavolo
Fonte d’acqua che lo stesso Santo fece sgorgare battendo il proprio bastone sulla roccia per mettere a tacere le lamentele degli operai i quali, ogni qualvolta avevano bisogno dell’acqua per bere e per la fabbrica del convento, dovevano attingerla presso il torrente Isca. Secondo la tradizione, fu proprio in questa fonte che San Francesco riportò in vita la sua trota Antonella, cucinata da un religioso di Paola. A seguire vi è il ponte detto del diavolo, antico ponte medievale che unisce il convento con la zona detta il deserto. Le pietre del Miracolo
Nel pendio sottostante il piazzale dell'obelisco, si trovano le Pietre del Miracolo. Si tratta di alcuni grossi macigni che stavano precipitando a valle mentre degli operai lavoravano nella fabbrica sottostante. Trovandosi là il Santo e resosi immediatamente conto del pericolo, con la semplicità e la fede che gli erano propri, esclamò “Per ca**tà fermatevi!”. Ancora oggi, le pietre, sfidando la legge di gravità, rimangono in bilico, nonostante il baricentro di entrambe sia abbondantemente sbilanciato. La Chiesa Nuova
Eretta nel 1998-2000 su progetto del prof. Sandro Benedetti, la Chiesa si presenta nella sua solennità, sobria ma elegante nella sua forma; accogliente e devota nei suoi spazi, invita i fedeli alla preghiera e al raccoglimento nonostante la sua maestosità. Ha la forma di una grande nave per ricordare il Patronato sul mare di San Francesco di Paola ed è adornata con opere di artisti europei. Le Vele istoriate e il mosaico dell’area presbiteriale raffigurante la Pasqua bizantina, sono opera dell’artista ungherese Giovanni Hajnal. L’Ultima Cena, posta sulla grande colonna centrale, la statua marmorea dell’Eremita e le porte di bronzo all’ingresso principale sono opera invece dello scultore Paolo Borghi. Del pittore Eugenio Barbieri di Forlì, abbiamo le opere che raffigurano la via dolorosa di Nostro Signore Gesù Cristo (Via Crucis). I quadri sono l’espressione massima dell’arte moderna esposti nella Chiesa per essere ammirati dai visitatori. Ai piedi della grande colonna vi è situato il tabernacolo, opera dello scultore rumeno Costantino Lucaci, il quale raffigura un astro che simboleggia il mistero di Cristo che si irradia nello spazio e nella storia. Casa Natale
È situata nel cuore del centro storico di Paola. Trasformata in chiesetta (visitabile), è certamente meta privilegiata dei tanti fedeli e devoti del Santo. I Frati Minimi, premurosi custodi del tesoro spirituale del loro Fondatore, vi si recano in significative circostanze della loro vita comunitaria. Al suo interno si possono ammirare otto affreschi del 1939-1945, opera di Emilio Iuso, che riproducono la nascita e la fanciullezza del piccolo Francesco. Sulle pareti vi sono inoltre otto medaglioni di forma circolare recanti le scritte delle virtù teologali fede, speranza, ca**tà, umiltà, e dei quattro voti dell’Ordine dei Minimi, povertà, castità, penitenza e obbedienza. Il 9 settembre 1966 è stato posizionato sull’altare un grande mosaico dell’artista ungherese Giovanni Hajnal, raffigurante la realtà naturale e soprannaturale della miracolosa nascita di San Francesco di Paola. Monastero Gesù-Maria
Nella sua lunga vita San Francesco di Paola ha fondato l’Ordine dei Minimi, che comprende tre rami: i Frati, le Monache di clausura, i Terziari. Il ramo delle Monache Minime (II Ordine), nacque ad Andujar (Spagna) intorno al 1495. Il Santo raccomandò loro di pregare con queste parole: “Pregate ogni giorno per la pace e la concordia dei principi cristiani, la quale è tanto necessaria per tutti, che se Dio quanto prima non ci riguarda con gli occhi della sua santa misericordia, corriamo il rischio di vedere grandi miserie”. Il 25 febbraio 1994 è stato fondato il Monastero Gesù-Maria, a poca distanza dal Santuario. Le Monache dedicano la loro vita alla preghiera, al silenzio evangelico, al raccoglimento e alla meditazione quotidiana, oltre al lavoro. Caratteristiche queste che fanno diventare la comunità delle claustrali Minime espressione ed immagine terrena di San Francesco di Paola, uomo e santo della preghiera. Nelle mura di questo sacro Monastero si conserva e si preserva dalla caotica vita del mondo esterno, quello stile di vita quaresimale tanto caro al Santo Paolano. Museo:All’interno del Convento si trovano la Cella del Santo (con accesso in occasioni particolari) e il Museo, ricco di opere d’arte di notevole valore artistico e spirituale. Meritano una particolare menzione, inoltre, l’antico Corridoio dei Padri e la splendida Biblioteca Charitas, risalente al XVIII secolo. Servizi:Casa del Pellegrino - Hotel San Francesco
Nel cuore della bellissima città di Paola, nelle immediate vicinanze del Santuario si trova la Casa del Pellegrino Hotel San Francesco. La struttura dispone di 46 camere con bagno, tre delle quali adibite ad ospitare clienti diversamente abili. Dispone di ampio parcheggio, ristorante con vista panoramica sul mare, bar e di un magnifico roof garden. Il ristorante è dotato di un’ampia sala in grado di ospitare fino a 180 persone. Gli ospiti potranno gustare un'ottima cucina internazionale accanto a piatti tipici della tradizione culinaria paolana e calabrese. Il bar, luogo ideale per un momento di relax durante la giornata, è aperto tutti i giorni fino alle 24,00. Casa d’accoglienza
Per gruppi che preferiscono l’autogestione è disponibile il centro d’accoglienza B.Nicola Barrè. La struttura è composta da 8 camere, per un totale di 25 posti letto, dotate di servizi, cucina, sala mensa ed area esterna attrezzata di 20.000 mq lungo il fiume. Sala congressi: Il Santuario dispone anche di un moderno e attrezzatissimo centro congressi con capienza di 250 persone. Bar: Aperto tutto l’anno, offe un servizio di ristoro indispensabile e immediato a pellegrini e visitatori. Rivendita: Sul viale del Santuario è aperta tutti i giorni la sala rivendita, per l’acquisto di souvenir e oggetti sacri. Info: SANTUARIO SAN FRANCESCO DI PAOLA
87027 PAOLA (CS)
Tel: 0982- 582518
Fax: 0982-582436
E-mail: [email protected]

