Adorazione Eucaristica San Tommaso d'Aquino - Palermo

Adorazione Eucaristica San Tommaso d'Aquino - Palermo Adorazione continua con Gesù Eucaristia esposto nella "Ca****la" dopo la sacrestia E' curata dal Gruppo Comunicazioni Sociali della Parrocchia.

UNICA PAGINA UFFICIALE
della PARROCCHIA SAN TOMMASO D'AQUINO

ORARI SANTE MESSE:

GIORNI FERIALI E PREFESTIVI :
- ore - 08.00 ore 18.00

GIORNI FESTIVI :
- ore 08.15 - 10.15 - 18.00

L'ARCHIVIO PARROCCHIALE RICEVE
TUTTI I GIORNI
dalle ore 9.30 alle 12.30 (nei giorni non festivi )
GIOVEDI’ POMERIGGIO
dalle ore 16.00 alle ore 17.30
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Questa pag

ina Facebook è stata pensata come strumento per conoscere la vita della Parrocchia “ San Tommaso d’Aquino” e per svolgere non solo la funzione di vetrina Istituzionale, ma per un coinvolgimento attivo dei parrocchiani e come “Testimonianza digitale” di ciascuno parrocchiano. Attraverso questa pagina si intende favorire ulteriormente la Comunicazione con i propri Parrocchiani e definire uno stile e un’immagine adeguati in connessione con la Curia Arcivescovile. La parrocchia e la comunità parrocchiale di san Tommaso d’Aquino sono nate, ufficialmente, il 30 novembre del 1980: nella prima domenica d’avvento, l’Arcivescovo Cardinale di Palermo, Salvatore Pappalardo, benedice e inaugura la chiesa e presenta ai fedeli il primo parroco, Gioacchino Gammino. La storia della parrocchia comincia, però, quasi 12 anni prima: il 18 maggio del 1969, l’Arcivescovo Cardinale Francesco Carpino firma il decreto di erezione della parrocchia, con sede provvisoria nella chiesa di Gesù adolescente e un territorio compreso tra il viale della Regione, le vie Giovanni Evangelista di Blasi e Leonardo da Vinci e la linea ideale tra queste due strade a segnare il confine con il territorio della chiesa di san Giuseppe, a Passo di Rigano ( PALERMO )

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17/09/2019
Dio, Padre che perdona;                  a noi spetta il primo passo.------------------------------------ Ermes RonchiXX...
14/09/2019

Dio, Padre che perdona;
a noi spetta il primo passo.
------------------------------------ Ermes Ronchi
XXIV Domenica T.O.

(...) Disse ancora: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno (...).

Nessuna pagina al mondo raggiunge come questa l'essenziale del nostro vivere con Dio, con noi stessi, con gli altri.
Un padre aveva due figli.
Se ne va, un giorno, il giovane, in cerca di se stesso, in cerca di felicità, la cerca nelle cose che il denaro procura, ma le cose tutte hanno un fondo e il fondo delle cose è vuoto. Il libero principe diventa servo, a disputarsi l'amaro delle ghiande con i porci. Allora ritorna in sé, dice il racconto, chiamato da un sogno di pane (la casa di mio padre profuma di pane...) e si mette in cammino.
Non torna per amore, torna per fame.
Non torna per pentimento, ma per paura della morte.
Ma a Dio non importa il motivo per cui ci mettiamo in viaggio.
È sufficiente che compiamo un primo passo.
L'uomo cammina, Dio corre.
L'uomo si avvia, Dio è già arrivato.
Infatti: il padre, vistolo di lontano, gli corse incontro...
E lo perdona prima ancora che apra bocca.
Il tempo della misericordia è l'anticipo.
Si era preparato delle scuse, il ragazzo, ma il Padre perdona non con un decreto, ma con un abbraccio; non sono più tuo figlio, dice il ragazzo, e il padre lo interrompe perché vuole salvarlo proprio dal suo cuore di servo e restituirgli un cuore di figlio. Il padre è stanco di avere per casa dei servi invece che figli veri.
Il peccato dell'uomo è uno: sentirsi schiavo anziché figlio di Dio. Il padre non domanda: dove sei stato, cosa hai fatto, da dove vieni?
Chiede invece: dove sei diretto? Vuoi che ci andiamo insieme? Il territorio di Dio è il futuro.
I gesti che il padre compie sono insieme materni, paterni e regali (R. Virgili): materno è il suo perdersi a guardare la strada; paterno è il suo correre incontro da lontano; regali sono l'anello e la tunica e la grande festa.
Ciò che vuole è riconquistarsi i figli, anche nell'ultima scena, quando esce a pregare il figlio maggiore, che torna dai campi, vede la festa e non vi entra, sente la musica e non sorride.
Un uomo nel cui cuore non c'era mai festa, perché si concepiva come un dipendente: «Io ho sempre ubbidito, io ho sempre detto di sì e a me neanche un capretto !» ;
ubbidiente e infelice perché il cuore è assente, non ama ciò che fa, alle prese con l'infelicità che deriva da un cuore di servo e non di figlio, quando invece
«il segreto di una vita riuscita è amare ciò che fai, e fare ciò che ami» (Dostoevskij).Il padre della parabola invece è immagine di un Dio scandalosamente buono, che preferisce la felicità dei suoi figli alla loro fedeltà, che non è giusto, è di più, esclusivamente amore. Allora Dio è così? Così eccessivo, così tanto, così esagerato? Sì, il Dio in cui crediamo è così. Immensa rivelazione per cui Gesù darà la sua vita.

