Pietro Nolasco, ispirandolo di fondare un ordine religioso con lo scopo di liberare i cristiani schiavi dei turchi. L’ordine fu fondato il 10 agosto dello stesso anno sotto la protezione del re Giacomo I° d’Aragona, e ai tre voti ordinari (castità, povertà, ubbidienza) i fondatori ne aggiunsero un quarto, ovvero scambiare se stesso con colui che, schiavo, stesse per rinnegare la fede cristiana. Pe
r l’insigne grazia che la Vergine Maria fece al suo popolo con questa apparizione ella venne chiamata “Madre della Mercede”. I Padri mercedari giunsero a Palermo nel 1463 con privilegio dato in Vagliadolid dal Padre Maestro Gomezio di Bosega, per poter fondare nel luogo in cui volevano un convento dell’ordine. Subito furono ospitati nella chiesetta normanna di S. Anna, già della Confraternita dei Frinzari (frangiai) nell’antico Caput Seralcadi (l’odierno quartiere Capo), ma per varie divergenze insorte con quei confrati, nel 1482 i Padri fondarono una chiesa su un promontorio che si affacciava sul mercato e la dedicarono alla Madonna della Mercede (Captivorum Redemptrici Dicatum), e il convento annesso denominato di S. Anna (non più esistente) che fu il primo convento mercedario in Italia. Il 18 novembre 1590 un gruppo di laici fondarono la “Compagnia Santa Maria la Mercè” , con lo scopo di divulgare il culto e la devozione alla Vergine invocata sotto questo titolo. Come si legge in alcuni antichi documenti, i confrati portavano in processione una statua (presumibilmente di cera e vestiti di stoffa) della Madonna della Mercede, visto che negli stessi documenti si legge di una statua di marmo e coralli della stessa Madonna. L’8 Novembre 1753, data la grande devozione della Città alla Madre della Mercede, il senato palermitano decide di eleggerla Patrona ordinaria della Città di Palermo. Padre Mannino, Priore del Convento, ed il Superiore della Compagnia Francesco Cangeri, commissionarono all’artista di famiglia torinese Girolamo Bagnasco la preziosa statua della Madonna della Mercede (che ancora oggi và in processione ogni anno l’ultima domenica di settembre). Nell’agosto 1814 la Compagnia venne rinnovata e assunse il titolo di “Confraternita Maria SS. sotto il specioso titolo della Mercede al Capo”. Nel 1856 la Madre della Mercede venne proclamata Patrona del Mandamento Monte di Pietà (così si chiamava ai tempi il quartiere Capo). Nel 1882 venne fondata la sezione femminile della Confraternita con a capo la Superiora Orsola Di Blasi. Nel 1913 si festeggiò il 1° centenario del simulacro e la festa, come raccontano i giornali dell’epoca, fu solennissima. Nel 1925 la Confraternita femminile diventa Terz’Ordine della Mercede con a capo la Superiora Antonina Di Blasi Mistretta; nello stesso anno il fercolo scese in piazza attraverso la scalinata superando il dislivello di circa tre metri e mezzo, per volere del Superiore Leonardo Cicala. Negli anni a ve**re la statua della Vergine venne ridipinta numerose volte ma finalmente nel 1997 viene sottoposta al restauro scientifico ad opera del Prof. Gaetano Correnti di Misilmeri, che restituisce al simulacro gli antichi splendori. Nel 2001, con l’ingresso del nuovo millennio, il Superiore Lorenzo Pizzoli, in comune accordo con l’intera Confraternita, decide di compiere un gesto mai compiuto prima, ovvero far risalire il fercolo dalla scalinata; consapevoli dei grandi sforzi e della pericolosità del gesto, e aiutati dalle altre confraternite cittadine, i confrati trasformano il gesto in un vero e proprio trionfo che attira tutti gli abitanti del quartiere Capo e palermitani da ogni parte della città. Nel anno 2006 invece il ricordo più bello dei nostri tempi, ovvero la mattina del 24 settembre, dopo la solenne Messa Pontificale celebrata da Mons. Giovanni Lo Giudice della Congregazione dei Vescovi della Città del Vaticano, il Sindaco di Palermo On. Diego Cammarata consegna in segno di Patronato la chiave del quartiere Capo, dichiarando: “Nell’anno del Signore 2006, sotto il Pontificato di S.S. Benedetto XVI°, essendo Arcivescovo S.E. il Cardinale Salvatore De Giorgi, il giorno 24 del mese di settembre , il Sindaco di Palermo On. Diego Cammarata, dichiara Maria SS. della Mercede Patrona dell’Antico Mandamento Monte di Pietà , segno tangibile di tale Patronato, dona a nome della cittadinanza la chiave della Porta Carini”; a quel punto le ovazioni della folla hanno fatto da colonna sonora alla processione svoltasi nel pomeriggio
di quel giorno come del resto ogni anno avviene.