MONASTERO GESÙ-MARIA
MONACHE MINIME
E-mail: [email protected]

CASA DEL PELLEGRINO
HOTEL SAN FRANCESCO
Tel: 0982- 616058
E-mail: [email protected]

CASA D’ACCOGLIENZA AUTOGESTITA
Tel 0982.582518
E-mail: [email protected]

𝐎𝐠𝐠𝐢 𝐥𝐚 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚 𝐥𝐚𝐍𝐀𝐓𝐈𝐕𝐈𝐓𝐀' 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐁𝐄𝐀𝐓𝐀 𝐕𝐄𝐑𝐆𝐈𝐍𝐄 𝐌𝐀𝐑𝐈𝐀, 𝐌𝐚𝐝𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐃𝐢𝐨𝑁𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑎𝑡𝑎 𝑜𝑑𝑖𝑒𝑟𝑛𝑎 𝑙𝑒 𝑐ℎ𝑖𝑒𝑠𝑒 𝑑’𝑂𝑟𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑒 𝑑’𝑂𝑐𝑐...
08/09/2026

𝐎𝐠𝐠𝐢 𝐥𝐚 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚 𝐥𝐚
𝐍𝐀𝐓𝐈𝐕𝐈𝐓𝐀' 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐁𝐄𝐀𝐓𝐀 𝐕𝐄𝐑𝐆𝐈𝐍𝐄 𝐌𝐀𝐑𝐈𝐀, 𝐌𝐚𝐝𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐃𝐢𝐨

