Santa Rosalia di Palermo

Santa Rosalia di Palermo Santa Rosalia, vergine ed eremita, cittadina e principale patrona della città e dell'arcidiocesi di Palermo. Memoria liturgica (dies natalis): 4 settembre. P. G.
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Festa ex-voto cittadina in suo onore (il "Festino di santa Rosalia"): dal 10 al 15 luglio. VITA E MIRACOLO DI SANTA ROSALIA

Dire di S. Rosalia brevemente non è facile. L'unica notizia specifica, raccolta dall'insigne storico siracusano Ottavio Caetani († 1620), che scriveva in latino, ci dice che essa fu "ancilla", ossia dama di compagnia, della regina Margherita, dal 1149 sposa del re Guglielmo

I, poi detto il Malo († 1166), e non già cameriera, sia perché essa era figlia di un normanno grato al sovrano, sia perché nel Palazzo reale c'erano più che molte cameriere e ricamatrici saracene. Rosalia divenne pertanto spettatrice di tutti gli avvenimenti della Corte, lieti o tristi, religiosi o mondani, e anche di intrighi e mondane convivenze. Nell'adolescenza la giovane Rosalia maturò il desiderio di vita monastica, lo chiese e lo ottenne. All'inizio viene ammessa nel monastero basiliano del Santissimo Salvatore, e poi per l'aspirazione alla vita eremitica sotto la protezione di alcuni monaci eremiti nel bosco di Palazzo Adriano. Ma l'insicurezza del luogo e la nostalgia di Palermo le suggerirono di ritornare nella sua città e fu allora che la regina Margherita le diede "in dote", ossia come feudo, la Montagna Sacra del Pellegrino, in cui sarebbe stata protetta dai suoi pecorai. e facilmente visitata dai Palermitani e, nel contempo, spoglia di ogni interesse per le cose terrene, avrebbe potuto elevare con serenità gli occhi al cielo. La scelta di un alloggio cadde sull'antica chiesetta bizantina esistente nell'attuale atrio a cielo aperto, che introduce alla Grotta Santuario. Essa era addossata alla roccia, che in epoca cartaginese era stata scalpellata in modo da farne una grande edicola dalla inconfondibile struttura di altare punico; purtroppo questa chiesetta bizantina fu distrutta intorno al 1620. Quale il comportamento della Santa eremita? Non quello di un'altezzosa ex-dama di compagnia di una Regina, ma quello di un'angelica donna laica, non legata ad alcuna regola monastica, bensì solo a quella delle Beatitudini evangeliche (Matteo, 5), ugualmente consacrata alla castità, povertà e obbedienza al suo arcivescovo Gualtiero II (erroneamente detto Offamilio) e al suo direttore spirituale, che saliva spesso per la celebrazione della Messa. L'ascensione al Pellegrino di Rosalia fu propria di chi, avendo già assaporato la spiritualità monastica greca, basata sulla ricerca della solitudine e della pace contemplativa, si allontana dalle cose esteriori, su cui vagabonda lo spirito, per raggiungere la conversione del cuore attraverso il silenzio e la meditazione orientata verso il mistero della Trasfigurazione sul Tabor. Pertanto nell'esperienza mistica della nostra Santa, anima solitaria e contemplativa sulla Montagna Sacra, il più bel promontorio del mondo (Goethe), che con la sua mole possente e isolata sembra davvero protendersi verso il cielo, confluirono, se non le forme esteriori, certo l'essenza della spiritualità occidentale, che attraverso l'eremitismo esalta la sofferenza rigeneratrice, e l'essenza della spiritualità orientale, che, attraverso l'esicasmo, ossia la ricerca del silenzio, tende tutta intera verso la via della Resurrezione. E così il 4 settembre 1170 circa si addormentò nel Signore e, tra il compianto di una grande folla salita dalla città, le fu data sepoltura, come di consueto, nella grande grotta contigua, nella quale allora si poteva entrare soltanto da un piccolo buco in alto ancora esistente, la quale, dopo il 1624, ricevette l'attuale sistemazione (mons. Collura, La vita di Santa Rosalia, in M.C. Di Natale, S. Rosalia Patriae Servatrici, ed. Cattedrale di Palermo, 1994). DAL RITROVAMENTO DELLE SACRE RELIQUIE DI SANTA ROSALIA AL MIRACOLO. RITROVAMENTO DELLE OSSA

15 Ottobre 1623
Girolama La Gattuta, originaria di Ciminna (PA), si trova in fin di vita nell’Ospedale Grande di Palermo. Si rivolge a quella che lei credeva una suora infermiera per chiedere di bagnarle un po’ le labbra tanto era arsa dalla sete. Appena la giovane monaca si avvicina le dice:
“Non dubitare che sei sana, fai voto di andare a Monte Pellegrino”. Girolama capisce che era Santa Rosalia. Il terzo giorno si trova ad essere completamente guarita, ma, tornata a casa, non adempie al voto. LA PESTE A PALERMO (ne parlò anche il Manzoni ne i: Promessi Sposi)

7 maggio 1624. Arriva a Palermo, proveniente da Tunisi, il vascello della redenzione dei cattivi (riscatto dei cristiani prigionieri degli infedeli). Il Vicerè Emanuele Filiberto, contro il parere del Senato che sospettava che a bordo covasse la peste,
ne permette l’attracco, “carico come era di mercanzie e ricchi doni a lui inviati dal Re di Tunisi” (Eliana Calandra). La peste si diffonde in città.

26 Maggio 1624, Pentecoste (Festa di Pasqua rosata). Girolama La Gattuta, che nel frattempo si era riammalata di una febbre malarica, sale sul Monte Pellegrino insieme ad altre due donne per sciogliere il voto. Beve dell’acqua che gocciolava dalla roccia, viene invasa da un senso di benessere e si ritrova guarita. Essendo stanca si addormenta nella grotta. Le appare in sogno una donna, col vestito azzurro, il mantello gettato all’indietro, il bambino in braccia e una collana di coralli al collo. Le dice:
“Figlia, sei venuta a fare il voto: sei sanata””
Vede anche, in fondo alla grotta, una giovane che in ginocchio pregava vestita di arbraxo (panno di sacco). Poi le viene indicato di scavare in fondo alla grotta che avrebbe trovato “un tesoro”, “una santa”. In seguito, in un’altra visione, le viene indicato il posto preciso, con un segnale, dove si trovano i suoi resti mortali.

24 giugno 1624
La città viene dichiarata infetta ed il Senato ordina vengano segnalati alle autorità tutte le persone sbarcate dal vascello.

30 giungo 1624
Il Senato vieta di allontanarsi dalla città e dai suoi territori senza il “bollettino” rilasciatogli dal maestro notaio.

3 luglio 1624
Il Senato ordina la requisizione del borgo di S. Lucia per utilizzarlo come lazzaretto per gli infermi, i sospetti ed i convalescenti.

8 luglio 1624
Il Senato dota di archibugi i soldati incaricati di custodire gli infermi e le case “delli barrigiati”,
persone segregate in case chiuse con sbarre in cui potevano entrare solo i medici.

15 luglio 1624
Sul Monte Pellegrino nel luogo indicato da Girolama La Gattuta vengono ritrovate ossa umane ricoperte da concrezioni calcaree. LA PESTE

27 luglio 1624
Il pubblico Consiglio stabilisce di onorare S. Rosalia come patrona di Palermo, di dedicarle una ca****la in Cattedrale,
di onorare le sue reliquie con una solenne e “pomposa” processione e di costruire una arca d’argento dove riporle

3 agosto 1624
Muore, colpito dal contagio, il Vicerè Emanuele Filiberto.

2 settembre 1624
Il Senato ordina di illuminare le strade in onore di S. Rosalia

30 novembre 1624
Il Cardinale Giannettino Doria nomina una Commissione di teologi perché si pronuncino sulla invenzione* delle ossa di S. Rosalia. Un gruppo di periti medici rimane perplesso di fronte ai reperti che appar-tengono a persone diverse. (* Il termine “INVENZIONE” deriva dal latino “invenire”, “rinvenire”, “trovare”)

23 gennaio 1625
Il Senato elegge alcuni deputati alla sanità per i quattro quartieri della città perché adottino provvedimenti atti a fronteggiare il diffondersi virulento della epidemia.

13 febbraio 1625
Il saponaro Vincenzo Bonelli*, dopo aver perso la giovane moglie per la peste, sale con intenzioni su***de, sul Monte Pellegrino con il suo cane ed il fucile. Gli appare una “giovane fanciulla con volto d’angelo” che lo ferma dal gesto suicida. Lui le chiede il nome e lei si presenta: “Sono Rosalia”
Lo conduce verso la grotta e gli raccomanda di riferire all’Arcivescovo Doria di portare in processione per la città le sue reliquie, lì ritrovate, perché la peste subito cessi. Il Bonelli colpito dal contagio, così come gli aveva predetto la Santa, racconta, in punto di morte, la sua visione al suo confessore che ne riferisce all’Arcivescovo. (*Il Bonelli è conosciuto anche col titolo di: “cacciatore”)

GUARIGIONE MIRACOLOSA

15 febbraio 1625
Il Cardinale Doria colpito dal racconto del saponaro riconvoca la commissione dei teologi e dei medici. Questa il 18 febbraio certifica che tra i reperti vi è un corpo “ingastato in densa pietra” certamente di giovane donna. Viene dichiarata la autenticità delle ossa ritrovate come appartenenti a S. Rosalia

22 febbraio 1625
Il Senato riceve in forma ufficiale dal Cardinale G. Doria le reliquie di Santa Rosalia, che liberate dalle incrostazioni calcaree, vengono elencate e riposte in un cofano rivestito di velluto e quindi in una cassa d’argento.

