24/11/2019
📌 NIENTE REVOCA ❓
Il Comune annuncia la retromarcia dalla retromarcia?
Coraggio! Fatelo e basta, senza teatrino.
Noi, dal canto nostro, continueremo a sperare che questa parte di montagna possa essere lasciata in pace e sottoposta a cure meno invasive, per far sì che le generazioni a ve**re possano godere di una foresta degna di questo nome, e non passeggiare per caso in un bosco più o meno produttivo. In nome di chi quei boschi decise di piantarli, nei lontani anni ’50, per porre un freno al dissesto che aveva letteralmente distrutto interi paesi, costringendo le popolazioni ad abbandonarli.
E non chiedeteci di fidarci ancora di chi, in nome dell’utilità della legna da ardere, ci parla di bosco fatiscente, di alberi “senza futuro”, di tagli di valorizzazione; non ci possiamo fidare di chi elabora un Piano Forestale omettendo la preliminare fase concertativa; di chi dice di conoscere il territorio ma ne ignora la storia e non si rende conto della presenza del Sentiero Italia e de Il Cammino di San Francesco.
Abbiamo le nostre ragioni e siamo pronti a difenderle. Però, in assenza di revoca, non siamo così sprovveduti da non capire che le decisioni sono già state prese, che non ci sono mai stati margini di trattativa, e che questo è soltanto un tentativo alquanto traballante per salvare la faccia davanti all’opinione pubblica.