14/08/2026
📚📖Aspettando SAN ROCCO 🔔⛪
📌"I PORTATORI DEL SANTO"
di Jessica Malagreca (socia de "Gli Amici di GISA")
Il 16 agosto, in occasione dei festeggiamenti in onore di San Rocco, la statua del Santo viene portata in processione per le vie della città sulla tradizionale “varetta”, un momento di grande partecipazione popolare e di profonda devozione.
A sostenere la varetta e il peso della statua sono circa trenta portatori, ai quali si aggiungono due figure fondamentali per lo svolgimento della processione: i timonieri, uno posizionato alla testa e uno alla coda della varetta. I portatori, nel dialetto calabrese, vengono chiamati “mbuttaturi” e hanno il compito di sostenere la pesante struttura e accompagnare il Santo durante tutto il percorso, con impegno, sacrificio e devozione.
I due timonieri svolgono un ruolo essenziale nel coordinamento dei portatori e nelle manovre della varetta. Il timoniere di coda, camminando rivolto nella direzione di marcia, ha il compito di mantenere la varetta perfettamente in linea e di indicare le eventuali correzioni necessarie durante il percorso. Il timoniere di testa, invece, cammina all’indietro e rappresenta una guida e un punto di riferimento costante per gli “mbuttaturi”: dà indicazioni sul passo, coordina i movimenti e contribuisce a evitare che la varetta possa sbilanciarsi in avanti.
Essere tra gli “mbuttaturi” di San Rocco non significa soltanto sostenere fisicamente il peso della statua, ma rappresenta soprattutto un atto di fede e di profonda devozione. Secondo una tradizione che si tramanda nel tempo, i posti sotto le stanghe vengono spesso ereditati e trasmessi di padre in figlio, di fratello in fratello o tra parenti stretti, creando un legame familiare e spirituale che unisce generazioni diverse nel nome del Santo.
Gli “mbuttaturi” appartengono principalmente alla Venerabile Congrega di Maria Santissima Immacolata e del glorioso San Rocco, alla quale è affidato anche il compito di custodire e tramandare questa importante tradizione religiosa e popolare.
La divisa indossata durante la processione è semplice e caratteristica: pantalone di jeans e maglietta bianca, sulla quale è raffigurata l’effigie di San Rocco. Un abbigliamento sobrio che richiama l'essenza stessa di questo ruolo: nessuna ostentazione, ma solo la volontà di servire il Santo, portandolo per le strade tra la preghiera, la fatica e l'affetto di un'intera comunità.
La processione di San Rocco diventa così non soltanto un momento religioso, ma anche una testimonianza viva di una tradizione che attraversa le generazioni, fatta di fede, sacrificio, appartenenza e memoria. Gli “mbuttaturi”, con il loro passo cadenzato e il peso della varetta sulle spalle, rappresentano uno dei simboli più autentici della devozione popolare verso il Santo.
«A MODU NOSTRU»
di Mario Bagalà
Dassatindi mbùttari a modu nostru,
non ndi cangiati nenti di lu POSTU…
li nonni di pronnonni vecchiareddi
ndi li dassaru “IDDHI” i Santiceddhi.
Na spina na candila e lu mbùttari,
su fruttu di là menti no toccari…
e no ndi mpàpocchiari TONACATU,
co parmisanu è duru e perdi u xiatu!
Ca ndi giriamu nui i nostri Santi,
cu bandi cu tambura a PALIU avanti...
cantandu storielli a cu ndi sapi,
cu Avi, Patrinosta e Gloria Patri.
N’vimu nò bisognu forzi strani,
ca simu di simenza parmisani…
e Tu, santu Rroccuzzu di ssu gatu,
na bòna vestuniata o figghiu ngràtu.