3 marzo 1625
Il Senato autorizza la spesa per la costruzione dell’urna di argento e vetro dove riporre le reliquie di S. Rosalia.

13 marzo 1625
Il Card. Doria autorizza la spesa per la festa e la processione in onore della Santa.

2 aprile 1625
Il Senato dispone che chiunque rinvenga cartocci sospetti, non li tocchi, li sorvegli ed informi la pubblica autorità per la loro rimozione.

4 giugno 1625
Il Senato emana le disposizioni per la Processione delle reliquie di S. Rosalia

9 giugno 1625
Si svolge tra un tripudio di folla la prima processione delle Reliquie della Santuzza ed anziché favorirsi il diffondersi del contagio, questo si blocca e avvengono le prime guarigioni pubbliche.

3 settembre 1625
Il Cardinale Doria luogotenente generale del regno dispone che essendo stata ottenuta per grazia di S. Rosalia la liberazione dalla peste sia ripristinata la libera circolazione di uomini e merci. Per l'intercessione di S. Rosalia, Palermo ora è libera dalla Peste! VIVA PALERMO E SANTA ROSALIA!

04/06/2026

Con il rappresentare Santa Rosalia bambina, ho voluto sottolineare il fatto che nel cammino di santità occorre mantenere il cuore puro come quello di un bambino, non infantile ma puro.

Non occorrono lauree per capire che nel mondo c'è qualcosa che sta andando storto: crisi dei valori, divisioni, odio, volgarità, immoralità, e ricerca egoistica dei piaceri effimeri.

C'è tanto bisogno di quella mitezza che non si lascia sporcare dai compromessi dei vizi. I bambini hanno nell'amore di mamma e papà una fiducia incondizionata, che sembra un' utopia nel mondo degli adulti nei confronti di Dio e delle persone.

Quante volte, anche dopo una br**ta giornata, scatta automaticamente il sorriso quando si incontra un bambino. Come se ci fosse una calamita vogliamo prenderlo in braccio, giocarvi, proteggerlo, fargli un regalo. Veniamo catturati e beneficati dalla tenerezza, dalla gioia e lo stupore per le cose più piccole, dall'innocenza, dalla purezza, dalla vulnerabilità.

I bambini fanno emergere la bellezza interiore, quella che in verità tutti abbiamo.
Tale bellezza sarà evidente nella misura in cui saranno pure, sagge e buone le nostre intenzioni nei confronti di Dio e del prossimo.

Matteo 18,1-4
“1 In quel momento, i discepoli si avvicinarono a Gesù, dicendo: «Chi è dunque il più grande nel regno dei cieli?» 2 Ed egli, chiamato a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: 3 «In verità vi dico: se non cambiate e non diventate come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. 4 Chi pertanto si farà piccolo come questo bambino, sarà lui il più grande nel regno dei cieli. “

🌹🌹🌹O gloriosa Santa Rosalia,tu che hai conosciuto la solitudine dei monti,il silenzio che parla al cuore e l'amore che n...
04/06/2026

🌹🌹🌹O gloriosa Santa Rosalia,
tu che hai conosciuto la solitudine dei monti,
il silenzio che parla al cuore e l'amore che non tradisce mai, volgi il tuo sguardo su tutti coloro
che oggi portano nell'anima ferite profonde.
Guarda quei cuori che hanno amato sinceramente
e sono stati ripagati con l'inganno. Guarda chi è stato usato, chi è stato cercato soltanto per interesse, chi è stato dimenticato dopo aver dato tutto, chi si sente spezzato, svuotato e senza valore. Santa Rosalia, raccogli le lacrime nascoste di chi soffre in silenzio. Raccogli le notti insonni,
le domande senza risposta, i ricordi che continuano a ferire, i sogni infranti che sembrano non voler morire. Intercedi presso il Signore per coloro che non riescono più a fidarsi, per chi ha paura di amare ancora, per chi si sente abbandonato dagli uomini e perfino da Dio.
Ottieni loro la grazia di comprendere che il loro valore non dipende da chi li ha rifiutati,
da chi li ha feriti o da chi non ha saputo amarli.
Fa' che scoprano di essere preziosi agli occhi del Padre, amati da un amore eterno che nessun tradimento umano potrà mai cancellare.
Quando il dolore grida più forte della speranza,
sii tu il loro conforto. Quando la tristezza oscura ogni orizzonte, sii tu la loro luce. Quando la disperazione sussurra che la vita non ha più senso, ricorda loro che Dio sta ancora scrivendo la loro storia. Santa Rosalia, porta davanti al Signore tutti i cuori delusi, affinché dalle loro ferite nascano compassione, dalla loro sofferenza nasca forza, e dalle loro lacrime nasca una fede più pura. E quando non avranno più parole per pregare, prega tu per loro. Quando non avranno più forza per camminare, sostienili tu. Quando penseranno di essere soli, fa' sentire loro la presenza di Dio che non abbandona mai i suoi figli. Amen.🌹🌹🌹

