Parrocchia San Giuseppe Cafasso Palermo

Parrocchia San Giuseppe Cafasso Palermo Parrocchia San Giuseppe Cafasso La parrocchia di San Giuseppe Cafasso in San Giorgio in Kemonia è ubicata in via dei Benedettini 16.

Anticamente nelle sue vicinanze scorreva il fiume Kemonia, da cui prese il nome. Nel 1953 il Cardinale Ruffini, sensibile alle pene delle recluse nel dirimpettaio Carcere delle Benedettine, decise di dedicarla a S. Giuseppe Cafasso, Patrono dei carcerati. La Chiesa, dalle linee barocche, sorse nel 1765 sulle fondamenta di un preesistente luogo di culto risalente al IV Sec.. Al suo fianco si erge i

n tutta la sua mole Palazzo Marrozzo della Rocca, ex Monastero dei Benedettini Bianchi di Monte Oliveto (1747), ristrutturato da poco, nel quale in epoca successiva al 1866 sono stati creati degli alloggi per militari; destinazione che conserva tutt'ora. L'interno del tempio, in stile neoclassico, ospita pregevoli dipinti e, nell'abside, stucchi attribuiti a Giovan Maria Serpotta.

Auguri al “ nostro “ don Salvatore Biancorosso, nominato vicario episcopale del nostro territorio diocesano! Auguri ♥️
07/06/2026

Auguri al “ nostro “ don Salvatore Biancorosso, nominato vicario episcopale del nostro territorio diocesano!

Auguri ♥️

Viva il Santissimo crocifisso!!
17/05/2026

Viva il Santissimo crocifisso!!

23/04/2026

Il cavaliere, la principessa, il drago.

Ci sono storie che hanno tutti gli ingredienti per risultare subito affascinanti. Quella di san Giorgio ne è uno degli esempi più eclatanti, tanto che la sua leggenda come una favola è stata una delle più diffuse per tutto il medioevo, e oltre, dominando nei secoli l’immaginario collettivo con la sua immediata e potente carica simbolica. E anche oggi che la sua festa è stata «ridotta di grado» (e non soppressa, come erroneamente si crede) «per mancanza di notizie biografiche sicure da inserire nella liturgia» (come si espresse già sessant’anni fa la Congregazione dei riti), il santo dalla scintillante armatura continua instancabile la sua giusta lotta sulle pareti delle nostre chiese, difendendo i deboli e salvando gli oppressi dalle più terribili minacce, mettendo tutta la sua energia, ma confidando innanzitutto nell’aiuto di Dio.
La leggenda narra che Giorgio fosse un nobile cavaliere errante, originario della Cappadocia (nell’attuale Turchia), di fede cristiana. Apostolo su un bianco cavallo, giunse un giorno nel regno di Silene, in Cirenaica, che era funestato dalla presenza di un terribile drago, la cui forza distruttrice poteva essere contenuta solo da sacrifici umani. Fu proprio il “soldato di Cristo” a salvare dalle fauci del mostro la figlia del re, e come ricompensa non volle né onori né denari, ma che tutto il popolo si convertisse ricevendo il battesimo.
In realtà di san Giorgio non abbiamo notizie storiche e l’unico dato certo è il suo martirio, che avvenne agli inizi del IV secolo in Palestina: sul luogo della sua sepoltura, a Lidda, sorse una basilica che fu centro di culto vivissimo e meta di pellegrinaggi. E laddove mancavano i documenti subentrò la fantasia popolare, attingendo a piene mani anche a racconti mitologici come quello di Perseo e Andromeda. Del resto, già Jacopo da Varagine, il frate domenicano che nel Duecento raccolse i vari racconti agiografici nella sua monumentale Legenda aurea e che ampio spazio dedica proprio a questa vicenda, avvertiva i lettori che la mirabolante avventura del nostro cavaliere non era da considerare in senso letterale, ma simbolico.
La leggenda di san Giorgio, infatti, esemplifica la lotta del bene contro il male, sul modello della battaglia condotta dall’arcangelo Michele, così come è descritta nel libro dell’Apocalisse: testo dal quale, presumibilmente, è tratta anche l’immagine del drago. Ma è anche la narrazione figurata dell’evangelizzazione dei popoli pagani nei primi secoli del cristianesimo, operata attraverso la testimonianza dei “martiri”, appunto. Senza dimenticare che, al tempo delle crociate, la figura del santo cavaliere divenne facilmente il patrono di quanti si dedicavano all’impresa di riconquistare i luoghi santi, con corporazioni e perfino intere nazioni che si misero sotto la sua protezione, dall’Inghilterra all’Etiopia.
L’apparato iconografico, naturalmente, andò di pari passo, tanto che la rappresentazione di san Giorgio che combatte con il drago è in assoluto una delle più diffuse nell’arte cristiana, in epoca medievale ma ancora nei tempi moderni, in Occidente come in Oriente (dove il cavaliere è annoverato fra i megalomartyroi, cioè i santi per eccellenza della tradizione ortodossa).
Non si può tralasciare, inoltre, il fatto che il nome Giorgio, in greco, significa: “uomo della terra”. La qual cosa, d’acchito, sembra contrastare con l’idea di nobiltà che accompagna la vicenda del nostro cavaliere… In realtà, a ben pensarci, questa storia racconta anche l’azione “civilizzatrice” degli uomini nei confronti di ambienti naturali che, ancora in epoca medievale, apparivano selvaggi, inospitali e perfino pericolosi (il drago della Cirenaica, infatti, uccideva con il suo fiato pestilenziale: una metafora, dunque, dei miasmi mortiferi delle paludi).
la nostra chiesa sorge sull'antico tempio dedicato al Santo Cavaliere, San Giorgio in Kemonia, trasformata della seconda metà del '700 in ca****la del monastero degli olivetani, fu dedicata a Santa Maria dello Spasimo, ma il ricordo del santo è in qualche modo rimasto con l'altare laterale dedicatogli e anche grazie all'antica confraternita.

