27/09/2026
M A M M A !
Oggi voglio chiamarti così. Non con il titolo con cui tutti ti conosciamo.� Non con il nome con cui da generazioni ti invochiamo. Oggi voglio chiamarti semplicemente… Mamma. Perché non esiste parola più bella.� Non esiste parola che racchiuda così tanto amore. Mamma… È una delle prime parole che impariamo a dire quando veniamo al mondo. Perché ne abbiamo bisogno. Un figlio ha bisogno di chiamare a sé sua madre.� Ha bisogno della sua attenzione, del suo aiuto, del suo amore. Di quell'amore unico. L'amore di una madre. Eppure, crescendo, a volte ce ne dimentichiamo. Ci dimentichiamo di quanto quell'amore sia, e rimanga per sempre, indispensabile per noi. Ci dimentichiamo del ventre dal quale siamo nati.� Di quelle mani che ci hanno accudito dal primo giorno. Ci dimentichiamo. Ma tu, mamma… tu sei sempre lì. Paziente. Ad aspettare il nostro ritorno. Pronta ad aiutarci ogni volta che ti chiediamo aiuto. Anche quando ci allontaniamo.� Anche quando ci dimentichiamo di te. E allora… scusaci, mamma. Scusaci per tutto questo. Scusaci se abbiamo perso un po' del tuo amore. Se abbiamo iniziato ad amare meno. Scusaci per il mondo che stiamo costruendo. Un mondo nel quale spesso corriamo così tanto da non avere più il tempo di guardarci negli occhi. Un mondo nel quale, presi dall'orgoglio, abbiamo imparato a chiuderci sempre più in noi stessi. Abbiamo dimenticato una cosa semplice. Che chi semina amore, raccoglie amore. E chi semina odio raccoglierà odio. Scusaci se abbiamo imparato a dare più importanza a ciò che è superfluo. A ciò che passa. A ciò che luccica. Perdendo di vista ciò che veramente importa. Lo stare insieme. Il volerci bene. Il vivere insieme. L'essere comunità. E scusaci, mamma, se anche nel nostro piccolo… presi sempre più da noi stessi, dalle nostre vite, dai nostri problemi… ci siamo dimenticati di te. E ci siamo dimenticati di essere tutti figli tuoi. Perché forse è proprio questo che dimentichiamo più facilmente. Che se tu sei nostra madre… noi siamo tutti fratelli. E allora scusaci se ci siamo dimenticati di essere l'uno il fratello dell'altro. Scusaci per le parole che a volte ci buttiamo addosso. E soprattutto per quelle benigne che invece non abbiamo avuto il coraggio di dirci. Scusaci per l'orgoglio. Per i silenzi.
Adesso possiamo tornare a quella voce. Quella voce che non conosceva divisioni. Quella voce che conosceva soltanto l'amore. Quella voce che ancora oggi, ogni volta che ti vede, non riesce a stare in silenzio. E allora gridiamolo. Come quando eravamo bambini. Tutti insieme. Con la stessa voce. Con lo stesso amore. E CHI SEMU TUTTI MUTI? E VIVA ADDULURATA