Parrocchia San Vincenzo de' Paoli - Palermo

Parrocchia San Vincenzo de' Paoli - Palermo ORARIO SANTE MESSE
Domenica: ore 8.30 - 10.00 - 18.00
Prefestivi: ore 8.30 - 18.00
Feriali: ore 8.30 - 18.00

I padri Missionari Vincenziani arrivano a Palermo il 1° Febbraio 1932, chiamati dal Cardinale Lavitrano, che affida loro, in cura, la rettoria della chiesa di San Carlo alla Fieravecchia. Vengono inoltre incaricati di organizzare e svolgere le Missioni Popolari nonché di curare la formazione spirituale del clero e dei seminaristi esterni e la direzione spirituale delle Figlie della Ca**tà e dei me

mbri delle istituzioni di Ca**tà fondate da San Vincenzo de' Paoli. Il 4 Settembre 1940 i padri prendono possesso della Casa della Missione di Via Dei Quartieri. Hanno quindi inizio, fra numerose difficoltà dovute soprattutto agli anni della guerra mondiale, i lavori di costruzione della chiesa promossi da p. Giuseppe Cesa e dai suoi confratelli, con il concorso generoso dei fedeli della zona. Per qualche anno, la chiesa fu ritenuta dalla Curia di Palermo Oratorio privato, mentre il 27 Novembre 1944 il Cardinale Lavitrano la consacrò destinandola anche al culto esterno e ponendola sotto la protezione della Madonna della Medaglia Miracolosa. Con il decreto del 27 Novembre 1969 fu eretta a Parrocchia dal Cardinale Carpino.

16/06/2026

👣 𝐒𝐔𝐋𝐋𝐄 𝐎𝐑𝐌𝐄 𝐃𝐈 𝐌𝐀𝐑𝐈𝐀🩵
𝑆𝑒𝑟𝑣𝑖𝑧𝑖𝑜 𝑒 𝐹𝑟𝑎𝑡𝑒𝑟𝑛𝑖𝑡𝑎̀ – 𝐶𝑎𝑚𝑝𝑜 𝑑𝑖 𝑆𝑒𝑟𝑣𝑖𝑧𝑖𝑜 𝐺𝑀𝑉 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎 2026

📍 𝐋𝐨𝐜𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐚𝐦𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚𝐧𝐨 – 𝐂𝐚𝐭𝐚𝐧𝐢𝐚
📅 𝟐𝟒, 𝟐𝟓 𝐞 𝟐𝟔 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔

La 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐧𝐭𝐮̀ 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐕𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 invita tutti i giovani a vivere un'esperienza unica di servizio, formazione e fraternità presso la Locanda del Samaritano, luogo di accoglienza, ascolto e speranza per chi vive situazioni di fragilità.

🤝 Tre giorni per:
✨ mettersi al servizio degli altri;
✨ condividere la vita e la gioia della fraternità;
✨ incontrare Cristo nei poveri;
✨ lasciarsi guidare dall'esempio di 𝐒𝐚𝐧 𝐕𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐝𝐞' 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐢 e della 𝐕𝐞𝐫𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚.

Sarà un'occasione concreta per uscire da sé stessi, donare tempo e cuore a chi ha più bisogno e scoprire che la ca**tà vissuta cambia la vita di chi riceve, ma soprattutto di chi dona.

🛏️ Porta con te lenzuola e asciugamani.
💶 Quota di partecipazione: 30 €
🕒 Arrivo e accoglienza: venerdì pomeriggio
🕒 Partenza: domenica dopo il pranzo

💙 "𝑁𝑜𝑛 𝑏𝑎𝑠𝑡𝑎 𝑎𝑚𝑎𝑟𝑒 𝐷𝑖𝑜 𝑠𝑒 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑠𝑠𝑖𝑚𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑙𝑜 𝑎𝑚𝑎."
— San Vincenzo de' Paoli

**tà

16/06/2026
MARTEDÌ DELLA XI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIOPrima LetturaHai fatto peccare Israele.Dal primo libro dei Re1Re 21,17-29[...
15/06/2026

MARTEDÌ DELLA XI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

Prima Lettura
Hai fatto peccare Israele.
Dal primo libro dei Re
1Re 21,17-29

[Dopo che Nabot fu lapidato,] la parola del Signore fu rivolta a Elìa il Tisbìta: «Su, scendi incontro ad Acab, re d'Israele, che abita a Samarìa; ecco, è nella vigna di Nabot, ove è sceso a prenderne possesso. Poi parlerai a lui dicendo: "Così dice il Signore: Hai assassinato e ora usurpi!". Gli dirai anche: "Così dice il Signore: Nel luogo ove lambirono il sangue di Nabot, i cani lambiranno anche il tuo sangue"».
Acab disse a Elìa: «Mi hai dunque trovato, o mio nemico?». Quello soggiunse: «Ti ho trovato, perché ti sei venduto per fare ciò che è male agli occhi del Signore. Ecco, io farò ve**re su di te una sciagura e ti spazzerò via. Sterminerò ad Acab ogni maschio, schiavo o libero in Israele. Renderò la tua casa come la casa di Geroboàmo, figlio di Nebat, e come la casa di Baasà, figlio di Achìa, perché tu mi hai irritato e hai fatto peccare Israele. Anche riguardo a Gezabèle parla il Signore, dicendo: "I cani divoreranno Gezabèle nel campo di Izreèl". Quanti della famiglia di Acab moriranno in città, li divoreranno i cani; quanti moriranno in campagna, li divoreranno gli uccelli del cielo».
In realtà nessuno si è mai venduto per fare il male agli occhi del Signore come Acab, perché sua moglie Gezabèle l'aveva istigato. Commise molti abomìni, seguendo gli idoli, come avevano fatto gli Amorrèi, che il Signore aveva scacciato davanti agli Israeliti.
Quando sentì tali parole, Acab si stracciò le vesti, indossò un sacco sul suo corpo e digiunò; si coricava con il sacco e camminava a testa bassa.
La parola del Signore fu rivolta a Elìa, il Tisbìta: «Hai visto come Acab si è umiliato davanti a me? Poiché si è umiliato davanti a me, non farò ve**re la sciagura durante la sua vita; farò ve**re la sciagura sulla sua casa durante la vita di suo figlio».

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale
Dal Sal 50 (51)

R. Pietà di noi, Signore: abbiamo peccato.

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro. R.

Sì, le mie iniquità io le riconosco,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi,
Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto. R.

Distogli lo sguardo dai miei peccati,
cancella tutte le mie colpe.
Liberami dal sangue, o Dio, Dio mia salvezza:
la mia lingua esalterà la tua giustizia. R.

Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.

Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore:
come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. (Gv 13,34)

Alleluia.

Vangelo
Amate i vostri nemici.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5,43-48

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo" e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

Parola del Signore.

LUNEDÌ DELLA XI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO Prima LetturaNabot venne lapidato e morì.Dal primo libro dei Re1Re 21,1b-1...
14/06/2026

LUNEDÌ DELLA XI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

Prima Lettura
Nabot venne lapidato e morì.
Dal primo libro dei Re
1Re 21,1b-16

In quel tempo, Nabot di Izreèl possedeva una vigna che era a Izreèl, vicino al palazzo di Acab, re di Samarìa. Acab disse a Nabot: «Cedimi la tua vigna; ne farò un orto, perché è confinante con la mia casa. Al suo posto ti darò una vigna migliore di quella, oppure, se preferisci, te la pagherò in denaro al prezzo che vale». Nabot rispose ad Acab: «Mi guardi il Signore dal cederti l'eredità dei miei padri».
Acab se ne andò a casa amareggiato e sdegnato per le parole dettegli da Nabot di Izreèl, che aveva affermato: «Non ti cederò l'eredità dei miei padri!». Si coricò sul letto, voltò la faccia da un lato e non mangiò niente. Entrò da lui la moglie Gezabèle e gli domandò: «Perché mai il tuo animo è tanto amareggiato e perché non vuoi mangiare?». Le rispose: «Perché ho detto a Nabot di Izreèl: "Cedimi la tua vigna per denaro, o, se preferisci, ti darò un'altra vigna" ed egli mi ha risposto: "Non cederò la mia vigna!"». Allora sua moglie Gezabèle gli disse: «Tu eserciti così la potestà regale su Israele? Àlzati, mangia e il tuo cuore gioisca. Te la farò avere io la vigna di Nabot di Izreèl!».
Ella scrisse lettere con il nome di Acab, le sigillò con il suo sigillo, quindi le spedì agli anziani e ai notabili della città, che abitavano vicino a Nabot. Nelle lettere scrisse: «Bandite un digiuno e fate sedere Nabot alla testa del popolo. Di fronte a lui fate sedere due uomini perversi, i quali l'accusino: "Hai maledetto Dio e il re!". Quindi conducetelo fuori e lapidatelo ed egli muoia».
Gli uomini della città di Nabot, gli anziani e i notabili che abitavano nella sua città, fecero come aveva ordinato loro Gezabèle, ossia come era scritto nelle lettere che aveva loro spedito. Bandirono un digiuno e fecero sedere Nabot alla testa del popolo. Giunsero i due uomini perversi, che si sedettero di fronte a lui. Costoro accusarono Nabot davanti al popolo affermando: «Nabot ha maledetto Dio e il re». Lo condussero fuori della città e lo lapidarono ed egli morì. Quindi mandarono a dire a Gezabèle: «Nabot è stato lapidato ed è morto».
Appena Gezabèle sentì che Nabot era stato lapidato ed era morto, disse ad Acab: «Su, prendi possesso della vigna di Nabot di Izreèl, il quale ha rifiutato di dartela in cambio di denaro, perché Nabot non vive più, è morto». Quando sentì che Nabot era morto, Acab si alzò per scendere nella vigna di Nabot di Izreèl a prenderne possesso.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale
Dal Sal 5

R. Sii attento, Signore, al mio lamento.
Oppure:
R. Ascolta, Signore, il povero che ti invoca.

Porgi l'orecchio, Signore, alle mie parole:
intendi il mio lamento.
Sii attento alla voce del mio grido,
o mio re e mio Dio,
perché a te, Signore, rivolgo la mia preghiera. R.

Tu non sei un Dio che gode del male,
non è tuo ospite il malvagio;
gli stolti non resistono al tuo sguardo. R.

Tu hai in odio tutti i malfattori,
tu distruggi chi dice menzogne.
Sanguinari e ingannatori, il Signore li detesta. R.

Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.

Lampada per i miei passi è la tua parola,
luce sul mio cammino. (Sal 118 (119),105)

Alleluia.

Vangelo
Io vi dico di non opporvi al malvagio.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5,38-42

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: "Occhio per occhio" e "dente per dente". Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l'altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello.
E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due.
Da' a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle».

Parola del Signore.

XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIOPrima LetturaSarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa.Dal libro dell'Èsodo...
13/06/2026

XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Prima Lettura
Sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa.
Dal libro dell'Èsodo
Es 19,2-6a

In quei giorni, gli Israeliti, levate le tende da Refidìm, giunsero al deserto del Sinai, dove si accamparono; Israele si accampò davanti al monte.
Mosè salì verso Dio, e il Signore lo chiamò dal monte, dicendo: «Questo dirai alla casa di Giacobbe e annuncerai agli Israeliti: "Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto all'Egitto e come ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatti ve**re fino a me. Ora, se darete ascolto alla mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me una proprietà particolare tra tutti i popoli; mia infatti è tutta la terra! Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa”».

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale
Dal Sal 99 (100)

R. Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida.

Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza. R.

Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo. R.

Buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione. R.

Seconda Lettura
Se siamo stati riconciliati per mezzo della morte del Figlio, molto più saremo salvati mediante la sua vita.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 5,6-11

Fratelli, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi.
Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.
A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall'ira per mezzo di lui. Se infatti, quand'eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.

Parola di Dio.

Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.

Il regno di Dio è vicino:
convertitevi e credete nel Vangelo. (Mc 1,15)

Alleluia.

Vangelo
Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, li mandò.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 9,36 – 10,8

In quel tempo, Gesù, vedendo le f***e, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!».
Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, colui che poi lo tradì.
Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

Parola del Signore.

Indirizzo

Via Dei Quartieri 19
Palermo
90146

Orario di apertura

Lunedì 16:30 - 18:00
Mercoledì 16:30 - 18:00
Venerdì 16:30 - 18:00

Telefono

+390916888954

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