11/04/2026

🕊️ 𝐃𝐨𝐦𝐚𝐧𝐢 𝐮𝐧 𝐠𝐫𝐢𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐜𝐞 𝐬𝐢 𝐚𝐥𝐳𝐞𝐫𝐚̀ 𝐝𝐚 𝐒𝐚𝐧 𝐏𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐞 𝐝𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀

Nel giorno di Pasqua, Papa 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐗𝐈𝐕 ha chiesto di far "udire il grido di pace che sgorga dal cuore", invitando "𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗮 𝘂𝗻𝗶𝗿𝘀𝗶 𝗮 𝗺𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗲𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗴𝗵𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗰𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗲𝗹𝗲𝗯𝗿𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗾𝘂𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗕𝗮𝘀𝗶𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝘀𝗮𝗻 𝗣𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝘀𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼, 𝟭𝟭 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲".

🙏 𝐃𝐨𝐦𝐚𝐧𝐢, le Chiese in Italia accolgono questo pressante appello e si uniscono nella preghiera, implorando dal Cristo Risorto il dono della riconciliazione e della pace.

"𝗡𝗼𝗶 𝗰𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗮𝗻𝗶 𝘀𝗮𝗽𝗽𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗲̀ 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝘀𝗽𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝘀𝗽𝗲𝗿𝗮𝗻𝘇𝗮", afferma il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della CEI, ricordando le parole del Papa sulla morte che vediamo presente "nella violenza, nelle ferite del mondo, nel grido di dolore che si leva da ogni parte per i soprusi che schiacciano i più deboli, per l’idolatria del profitto che saccheggia le risorse della terra, per la violenza della guerra che uccide e distrugge".

⛪ L’invito è rivolto a tutti: sacerdoti, religiosi, religiose e fedeli. Partecipare alla veglia presieduta dal Papa o raccogliersi in preghiera nelle comunità locali significa compiere un gesto concreto di speranza.

"𝗙𝗲𝗿𝗺𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗹 𝘃𝗼𝗿𝘁𝗶𝗰𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗼𝗹𝗼𝗿𝗲, 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗲𝘃𝗮𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗱𝗶𝗰𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 '𝗻𝗼' 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗴𝘂𝗲𝗿𝗿𝗮, 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝗯𝗶𝘁𝘂𝗶𝗮𝗺𝗼𝗰𝗶 𝗮𝗹𝗹’𝗼𝗿𝗿𝗼𝗿𝗲".

01/01/2026

I funerali della nostra cara Ina Cataldi saranno sabato alle 10.30.

La nostra comunità si stringe attorno alle famiglie Cataldi - Busalacchi - D’Amico per l’inaspettata scomparsa di Ina! D...
31/12/2025

La nostra comunità si stringe attorno alle famiglie Cataldi - Busalacchi - D’Amico per l’inaspettata scomparsa di Ina!

Donna di grande temperamento, di una spiccata sensibilità, amore per il prossimo e dedizione alla sua comunità. Sin dalla sua giovinezza ha sempre servito la nostra comunità in diversi servizi: nel catechismo, nel coro, nella liturgia.

Tutta la comunità piange Ina.

Il Signore ti accolga nella sua pace, prega per i tuoi cari e per la tua cara comunità di San Giuseppe Cafasso.

23/12/2025

Che Natale è se non andiamo a messa?

Vi aspettiamo per le celebrazioni ?

Ecco qui gli orari 👇🏻

Con gioia annunciamo che il 13 dicembre il nostro seminarista Filippo Sapienza sarà ammesso agli ordini sacri. La nostra...
18/11/2025

Con gioia annunciamo che il 13 dicembre il nostro seminarista Filippo Sapienza sarà ammesso agli ordini sacri.
La nostra comunità gioisce per il dono di questa preziosa vocazione. Per l’occasione saremo tutti in cattedrale e non celebreremo in parrocchia!

11/10/2025

Auguri di buon compleanno al nostro Arcivescovo Corrado Lorefice. Da dieci anni operatore dell'annuncio quotidiano del Vangelo e dono per la Chiesa e per la citttà di Palermo, il nostro Pastore compie 63 anni

Il Vicario Generale Mons. Giuseppe Oliveri, la Curia Arcivescovile, il Presbiterio, i Diaconi, le religiose e i religiosi e tutto il popolo di Dio della Chiesa di Palermo esprimono all’Arcivescovo Corrado fraterni auguri per il suo compleanno. Uniti nel ringraziamento al Signore per il dono dell’Arcivescovo alla nostra comunità ecclesiale, assicuriamo alla sua persona la nostra preghiera di ringraziamento per il dono della vita e del suo servizio in mezzo a noi.
Auguri Eccellenza.

Ieri la nostra comunità ha vissuto un momento di profonda emozione! La nostra sorella Anastasia della croce ha risposto ...
05/10/2025

Ieri la nostra comunità ha vissuto un momento di profonda emozione! La nostra sorella Anastasia della croce ha risposto sì alla sua chiamata! Continuiamo a pregare per la nostra sorella, per la sua famiglia, per sorella Maria Celeste affinché possiamo continuare a raccogliere i frutti!

Indirizzo

Via Benedettini 16
Palermo
90134

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
16:30 - 19:30
Martedì 09:00 - 12:00
16:30 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 12:00
16:30 - 19:30
Giovedì 09:00 - 12:00
16:30 - 19:30
Venerdì 09:00 - 12:00
16:30 - 19:30
Sabato 16:30 - 19:30
Domenica 10:00 - 12:30

Telefono

+393516525990

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