Arcidiocesi di Palermo

Arcidiocesi di Palermo Pagina ufficiale dell'Arcidiocesi di Palermo Uno strumento per conoscere la vita della Chiesa palermitana ed il Magistero del suo Arcivescovo, Mons.

Corrado Lorefice. La pagina facebook è pensata per svolgere non solo la funzione di vetrina Istituzionale, ma anche quella di un coinvolgimento attivo dei visitatori e come “Testimonianza digitale” di ciascuno degli uffici diocesani.
“Attraverso questa pagina si intende favorire ulteriormente la Comunicazione della Chiesa diocesana con le persone e definire uno stile e un’immagine adeguati in co

nnessione con la Chiesa universale”. E' curata dagli uffici per le Comunicazioni Sociali ed Informatico.

###III anniversario del Martirio del Beato Giuseppe PuglisiSarà il Card. Domenico Battaglia, Arcivescovo di Napoli, a pr...
08/09/2026

###III anniversario del Martirio del Beato Giuseppe Puglisi

Sarà il Card. Domenico Battaglia, Arcivescovo di Napoli, a presiedere nella Chiesa Cattedrale di Palermo la Celebrazione Eucaristica nel ###III anniversario del Martirio del Beato Giuseppe Puglisi: martedì 15 settembre 2026 alle ore 18.00. Al termine della Celebrazione, sempre nella Chiesa Cattedrale, la presentazione del libro “Il Vangelo per le strade. Discorsi alla città di Palermo” (Ed. Il pozzo di Giacobbe) di Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo.
Interverranno:
Card. Domenico Battaglia, Arcivescovo di Napoli
Dott. Antonio Balsamo, Presidente della Corte d’Appello del Tribunale di Palermo
Suor Paolina Mastrandrea, delle Suore Collegine della Sacra Famiglia
Modera don Salvatore Biancorrosso

Né morte né vita né presente né futuropotranno separarci dall'amore di DioLa Chiesa di Palermo si unisce ai Fratelli all...
07/09/2026

Né morte né vita né presente né futuro
potranno separarci dall'amore di Dio

La Chiesa di Palermo si unisce ai Fratelli alle Sorelle di Bose, e in particolare a quelli che negli ultimi anni sono stati vicini al carissimo fratel Enzo Bianchi passato da questo mondo al Padre l’1 settembre scorso.
Enzo Bianchi è stato vicino alla Chiesa palermitana e tante volte si è reso presente con la sua appassionata predicazione dell'Evangelo e i suoi acuti interventi apprezzati anche dalle altre Chiese e Fedi e dalle migliori energie della società civile del territorio diocesano.
L’8 settembre, alle ore 10.30, presso il Santuario Diocesano della Madonna della Milicia, nell’Eucaristia presieduta dall’Arcivescovo, grati per la sua “bella confessione di fede”, invocheremo il Signore perché Fratel Enzo possa conseguire, nella gioia ineffabile dell'eterna contemplazione, «quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore d'uomo» (1 Cor 2, 9).

3 settembre 2026 - "Acchianata" a Monte Pellegrino nella vigilia della Solennità di Santa Rosalia (a cura del Servizio D...
04/09/2026

3 settembre 2026 - "Acchianata" a Monte Pellegrino nella vigilia della Solennità di Santa Rosalia (a cura del Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile - Palermo, dell'Ufficio Diocesano Vocazioni e del Servizio Ministranti).

“Siamo tutti dentro le fiamme del fuoco che ci hanno tolto Salvatore, e con lui ci hanno tolto la vita. Le fiamme che ha...
02/09/2026

“Siamo tutti dentro le fiamme del fuoco che ci hanno tolto Salvatore, e con lui ci hanno tolto la vita. Le fiamme che hanno bruciato lui, la vostra vita, tolgono pure a noi le parole. Quel rogo è frutto di una mano criminale”