14/09/2019

In occasione della Solennità dell’Esaltazione della Santa Croce sabato 14 settembre 2019, vigilia del 26° anniversario dell’uccisione del Beato padre Pino Pu...

ISCRIZIONI 2019 - 2020---------------------------------------Correte numerosi!!!Vi aspettiamo per vivere AVVENTURE da ri...
11/09/2019

ISCRIZIONI 2019 - 2020
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Correte numerosi!!!
Vi aspettiamo per vivere
AVVENTURE
da ricordare per tutta la vita!!!
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07/09/2019

...Se volete essere santi...
-----------------------------------..senza i sacramenti le virtù non possono esistere, almeno le virtù cristiane; perché è Cristo che alimenta in noi quella virtù fondamentale che è l’amore, che è la ca**tà.
È impossibile per noi tendere alla perfezione senza che ci accostiamo alla mensa eucaristica.
Se volete essere santi, dovete fare la comunione, tutti i giorni, se vi è possibile, o almeno alla domenica, perché si mangia tutti i giorni.
Come abbiamo bisogno di mangiare tutti i giorni per mantenerci in vita e continuare a lavorare, così tutti i giorni abbiamo bisogno di questo cibo, che ci rafforzi, che ci doni la capacità di proseguire il cammino che deve portarci a Dio.
( Divo Barsotti )

...un uomo valequanto vale il suo cuore--------------------------------
07/09/2019

...un uomo vale
quanto vale il suo cuore
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06/09/2019

Il nuovo Parroco
Don Saverio Civilleri
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Oggi, ufficialmente, il Parroco di S. Tommao d' Aquino è
Don Saverio Civilleri.
Sta mattina è stato accolto da P. Pietro.
Come saprete tutti, avremo il piacere di accoglierlo
DOMENICA 15 Settembre
per la prima Messa celebrata dal prossimo
Sacerdote Alessio Geraci.

RINGRAZIOIL SIGNORE MIO DIO------------------------------
05/09/2019

RINGRAZIO
IL SIGNORE MIO DIO
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05/09/2019

L’alimento della nostra vita:
la necessità di una comunione frequente
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L’Eucarestia è dunque modello di vita cristiana.
Modello il Signore lo è proprio in quanto Egli è l’Amore, l’Amore che ama.
Ma come fare per vivere questa vita?
La creatura per forza ama anche se stessa, non si può non amare se stessi. Infatti il comandamento dice: «Ama il prossimo tuo come te stesso». Dunque devi amare te stesso per amare il prossimo, perché l’amore del prossimo suppone l’amore che porti a te stesso.
Invece l’amore che ci insegna Gesù è amare gli altri più di noi stessi.
Infatti il comandamento dell’amore del prossimo cambia nel Nuovo Testamento: Gesù, quando glielo chiedono, è vero che dice: «Ama il prossimo tuo come te stesso»; ma quando parla del nuovo comandamento, dice un’altra cosa:
«Amatevi come io vi ho amato» [Gv 13, 34].
Dunque ciascuno di noi deve amare gli altri più di se stesso. Ce la facciamo?
Gesù ci chiede qualcosa di impossibile, non vi sembra?
Come fa Nostro Signore a chiederci queste cose, Lui che ci conosce e sa quanto siamo miseri e quanto imperfetti?
Sì, lo sa; ma proprio perché lo sa ci ha dato l’Eucarestia, alimento della nostra vita.
Senza l’Eucarestia non potremmo mai continuare il nostro cammino verso la perfezione.
( Divo Barsotti )

Indirizzo

Via Andrea Guarneri, 2/A
Palermo
90135

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