13/05/2026
Carissimi amici è da poco partita, dal nostro convento, una straordinaria opera realizzata dal nostro caro fr. Michele Spinali per una mostra pellegrina tra Napoli e dintorni.
Sul lato A, Dio Padre, nella sua grande misericordia, ci rigenera a una speranza viva mediante la risurrezione del Figlio, che abbraccia chi lo accoglie donando lo Spirito di riconciliazione. Cristo risorto e trasfigurato di luce si fa dono, prolungando l’abbraccio tramite due grandi figure della Chiesa: Francesco d’Assisi e Domenico di Guzmàn, dispensatori di misericordia. Sorridente, con labbra socchiuse, il Figlio soffia l’alito di misericordia che, nello Spirito Santo (colomba), riduce e guarisce, perdona e rigenera. Un atto divino che supera le capacità umane, con il filo sottile della grazia dal sangue di Cristo, abilita alla nuova creazione e alla riconciliazione.
Nella veste bianca del battesimo, lavata nel sangue dell’Agnello, uno squarcio rivela un colloquio notturno tra Cristo e Nicodemo su sfondo crepuscolare, invitando alla rinascita: chi crede in lui otterrà la vita eterna (Gv 3). Alla base, sassi evocano il perdono dell’adultera, riconducendo i passi alla vera vita. I santi, con braccia aperte, mostrano i tratti iconici: stigmate per Francesco, stella per Domenico.
Sul lato B, in cerchi uniti da rami d’ulivo (pace), i quattro elementi (terra, aria, fuoco, acqua) compongono lo sfondo a un caloroso abbraccio tra Francesco e Domenico. Due spiritualità si incontrano nella Chiesa, manifestando l’amore di Dio nei carismi: un abbraccio in Cristo che fonde fraternità universale, rinsalda i fondamenti della Chiesa, rischiara il mondo e riconduce al Signore, Cristo Gesù.