Le parole dell'Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice che nella Chiesa Madre di Ciminna ha presieduto le esequie del giovane Salvatore Giglia, morto per le gravi ustioni riportate nel tentativo di arginare l'incendio di alcuni giorni fa / OMELIA ARCIVESCOVO:
https://stampa.chiesadipalermo.it/siamo-tutti-dentro-le-fiamme-del-fuoco-che-ci-hanno-tolto-salvatore-e-con-lui-ci-hanno-tolto-la-vita-le-fiamme-che-hanno-bruciato-lui-la-vostra-vita-tolgono-pure-a-noi-le-parole-lo-strazio-ci-b/

Scuola Teologica di Base “San Luca Evangelista” dell’Arcidiocesi di Palermo: ripartono le lezioniLe lezioni della Scuola...
01/09/2026

Scuola Teologica di Base “San Luca Evangelista” dell’Arcidiocesi di Palermo: ripartono le lezioni

Le lezioni della Scuola Teologica di Base “San Luca Evangelista” (STB) dell’Arcidiocesi di Palermo ripartiranno a breve, con l’avvio del nuovo anno pastorale fissato a partire dal 28 settembre, secondo il calendario dei singoli centri distribuiti sul territorio diocesano.

Fondata 45 anni fa per intuizione del cardinale Salvatore Pappalardo, con l’obiettivo di offrire ai laici una solida formazione sui fondamenti della dottrina cristiana, la STB coinvolge ogni anno quasi duemila studenti e un centinaio di docenti volontari che mettono a disposizione gratuitamente le proprie competenze.

Il corpo studentesco è composto in prevalenza da catechisti, aspiranti lettori, accoliti e ministri straordinari della Comunione, affiancati da religiose, coppie e giovani mossi dal desiderio di approfondire la propria esperienza di fede.

Oltre al triennio di studi, la scuola propone anche corsi di approfondimento, dedicati a chi ha già completato il percorso. Tra questi, vi è un centro specializzato in Approfondimento Mariologico, interamente focalizzato sulla spiritualità e la teologia mariana.

Per la modalità in presenza è sufficiente individuare la sede più comoda tramite il sito ufficiale della Scuola (www.stb.arcidiocesi.palermo.it) e presentarsi direttamente al primo incontro, occasione in cui verranno fornite tutte le indicazioni organizzative.

Da diversi anni è inoltre attiva la fruizione a distanza; chi desidera frequentare il primo anno in modalità online può fare riferimento al modulo di iscrizione (riservato a chi si iscrive al primo anno) digitale dedicato. La quota annuale di iscrizione per ciascun anno del triennio è pari a 45 euro, mentre la frequenza dei singoli moduli di approfondimento richiede un contributo di 30 euro.

LE ISCRIZIONI AVVERRANNO IN PRESENZA

Inizio delle lezioni: lunedì 28 settembre (a seconda del giorno indicato nel centro)
Consulta il nostro Sito: www.stb.arcidiocesi.palermo.it
Scegli il centro vicino casa tua
Presentati alla prima lezione
Tutti i dettagli verranno forniti nel corso della prima lezione

ISCRIZIONI DAD ONLINE

Iscrizioni solo per la DAD ONLINE di Primo Anno compilare questo modulo.
Per la DAD ONLINE del secondo e terzo anno NON bisogna inviare nessuna e-mail, né compilare moduli.

Sarà l’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice a presiedere i funerali del giovane Salvatore Giglia, morto per le ...
01/09/2026

Sarà l’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice a presiedere i funerali del giovane Salvatore Giglia, morto per le gravi ustioni riportate nel tentativo di arginare il fuoco durante l’incendio divampato tre giorni fa alle porte di Ciminna.

La celebrazione avrà luogo domani, mercoledì 2 settembre 2026, alle ore 16.00 nella Parrocchia Santa Maria Maddalena – Chiesa Madre di Ciminna.

31/08/2026

1 Settembre 2026 - 11ª Giornata per la Custodia del Creato

La Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato ricorre il 1° settembre e segna l’inizio del Tempo del Creato, che si conclude il 4 ottobre, festa liturgica di San Francesco d’Assisi.

