05/09/2026
Delegazione di Noto
Domenica 30 agosto 2026 la Delegazione di Noto, guidata dal Gr. Uff. Prof. Michelangelo Lorefice, ha preso parte al pontificale in onore di San Corrado Confalonieri, Patrono della Città di Noto e Compatrono della Diocesi.
Nell’omelia, S.E. Mons. Salvatore Rumeo, Vescovo di Noto e Priore della Delegazione, in riferimento alla parabola del buon Samaritano, descrive la strada come «luogo dove si snoda ogni sentiero esistenziale» e dove «si fa presente in maniera inesorabile il bene e il male». Ha poi citato l'esortazione del Deuteronomio: «Circoncidete dunque il vostro cuore ostinato... amate il forestiero poiché anche voi foste forestieri nel paese d’Egitto», a cui fa eco l'Apostolo Paolo: «La carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene».
In questa logica, il Samaritano è l’«icona di chi riconosce il bisogno di un uomo ferito». Il suo percorso si riassume in sei gesti: «Vedere, fermarsi, provare compassione, avvicinarsi, versare olio e vino, prendersi cura». Il Vescovo ha sottolineato che «“provare compassione” è il fulcro di questa parabola, il punto in cui il messaggio di Gesù si squaderna nella sua profondità» e che «donare tempo implica mettere la persona al centro, lasciare che la sofferenza e il bisogno altrui interrompano le nostre urgenze. L'invito alle comunità è di «diventare quella locanda in cui i feriti, nel corpo e nello spirito, trovino ristoro e accoglienza».
L'esempio del Santo Patrono, che «ha saputo vedere e leggere dentro se stesso», deve ispirare i fedeli: «Siate Samaritani, artigiani della carità, testimoni di speranza, artisti della cura», operando affinché «trionfi la civiltà dell'amore e non la cultura del sospetto».
Alle ore 20, nell'abbraccio corale della folla, l'arca con le spoglie di San Corrado ha attraversato Noto, a testimonianza del legame indissolubile che unisce il popolo netino, i devoti e i pellegrini al grande Eremita, testimone che ha saputo tradurre ogni incontro con il prossimo in un'opera viva del Vangelo d'amore di Cristo.