Il Santuario di San Francesco di Paola sorge tra le colline e il mare, tra meravigliosi luoghi naturali scelti dall’umile Frate. Il suo nucleo originario risale al 1435 e comprende l’Antico Romitorio, costituito dal Primitivo Oratorio e da tre cellette, i cui ruderi si scorgono nei sotterranei e che costituivano le stanze dei primi seguaci del Santo, e la Grotta della Penitenza. Soltanto in epoch
e successive, a partire dal 1452 in poi, il Santuario sarà costituito dalla Basilica (l’antica Chiesa), dedicata a Santa Maria degli Angeli, dal Convento che ospita i Frati Minimi e, oggi, dalla nuova Chiesa, dedicata al Santo Patrono della Calabria (A.D. 2007). Risalgono al primo periodo di costruzione anche la Fornace, la Fonte della Cucchiarella, il Ponte del Diavolo e le Pietre del Miracolo. Devastato dai pirati turchi nel 1555, il Santuario venne in breve riedificato. La facciata in stile classico è stata elevata nel XVII secolo. La Basilica
La costruzione fu avviata dallo stesso Francesco. Nel XVIII secolo l’interno, caratterizzato da due navate asimmetriche, fu ricoperto di pesanti stucchi in stile barocco e soltanto recentemente (1968) è stato riportato alle sue originali linee gotiche quattrocentesche, di austera e suggestiva semplicità. L’edificio sacro presenta un magnifico portale in stile romano-gotico, vera e propria opera d’arte arricchita, il 2 aprile 1976, dalla porta di bronzo, opera dello scultore Tommaso Gismondi. Sarà lo stesso artista a realizzare per l’Anno Mariano 1987-1988 anche la porta di bronzo che dall’esterno immette nella piccola navata laterale, che consta di cinque cappelle: le cappelle della Sacra Famiglia e dei Beati dell’Ordine dei Minimi (dove sono custodite le reliquie del Venerabile P. Bernardo M. Clausi) sono state impreziosite nel 1997 con alcune tele ed un affresco del M° Bruno d’Arcevia; seguono poi le cappelle dedicate alla Madonna del Miracolo, Patrona dell’Ordine dei Minimi, e quella del Sacro Cuore di Gesú, con tele di Sebastiano Milluzzo datate 1992. La Ca****la del Santo
In fondo alla navata laterale vi è la Ca****la del Santo, dedicata inizialmente a S.Francesco d’Assisi per volontà del Paolano, ed impreziosita nel 1595, per munificenza del feudatario locale Giovan Battista Spinelli, di un rivestimento di marmi neri e verdi di Calabria. Sull’altare marmoreo, decorato in oro e ricoperto di lamine d’argento, possiamo ammirare un dittico raffigurante i due Santi: su tela l’immagine del Paolano (di provenienza francese); su legno campeggia invece l’immagine del Santo di Assisi.In un’artistica urna sotto l’altare sono conservate le Sacre Ossa di S. Francesco di Paola, sottratte nel 1562 alla sacrilega furia eretica degli Ugonotti e restituite dalla Francia alla città di Paola nel 1935. Durante la profanazione della tomba da parte degli Ugonotti il corpo del Santo venne trovato ancora intatto ed incorrotto a distanza di 55 anni dalla sua morte. Nella stessa Ca****la un armadio a muro custodisce, oltre al Busto d’argento e al libro dei Processi informativi per la canonizzazione, le principali Reliquie dell’Eremita: la pentola usata per cuocere le fave senza l’utilizzo del fuoco, il dente molare che il buon Padre diede alla sorella Brigida prima di partire per la Francia, la Corona del Santo Rosario, gli zoccoli, un calzettone. In altre teche sono custoditi: il Sacro Mantello, con il quale San Francesco compì il prodigioso passaggio dello Stretto di Messina, il Cappuccio e la Tunica interna. La cucchiarella e il ponte del Diavolo
Fonte d’acqua che lo stesso Santo fece sgorgare battendo il proprio bastone sulla roccia per mettere a tacere le lamentele degli operai i quali, ogni qualvolta avevano bisogno dell’acqua per bere e per la fabbrica del convento, dovevano attingerla presso il torrente Isca. Secondo la tradizione, fu proprio in questa fonte che San Francesco riportò in vita la sua trota Antonella, cucinata da un religioso di Paola. A seguire vi è il ponte detto del diavolo, antico ponte medievale che unisce il convento con la zona detta il deserto. Le pietre del Miracolo
Nel pendio sottostante il piazzale dell'obelisco, si trovano le Pietre del Miracolo. Si tratta di alcuni grossi macigni che stavano precipitando a valle mentre degli operai lavoravano nella fabbrica sottostante. Trovandosi là il Santo e resosi immediatamente conto del pericolo, con la semplicità e la fede che gli erano propri, esclamò “Per ca**tà fermatevi!”. Ancora oggi, le pietre, sfidando la legge di gravità, rimangono in bilico, nonostante il baricentro di entrambe sia abbondantemente sbilanciato. La Chiesa Nuova
Eretta nel 1998-2000 su progetto del prof. Sandro Benedetti, la Chiesa si presenta nella sua solennità, sobria ma elegante nella sua forma; accogliente e devota nei suoi spazi, invita i fedeli alla preghiera e al raccoglimento nonostante la sua maestosità. Ha la forma di una grande nave per ricordare il Patronato sul mare di San Francesco di Paola ed è adornata con opere di artisti europei. Le Vele istoriate e il mosaico dell’area presbiteriale raffigurante la Pasqua bizantina, sono opera dell’artista ungherese Giovanni Hajnal. L’Ultima Cena, posta sulla grande colonna centrale, la statua marmorea dell’Eremita e le porte di bronzo all’ingresso principale sono opera invece dello scultore Paolo Borghi. Del pittore Eugenio Barbieri di Forlì, abbiamo le opere che raffigurano la via dolorosa di Nostro Signore Gesù Cristo (Via Crucis). I quadri sono l’espressione massima dell’arte moderna esposti nella Chiesa per essere ammirati dai visitatori. Ai piedi della grande colonna vi è situato il tabernacolo, opera dello scultore rumeno Costantino Lucaci, il quale raffigura un astro che simboleggia il mistero di Cristo che si irradia nello spazio e nella storia. Casa Natale
È situata nel cuore del centro storico di Paola. Trasformata in chiesetta (visitabile), è certamente meta privilegiata dei tanti fedeli e devoti del Santo. I Frati Minimi, premurosi custodi del tesoro spirituale del loro Fondatore, vi si recano in significative circostanze della loro vita comunitaria. Al suo interno si possono ammirare otto affreschi del 1939-1945, opera di Emilio Iuso, che riproducono la nascita e la fanciullezza del piccolo Francesco. Sulle pareti vi sono inoltre otto medaglioni di forma circolare recanti le scritte delle virtù teologali fede, speranza, ca**tà, umiltà, e dei quattro voti dell’Ordine dei Minimi, povertà, castità, penitenza e obbedienza. Il 9 settembre 1966 è stato posizionato sull’altare un grande mosaico dell’artista ungherese Giovanni Hajnal, raffigurante la realtà naturale e soprannaturale della miracolosa nascita di San Francesco di Paola. Monastero Gesù-Maria
Nella sua lunga vita San Francesco di Paola ha fondato l’Ordine dei Minimi, che comprende tre rami: i Frati, le Monache di clausura, i Terziari. Il ramo delle Monache Minime (II Ordine), nacque ad Andujar (Spagna) intorno al 1495. Il Santo raccomandò loro di pregare con queste parole: “Pregate ogni giorno per la pace e la concordia dei principi cristiani, la quale è tanto necessaria per tutti, che se Dio quanto prima non ci riguarda con gli occhi della sua santa misericordia, corriamo il rischio di vedere grandi miserie”. Il 25 febbraio 1994 è stato fondato il Monastero Gesù-Maria, a poca distanza dal Santuario. Le Monache dedicano la loro vita alla preghiera, al silenzio evangelico, al raccoglimento e alla meditazione quotidiana, oltre al lavoro. Caratteristiche queste che fanno diventare la comunità delle claustrali Minime espressione ed immagine terrena di San Francesco di Paola, uomo e santo della preghiera. Nelle mura di questo sacro Monastero si conserva e si preserva dalla caotica vita del mondo esterno, quello stile di vita quaresimale tanto caro al Santo Paolano. Museo:All’interno del Convento si trovano la Cella del Santo (con accesso in occasioni particolari) e il Museo, ricco di opere d’arte di notevole valore artistico e spirituale. Meritano una particolare menzione, inoltre, l’antico Corridoio dei Padri e la splendida Biblioteca Charitas, risalente al XVIII secolo. Servizi:Casa del Pellegrino - Hotel San Francesco
Nel cuore della bellissima città di Paola, nelle immediate vicinanze del Santuario si trova la Casa del Pellegrino Hotel San Francesco. La struttura dispone di 46 camere con bagno, tre delle quali adibite ad ospitare clienti diversamente abili. Dispone di ampio parcheggio, ristorante con vista panoramica sul mare, bar e di un magnifico roof garden. Il ristorante è dotato di un’ampia sala in grado di ospitare fino a 180 persone. Gli ospiti potranno gustare un'ottima cucina internazionale accanto a piatti tipici della tradizione culinaria paolana e calabrese. Il bar, luogo ideale per un momento di relax durante la giornata, è aperto tutti i giorni fino alle 24,00. Casa d’accoglienza
Per gruppi che preferiscono l’autogestione è disponibile il centro d’accoglienza B.Nicola Barrè. La struttura è composta da 8 camere, per un totale di 25 posti letto, dotate di servizi, cucina, sala mensa ed area esterna attrezzata di 20.000 mq lungo il fiume. Sala congressi: Il Santuario dispone anche di un moderno e attrezzatissimo centro congressi con capienza di 250 persone. Bar: Aperto tutto l’anno, offe un servizio di ristoro indispensabile e immediato a pellegrini e visitatori. Rivendita: Sul viale del Santuario è aperta tutti i giorni la sala rivendita, per l’acquisto di souvenir e oggetti sacri. Info: SANTUARIO SAN FRANCESCO DI PAOLA
87027 PAOLA (CS)
Tel: 0982- 582518
Fax: 0982-582436
E-mail: [email protected]
MONASTERO GESÙ-MARIA
MONACHE MINIME
E-mail: [email protected]
CASA DEL PELLEGRINO
HOTEL SAN FRANCESCO
Tel: 0982- 616058
E-mail: [email protected]
CASA D’ACCOGLIENZA AUTOGESTITA
Tel 0982.582518
E-mail: [email protected]