MARIA SS. DEL FERVORE

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MARIA SS. DEL FERVORE Il Simulacro Beata Vergine "Maria SS. Realizzato a seguito ritrovamento olio su tela, metà del XVIII secolo
negli anni '20

del Fervore" si venera nella chiesa della Madonna di Pompei e del Fervore (PALERMO) - SICILY - *Confraternita fondata nel 1936. Troviamo il Santuario Maria Santissima del Fervore a Palermo, completamente circondato dalla città. Non è sempre stato così infatti, al tempo della sua costruzione negli anni venti. La chiesa allora si trovava all’interno di un quartiere periferico circondato da campi coltivati. Nelle vicinanze del santuario scorre, all’interno di una depressione, il fiume Oreto. All’interno del santuario si venera la statua della Vergine in abito scuro con Bambino. La figura della Madonna con il braccio destro sorregge Gesù Bambino e l’avambraccio sinistro alzato. Nell’anno 1920 la chiesa venne demolita e poi ricostruita due anni dopo. Nel frattempo la statua della Vergine è stata temporanemente conservata nella chiesa di San Giorgio la Kemonia. In origine nel sito era presente una semplice ca****la che in seguito, a causa del grande afflusso di fedeli, venne traformata in chiesa.

Ecco una foto dell’Urna di Santa Rosalia senza il coperchio, poco prima di essere accolta dentro la Grotta del Santuario...
09/09/2026

Ecco una foto dell’Urna di Santa Rosalia senza il coperchio, poco prima di essere accolta dentro la Grotta del Santuario.
(settembre del 2024)

Si vede la cassa lignea in cremisi rosso contenente le Ossa della Santa, rinvenute a Montepellegrino 400 anni fa.

Una foto emozionante che ci permettere di vedere dove è posta la nostra Santa Patrona e con quale Solennità è custodito quel Corpo Glorioso dentro l’Urna argentea.

Ricordiamo ogni qual volta che entriamo in Cattedrale, nell’ultima ca****la a destra accanto all’altare, c’è il Sacro Corpo di Rosalia, nostra sorella, nostra madre e nostra amica.



MARIA SS. DEL FERVORE

CIAO PICCOLO ANGELO RIPOSA IN PACE 🤍
13/05/2026

CIAO PICCOLO ANGELO

RIPOSA IN PACE 🤍

"Dio non benedice alcun conflitto. Chi è discepolo di Cristo, principe della pace, non sta mai dalla parte di chi ieri i...
17/04/2026

"Dio non benedice alcun conflitto. Chi è discepolo di Cristo, principe della pace, non sta mai dalla parte di chi ieri impugnava la spada e oggi lancia le bombe. Non saranno le azioni militari a creare spazi di libertà o tempi di pace, ma solo la paziente promozione della convivenza e del dialogo tra i popoli.

In questo tempo, violenze assurde e disumane dilagano con ferocia nei luoghi sacri dell’Oriente cristiano, profanati dalla blasfemia della guerra e dalla brutalità degli affari, senza riguardo per la vita della gente, ritenuta al massimo come effetto collaterale dei propri interessi. Ma nessun interesse può valere la vita dei più deboli, dei bambini, delle famiglie; nessuna causa può giustificare il sangue innocente versato.

Centinaia di milioni di persone in tutto il pianeta sono immerse nella povertà estrema. Eppure ci sono ricchezze sproporzionate che rimangono nelle mani di pochi. È uno scenario ingiusto, di fronte al quale non possiamo non interrogarci e non impegnarci a cambiare le cose. Alla base delle disparità non c’è una mancanza di risorse, ma la necessità di affrontare problemi risolvibili relativi a una loro più equa distribuzione, da realizzare con senso morale e onestà."

Papa Leone XIV

post del 10 aprile 2026

21/10/2025
Grazie a tutti per il sostegno!MARIA SS. DEL FERVORE
21/10/2025

Grazie a tutti per il sostegno!
MARIA SS. DEL FERVORE

Papa  LEONE XIV
21/10/2025

Papa LEONE XIV

17/10/2025

Grazie a tutti per il vostro costante sostegno. 🙏

17/10/2025

“Perché dalle ceneri e dal sangue rinasca la vita”.

Messaggio degli Arcivescovi di Palermo e di Monreale Mons. Corrado Lorefice e Mons. Gualtiero Isacchi.

Sabato 18 ottobre alle ore 21.00 nel quartiere ZEN, atrio antistante la Chiesa San Filippo Neri in via Fausto Coppi, un momento di raccoglimento e di preghiera.

