Riferisce il Mongitore che in un muro della casa di mastro Bartolo di Caccamo fabbro e forgiatore di spade nella strada dell’Albergheria era dipinta un’immagine della Madonna del Soccorso ritenuta miracolosa era il 2 agosto 1575. Il culto della Madonna del Soccorso nacque a Palermo nel 1306,quando il Padre Agostiniani Nicola La Bruna ebbe in visione in punto di morte,la Vergine Maria Così nello s
tesso anno la casa di mastro Bartolo divenne oggetto di pellegrinaggio del popolo dell'Albergheria,tanto che si decise di costruire una chiesetta sotto il titolo della Madonna del Soccorso e fu fondata una Confraternita, sotto lo stesso titolo allo scopo di amministrarne le rendite e curare il culto. Accanto alla Chiesa venne fondato un conventino.Nel 1851 ci fu un parziale restauro ad opera di Don Filippo Bertone e per un breve periodo fu conservatorio di fanciulle disagiate e senza famiglia. E’ probabile che in quel periodo si sciogliesse pure la Confraternita. Il culto per la Vergine del Soccorso, detta pure del Rifugio, nel tempo era tuttavia rimasto immutato. Ninfa, faceva restaurare a sue spese dallo scultore e pittore Vincenzo Genovese il simulacro della Madonna fatto realizzare nel 1834 dallo stesso Genovese. Fu questa l’occasione che indusse la principessa insieme alla famiglia De Mattei a fondare una nuova Confraternita maschile e femminile con lo scopo di promuovere il culto della Madonna. Il sodalizio venne costituito canonicamente nel 1906 col titolo di Maria SS. del Perpetuo Soccorso e di S. dei Liguori sotto il rettorato del sacerdote Gaetano Abbruscato . Il simulacro della Madonna fu' cosi donato alla Confraternita che fece costruire una bara lignea per portare l'immagine in processione. Il simulacro ancor oggi viene portato in processione e la manutenzione a carico della confraternita titolata unica proprietaria della statua. Dopo vari interventi conservativi sul simulacro l'ultimo ,a spese della confraternita, del 2023 ad opera di Giancarlo Capitummino, artigiano e maestro pittorico che ne ha conservato la struttura pittorica e ripulito dai segni inevitabili del tempo. Tutti i beni della confraternita sono oggi custoditi presso la sede nonché Parrocchia San Nicolò di Bari all'Albergheria. Qui la Confraternita si trasferì nel 1937,allorche'
la Chiesa di via Albergheria venne demolita in seguito ai lavori di risanamento del rione, ed è solo grazie all'allora parroco se i resti della vecchia sede sono ancor oggi visibili. I confrati ancora oggi celebrano la festa la terza Domenica di Giugno. Il loro abito è di colore rosso con bordo dorato.