15/08/2025
Nella solennità dell'Assunta condividiamo l'immagine più grande che abbiamo in chiesa.
Se il concepimento senza macchia di peccato dice la predestinazione di Maria SS., l'assunzione al cielo in corpo ed anima ne è il compimento. Il dogma dell' di Maria proclamato da Papa Pio XII l'anno del Signore 1950, era già parte del sensum fidei populorum e creduto anche da San Filippo Neri nel XVI secolo, al punto che fra i suoi detti è annoverata la prima antifona dei vespri, ripresa anche come responsorio nel graduale: "Assúmpta est María in cælum: gaudent Angeli, laudántes benedícunt Dóminum". Sicuramente dal Santo intonata con la gioia che ispira il tono festivo, elevando il pensiero all'eterna beatitudine della felicità celeste.
😇✝️ https://vitisvera.substack.com/p/la-proclamazione-dellassunzione-in 💒👼
Il classicisimo del '500 ha dato alla nostra chiesa due pregevoli tele grazie a Filippo Paladino. Nato a Firenze verso il 1544 da Benedetto, magistrato degli Otta di Belia. Da Milano fu obbligato a fuggire per un delitto commesso e venne in Sicilia dove dipinse molto come testimoniano i quadri esistenti. Qui morì verso il 1614 e venne sepolto nella chiesa dell’Olivella ai piedi del suo capolavoro: la Madonna degli Angeli (Ms. C. e Cf. Ms. A. p. 124); sebbene Di Marzo sostenga che egli sia morto e sepolto a Mazzarino (Cfr. Filippo Paladino in archivio storico Italiano, serie 4 anno 1882, Firenze). La Vergine degli Angeli dipinta nel 1605 (vi si legge: Ph. Paladini Flor. pingebeat 1605) da alcuni interpretata come Maria SS. Assunta in cielo, la tela raffigura in realtà una Madonna in gloria, attorniata dalla corte celeste, alla quale guardano in terra i santi Francesco d'Assisi, di Paola, santa Caterina da Siena e d'Alessandria, eletti dai benefattori offerenti il dipinto.