"Perché dalle ceneri e dal sangue rinasca la vita".
Pietrificati. Sgomenti.
Ancora una volta ritorna la sensazione devastante di sentirci falliti: come genitori, come educatori, come Chiesa, come Istituzioni, come uomini e donne di governo.
Cosa abbiamo trasmesso ai nostri ragazzi? Come li abbiamo custoditi?
Ancora una volta dobbiamo protestare contro la violenza mortale, contro un modo di vedere il mondo che rende legittima la follia più grande dell’uomo, la follia di uccidere un altro uomo.
Ricordiamo le nottate violente di Monreale e, ancora una volta, di Palermo.
Quando ascolteremo la disperazione dei nostri giovani? Il vuoto che abbiamo fatto trovare loro? Come Vescovi sentiamo tutto il fallimento della Chiesa e della società. Non abbiamo risposte, ma domande alle quali non intendiamo sottrarci.
È vero, ce lo eravamo augurati già lo scorso aprile, dopo quella notte di sangue a Monreale. Oggi rinnoviamo la stessa speranza. Crediamo che il cambiamento sia possibile! Scegliamo di alimentare il piccolo ulivo che le mamme dei tre giovani uccisi a Monreale hanno voluto piantare in quella piazza bagnata dal sangue innocente. Serve tempo, ma è un segno che, se curato da noi tutti, crescerà e darà frutti.
Non si tratta solamente di presidiare e mettere a soqquadro i quartieri a rischio o i luoghi della movida, bensì di essere presenti tutti e insieme, a cominciare dalle Istituzioni civili, militari, scolastiche, religiose, con una ‘politica’ della cura dei cittadini più fragili. Essere presenti nelle vicende lieti e tristi che si vivono nelle case, nelle strade, nei quartieri.
Basta violenza. Basta uccisioni. Torniamo a educare, a coinvolgerci e a governare nel segno dell’umanità: ogni vita è sempre sacra.

Vi invitiamo, sabato 18 ottobre alle ore 21, a ritrovarci allo Zen, nell’Atrio antistante la Chiesa “S. Filippo Neri”, in via Fausto Coppi a Palermo.
Ricorderemo Paolo e gli altri giovani vittime di violenza. Li ‘porteremo al cuore’, nei nostri cuori.
Staremo insieme alla presenza di Dio.

Invitiamo tutte le Istituzioni cittadine Civili, Militari, Scolastiche, Accademiche, Culturali e Religiose e, soprattutto, voi giovani che animate i luoghi di ritrovo della cosiddetta ‘movida’. Trascorriamo insieme un sabato sera ‘alternativo’.

Vi abbracciamo e vi aspettiamo.

+Corrado Lorefice
+Gualtiero Isacchi

“La città si guarisce dalla violenza operando insieme, tornando a educare, a coinvolgerci, a costruire relazioni, a impi...
17/10/2025

“La città si guarisce dalla violenza operando insieme, tornando a educare, a coinvolgerci, a costruire relazioni, a impiegare energie per ritrovare un senso comunitario della vita”: nella Chiesa Cattedrale le esequie del giovane Paolo Taormina

Omelia Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice
Alla comunità cittadina.

Ecco, siamo qui, raccolti e chiamati da Paolo. Chiamati da questo nostro caro giovane che è stato ucciso.
.... Ma si continua ad uccidere.
Nessuna motivazione rende legittima l’uccisione di un uomo.
E piangendo per Paolo piangiamo per tutti i morti, uccisi dalle guerre, dalla mafia, dalla violenza, dal narcisismo delirante, dal culto della forza virile.
Stamattina Paolo viene annoverato nella stirpe di Abele, nel popolo immenso dei buoni, degli innocenti, dei pacifici, che hanno offerto la loro esistenza per rispettare il senso ultimo della vita, quello di un essere originario, senza violenza e senza sopruso. Siamo fatti per la gioia della convivialità.
La giustizia deve fare il proprio corso, in quanto la realtà dei fatti va appurata, rispettata e chiamata per nome.
La cattiveria e la violenza non giustificano nessuna risposta altrettanto violenta. Vale per la nostra Palermo e vale per la Casa Comune, la Terra sulla quale dobbiamo vivere sempre come ospiti e mai come proprietari.
Il riscatto non verrà da altra violenza, ma dal levarsi del desiderio di pace e di giustizia nella vita e nel cuore dei Palermitani.

Figlie, Figli miei amatissimi, Amici, Amiche: non sono gli eserciti, non sono le forze di polizia, col loro pur encomiabile servizio, a cui siamo gratissimi, che potranno estirpare la violenza omicida. Possiamo essere solo noi, insieme..... .
Di fronte allo stermino del dolore. Di fronte allo sterminio provocato dalla violenza. Non lasciamo che a vincere sia il demone della violenza. Il suo frutto avvelenato è morte che si espande.

Basta violenza.
Basta uccisioni.

Indirizzo

Via P. Emiliani Giudici, 67/PA (Fondo Mendola) Quartiere Oreto/stazione
Palermo
90127

Orario di apertura

Martedì 16:30 - 18:30
Mercoledì 16:30 - 18:30
Giovedì 16:30 - 18:30
Venerdì 16:30 - 18:30
Sabato 16:30 - 18:30
Domenica 10:00 - 12:15

Sito Web

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