Parrocchie Maria SS. Addolorata Molara - S. Gioacchino Villa Maio

  • Casa
  • Italia
  • Palermo
  • Parrocchie Maria SS. Addolorata Molara - S. Gioacchino Villa Maio

Parrocchie Maria SS. Addolorata Molara - S. Gioacchino Villa Maio Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Parrocchie Maria SS. Addolorata Molara - S. Gioacchino Villa Maio, Organizzazione religiosa, Piazza Molara, 4, Palermo.

"Solo Tu, Maria, potevi insegnarci ad abitare il dolore e lo smarrimento, a raccogliere i pezzi di un cuore trafitto da ...
07/09/2026

"Solo Tu, Maria, potevi insegnarci ad abitare il dolore e lo smarrimento, a raccogliere i pezzi di un cuore trafitto da una spada per farne nuova vita."

Vi aspettiamo.

SOLENNITÀ DELL'ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA"Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole,...
14/08/2026

SOLENNITÀ DELL'ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

"Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle".
(Ap 12,1)

📍Venerdì 14 Agosto

🔹️BORGO MOLARA
17.00 Santo Rosario
17.30 Celebrazione Eucaristica

🔸️VILLA MAIO
18.00 Santo Rosario
18.30 Celebrazione Eucaristica

📍Sabato 15 Agosto

🔹️BORGO MOLARA
8.30 Santo Rosario
9.00 Celebrazione Eucaristica

🔸️VILLA MAIO
9.30 Santo Rosario
10.00 Celebrazione Eucaristica

📍Domenica 16 Agosto

🔹️BORGO MOLARA
8.30 Santo Rosario
9.00 Celebrazione Eucaristica

🔸️VILLA MAIO
9.30 Santo Rosario
10.00 Celebrazione Eucaristica

26 LUGLIO 2026Solennità di San GioacchinoPatrono della Parrocchia di Villa Maio"Ti rendo lode, Padre,Signore del cielo e...
27/07/2026

26 LUGLIO 2026
Solennità di San Gioacchino
Patrono della Parrocchia di Villa Maio

"Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno". (Mt 11,25)

"In questo giorno solenne per questa comunità parrocchiale San Gioacchino intercede e prega per tutti noi.
Dal testo apocrifo del Protovangelo di Giacomo rintracciamo alcuni elementi importanti della vita di San Gioacchino che certamente possono tornare utili nel nostro cammino spirituale.
San Gioacchino fu un uomo dedito alla preghiera. Legato a Dio si recava al Tempio per pregare e poter ottenere la grazia della maternità per la moglie Anna, e allo stesso tempo premuroso, poichè benestante, dava i suoi beni in elemosina ai bisognosi.
Un'esperienza forte segna la vita di San Gioacchino: un certo Ruben, un giorno, ammonendolo, non lo ammise al Tempio per presentare la sua offerta dei doni, poichè non aveva figli ed era per tutti un pubblico peccatore.
Gioacchino sente nel suo cuore una profonda tristezza, esce dalla porta del Tempio e per quaranta giorni si ritira nel deserto in preghiera per chiedere per la moglie il dono della maternità.
Anche noi, nella nostra vita, possiamo imbatterci nell'esperienza di Gioacchino: per colpa di chi si sente giusto, tante volte, il prossimo viene mortificato e invece di essere accolto nelle nostre comunità viene allontanato.
Ci accompagni e ci aiuti nel nostro cammino San Gioacchino che ci sprona a custodire il tesoro che Dio ha posto nella nostra vita."
(dall'Omelia di
don Vito Gallina)

Grazie di cuore da parte mia e di don Vito a tutti quanti si sono adoperati in questi giorni di festa per la nostra comunità.


25 LUGLIO 2026Terzo giorno di Triduoin onore di San GioacchinoCelebrazione dei Primi Vespri"Per questo ogni scriba, dive...
26/07/2026

25 LUGLIO 2026
Terzo giorno di Triduo
in onore di San Gioacchino
Celebrazione dei Primi Vespri

"Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche".
(Mt 13, 52)

"Il Vangelo di oggi per ben due volte riporta la parola "tesoro". Il regno dei cieli è simile "a un tesoro nascosto nel campo" e uomo fa di tutto, vendendo i suoi averi, per poterlo avere. È la Parola di Dio che ci permette di poter accedere, nella nostra vita, a questo tesoro, dandoci la possibilità di poter vivere tutte le azioni, le gioie e le sofferenze in un modo del tutto originale; ossia nell'ottica e nella visione del Signore Risorto.
A noi la possibilità di accogliere, meditare ed interiorizzare la Parola del Vangelo vero tesoro che può cambiarci la vita.
Anche i santi Gioacchino ed Anna, da pii israeliti, hanno vissuto interiorizzando la Parola dell'antico Testamento, trasmettendo alla Vergine Maria l'antica Sapienza d'Israele.
Ci siano di esempio, conforto ed incoraggiamento questi Santi nonni di Gesù, con la loro esemplarità di vita."
(dall'Omelia
di don Giovanni Vitale)


24 LUGLIO 2026Secondo giorno di Triduoin onore di San Gioacchino"Beati coloro che custodiscono la parola di Diocon cuore...
25/07/2026

24 LUGLIO 2026
Secondo giorno di Triduo
in onore di San Gioacchino

"Beati coloro che custodiscono la parola di Dio
con cuore integro e buono
e producono frutto con perseveranza". (Lc 8, 15)

"San Gioacchino, insieme a Sant'Anna, come nonni di Gesù, hanno sperimentato nella loro lunga vita la sofferenza dell'attesa, ma vigilanti e con fede, affidandosi alla Parola di Dio hanno aspettato, nella loro tarda età, l'arrivo di Maria.
È la loro perseveranza che diventa per noi esemplare in questo tempo che viviamo.
Maria è colei che apprende dai suoi santi ed anziani genitori l'intimo rapporto con la Parola di Dio.
Auguriamoci che nelle nostre case e nelle nostre famiglie possano sempre più diventare luoghi dove si ascolta, si vive e si trasmette la Parola del Signore".
(dall'Omelia
di don Giuseppe Bongiorno)


24/07/2026

DAL SILENZIO ALL’IMPEGNO

Una visione spettrale sgomenta lo sguardo e rattrista il cuore. È ciò che le fiamme hanno lasciato dopo questi giorni di fuoco che hanno colpito la nostra terra, il nostro lavoro, la nostra speranza.
Mi rivolgo, anzitutto, a coloro che sono stati colpiti direttamente dalle fiamme: coraggio! Fate vostra la preghiera di Ester: «Ricòrdati, Signore, manifèstati nel giorno della nostra afflizione e da' a me coraggio» (Ester 4,17r). Penso a voi, abitanti di Pioppo e di Montelepre, di San Giuseppe Jato e San Cipirello, di Altofonte, delle zone di Tagliavia nel corleonese che siete stati vittime dirette di questa aggressione. Mi rivolgo a chi, oltre al terreno, ha perso anche la casa. Mi ha colpito una fotografia di un’abitazione di due piani consumata dal fuoco insieme alla vegetazione circostante, sotto la quale compariva un commento lapidario: “Questa era la nostra casa!”. Il grido di questa famiglia ci dice che l’unica certezza di “oggi” sembra essere ciò che “era”, perché abbiamo perso la forza di pensare al “cosa sarà”?
Carissimi e carissime, non dimenticate che il futuro è nelle mani di Dio, perché «molti sono i progetti nel cuore dell’uomo, ma è il disegno del Signore che si compie» (Pro 19,21). A voi esprimo tutta la mia vicinanza e il mio impegno a farmi collaboratore del disegno di Dio che vuole il vostro bene. La Chiesa monrealese vi accompagna con la preghiera ed esprime la propria solidarietà rendendosi disponibile a sostenere i vostri bisogni. Non siete soli.
Una parola desidero indirizzarla agli uomini e alle donne che, con operosità instancabile, si sono spesi e si spendono per proteggere le persone, le case e i beni di tutti. Ai Vigili del Fuoco, al Corpo Forestale, alle Forze dell’Ordine e di Polizia, alla Protezione Civile, alle Associazioni e ai cittadini e alle cittadine di buona volontà che si sono opposti con ogni mezzo alla violenza delle fiamme, dico: grazie! Il Signore vi doni la giusta ricompensa per il vostro generoso servizio al bene comune, anche a rischio della vostra stessa vita.
Non posso non rivolgermi a chi, volontariamente e sistematicamente, ha appiccato gli incendi: convertitevi! Su di voi risuona oggi il grido di San Giovanni Paolo II che, nel 1993 dalla Valle dei Templi ad Agrigento, raggiunse ogni persona iniqua. Nessun uomo, nessuna organizzazione mafiosa può calpestare il comando di Dio «Non uccidere». Voi lo avete fatto! Avete ucciso la vegetazione, gli animali e anche le persone. Avete trasgredito la legge umana e anche quella divina: chi credete di essere? Come potete dormire tranquilli?
Fermatevi. Costituitevi. Fatevi aiutare. Siete pericolosi per voi stessi e per la società. Convertitevi, perché un giorno verrà il giudizio di Dio e, con voi, non sarà clemente.
Infine, invito tutti e ciascuno, in questo tempo di silenzio e di conta dei danni, ad indignarci! Le fiamme hanno colpito ciascuno di noi. Quando brucia un angolo di Sicilia, bruciamo tutti perché, insieme al creato, brucia anche la nostra speranza. Ogni incendio, infatti, sussurra ai nostri giovani: “È inutile insistere… qui non c’è futuro”. Non lo possiamo permettere! Non restiamo, di fronte alla violenza, amorfi, in attesa della prossima estate con la sola forza di sperare che non ci siano troppi danni.
Non so dirvi cosa fare. Un’espressione del capo della Protezione Civile della Sicilia ha indirizzato il mio pensare: “Ormai non è più solo un problema di prevenzione e lotta agli incendi, bensì di ordine pubblico”. Ecco dove impegnarci da oggi: l’ordine pubblico. Non possiamo delegare tutto a chi ha questo compito. Noi, Chiesa, abbiamo il dovere di farci carico della formazione socio-civile delle giovani generazioni. Sia questo il nostro impegno. Solo dopo aver fatto la nostra parte potremmo domandare che gli altri facciano la loro.
Concludo affidando a tutti le parole con cui Papa Leone XIV chiude la sua Lettera Enciclica Magnifica Humanitas: “Il Signore continua a fare nuove tutte le cose e mantiene aperta per ogni epoca la possibilità di diventare storia di salvezza alla luce dell’Incarnazione. Affido questo desiderio alla Madre di Cristo, alla donna del Magnificat, perché accompagni i nostri passi nel presente che cambia e custodisca in ciascuno di noi la fiducia nel Vangelo, così che possiamo testimoniare la bellezza di una magnifica umanità abitata da Dio” (n.245).
Il vostro Vescovo, + Gualtiero

23 LUGLIO 2026Primo giorno di Triduoin onore di San Gioacchino"Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogn...
24/07/2026

23 LUGLIO 2026
Primo giorno di Triduo
in onore di San Gioacchino

"Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto".
(Gv 15, 2)

"Gesù è affascinante perché dice le cose del Padre suo con semplicità, "ai piccoli" e in modo immediato.
La potatura della pianta è una sofferenza ma in vista di un momento più bello che è la fioritura. Ognuno di noi è chiamato a dare tanto frutto ed è per questo che siamo chiamati a crescere nell'amicizia con il Signore.
Santa Brigida e San Gioacchino ci insegnano che dobbiamo innamorarci della santità e vivere alla luce della parola di Dio".
(dall'Omelia di don Gaspare Borsellino)


PROGRAMMA TRIDUOSOLENNITÀ DI SAN GIOACCHINOVILLA MAIO 2026Onore e lode a San Gioacchino!Nostro amato protettore, padre d...
15/07/2026

PROGRAMMA TRIDUO
SOLENNITÀ DI SAN GIOACCHINO
VILLA MAIO 2026

Onore e lode a San Gioacchino!
Nostro amato protettore, padre della Beata Vergine Maria e nonno di Gesù.

"Non dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno visto... le farai conoscere ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli"
(Deut. 4, 9)

🌻🌻🌻🌻🌻🌻🌻



08/07/2026

𝐈𝐕 𝐀𝐍𝐍𝐈𝐕𝐄𝐑𝐒𝐀𝐑𝐈𝐎 𝐎𝐑𝐃𝐈𝐍𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐄𝐏𝐈𝐒𝐂𝐎𝐏𝐀𝐋𝐄 𝐀𝐑𝐂𝐈𝐕𝐄𝐒𝐂𝐎𝐕𝐎
𝐂𝐈𝐍𝐈𝐒𝐈, 𝟑𝟏.𝟕.𝟐𝟎𝟐𝟔

Carissime e carissimi nel Signore,
quest’anno ricorre il IV Anniversario della Consacrazione Episcopale e dell’inizio del Ministero pastorale del nostro Arcivescovo S. E. Mons. Gualtiero Isacchi.
Questa ricorrenza rappresenta per l’intera nostra Diocesi un momento di intensa grazia, di comunione fraterna e di profonda gratitudine al Signore per il dono del Suo Ministero Episcopale, speso quotidianamente con generosità a favore della Chiesa monrealese.
Per esprimere coralmente il nostro filiale affetto sono lieto di invitarvi alla Solenne Celebrazione Eucaristica che si terrà presso la Chiesa Redemptoris Mater di Piano Peri in Cinisi, venerdì 31 luglio c.a., alle ore 19:00,
In attesa di vivere insieme questo momento di fraternità e di lode a Dio per i suoi doni auguro ogni bene nel Signore.

Don Ferdinando Toia, vicario generale

4 e 5 LUGLIO 2026Prime Messe di don Vito Gallinanelle Comunità Parrocchiali diSan Gioacchino in Villa MaioeMaria SS. Add...
06/07/2026

4 e 5 LUGLIO 2026

Prime Messe di don Vito Gallina
nelle Comunità Parrocchiali di
San Gioacchino in Villa Maio
e
Maria SS. Addolorata in Borgo Molara.

"Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda". (Gv 15, 16)


Indirizzo

Piazza Molara, 4
Palermo
90131

Telefono

+390916314042

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Parrocchie Maria SS. Addolorata Molara - S. Gioacchino Villa Maio pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi