04/06/2026
IL SALUTO DEI QUINTI ANNI ❤️🎓
Dopo la Messa di Maria Ausiliatrice celebrata dal CARDINALE REINA e l'ordinazione di DON VITO MANGANO, abbiamo ascoltato il saluto dei quinti anni del Liceo.
A leggerlo i rappresentanti degli studenti AZZURRA PATELLA e VITTORIO GATTO.
Ecco il loro discorso integrale:
"Buonasera a tutti,
Oggi parlare qui non è semplice, perché quando finisce un percorso importante ci si rende davvero conto di quanto un luogo possa diventare parte della propria vita.
Stiamo per lasciare questa scuola e solo adesso comprendiamo quanto il Don Bosco Ranchibile sia stato molto più di un semplice istituto: per noi è stato casa.
Una casa fatta di amicizie, di giornate vissute insieme, di professori che ci hanno accompagnati e di persone che hanno lasciato un segno nella nostra crescita. Qui abbiamo imparato tante cose, ma soprattutto cosa significa sentirsi parte di una famiglia. È questo il cuore del Don Bosco: nessuno è mai soltanto un numero, ma una persona.
Per questo oggi vogliamo dire grazie. Grazie a Don Arnaldo, per la presenza costante e per aver portato avanti l’idea di scuola che Don Bosco sognava: una scuola che educa, ascolta e accoglie.
Grazie a tutti i professori: a chi ci ha spronati quando avevamo paura di non farcela e a chi ha creduto in noi anche quando noi stessi facevamo fatica a farlo. Ci avete insegnato molto più delle materie scolastiche: il rispetto, l’impegno e l’importanza di rialzarsi dopo un fallimento. Anche se spesso ci siamo lamentati per verifiche e interrogazioni, ricorderemo tutto questo con un sorriso, perché dietro ogni rimprovero e ogni consiglio c’era sempre il desiderio di vederci crescere.
Un ringraziamento speciale va anche a tutto il personale scolastico, agli educatori e ai collaboratori che ogni giorno contribuiscono a rendere questa scuola un posto speciale. Il Don Bosco non è fatto solo di aule, ma di persone.
Sappiamo che alcune cose non torneranno più: le mattine insieme, le risate durante la ricreazione, quei momenti che sembravano normali e che invece diventeranno ricordi bellissimi. Siamo cresciuti qui dentro.
Per questo oggi non vogliamo dire addio, vogliamo dire grazie. Grazie perché il Don Bosco è casa. È famiglia. Grazie di cuore a tutti"