Pubblicato il testo del messaggio del Santo Padre, Papa Leone XIV, in occasione della 21^ Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato 2026, a cui il Pontefice ha dato il tema “Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci” (Is 2,4), per sottolineare il legame tra i conflitti armati e il deterioramento dell’ambiente.
Una grave violazione del nostro dovere di prenderci cura del creato ed una minaccia a lungo termine per la vita di centinaia di milioni di persone, perché, spiega Leone XIV, “l’interazione tra conflitti armati e degrado ambientale crea spesso un circolo vizioso che distrugge gli ecosistemi, contamina risorse essenziali come l’aria e l’acqua e mina la sicurezza alimentare. Il che alimenta povertà, disuguaglianza e nuove tensioni sociali, che possono contribuire, a loro volta, all’insorgere di ulteriori conflitti”.

Pur rimarcando una responsabilità politica di fronte ai conflitti armati e alle crisi ambientali, Papa Leone XIV afferma che “le ferite della guerra e il degrado della terra sono profondamente legati alla condizione del cuore umano”, e sono pertanto “conseguenze di una crisi etica e culturale che include la perdita del senso del limite, il desiderio di dominio, la ricerca di profitto immediato e l’incapacità di riconoscere la dignità che Dio ha donato a ogni persona umana”.

In questa prospettiva il Santo Padre invoca “una conversione più profonda, sia personale che collettiva”, il rinnovamento dei cuori che apre nuove possibilità, e sottolinea che “la chiamata profetica a ‘forgiare le spade in vomeri’ (cfr Is 2,4) non è quindi solo un sogno per le nazioni, ma un appello rivolto a ogni persona”. Per tutti “è il cammino di un’autentica conversione ecologica, in cui gli effetti dell’incontro con Gesù Cristo si manifestano con evidenza nel rapporto con il mondo che ci circonda”. (dal testo nel sito web del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano integrale)

MESSAGGIO DI SUA SANTITÀ
PAPA LEONE XIV
PER LA Xl GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LA CURA DEL CREATO 2026

"FORGERANNO LE LORO SPADE IN VOMERI E LE LORO LANCE INFALCI" (/s 2,4)

Cari fratelli e sorelle,

nostro Signore Gesù Cristo è venuto nel mondo perché abbiamo la vita e l'abbiamo in abbondanza (cfr Gv 10,10). Tale dono è al centro stesso della nostra missione di discepoli E della nostra vocazione comune a costruire una civiltà dell'amore. Mentre celebriamo questa Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, siamo invitati ancora una volta a contemplare il dono della vita e ad avere a cuore la terra che la sostiene, rendendo così concretamente lode al nostro Creatore.
Siamo testimoni, oggi, di varie crisi e di tanta sofferenza umana. Al tempo stesso, sembra che si stia accelerando la distruzione dell'equilibrio armonioso della creazione. Questi fenomeni non sono slegati; costituiscono un'unica invocazione di guarigione e di pace che sale da un mondo ferito.
Il Dio della vita, che si è rivelato in Gesù Cristo, offre una pace che il mondo non può dare:
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace» (Gv 14,27). Essa non è né superficiale né fugace; scaturisce dall'amore perenne di Cristo e dalla sua cura per ogni persona umana.

