Associazione Memoria e Futuro

Associazione   Memoria e Futuro Portella della Ginestra, piazza Fontana, delitto Moro, i terrorismi, i delitti politici, le stragi del ‘92 e ’93: segreti e misteri di Stato.

Osservatorio storico-analitico sui fatti che dal dopoguerra hanno segnato la storia italiana con l'azione di sistemi di potere occulto e orientamenti politici volti a modificare in senso autoritario gli equilibri sanciti dalla Costituzione Repubblicana Non è più rinviabile l’esigenza di un approfondimento storico e culturalmente critico, libero da qualsiasi condizionamento ideologico, sulle

stagioni stragiste, su eventi tragici che hanno segnato il nostro Paese dal dopoguerra ad oggi. Eventi spesso uniti da una regia orientata da interessi politici nazionali ed internazionali, che si è adoperata per insabbiare, depistare e occultare. Siamo di fronte ad una sorta di mafiosizzazione culturale di importanti settori dello Stato, ed una narrazione falsata degli eventi storici rafforza domande dolorose e legittime che ancora attendono risposte. E le pretendono quanti, donne e uomini liberi e di tenace concetto, ricchi di sensibilità e intelligenza, vogliono lottare per il diritto alla verità.

09/09/2026

Un libro rivela che il leader degli Emirati MBZ avvertì il premier ...

09/09/2026

Sostegno a Sigfrido Ranucci, a Report e ai suoi giornalisti, per un'informazione libera e indipendente. E' quanto si propongono di fare numerose associazioni di Catania (in calce l'elenco) che per Sabato 12 Settembre 2026, hanno organizzato un corteo che, dalle 19, si snoderà da piazza Stesicoro a ...

09/09/2026

Oggi Regno Unito, Canada, Francia, Spagna, Irlanda e altri sette paesi hanno detto basta: stop alle importazioni di merci prodotte negli insediamenti israeliani illegali in Cisgiordania.

Il ministro degli Esteri britannico Miliband ha usato parole nette, parlando apertamente di "pulizia etnica" in corso nei territori occupati.

Dodici governi occidentali che si assumono una responsabilità politica concreta, anche a costo di uno scontro diplomatico durissimo con Israele (che ha già chiuso il consolato britannico a Gerusalemme e espulso funzionari UK).

E l'Italia guidata da Meloni? Assente.

La spiegazione di Tajani è questa: "le decisioni commerciali devono essere prese a livello UE, altrimenti si distorce il mercato interno".

Peccato che il Regno Unito, che ha guidato l'iniziativa, non faccia nemmeno parte dell'Unione Europea. L'argomento non regge: non è una questione di procedura, è la scelta di non scegliere.

Un governo che negli ultimi mesi ha aderito solo a "proteste formali" contro le azioni dei coloni, ma quando si tratta di misure concrete si nasconde dietro il paravento di Bruxelles. Nel frattempo gli insediamenti illegali continuano a espandersi, e mentre altri paesi europei si muovono, l'Italia sceglie l'immobilismo travestito da prudenza istituzionale.

Non è neutralità. È complicità per omissione.

Inchiesta di Haaretz. Il quotidiano riferisce di una telefonata di 45 minuti dieci giorni prima dell'attacco
08/09/2026

Inchiesta di Haaretz. Il quotidiano riferisce di una telefonata di 45 minuti dieci giorni prima dell'attacco

Inchiesta di Haaretz. Il quotidiano riferisce di una telefonata di 45 minuti dieci giorni prima dell'attacco (ANSA)

Circa 10 giorni prima dell'attacco del 7 ottobre 2023, il premier israeliano Benjamin Netanyahu fu avvertito personalmen...
08/09/2026

Circa 10 giorni prima dell'attacco del 7 ottobre 2023, il premier israeliano Benjamin Netanyahu fu avvertito personalmente dal leader emiratino Mohammed bin Zayed che Hamas stava pianificando una grande offensiva contro lo Stato ebraico, ma non informò i vertici della sicurezza israeliana e non fece nulla con l'informazione.

