01/09/2026
Oggi il Carmelo celebra S. Teresa Margherita del Sacro Cuore di Gesù (Anna Maria Redi - Arezzo, 1747 – Firenze, 1770), è una delle figure mistiche più luminose del Carmelo Teresiano.
Anna Maria Redi aveva tutte le caratteristiche della perfetta "damina settecentesca": apparteneva a una nobile e ricca famiglia patrizia di Arezzo (il padre Ignazio era Gran Maestro dell'Ordine di Santo Stefano), ed era rinomata per la sua bellezza, con i capelli biondi e gli occhi azzurri. Tuttavia, nella sua famiglia si respirava un'intensa fede e una profonda devozione al Sacro Cuore di Gesù. Sentendo la vocazione alla vita contemplativa, decise di entrare nel Carmelo di Firenze. Diceva di voler «fare a gara con quelle buone religiose nell’amare Iddio».
Nel monastero divenne Suor Teresa Margherita. Nonostante l'indole spiccatamente contemplativa, visse la sua vocazione soprattutto correndo lungo i corridoi del convento per assistere le malate in qualità di infermiera. Aveva chiesto a Dio proprio la grazia di «morire infermiera». Celebre è il suo servizio amorevole verso un'anziana consorella ottantenne, resa scorbutica e ombrosa dalla malattia: Teresa Margherita la accudì con una dedizione tale da intenerirla completamente. E questo deve aiutarci a comprendere quale sia l’atteggiamento cristiano, di servizio caritatevole, che siamo chiamati a vivere misticamente quando i nostri cari invecchiano o si ammalano.
Suor Teresa Margherita giunse a comprendere cosa significasse «vivere nella vita di Dio» e che «Dio viveva in lei». Comprendere che vi era «una sola vita, una sola ca**tà, un solo Dio» la riempiva di una gioia indicibile. Teresa Margherita attraversò una dura purificazione interiore a estirpare da lei ogni più sottile radice di egoismo, in modo che amasse Dio puramente per Se Stesso e non per le "consolazioni" spirituali da Lui concesse, diventando così un'anima "consumata dall'amore".
Benché conducesse una vita di grandi fatiche e sacrifici penitenziali, la sua salute sembrava reggere benissimo. Ma a soli ventidue anni, fu improvvisamente colpita da una grave peritonite che andò rapidamente in cancrena. Durante l'agonia, senza che i medici si rendessero conto di quanto fosse vicino il trapasso, chiese alle consorelle di recitare con lei cinque Gloria Patri in onore del Sacro Cuore, spegnendosi serenamente stringendo e baciando un crocifisso. Era il 7 marzo 1770.
Si ricordano due fatti prodigiosi legati alla sua morte:
Portata rapidamente nei sotterranei per la sepoltura, il suo corpo martoriato dalla cancrena riprese un aspetto giovanile e bellissimo, apparendo quasi vivo (il suo corpo è tutt'oggi conservato incorrotto a Firenze).
Il padre di Teresa Margherita, che per tutta la vita era stato privo del senso dell'olfatto (anosmia), al momento di apprendere della fama di santità della figlia percepì improvvisamente un profumo dolcissimo. P Antonio nello scrivere il ritratto lo descrive come un "piccolo dono" che la sua Annina aveva voluto fare all'uomo che l'aveva educata alla fede.
Santa Teresa Margherita Redi è stata "un'anima carmelitana immersa nel Sacro Cuore di Gesù", capace di tradurre le più alte vette della mistica contemplativa in una ca**tà inesauribile e concreta verso le sorelle sofferenti. È stata canonizzata da Papa Pio XI nel 1934.
Chiediamo anche per noi di avere gli uni per gli altri quella ca**tà inesauribile e concreta, che faccia delle nostre amicizie veri strumenti di santità e di amore fraterno.