27/07/2026
27 LUGLIO 1624: PALERMO PROCLAMÒ SANTA ROSALIA PATRONA MENTRE LA PESTE INFURIAVA
LA TRADUZIONE DEL TESTO CHE 402 ANNI FA PROCLAMÒ SANTA ROSALIA PATRONA DI PALERMO
Signori e stimati cittadini,
Poiché la Divina Maestà, quando punisce a causa dei peccati, usa di solito anche la misericordia, indicando il mezzo attraverso il quale possiamo ottenere il perdono e il suo aiuto, sembra che abbia voluto dimostrare questa pietà anche verso di noi in questa gravissima calamità che stiamo vivendo.
Mentre siamo oppressi da un morbo tanto terribile, Dio ci invita, in modo nuovo, a rivolgerci alla nostra concittadina, santa Rosalia, affinché ci conceda quella protezione e quell'aiuto che già altre volte ha mostrato verso altri popoli e che, per questa sua patria, era stato quasi riservato. Lo sappiamo grazie all'antica tradizione tramandata dai nostri antenati e, per grazia di Dio, già cominciamo a sperimentarlo attraverso le numerose grazie che ogni giorno si manifestano alla devozione e alla fede dei suoi cittadini.
Per questo motivo abbiamo ritenuto opportuno accogliere questo segno di aiuto venuto dal Cielo e suscitare nei vostri animi una più viva devozione, affinché invochiate la Santa e le chiediate di ottenere la liberazione di questa sua città da una peste tanto grave.
Perciò proponiamo di riconoscerla come comune interceditrice presso Dio e di onorarla con il titolo di Patrona della città. Inoltre, facciamo voto pubblico di costruirle una ca****la nella Cattedrale di Palermo, con un'immagine della Santa e con tutto ciò che sarà necessario per adornarla e completarla, dedicandola al suo onore.
Ci impegniamo inoltre, una volta che il Sommo Pontefice avrà ufficialmente riconosciuto e approvato le sue sante reliquie — che si ritiene con pia convinzione siano già state ritrovate — a render loro onore con una solenne e grandiosa processione e a custodire quel sacro deposito in un'arca d'argento, realizzata con tutta la magnificenza e la solennità che allora saranno ritenute degne per rendere onore a una così eccelsa Patrona.
Don Giacomo Agliata, sindaco e procuratore generale della felice città di Palermo, pronunciò questa proposta davanti al felicissimo Senato.
Il 27 luglio 1624, appena dodici giorni dopo il ritrovamento delle reliquie sul Monte Pellegrino, il Senato di Palermo proclamò Santa Rosalia Patrona della città. Una decisione presa non al termine della peste, ma nel pieno dell'epidemia, quando la popolazione cercava una speranza di salvezza.
Nel voto solenne, i senatori dichiarano di affidare Palermo alla protezione della «nostra cittadina santa Rosolea», chiedendo la liberazione dalla pestilenza e impegnandosi a costruirle una ca****la nella Cattedrale, a onorarne le reliquie e a celebrarla con una solenne processione.
Il documento, sopra riportato, contiene anche un passaggio di grande interesse storico. Il Senato afferma infatti che Santa Rosalia aveva già mostrato il suo patrocinio «altre volte in altri somiglianti miserie», come tramandava «la lunga tradizione dei nostri maggiori». Un'affermazione che trova riscontro in un documento del 1447, nel quale la Santa viene invocata durante una precedente epidemia di peste. Ciò dimostra che il suo culto come protettrice della città e interceditrice contro il contagio era già radicato nella memoria dei palermitani ben prima del ritrovamento delle reliquie del 1624.
LA PROCLAMAZIONE DEL 27 LUGLIO RAPPRESENTÒ QUINDI IL RICONOSCIMENTO UFFICIALE DI UNA DEVOZIONE ANTICA, TRASFORMANDO QUELLA TRADIZIONE IN UN VOTO PUBBLICO DESTINATO A LEGARE PER SEMPRE IL NOME DI SANTA ROSALIA ALLA STORIA E ALL'IDENTITÀ DI PALERMO.