La rivelazione di Haaretz: avvisato dieci giorni prima. Raid israeliano a Gerusalemme est, arresti e coprifuoco. Media Houthi, colpiti obiettivi in Arabia Saudita. Ben Gvir, Netanyahu sanzioni Gb per occupazione Malvine

"L’ANPI nazionale aderisce e partecipa al presidio promosso per le ore 13 del 9 settembre davanti a Montecitorio contro ...
07/09/2026

"L’ANPI nazionale aderisce e partecipa al presidio promosso per le ore 13 del 9 settembre davanti a Montecitorio contro l’approvazione del cosiddetto “disegno di legge contro l’antisemitismo” perché esso nasconde la possibilità di una gravissima lesione ai diritti di libertà politica, culturale e accademica, colpendo così le manifestazioni di posizioni critiche nei confronti di Israele, delle sue politiche e delle sue responsabilità nei confronti del popolo palestinese.
Il contrasto e la condanna dell’antisemitismo, espressione delle formazioni che si richiamano alle ideologie suprematiste, xenofobe e razziste, condannate dalla storia e che violano l’art. 3 della Costituzione, è stato, è e sarà un impegno costante dell’ANPI che in più occasioni ha anche chiesto e sollecitato l’intervento delle istituzioni preposte al rispetto delle leggi italiane.
Assieme, il Comitato Nazionale ribadisce l’importanza di un dialogo franco, aperto e continuo con le comunità ebraiche sia a livello nazionale che territoriale - in particolare in un momento storico così tragico - per la ricerca di un terreno comune sui temi dell’antifascismo e delle celebrazioni del 25 aprile, nella chiarezza del confronto politico.
Il Comitato Nazionale ribadisce che l’ANPI, richiamandosi ai principi fondativi della
Resistenza, della Costituzione italiana e del diritto internazionale, ha assunto da sempre una posizione netta di condanna delle politiche israeliane nei confronti del popolo palestinese. Quanto sta avvenendo a Gaza non può essere letto come una semplice operazione militare e certamente mai come legittima difesa, ma configura una sistematica distruzione di un popolo attraverso uccisioni di massa di civili, inclusi migliaia di bambini, distruzione deliberata di ospedali, scuole, università e luoghi di culto, imposizione di condizioni di vita incompatibili con la sopravvivenza, blocco degli aiuti umanitari e uso della fame come arma di guerra.
Inoltre la violenza scatenata dai coloni, appoggiata dalle forze militari di Israele nei territori della Cisgiordania, è intollerabile, è contro il diritto internazionale, è contro tutte le risoluzioni dell’ONU ed è volta solo al progetto di distruzione totale o parziale di una intera popolazione.
Il Comitato Nazionale dell’ANPI denuncia la complicità del governo italiano nella politica criminale di Israele, in quanto il governo non ha mai fatto cessare il commercio di armi con Tel Aviv e si opposto in ogni modo alla sospensione dell’accordo commerciale fra Unione Europea e Israele, nonostante tale accordo fosse esplicitamente condizionato dal rispetto dei diritti umani.
Per l’ANPI, la questione palestinese non è solo geopolitica, ma profondamente etica e
storica. L’associazione richiama il dovere della Memoria: chi ha conosciuto il fascismo, le deportazioni, le leggi razziali e i crimini contro l’umanità non può restare indifferente davanti al popolo palestinese che è stato privato di diritti, terra e futuro.
In questa prospettiva, la difesa del popolo palestinese non è mai assimilata all’antisemitismo, che l’ANPI condanna senza ambiguità.
Al contrario, ribadiamo la fermezza dei nostri principi e dei nostri valori nella Memoria della dolorosissima storia del popolo ebraico, delle persecuzioni e delle discriminazioni, che culminarono con il nazifascismo, con le leggi razziali del1938, fino all’abisso della Shoa.
La posizione dell’ANPI sulla Palestina si colloca in una visione coerente con i valori della Resistenza, dell’antifascismo e della Costituzione italiana: opposizione a ogni forma di colonialismo, apartheid e genocidio; difesa del diritto internazionale; solidarietà attiva con i popoli oppressi, lotta ad ogni forma di razzismo e discriminazione razziale.
L’ANPI rimane fermamente convinta del diritto all’autodeterminazione di tutti i popoli, come stabilito dalle norme del diritto nazionale ed internazionale e per questa ragione ribadisce la richiesta al governo italiano di immediato riconoscimento dello Stato di Palestina”.

✍🏻 Comitato nazionale ANPI

07/09/2026
Torna la Corda Pazza!Dalle 15.00 sarà visibile, in live, sul nostro canale Youtube, l'intervista al colonnello Domenico ...
07/09/2026

Torna la Corda Pazza!

Dalle 15.00 sarà visibile, in live, sul nostro canale Youtube, l'intervista al colonnello Domenico Di Petrillo

*Questa prima intervista riguarda l'esperienza all'Antiterrorismo. ...

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