Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri di Palermo

Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri di Palermo Congregavit nos in unum Christi amor

12/09/2025

Prime immagini dell'interno di chiesa e oratorio mai registrate fino ad oggi con ripresa aerea 📹 ⛪ 🖼️

🎊🎉 Dalla fine di maggio abbiamo visto aumentare giorno per giorno i   di questa pagina facebook, fino a giungere ora al ...
30/08/2025

🎊🎉 Dalla fine di maggio abbiamo visto aumentare giorno per giorno i di questa pagina facebook, fino a giungere ora al numero di 2️⃣0️⃣0️⃣0️⃣ ❗

😚 Grazie a tutti dell'aprezzamento 💯 Vi invitiamo a seguire anche gli AVVISI per venirci a trovare nelle occasioni di eventi pubblici 👥 📱https://whatsapp.com/channel/0029VaLyUof0wajyLWygE33W

#Ευχαριστώ #αντίο #досвидания #спасибо #再见 #谢谢

30 agosto - Beato Giovenale Ancina (m) Iniziandosi nel 1586 l’esperienza oratoriana nella capitale partenopea, messer Gi...
30/08/2025

30 agosto - Beato Giovenale Ancina (m)

Iniziandosi nel 1586 l’esperienza oratoriana nella capitale partenopea, messer Giovanni Giovenale fu destinato da Padre Filippo a quella Casa su ripetuta sollecitazione di Francesco M. Tarugi. Restò a Napoli per un decennio, dedicandosi tra l'altro alla poesia ed a composizioni musicali, di cui rimane prezioso documento il “Tempio armonico della B. V. Maria” (raccolta di canti e laudi spirituali a 3-5-8-12 voci).
Il suo fervore apostolico fu accolto con straordinario favore: per l’aristocrazia e l’ambiente della Corte – a cui guardò con interesse profondamente pastorale, senza dimenticare di portare in questo mondo le ansie ed i problemi dei poveri – fondò l’Oratorio dei Principi; istituì sodalizi per i dottori, gli studenti, i mercanti, gli artigiani. Organizzò quindi recite e "accademie" per le quali preparò lui stesso i testi e la musica, componendo numerose opere religiose in prosa e in versi, la parte maggiore delle quali rimasta inedita negli archivi di Congregazione.

Elevato all’onore degli altari d Leone XIII il 9 febbraio 1890, Giovanni Giovenale Ancina fu uno dei primi discepoli di San Filippo Neri”. Nell’Oratorio di Roma, a contatto con Padre Filippo, l'Ancina ha trovato la via su cui avrebbe poi impostato fedelmente tutta la sua esistenza: per l’Ora...

19/08/2025

"Non spes retribuendi, sed laetitia donandi movet caritatem" (non la speranza di essere ricompensati, ma la gioia di donare muove la ca**tà). L'amore gratuito non si dà col desiderio di ricevere qualcosa in cambio, è disinteressato. "Capirai che stai amando se nulla ti appartiene" diceva Chiara Corbello Petrillo. E c'è più gioia nel dare che nel ricevere quando ci si compiace della felicità altrui. Oltre l'amore umano, la virtù teologale della ca**tà si spinge ad amare in perdita, quando il bene è ricambiato col male, fino in cima al Calvario.

https://www.facebook.com/share/v/19frjMDNYh/

18/08/2025

"In sponsalibus christianis, Deus habitat inter duo" (nei fidanzamenti cristiani, Dio abita tra i due): «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui» (Gv 14,23).
Il vescovo Fulton Sheen intitolò un suo libro "Tre per sposarsi", intendendo dire che Dio è presente tra i coniugi, quando con la grazia sacramentale viene reso partecipe del loro rapporto, in modo che tra essi spiri la ca**tà che circola fra le persone della SS. Trinità.
Quando si conserva il senso cristiano del matrimonio "amor coniugalis in Christo radicatus manet" (l’amore coniugale radicato in Cristo rimane saldo) come una casa fondata sulla roccia (Mt 7,25), capace di superare le avversità della vita, perché non trova forza in sé stesso ma nella fede e nella grazia divina.
Diceva San Filippo Neri che senza orazione non si può durare nella vita dello spirito: "Nullum matrimonium fortis est sine oratione" (nessun matrimonio è forte senza la preghiera). I sacramenti portano frutto se si rimane nel Signore, come un tralcio che resta innestato alla vite (Gv 15,4).

https://www.facebook.com/share/v/15nvmNDUj7/

17/08/2025

"Matrimonium est via mutuae sanctificationis" (Il matrimonio è via di mutua santificazione) mentre si tende a realizzare la propria vocazione. Lo specifico del matrimonio è che i coniugi si sostengono assieme nella buona e cattiva sorte: "Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia" (Mt 7,25).
"Tempestas probat radices amoris coniugalis" (la tempesta mette alla prova le radici dell'amore coniugale). Le avversità rivelano la profondità coniugio. Proprio come un albero forte resiste alla tempesta grazie alle sue radici profonde, così un amore matrimoniale solido dimostra la sua tempra nelle tribolazioni.
Si può anzi dire che l'amore all'interno del matrimonio si sviluppa e si rafforza soprattutto quando i coniugi sono disposti a fare sacrifici l'uno per l'altro: "amor coniugalis crescit per sacrificium" (l'amore coniugale cresce attraverso il sacrificio), come un catalizzatore per l'approfondimento del legame affettivo.