Eppure questa promessa di pace è in netto contrasto con le realtà che vediamo in varie parti del mondo. Il profeta Isaia ha parlato di un tempo in cui le nazioni «spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri» (1s 2,4), trasformando ciò che distrugge la vita in qualcosa che la sostiene. Oggi, però, vediamo troppo spesso accadere l'esatto contrario, mentre gli sforzi continuano a essere orientati alla violenza e alla guerra.
La guerra produce ferite che vanno ben oltre il campo di battaglia. Miete vittime, lacera famiglie e costringe milioni di persone a lasciare le proprie case, alimentando paura, ingiustizia e divisione (cfr Conc. Ecum. Vat. Il, Cost. past. Gaudium et spes, 77-82); lascia dietro di sé una distruzione sociale ed ecologica che dura per generazioni. L'interazione tra conflitti armati e degrado ambientale, inoltre, crea spesso un circolo vizioso che distrugge gli ecosistemi, contamina risorse essenziali come l'aria e l'acqua e mina la sicurezza alimentare. Il che alimenta povertà, disuguaglianza e nuove tensioni sociali, che possono contribuire, a loro volta, all'insorgere di ulteriori conflitti.
Per di più, la guerra infligge ferite che danneggiano l'intero tessuto vitale, colpendo non solo le singole persone e le comunità, ma anche la loro più ampia rete di relazioni con l'intera famiglia umana, e la loro armonia con il creato. Essa rivela un fallimento profondo nel vivere a immagine e somiglianza di Dio, nel rispettare la vita e nel prendersi cura della terra che ci è affidata. Non è solo un fallimento politico, ma anche morale e spirituale.
Radicata in desideri distorti e in un uso sbagliato della libertà e del potere umani, la guerra si erge a contro-testimonianza del Vangelo della pace.
Le crisi menzionate richiedono, oltre che responsabilità, anche una conversione del cuore, che fruttifichi in una più profonda fedeltà a Dio, in amore reciproco e in rispetto per il dono del creato. Di fatto, le disarmonie che vediamo nel mondo, come la violenza, l'ingiustizia e il degrado ecologico, non sono semplicemente il risultato di sistemi o strutture imperfetti; essi «si collegano con quel più profondo squilibrio che è radicato nel cuore dell'uom
dbiti., 10). In realtà, è il cuore umano il luogo in cui si svolgono le lotte più profonde e in cui si rivela la nostra condizione decaduta. Esso, oltre che la sede delle emozioni, è il centro della persona, in cui convergono ragione, desiderio, volontà e coscienza. È lì che combattiamo con le voglie contraddittorie che ci abitano, amore e indifferenza, verità e illusione, giustizia e ingiustizia (cfr Gc 1,14-15). Le ferite della guerra e il degrado della terra, perciò, sono profondamente legati alla condizione del cuore umano. I conflitti che tormentano l'umanità sono per molti versi espressione esteriore di contrasti e divisioni interiori. Quando il cuore è traviato, le relazioni ne soffrono e le strutture che costruiamo cominciano a riflettere tale disordine.

Papa Benedetto XVI ci ha ricordato che «i deserti esteriori si moltiplicano nel mondo, perché i deserti interiori sono diventati così ampi» (Omelia per l'Inizio del Ministero Petrina 24 aprile 2005). Il che ci invita a riconoscere che, in qualche maniera, ciò che è spezzato attorno a noi lo è anche dentro di noi. Per questo motivo, per costruire una società pacifica, non dobbiamo solo riformare le strutture, ma anche rinnovare i nostri cuori. Le cause più radicali di conflitto e lo sfruttamento del creato sono conseguenze di una crisi etica e culturale che include la perdita del senso del limite, il desiderio di dominio, la ricerca di profitto immediato e l'incapacità di riconoscere la dignità che Dio ha donato a ogni persona umana.
La chiamata profetica a "forgiare le spade in vomeri" (cfr ls 2,4) non è quindi solo un sogno per le nazioni, ma un appello rivolto a ogni persona. Ci invita a trasformare ciò che È male in vita. Tuttavia questa trasformazione non può essere realizzata soltanto attraverso un cambiamento esteriore. Essa richiede, in cooperazione con la grazia di Dio, una conversione più profonda, sia personale che collettiva: un ritorno al Signore, che riporterà ordine nei nostri desideri, guarirà le nostre ferite e ci aiuterà a crescere nella virtù.
Senza questa trasformazione interiore, la pace rimane fragile e di breve durata. Ma dove i cuori si rinnovano, si cominciano ad aprire nuove possibilità. Ciò che è stato usato per la distruzione può essere reindirizzato verso la vita, per la cura dei poveri, il nutrimento degli affamati e la salvaguardia del creato. Questo è il cammino di un'autentica conversione ecologica, in cui gli effetti dell'incontro con Gesù Cristo si manifestano con evidenza nel rapporto con il mondo che ci circonda (cfr Francesco, Lett. enc. Laudato si', 217). La pace. quindi, comincia nel cuore e si riflette all'esterno nelle nostre relazioni, nelle comunità e pi( ampiamente nel mondo.
Sebbene le sfide che ci attendono siano enormi, il Signore non ci lascia privi dei mezzi di guarigione e di trasformazione. Al posto delle armi da guerra, il Dio della pace ci dona la forza di guarire, riconciliare e costruire una civiltà dell'amore. In questo modo siamo chiamati a tutelare i molti "ecosistemi" che ci sono stati affidati: del creato, delle relazioni umane e del cuore stesso dell'uomo.

Immaginiamo un mondo in cui le energie attualmente impiegate nella guerra siano destinate allo sviluppo umano integrale, al superamento della povertà, alla difesa della dignità umana e alla riconciliazione tra i popoli divisi. Una visione del genere riflette la fede nell'avvento del Regno di Dio.

I veri strumenti per costruire la pace non sono le armi di distruzione, ma piuttosto la verità, il dialogo, la pazienza, la bontà, la giustizia, la misericordia, la comprensione, la cura e l'amore. Questi scaturiscono da cuori plasmati dal Vangelo e sostenuti dalla grazia di Dio. Solo queste qualità hanno il potere di trasformare gli individui, rinnovare le comunità e guarire le ferite del nostro mondo.

Cari fratelli e sorelle, il cammino che abbiamo davanti è chiaro, seppure non facile. Siamo chiamati a lasciare che i nostri cuori siano rinnovati, perché possiamo cercare la pace e prenderci cura del creato. La Scrittura ci raccomanda di custodire i nostri cuori, poiché è da essi che sgorga tutto ciò che facciamo (cfr Pr 4,23).

Se ci assumiamo questo compito con umiltà e fede, diventeremo collaboratori nell'opera d rinnovamento di Dio. Passeremo, lentamente ma inesorabilmente, dal deserto al giardino, dalla divisione alla comunione e dalla violenza alla pace.

Il Signore ci dia il coraggio di percorrere questa via, perché in questo nostro tempo le "spade" siano realmente "forgiate in vomeri", la promessa del Vangelo si radichi più profondamente nel nostro mondo e la pace di Cristo regni su tutto il creato.
Dal Vaticano, 15 agosto 2026, Assunzione della B.V. Maria.

LEONE PP. XIV

Vigilia della Solennità di Santa Rosalia Patrona di Palermo: giovedì 3 settembre 2026, ore 20.30, "acchianata a Monte Pe...
31/08/2026

Vigilia della Solennità di Santa Rosalia Patrona di Palermo: giovedì 3 settembre 2026, ore 20.30, "acchianata a Monte Pellegrino" guidata dal nostro Arcivescovo Corrado e animata dal Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile, dall'Ufficio Diocesano Vocazioni e dal Servizio Ministranti

Incendi, la vicinanza dell’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice alle comunità di Ciminna e di Ventimiglia di Si...
30/08/2026

Incendi, la vicinanza dell’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice alle comunità di Ciminna e di Ventimiglia di Sicilia. Questa sera alle ore 18.00 a Ciminna l’Arcivescovo presiederà la Celebrazione Eucaristica

“Egregio Signor Sindaco, Le manifesto la vicinanza dell'intera Arcidiocesi di Palermo in questo momento di grave prova e di profonda trepidazione per la Città e la popolazione di Ciminna. Assicuro la mia preghiera per quanti vivono le tremende conseguenze di questo inclemente incendio e in particolare per Salvatore e la sua famiglia. Invoco una copiosa benedizione sull'intera città”.
+ Corrado Lorefice
Arcivescovo di Palermo

Questo il testo del messaggio offerto questa mattina dall’Arcivescovo di Palermo al Sindaco di Ciminna; in precedenza l’Arcivescovo aveva sentito telefonicamente il primo cittadino di Ventimiglia di Sicilia e i parroci delle due città. Questa sera alle ore 18.00 Mons. Corrado Lorefice presiederà la Celebrazione eucaristica presso la Chiesa di San Francesco d'Assisi di Ciminna.

Indirizzo

Via Matteo Bonello 2
Palermo
90134

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 12:30
Martedì 09:30 - 12:30
Mercoledì 09:30 - 12:30
Giovedì 09:30 - 12:30
Venerdì 09:30 - 12:30

Telefono

+390916077111

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