𝑁𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑎𝑡𝑎 𝑜𝑑𝑖𝑒𝑟𝑛𝑎 𝑙𝑒 𝑐ℎ𝑖𝑒𝑠𝑒 𝑑’𝑂𝑟𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑒 𝑑’𝑂𝑐𝑐𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑐𝑒𝑙𝑒𝑏𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑙𝑎 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑖𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑎, 𝑙𝑎 𝑚𝑎𝑑𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑆𝑖𝑔𝑛𝑜𝑟𝑒. 𝐿𝑎 𝑓𝑜𝑛𝑡𝑒 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎 𝑙’𝑒𝑣𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑒̀ 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑠𝑖𝑑𝑑𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑃𝑟𝑜𝑡𝑜𝑣𝑎𝑛𝑔𝑒𝑙𝑜 𝑑𝑖 𝐺𝑖𝑎𝑐𝑜𝑚𝑜 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑖𝑙 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑒 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑛𝑎𝑐𝑞𝑢𝑒 𝑎 𝐺𝑒𝑟𝑢𝑠𝑎𝑙𝑒𝑚𝑚𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑎𝑠𝑎 𝑑𝑖 𝐺𝑖𝑜𝑎𝑐𝑐ℎ𝑖𝑛𝑜 𝑒𝑑 𝐴𝑛𝑛𝑎. 𝑄𝑢𝑖 𝑛𝑒𝑙 𝐼𝑉 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑣𝑒𝑛𝑛𝑒 𝑒𝑑𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑡𝑎 𝑙𝑎 𝑏𝑎𝑠𝑖𝑙𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑖 𝑠𝑎𝑛𝑡’𝐴𝑛𝑛𝑎 𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑑𝑒𝑑𝑖𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑣𝑒𝑛𝑖𝑣𝑎 𝑐𝑒𝑙𝑒𝑏𝑟𝑎𝑡𝑎 𝑙𝑎 𝑛𝑎𝑡𝑖𝑣𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑀𝑎𝑑𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝐷𝑖𝑜. 𝐿𝑎 𝑓𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑠𝑖 𝑒𝑠𝑡𝑒𝑠𝑒 𝑝𝑜𝑖 𝑎 𝐶𝑜𝑠𝑡𝑎𝑛𝑡𝑖𝑛𝑜𝑝𝑜𝑙𝑖 𝑒 𝑓𝑢 𝑖𝑛𝑡𝑟𝑜𝑑𝑜𝑡𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑜𝑐𝑐𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑎 𝑆𝑒𝑟𝑔𝑖𝑜 𝐼, 𝑢𝑛 𝑝𝑎𝑝𝑎 𝑑𝑖 𝑜𝑟𝑖𝑔𝑖𝑛𝑒 𝑠𝑖𝑟𝑖𝑎𝑛𝑎. «𝑄𝑢𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝐷𝑖𝑜 𝑑𝑎 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 ℎ𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑖𝑢𝑡𝑜, 𝑙𝑖 ℎ𝑎 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑑𝑒𝑠𝑡𝑖𝑛𝑎𝑡𝑖»: 𝐷𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑒𝑚𝑏𝑟𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑠𝑖 𝑝𝑎𝑟𝑎𝑓𝑟𝑎𝑠𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑣𝑒𝑟𝑠𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑎𝑛 𝑃𝑎𝑜𝑙𝑜 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑑𝑒𝑓𝑖𝑛𝑖𝑠𝑐𝑒 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑎 «𝑡𝑒𝑟𝑚𝑖𝑛𝑒 𝑓𝑖𝑠𝑠𝑜 𝑑’𝑒𝑡𝑒𝑟𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜».
𝐷𝑎𝑙𝑙’𝑒𝑡𝑒𝑟𝑛𝑖𝑡𝑎̀, 𝐼𝑙 𝑃𝑎𝑑𝑟𝑒 𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑝𝑎𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑇𝑢𝑡𝑡𝑎𝑠𝑎𝑛𝑡𝑎, 𝑑𝑖 𝐶𝑜𝑙𝑒𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑜𝑣𝑒𝑣𝑎 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑖𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑚𝑎𝑑𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝐹𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑠𝑢𝑜, 𝑖𝑙 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑆𝑝𝑖𝑟𝑖𝑡𝑜 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑜. 𝐿𝑎 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑎𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝐺𝑒𝑠𝑢̀ 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑜𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑎𝑙 𝑉𝑎𝑛𝑔𝑒𝑙𝑜 𝑑𝑖 𝑀𝑎𝑡𝑡𝑒𝑜 𝑐𝑢𝑙𝑚𝑖𝑛𝑎 𝑛𝑒𝑙𝑙’𝑒𝑠𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 «𝐺𝑖𝑢𝑠𝑒𝑝𝑝𝑒, 𝑙𝑜 𝑠𝑝𝑜𝑠𝑜 𝑑𝑖 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑎, 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑒 𝑒̀ 𝑛𝑎𝑡𝑜 𝐺𝑒𝑠𝑢̀ 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑚𝑎𝑡𝑜 𝐶𝑟𝑖𝑠𝑡𝑜». 𝐶𝑜𝑛 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑎, 𝑑𝑢𝑛𝑞𝑢𝑒, 𝑒̀ 𝑣𝑒𝑛𝑢𝑡𝑎 𝑙’𝑜𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝐷𝑎𝑣𝑖𝑑𝑒 𝑑𝑒𝑓𝑖𝑛𝑖𝑡𝑖𝑣𝑜, 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑖𝑛𝑠𝑡𝑎𝑢𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑝𝑖𝑒𝑛𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑟𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝐷𝑖𝑜. 𝐶𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑖𝑡𝑎 𝑖𝑛𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒 𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎 𝑖𝑙 𝑔𝑟𝑒𝑚𝑏𝑜 𝑜𝑓𝑓𝑒𝑟𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙𝑙’𝑢𝑚𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑎 𝐷𝑖𝑜 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑠𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑖𝑎 𝑙’𝑖𝑛𝑐𝑎𝑟𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑉𝑒𝑟𝑏𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑢𝑜𝑚𝑖𝑛𝑖. 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑎 𝑖𝑛𝑓𝑖𝑛𝑒 𝑒̀ 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑚𝑚𝑎𝑔𝑖𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑢𝑚𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑎, 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑎 𝑐𝑢𝑖 𝑖𝑙 𝐹𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑠𝑢𝑜 𝑡𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑎̀ 𝑖𝑙 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑝𝑖𝑒𝑡𝑟𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑑𝑜𝑛𝑎𝑟𝑙𝑒 𝑢𝑛 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑎𝑟𝑛𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑙𝑔𝑎 𝑖𝑛 𝑑𝑜𝑐𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑐𝑒𝑡𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝐷𝑖𝑜.

𝑂𝑛𝑜𝑟𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑙𝑎 𝑛𝑎𝑡𝑖𝑣𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑀𝑎𝑑𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝐷𝑖𝑜 𝑠𝑖 𝑣𝑎 𝑎𝑙 𝑣𝑒𝑟𝑜 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑒 𝑖𝑙 𝑓𝑖𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑒𝑣𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑒̀ 𝑙'𝑖𝑛𝑐𝑎𝑟𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑉𝑒𝑟𝑏𝑜. 𝐼𝑛𝑓𝑎𝑡𝑡𝑖 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑒, 𝑣𝑖𝑒𝑛𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎𝑡𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑒 𝑐𝑟𝑒𝑠𝑐𝑖𝑢𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑀𝑎𝑑𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑅𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑙𝑖, 𝑑𝑖 𝐷𝑖𝑜". 𝐸’ 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑢𝑖 𝑑𝑖 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑠𝑜𝑙𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 (𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑖 𝑆. 𝐺𝑖𝑜𝑣𝑎𝑛𝑛𝑖 𝐵𝑎𝑡𝑡𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑒 𝑛𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎𝑙𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝐶𝑟𝑖𝑠𝑡𝑜) 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑓𝑒𝑠𝑡𝑒𝑔𝑔𝑖𝑎 𝑢𝑛𝑖𝑐𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑙𝑎 " 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑖𝑡𝑎 𝑎𝑙 𝑐𝑖𝑒𝑙𝑜 ", 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑎𝑣𝑣𝑖𝑒𝑛𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑖 𝑠𝑎𝑛𝑡𝑖, 𝑚𝑎 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝑣𝑒𝑛𝑢𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜. 𝐼𝑛 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑡𝑎̀, 𝑖𝑙 𝑚𝑒𝑟𝑎𝑣𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜𝑠𝑜 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑖𝑡𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑖𝑛 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑎𝑟𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑑𝑜𝑣𝑖𝑧𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑐𝑜𝑙𝑎𝑟𝑖 𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑛𝑔𝑒𝑛𝑢𝑖𝑡𝑎̀ 𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑝𝑜𝑐𝑟𝑖𝑓𝑖, 𝑚𝑎 𝑝𝑖𝑢𝑡𝑡𝑜𝑠𝑡𝑜 𝑛𝑒𝑙 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑜 𝑖𝑛𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝐷𝑖𝑜 𝑓𝑎 𝑛𝑒𝑙𝑙'𝑎𝑡𝑡𝑢𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑒𝑡𝑒𝑟𝑛𝑜 𝑑𝑖𝑠𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑑'𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒. 𝑃𝑒𝑟 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑙𝑎 𝑓𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑜𝑑𝑖𝑒𝑟𝑛𝑎 𝑒̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑐𝑒𝑙𝑒𝑏𝑟𝑎𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑜𝑑𝑖 𝑚𝑎𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑎 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑖 𝑠𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑃𝑎𝑑𝑟𝑖, 𝑐ℎ𝑒 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑎𝑡𝑡𝑖𝑛𝑡𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐵𝑖𝑏𝑏𝑖𝑎 𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑠𝑒𝑛𝑠𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑎𝑟𝑑𝑜𝑟𝑒 𝑝𝑜𝑒𝑡𝑖𝑐𝑜. 𝐿𝑒𝑔𝑔𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐ℎ𝑒 𝑒𝑠𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑆𝑒𝑟𝑚𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑁𝑎𝑡𝑖𝑣𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑆. 𝑃𝑖𝑒𝑟 𝐷𝑎𝑚𝑖𝑎𝑛𝑖: “𝐷𝑖𝑜 𝑜𝑛𝑛𝑖𝑝𝑜𝑡𝑒𝑛𝑡𝑒, 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑙'𝑢𝑜𝑚𝑜 𝑐𝑎𝑑𝑒𝑠𝑠𝑒, 𝑝𝑟𝑒𝑣𝑖𝑑𝑒 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑐𝑎𝑑𝑢𝑡𝑎 𝑒 𝑑𝑒𝑐𝑖𝑠𝑒, 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑙𝑖, 𝑙'𝑢𝑚𝑎𝑛𝑎 𝑟𝑒𝑑𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒. 𝐷𝑒𝑐𝑖𝑠𝑒 𝑑𝑢𝑛𝑞𝑢𝑒 𝑑𝑖 𝑖𝑛𝑐𝑎𝑟𝑛𝑎𝑟𝑠𝑖 𝑖𝑛 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑎”.
"𝑂𝑔𝑔𝑖 𝑒̀ 𝑖𝑙 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝐷𝑖𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑖𝑛𝑐𝑖𝑎 𝑎 𝑚𝑒𝑡𝑡𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑝𝑟𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑖𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑝𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑒𝑡𝑒𝑟𝑛𝑜, 𝑝𝑜𝑖𝑐ℎ𝑒́ 𝑒𝑟𝑎 𝑛𝑒𝑐𝑒𝑠𝑠𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑖𝑠𝑠𝑒 𝑙𝑎 𝑐𝑎𝑠𝑎, 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑙 𝑅𝑒 𝑠𝑐𝑒𝑛𝑑𝑒𝑠𝑠𝑒 𝑎𝑑 𝑎𝑏𝑖𝑡𝑎𝑟𝑙𝑎. 𝐶𝑎𝑠𝑎 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑎, 𝑝𝑜𝑖𝑐ℎ𝑒́, 𝑠𝑒 𝑙𝑎 𝑆𝑎𝑝𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑠𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑖̀ 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑎𝑠𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑠𝑒𝑡𝑡𝑒 𝑐𝑜𝑙𝑜𝑛𝑛𝑒 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑎𝑡𝑒, 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑝𝑎𝑙𝑎𝑧𝑧𝑜 𝑑𝑖 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑝𝑜𝑔𝑔𝑖𝑎 𝑠𝑢𝑖 𝑠𝑒𝑡𝑡𝑒 𝑑𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑆𝑝𝑖𝑟𝑖𝑡𝑜 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑜. 𝑆𝑎𝑙𝑜𝑚𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑒𝑙𝑒𝑏𝑟𝑜̀ 𝑖𝑛 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝑠𝑜𝑙𝑒𝑛𝑛𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑜 𝑙'𝑖𝑛𝑎𝑢𝑔𝑢𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑝𝑖𝑒𝑡𝑟𝑎. 𝐶𝑜𝑚𝑒 𝑐𝑒𝑙𝑒𝑏𝑟𝑒𝑟𝑒𝑚𝑜 𝑙𝑎 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑖𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑎, 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑉𝑒𝑟𝑏𝑜 𝑖𝑛𝑐𝑎𝑟𝑛𝑎𝑡𝑜? 𝐼𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑙 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑙𝑎 𝑔𝑙𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝐷𝑖𝑜 𝑠𝑐𝑒𝑠𝑒 𝑠𝑢𝑙 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝐺𝑒𝑟𝑢𝑠𝑎𝑙𝑒𝑚𝑚𝑒 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎 𝑑𝑖 𝑛𝑢𝑏𝑒, 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑜 𝑜𝑠𝑐𝑢𝑟𝑜̀. 𝐼𝑙 𝑆𝑖𝑔𝑛𝑜𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑓𝑎 𝑏𝑟𝑖𝑙𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑠𝑜𝑙𝑒 𝑛𝑒𝑖 𝑐𝑖𝑒𝑙𝑖, 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑑𝑖𝑚𝑜𝑟𝑎 𝑡𝑟𝑎 𝑛𝑜𝑖 ℎ𝑎 𝑠𝑐𝑒𝑙𝑡𝑜 𝑙'𝑜𝑠𝑐𝑢𝑟𝑖𝑡𝑎̀ (1 𝑅𝑒 8,10-12), 𝑑𝑖𝑠𝑠𝑒 𝑆𝑎𝑙𝑜𝑚𝑜𝑛𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑜𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎 𝐷𝑖𝑜. 𝑄𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑜 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑖𝑜 𝑠𝑖 𝑣𝑒𝑑𝑟𝑎̀ 𝑟𝑖𝑒𝑚𝑝𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑜 𝐷𝑖𝑜, 𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑖𝑒𝑛𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑙𝑢𝑐𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑔𝑒𝑛𝑡𝑖.
"𝐴𝑙𝑙𝑒 𝑡𝑒𝑛𝑒𝑏𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑔𝑒𝑛𝑡𝑖𝑙𝑒𝑠𝑖𝑚𝑜 𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑎𝑛𝑐𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑓𝑒𝑑𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝐺𝑖𝑢𝑑𝑒𝑖, 𝑟𝑎𝑝𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎𝑡𝑒 𝑑𝑎𝑙 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑆𝑎𝑙𝑜𝑚𝑜𝑛𝑒, 𝑠𝑢𝑐𝑐𝑒𝑑𝑒 𝑖𝑙 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑙𝑢𝑚𝑖𝑛𝑜𝑠𝑜 𝑛𝑒𝑙 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑎. 𝐸’ 𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑜, 𝑑𝑢𝑛𝑞𝑢𝑒, 𝑐𝑎𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑒 𝐶𝑜𝑙𝑒𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑒 𝑖𝑛 𝑒𝑠𝑠𝑜".

PREGHIAMO
Donaci, Signore, i tesori della tua misericordia e, poiché la maternità della Vergine ha segnato l'inizio della nostra salvezza, la festa della sua Natività ci faccia crescere nell'unità e nella pace. Per il nostro Signore. Amen.

In foto: La Natività di Maria con ai piedi il nostro Santo Padre Francesco di Paola. Tela custodita nel Santuario Madonna delle Grazie - Sanarica (Lecce)

𝑭𝑬𝑺𝑻𝑨 𝑽𝑶𝑻𝑰𝑽𝑨 𝑰𝑵 𝑶𝑵𝑶𝑹𝑬 𝑫𝑰 𝑺𝑨𝑵 𝑭𝑹𝑨𝑵𝑪𝑬𝑺𝑪𝑶 𝐋𝐚 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐨𝐜𝐢𝐧𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐒. 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐭...
08/09/2026

𝑭𝑬𝑺𝑻𝑨 𝑽𝑶𝑻𝑰𝑽𝑨 𝑰𝑵 𝑶𝑵𝑶𝑹𝑬 𝑫𝑰 𝑺𝑨𝑵 𝑭𝑹𝑨𝑵𝑪𝑬𝑺𝑪𝑶
𝐋𝐚 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐨𝐜𝐢𝐧𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐒. 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐞𝐦𝐨𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟗𝟎𝟓.

𝑷𝒓𝒐𝒈𝒓𝒂𝒎𝒎𝒂 𝒅𝒊 𝒐𝒈𝒈𝒊:
𝑂𝑟𝑒 7.00 - 9.00 - 11.30 – 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑀𝑒𝑠𝑠𝑒 𝑚𝑎𝑡𝑡𝑢𝑡𝑖𝑛𝑒
𝑂𝑟𝑒 9.30 – 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑎 𝑀𝑒𝑠𝑠𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑙𝑎 𝐶𝑎𝑠𝑎 𝑁𝑎𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑜
𝑂𝑟𝑒 17.00 – 𝐶𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑉𝑒𝑠𝑝𝑟𝑖

𝑶𝒓𝒆 𝟏𝟖.𝟎𝟎 – 𝑺𝒐𝒍𝒆𝒏𝒏𝒆 𝑪𝒐𝒏𝒄𝒆𝒍𝒆𝒃𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑬𝒖𝒄𝒂𝒓𝒊𝒔𝒕𝒊𝒄𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒊𝒆𝒅𝒖𝒕𝒂 𝒅𝒂
𝐒.𝐄.𝐑. 𝐌𝐨𝐧𝐬. 𝐂𝐞𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐃𝐈 𝐏𝐈𝐄𝐓𝐑𝐎, 𝐕𝐞𝐬𝐜𝐨𝐯𝐨 𝐝𝐢 𝐋𝐨𝐜𝐫𝐢-𝐆𝐞𝐫𝐚𝐜𝐞

𝐴𝑙 𝑡𝑒𝑟𝑚𝑖𝑛𝑒: 𝑜𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑓𝑙𝑜𝑟𝑒𝑎𝑙𝑒 𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑎𝑓𝑓𝑖𝑑𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑎𝑙 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑃𝑎𝑡𝑟𝑜𝑛𝑜 𝑑𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑆𝑖𝑛𝑑𝑎𝑐𝑜 𝑑𝑖 𝑃𝑎𝑜𝑙𝑎, 𝑎𝑣𝑣. 𝑅𝑜𝑏𝑒𝑟𝑡𝑜 𝑃𝑒𝑟𝑟𝑜𝑡𝑡𝑎
𝑶𝒓𝒆 19.00 – 𝑷𝒓𝒐𝒄𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒊𝒍 𝒔𝒊𝒎𝒖𝒍𝒂𝒄𝒓𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝑺𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒇𝒊𝒏𝒐 𝒂𝒍 𝑩𝒆𝒍𝒗𝒆𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝑺𝒂𝒏𝒕𝒖𝒂𝒓𝒊𝒐

𝑫𝒊𝒓𝒆𝒕𝒕𝒂 𝒔𝒕𝒓𝒆𝒂𝒎𝒊𝒏𝒈:
𝑆𝑢 𝐹𝑎𝑐𝑒𝑏𝑜𝑜𝑘, 𝑌𝑜𝑢𝑇𝑢𝑏𝑒 𝑒 𝑠𝑖𝑡𝑜 𝑢𝑓𝑓𝑖𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑢𝑎𝑟𝑖𝑜
𝑤𝑤𝑤.𝑠𝑎𝑛𝑡𝑢𝑎𝑟𝑖𝑜𝑝𝑎𝑜𝑙𝑎.𝑖𝑡
𝐿𝑎 𝐶𝑎𝑠𝑎 𝑁𝑎𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑠𝑎𝑟𝑎̀ 𝑎𝑝𝑒𝑟𝑡𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑔ℎ𝑖𝑒𝑟𝑎.

08/09/2026
𝟖 𝐒𝐄𝐓𝐓𝐄𝐌𝐁𝐑𝐄: 𝐅𝐄𝐒𝐓𝐀 𝐕𝐎𝐓𝐈𝐕𝐀 𝐈𝐍 𝐎𝐍𝐎𝐑𝐄 𝐃𝐈 𝐒𝐀𝐍 𝐅𝐑𝐀𝐍𝐂𝐄𝐒𝐂𝐎 𝐃𝐈 𝐏𝐀𝐎𝐋𝐀,𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑡𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑑𝑢𝑟𝑎𝑛𝑡𝑒...
08/09/2026

𝟖 𝐒𝐄𝐓𝐓𝐄𝐌𝐁𝐑𝐄: 𝐅𝐄𝐒𝐓𝐀 𝐕𝐎𝐓𝐈𝐕𝐀 𝐈𝐍 𝐎𝐍𝐎𝐑𝐄 𝐃𝐈 𝐒𝐀𝐍 𝐅𝐑𝐀𝐍𝐂𝐄𝐒𝐂𝐎 𝐃𝐈 𝐏𝐀𝐎𝐋𝐀,

𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑡𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑑𝑢𝑟𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑖𝑙 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑒𝑚𝑜𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙'8 𝑠𝑒𝑡𝑡𝑒𝑚𝑏𝑟𝑒 1905

𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐫𝐞𝐞𝐬𝐢𝐦𝐚 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐎𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐍𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐁𝐞𝐚𝐭𝐚 𝐕𝐞𝐫𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚𝐅𝐄𝐒𝐓𝐀 𝐕𝐎𝐓𝐈𝐕𝐀 𝐈𝐍 ...
08/09/2026

𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐫𝐞𝐞𝐬𝐢𝐦𝐚 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐎𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨
𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐍𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐁𝐞𝐚𝐭𝐚 𝐕𝐞𝐫𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚

𝐅𝐄𝐒𝐓𝐀 𝐕𝐎𝐓𝐈𝐕𝐀 𝐈𝐍 𝐎𝐍𝐎𝐑𝐄 𝐃𝐈 𝐒𝐀𝐍 𝐅𝐑𝐀𝐍𝐂𝐄𝐒𝐂𝐎 𝐃𝐈 𝐏𝐀𝐎𝐋𝐀
𝐅𝐄𝐋𝐈𝐂𝐄 𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐎 𝐀 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐈
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Già l’ombra della notte si dilegua,
un’alba nuova sorge all’orizzonte:
con il cuore e la mente salutiamo
il Dio di gloria.

O Padre santo, fonte d’ogni bene,
effondi la rugiada del tuo amore
sulla Chiesa raccolta dal tuo Figlio
nel Santo Spirito. Amen.

BUONA E SANTA NOTTE ||Gesù, luce da luce,sole senza tramonto,tu rischiari le tenebrenella notte del mondo.In te, santo S...
07/09/2026

BUONA E SANTA NOTTE ||

Gesù, luce da luce,
sole senza tramonto,
tu rischiari le tenebre
nella notte del mondo.

In te, santo Signore,
noi cerchiamo il riposo
dall’umana fatica,
al termine del giorno.

Se i nostri occhi si chiudono,
veglia in te il nostro cuore;
la tua mano protegga
coloro che in te sperano.

Difendi, o Salvatore,
dalle insidie del male
i figli che hai redenti
col tuo sangue prezioso.

A te sia gloria, o Cristo,
nato da Maria vergine,
al Padre ed allo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.

𝐏𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐭𝐮𝐞 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐭𝐚̀,𝐞̀ 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐢𝐧 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐮𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐥𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐁𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐀𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞𝐼𝑙 𝐵𝑎𝑛𝑐𝑜 𝐴𝑙𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑒̀ 𝑢𝑛𝑎 𝑟𝑒𝑡𝑒 𝑐ℎ𝑒 ℎ𝑎 𝑢𝑛𝑎 ...
07/09/2026

𝐏𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐭𝐮𝐞 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐭𝐚̀,
𝐞̀ 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐢𝐧 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐮𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐥𝐨 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥

𝐁𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐀𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞

𝐼𝑙 𝐵𝑎𝑛𝑐𝑜 𝐴𝑙𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑒̀ 𝑢𝑛𝑎 𝑟𝑒𝑡𝑒 𝑐ℎ𝑒 ℎ𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑓𝑢𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑜𝑟𝑑𝑖𝑛𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑐𝑒𝑛𝑡𝑟𝑎𝑙𝑒 𝑒𝑑 ℎ𝑎 21 𝑏𝑎𝑛𝑐ℎ𝑖 𝑟𝑒𝑔𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑖, 𝑡𝑟𝑎 𝑐𝑢𝑖 𝐵𝑎𝑛𝑐𝑜 𝐴𝑙𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐶𝑎𝑙𝑎𝑏𝑟𝑖𝑎 𝑂𝐷𝑉.

𝑇𝑢𝑡𝑡𝑜 ℎ𝑎 𝑖𝑛𝑖𝑧𝑖𝑜 𝑛𝑒𝑙 1989 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑢𝑛 𝑔𝑟𝑢𝑝𝑝𝑜 𝑑𝑖 𝑎𝑚𝑖𝑐𝑖 𝑑𝑒𝑐𝑖𝑑𝑒 𝑑𝑖 𝑟𝑒𝑝𝑙𝑖𝑐𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎 𝑢𝑛’𝑒𝑠𝑝𝑒𝑟𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑠𝑖𝑚𝑖𝑙𝑒 𝑎𝑑 𝑢𝑛𝑎 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑡𝑎̀ 𝑔𝑖𝑎̀ 𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑖𝑛 𝑆𝑝𝑎𝑔𝑛𝑎 𝑒 𝑎𝑓𝑓𝑖𝑡𝑡𝑎 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑜 𝑚𝑎𝑔𝑎𝑧𝑧𝑖𝑛𝑜 𝑎 𝑀𝑒𝑑𝑎 (𝑀𝐼), 𝑔𝑟𝑎𝑧𝑖𝑒 𝑎𝑑 𝑢𝑛𝑎 𝑑𝑜𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑟𝑖𝑐𝑒𝑣𝑢𝑡𝑎 𝑑𝑎𝑙 𝐶𝑎𝑣. 𝐷𝑎𝑛𝑖𝑙𝑜 𝐹𝑜𝑠𝑠𝑎𝑡𝑖 (𝑡𝑖𝑡𝑜𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑆𝑇𝐴𝑅). 𝑄𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝐹𝑜𝑠𝑠𝑎𝑡𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑒 𝑑𝑜𝑛 𝐿𝑢𝑖𝑔𝑖 𝐺𝑖𝑢𝑠𝑠𝑎𝑛𝑖, 𝑝𝑢𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑓𝑒𝑟𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑔𝑟𝑢𝑝𝑝𝑜 𝑑𝑖 𝑎𝑚𝑖𝑐𝑖, 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑒 𝑠𝑢𝑏𝑖𝑡𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑠𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑖 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑒𝑟𝑎̀ 𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑣𝑖𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑒 𝑎 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑛𝑒𝑖 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑖: 𝑟𝑖𝑑𝑢𝑟𝑟𝑒 𝑔𝑙𝑖 𝑠𝑝𝑟𝑒𝑐ℎ𝑖 𝑎𝑙𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑖 𝑒 𝑎𝑖𝑢𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑏𝑖𝑠𝑜𝑔𝑛𝑜𝑠𝑒.

𝐹𝑜𝑟𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜, 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑝𝑖𝑟𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑆. 𝐹𝑟𝑎𝑛𝑐𝑒𝑠𝑐𝑜 𝑑𝑖 𝑃𝑎𝑜𝑙𝑎 𝑒 𝑑𝑖 𝑆. 𝑁𝑖𝑐𝑜𝑙𝑎 𝑆𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜, 𝑆𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑎𝑟𝑖𝑡𝑎̀ 𝑝𝑒𝑟 𝑎𝑛𝑡𝑜𝑛𝑜𝑚𝑎𝑠𝑖𝑎... 𝑆𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑞𝑢𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑠𝑒𝑟𝑣𝑖𝑟𝑡𝑖!

𝐶𝑜𝑛𝑡𝑎𝑡𝑡𝑎𝑐𝑖 𝑐𝑜𝑛 𝑢𝑛 𝑚𝑒𝑠𝑠𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑤ℎ𝑎𝑡𝑠𝑎𝑝𝑝
𝑎𝑙 𝑛𝑢𝑚𝑒𝑟𝑜 329 7524804

07/09/2026

📜✍🏻 Nel 1483, mentre era in viaggio verso la corte del re Luigi XI, gravemente ammalato, 𝗦𝗮𝗻 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗮 fece tappa a 𝙁𝙧𝙚́𝙟𝙪𝙨, devastata dalla peste. Mosso a compassione dai moribondi radunati attorno a lui, guarì all'istante gli appestati e liberò la città dal contagio come un angelo inviato da Dio. Ancora oggi, Fréjus rinnova ogni anno la memoria di questo straordinario evento attraverso la “Bravade”, una suggestiva rievocazione storica che intreccia fede, devozione e tradizione popolare.

Questo prodigio racchiude un insegnamento prezioso: 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗮𝘃𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶. La vera grandezza non consiste nel raggiungere traguardi importanti, ma nel sapersi fermare lungo il cammino, vincere la paura e farsi prossimi a chi soffre, portando speranza e luce là dove sembrano regnare il dolore e la disperazione.

𝑻𝒆𝒓𝒛𝒐 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝑻𝒓𝒊𝒅𝒖𝒐 𝑷𝒓𝒐𝒈𝒓𝒂𝒎𝒎𝒂 𝒅𝒊 𝒐𝒈𝒈𝒊:𝐓𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨:"𝐈 𝐏𝐫𝐢𝐠𝐢𝐨𝐧𝐢𝐞𝐫𝐢"(𝐒𝐞𝐧𝐭𝐢𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐭𝐞? 𝐩𝐩. 𝟏𝟎 - ...
07/09/2026

𝑻𝒆𝒓𝒛𝒐 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝑻𝒓𝒊𝒅𝒖𝒐

𝑷𝒓𝒐𝒈𝒓𝒂𝒎𝒎𝒂 𝒅𝒊 𝒐𝒈𝒈𝒊:
𝐓𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨:
"𝐈 𝐏𝐫𝐢𝐠𝐢𝐨𝐧𝐢𝐞𝐫𝐢"
(𝐒𝐞𝐧𝐭𝐢𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐭𝐞? 𝐩𝐩. 𝟏𝟎 - 𝟏𝟑)

𝑂𝑔𝑛𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜:
𝐶𝑜𝑛𝑓𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖: 9:00-12:00 / 16:00-18:00
𝑆𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑀𝑒𝑠𝑠𝑒: 7:00 – 9:00 – 11:30 – 18:00

𝑶𝒓𝒆 17.00 – 𝑺𝒂𝒏𝒕𝒐 𝑹𝒐𝒔𝒂𝒓𝒊𝒐 𝒂𝒏𝒊𝒎𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒂𝒍 𝑻𝑶𝑴 𝒅𝒊 𝑷𝒂𝒐𝒍𝒂, 𝑪𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒊 𝑽𝒆𝒔𝒑𝒓𝒊 𝒆 𝑷𝒓𝒆𝒈𝒉𝒊𝒆𝒓𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝑻𝒓𝒊𝒅𝒖𝒐
𝑶𝒓𝒆 18.00 – 𝑺𝒂𝒏𝒕𝒂 𝑴𝒆𝒔𝒔𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒊𝒆𝒅𝒖𝒕𝒂 𝒅𝒂𝒍 𝑹𝒆𝒗.𝒅𝒐 𝑫𝒐𝒏 𝑪𝒍𝒂𝒖𝒅𝒊𝒐 𝑨𝑳𝑩𝑨𝑵𝑰𝑻𝑶, 𝒂𝒔𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒓𝒆𝒈𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 𝑨𝒈𝒆𝒔𝒄𝒊 - 𝑪𝒂𝒍𝒂𝒃𝒓𝒊𝒂

Indirizzo

Largo San Francesco, 1
Paola
87027

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