https://www.facebook.com/share/v/1AxGLsXiQk/

16/08/2025

Dice San Paolo che "La ca**tà non avrà mai fine" (1Cor 13,8) perché sarà l'unica virtù teologale a restare quando nel Regno dei cieli non occorreranno più fede e speranza. "Manet in aeternum quod ex caritate nascitur" (ciò che nasce dalla ca**tà rimane per l'eternità) perché la ca**tà è amore soprannaturale alimentato dalla grazia di Dio ed eternamente da lui ricompensato.
L'unione sponsale sussiste se vissuta nella ca**tà in cui dovrebbero credere entrambi gli sposi, per valori condivisi che uniscono e aiutano a progredire nell'amore, via della loro santificazione.
"Communis fides est thesaurus coniugum" (la comune fede [in Cristo] è il tesoro degli sposi) per realizzare la comunione di vita spirituale.

https://www.facebook.com/share/v/1CPFbqcqMg/

Nella solennità dell'Assunta condividiamo l'immagine più grande che abbiamo in chiesa. Se il concepimento senza macchia ...
15/08/2025

Nella solennità dell'Assunta condividiamo l'immagine più grande che abbiamo in chiesa.
Se il concepimento senza macchia di peccato dice la predestinazione di Maria SS., l'assunzione al cielo in corpo ed anima ne è il compimento. Il dogma dell' di Maria proclamato da Papa Pio XII l'anno del Signore 1950, era già parte del sensum fidei populorum e creduto anche da San Filippo Neri nel XVI secolo, al punto che fra i suoi detti è annoverata la prima antifona dei vespri, ripresa anche come responsorio nel graduale: "Assúmpta est María in cælum: gaudent Angeli, laudántes benedícunt Dóminum". Sicuramente dal Santo intonata con la gioia che ispira il tono festivo, elevando il pensiero all'eterna beatitudine della felicità celeste.

😇✝️ https://vitisvera.substack.com/p/la-proclamazione-dellassunzione-in 💒👼

Il classicisimo del '500 ha dato alla nostra chiesa due pregevoli tele grazie a Filippo Paladino. Nato a Firenze verso il 1544 da Benedetto, magistrato degli Otta di Belia. Da Milano fu obbligato a fuggire per un delitto commesso e venne in Sicilia dove dipinse molto come testimoniano i quadri esistenti. Qui morì verso il 1614 e venne sepolto nella chiesa dell’Olivella ai piedi del suo capolavoro: la Madonna degli Angeli (Ms. C. e Cf. Ms. A. p. 124); sebbene Di Marzo sostenga che egli sia morto e sepolto a Mazzarino (Cfr. Filippo Paladino in archivio storico Italiano, serie 4 anno 1882, Firenze). La Vergine degli Angeli dipinta nel 1605 (vi si legge: Ph. Paladini Flor. pingebeat 1605) da alcuni interpretata come Maria SS. Assunta in cielo, la tela raffigura in realtà una Madonna in gloria, attorniata dalla corte celeste, alla quale guardano in terra i santi Francesco d'Assisi, di Paola, santa Caterina da Siena e d'Alessandria, eletti dai benefattori offerenti il dipinto.

14/08/2025

"Castitas in sponsalibus est interior libertas" (la castità nel fidanzamento è libertà interiore). La volontà di non peccare è preliminare alla celebrazione di un sacramento. L'unitas carnis non è solo eros se viene a completare la comunione spirituale dei due. Dominare la libido è un modo per dire: mi interiessa la tua persona non solo il tuo corpo. In tal senso le passioni si sottometto con un impegno della volontà che lega al coniuge oltre contingenze o sentimenti passeggeri.
Con chi non condivide questi valori: "Melior est solitudo fecunda quam societas corrodens" (è migliore una solitudine feconda che una compagnia che corrode), è preferibile rimanere soli rispetto a fidanzamenti che non attendono al bene morale.

Col coinvolgimento dei musicisti crebbe l’attrattiva dell’Oratorio di padre Filippo e, col tempo, crebbe anche il livell...
10/08/2025

Col coinvolgimento dei musicisti crebbe l’attrattiva dell’Oratorio di padre Filippo e, col tempo, crebbe anche il livello artistico. Il felice connubio tra e Oratorio filippino si vide realizzarsi in particolare nei due decenni successivi la morte del Padre fondatore (1595). Infatti la musica e i compositori che trovarono dimora presso l’Oratorio della Vallicella, poterono esprimere il meglio di sé accrescendo la produzione musicale, in modo da scrivere nuove pagine di storia della musica. All’Oratorio di padre Filippo si trovarono bene poiché godevano di una maggiore libertà rispetto alle basiliche di Roma dove non ammettevano ad esempio mottetti in volgare, madrigali o laudi, perché l’unico genere musicale a farla da padrone nella liturgia era il gregoriano. In un contesto extra-liturgico come l’Oratorio si poterono sperimentare novità che portarono ad esempio al “recitar cantando”, con laudi dialogate fra soli e coro, per rappresentazioni spirituali drammatiche e narrative antesignane della futura lirica.

Col passare del tempo, adattandosi a un uditorio sempre più colto ed esigente, anche la   dell'Oratorio perderà la sempl...
09/08/2025

Col passare del tempo, adattandosi a un uditorio sempre più colto ed esigente, anche la dell'Oratorio perderà la semplicità delle origini. Le composizioni, più melodiche e strumentali, saranno articolate in modo tale da renderle adatte alla drammatizzazione scenica. (...) Nonostante ciò sarà salvaguardato il dettame filippino, per cui la priorità spetta sempre al contenuto piuttosto che alla forma. Nascerà così quel genere artistico tutto italiano, il melodramma sacro, noto appunto come oratorio musicale.

(F. DANIELI, "San Filippo Neri" , Ed. San Paolo, Milano 2009, p. 91)

Indirizzo

Via Roma, 320/A
Palermo
90138

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri di Palermo pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi