13/06/2026
Educare alla legalità significa seminare nel cuore dei giovani il coraggio di scegliere sempre da che parte stare. È proprio da questa consapevolezza che nasce “Siamo diventati semi”, il percorso che nei mesi di aprile e maggio ha coinvolto gli alunni delle classi 1A, 2A e 2C della scuola secondaria del nostro Istituto, nell’ambito del Programma Nazionale “Scuola e Competenze”, cofinanziato dall’Unione Europea e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per il Piano Estate 2025-2026. Un viaggio fatto di incontri, esperienze e testimonianze capaci di trasformare la memoria in impegno e la conoscenza in responsabilità.
Gli studenti hanno avuto l’opportunità di entrare in contatto con luoghi e realtà che ogni giorno testimoniano il valore della legalità e dell’impegno civile, scoprendo come essa non sia un principio astratto ma una costruzione quotidiana fatta di scelte, responsabilità e consapevolezza.
Al No Mafia Memorial la memoria ha preso voce, diventando testimonianza viva e coscienza del presente. Alla Bottega di Libera e all’Associazione Addiopizzo la legalità ha assunto la forma delle scelte quotidiane, del consumo responsabile e dell’impegno concreto per una società più giusta.
Alla Sartoria Sociale, nata all’interno di un bene confiscato alla criminalità organizzata, gli studenti hanno potuto vedere come ciò che apparteneva all’illegalità possa trasformarsi in spazio di lavoro, dignità e riscatto. Alla Casa Museo del Beato Padre Pino Puglisi hanno incontrato una testimonianza che continua a parlare con la forza del coraggio, dell’educazione e della cura verso gli ultimi.
Il percorso ha trovato un momento di forte intensità nella Giornata della Legalità del 23 maggio, vissuta nella piazza del Tribunale con profondo orgoglio e senso di appartenenza alla Rete della Cultura Antimafia nella Scuola. Gli studenti sono stati protagonisti di una performance conclusa con una catena umana, gesto semplice e potente insieme, simbolo di unità, memoria e responsabilità condivisa.
Il viaggio si è arricchito anche con la partecipazione alla manifestazione “Una Marina di Libri”, attraverso un laboratorio di scrittura creativa guidato dallo scrittore e fumettista Alessandro Ferrari, dove le parole sono diventate occasione di espressione e consapevolezza.
Durante tutte le attività, gli alunni hanno partecipato con entusiasmo, interesse e profondo coinvolgimento, dimostrando sensibilità e spirito critico verso i temi affrontati.
Guidati con professionalità, competenza e sensibilità dalla prof.ssa Giancani e dalla prof.ssa Triolo, gli studenti e le studentesse hanno potuto confrontarsi con esempi concreti di cittadinanza attiva, maturando una maggiore consapevolezza del ruolo che ciascuno può assumere nella difesa dei valori democratici e nella promozione del bene comune.
Al termine di questo cammino, ciò che resta è la traccia profonda di ogni luogo attraversato, di ogni volto incontrato, di ogni parola ascoltata. Non esperienze separate, ma frammenti di un’unica consapevolezza che ha preso forma nei ragazzi e nel loro modo di guardare la realtà. In ognuno di questi passaggi la legalità ha smesso di essere un’idea per diventare sguardo, scelta, responsabilità. E oggi continua a vivere non solo nel racconto di ciò che è stato fatto, ma soprattutto in ciò che ha lasciato: una sensibilità nuova, la capacità di riconoscere il valore delle scelte e il peso dei gesti.