04/06/2026
🌹🌹🌹Santa Rosalia, tu che hai conosciuto il silenzio delle lacrime e hai scelto l'Amore che non tradisce, guarda oggi tut...
03/06/2026

🌹🌹🌹Santa Rosalia, tu che hai conosciuto il silenzio delle lacrime e hai scelto l'Amore che non tradisce, guarda oggi tutti i cuori feriti, quelli che hanno creduto, quelli che si sono donati senza riserve, quelli che hanno aperto le porte dell'anima e si sono ritrovati soli.
Guarda chi è stato illuso da promesse mai mantenute, chi è stato usato come un rifugio temporaneo, chi è stato cercato per convenienza e poi dimenticato come se non avesse mai amato.
Tu conosci, Santa Rosalia, il dolore di chi si domanda: "Perché non sono stato abbastanza?" "Perché il mio amore è stato calpestato?" "Perché mi hanno lasciato solo con tutte queste ferite?"
Prendi queste domande, questi pianti nascosti dietro un sorriso, queste notti in cui il cuore si spezza nel silenzio, e portale davanti al Signore.
Ottieni per noi la grazia di non lasciare che l'inganno uccida la nostra capacità di amare. Fa' che la cattiveria ricevuta non diventi cattiveria donata. Fa' che le ferite non si trasformino in muri, e che le delusioni non spengano la speranza.
Santa Rosalia, asciuga le lacrime di chi è stato scelto solo quando faceva comodo, di chi è stato cercato per riempire un vuoto, di chi è stato abbandonato appena ha iniziato ad amare davvero.
Abbraccia chi si sente scartato, chi si sente sostituito, chi si sente dimenticato.
Ricorda a questi cuori che il loro valore non dipende da chi li ha feriti, ma da Dio che li ha creati per essere amati eternamente.
E ti supplichiamo, Santa Rosalia, per coloro che feriscono e usano l'amore.
Intercedi presso il Signore per la conversione delle loro menti e dei loro cuori. Dove c'è egoismo, fa' nascere compassione. Dove c'è menzogna, fa' sorgere la verità. Dove c'è indifferenza, fa' fiorire la responsabilità. Dove c'è il desiderio di usare gli altri, fa' nascere il desiderio di amarli davvero.
Illumina chi gioca con i sentimenti altrui, chi promette senza voler mantenere, chi seduce senza voler custodire, chi ferisce senza comprendere il dolore che lascia dietro di sé.
Fa' che riconoscano le lacrime che hanno provocato, che si pentano del male compiuto e che imparino a vedere nell'altro non uno strumento per la propria felicità, ma una persona sacra, amata da Dio.
Perché nessun cuore resti prigioniero dell'egoismo, e nessuna anima si perda nell'inganno, ottieni per tutti la grazia di una sincera conversione.
E se qualcuno oggi piange in segreto, se qualcuno stringe al petto una delusione che nessuno vede, se qualcuno ha smesso perfino di pregare perché il dolore è troppo grande, scendi accanto a lui come una sorella, posa la tua mano sulle sue ferite e sussurragli nel cuore:
"Non sei stato creato per l'inganno, ma per l'amore. Non sei stato creato per essere usato, ma per essere custodito. Non sei stato creato per essere spezzato, ma per rinascere."
Santa Rosalia, vergine fedele, difendi i cuori sinceri, rialza i cuori feriti, converti i cuori induriti, e conduci tutti coloro che hanno sofferto per amore verso Colui che non inganna, non abbandona, non tradisce, e ama per sempre.
Amen.🌹🌹🌹

🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹2 Giugno - PREGHIERA DEGLI ITALIANI ALLA MADONNA:O Maria Signora del Popolo Italiano Madre Santiss...
02/06/2026

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2 Giugno - PREGHIERA DEGLI ITALIANI ALLA MADONNA:

O Maria Signora del Popolo Italiano Madre Santissima di Gesù Cristo, come in ogni secolo ancora oggi fiduciosi ricorriamo a te certi del tuo aiuto e con il più grande degli italiani, il sommo poeta Dante ti acclamiamo "Donna, se’ tanto grande e tanto vali" - " In te misericordia, in te pietate, in te magnificenza, in te s’aduna quantunque in creatura è di bontate".
O Madre e Regina di Italia
nei pericoli e nelle avversità, tra le paure e le preoccupazioni abbiamo sempre sperimentato
la tua sollecitudine,
la benedizione tua materna. Migliaia le Chiese, numerosi i Santuari, innumerevoli i canti e le poesie, centinaia e centinaia i monumenti,
incalcolabili le statue, i dipinti, gli altari, le opere d'arte dedicate al tuo nome Santissimo o Maria che con un oceano di titoli sei invocata, una Tu, Madre amata, fonte di ispirazione purissima in tutti i secoli.

Dal Santuario di Oropa
a quello di Siracusa, sorvolando per la guglia di Milano, passando per Bologna, Loreto, Roma, Pompei, l'eremo di Reggio Calabria, la stele dello stretto di Messina, un solo grido d'amore si ode nel cuore degli italiani "Evviva Maria e Dio che la creò". Tutto l'italico piano ha impresso il tuo nome o Maria Regina indiscussa di Italia il cui governo mai vacilla. Dalle Alpi alla Sicula riva tutto canta di te, ammirabile Donna del Magnificat, Madre Santissima del Redentore.

Lo attestano i nostri Padri e noi, lo sigillano le nostre emozioni, lo narrano gli infiniti ex voto, ora con rinnovato slancio d'affetto lo ribadiamo, abbiamo visto con i nostri occhi il tuo manto di Misericordia stendersi come scudo sull'Italica terra, e noi riconoscenti e desiderosi sotto questo celeste baluardo sempre ci rifugiamo.

Madre di Dio sostieni
la nostra secolare Fede Cristiana, fortifica i sentimenti di Pace tra la nostra gente, rinsalda i legami di italica fratellanza, guida le scelte dei nostri governanti o brava e vittoriosa condottiera.
Volgi i tuoi occhi con tenera attenzione ai nostri bambini e anziani, benedici le famiglie e i giovani, sii compagna di viaggio a quanti sono stati costretti a lasciare la nostra terra, sii con noi cuore spalancato per chi chiede rifugio, asilo, speranza, comprensione, accoglienza, solidarietà, aiuto.

Vinci con noi le nostre battaglie contro la mafia, la n'dragheta, la camorra,
contro ogni forma di violenza e sopraffazione che lede il volto della nostra martoriata
e bella terra tricolore.
Liberi siamo stati creati, liberi vogliamo essere,
la testa solo a Dio chinare,
solo a lui obbedire e con lui operare. Aiutaci Madre, sii nostra forza, sii tu Regina di Pace e di Amore e porta ogni uomo di malaffare a conversione.

Indirizza le nostre scelte sui sentieri delle Beatitudini proclamate da Gesù, aiutaci a purificare i sistemi di ordinaria amministrazione.
Mamma insegnaci il rispetto, l'onestà, l'uguaglianza, la condivisione. Sollecita tutti i cristiani a una gioiosa adesione all'Amore di Dio,
i battezzati confermino con le opere e le parole la forza liberatrice del Vangelo.

Insegnaci ancora la via maestra della Vita,
per essere sale della terra, luce del mondo, fermento di cieli nuovi e terra nuova, il cuore sia sempre pronto all'angelico Osanna
nel rendimento di grazie
per quanto Dio Padre opera in ogni figlio di questa umanità.

Benedici infine il successore dell'apostolo Pietro, il Papa, che abbiamo l'onore di avere e custodire tra gli italiani.

Con i nostri Santi Patroni Pietro e Paolo,
Caterina da Siena e Francesco d'Assisi,
e la numerosa schiera beata dei Santi Italiani,
implora o Madre Immacolata per l'Italia tutta il dono dello Spirito Santo perché sia nostro paraclito, e ogni Italiano raggiunga la bellezza infinita che nella nostra
terra ha goduto, pallida idea del Paradiso.

Madre, Regina e Signora del Popolo Italiano, prega per noi!

Amen! Alleluia!

Viva Maria e l'Italia sua terra!

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Indirizzo

Basilica Cattedrale Di Palermo
Palermo
90100

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