03/09/2026
☑ Accompagnare alla morte, voce del verbo stare (accanto) ☑
La riflessione del vescovo Claudio dopo l’approvazione della legge regionale sul suicidio medicalmente assistito
«Nell’orto degli ulivi Gesù non chiede ai suoi discepoli di essere risparmiato. Chiede una cosa più piccola e insieme più difficile: di restare svegli accanto a lui. È la domanda che sale – quasi sempre inespressa – dal letto di chi soffre o sta per morire. Non chiede anzitutto spiegazioni, né protocolli, né soluzioni: chiede che qualcuno rimanga».
Parte da questa richiesta – stare accanto, rimanere, esserci – semplice, ma basilare la riflessione del vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla dopo l’approvazione della legge regionale del Veneto sul suicidio medicalmente assistito votata ieri, mercoledì 2 settembre 2026 in consiglio regionale, di fronte alla quale rimane forte la necessità e l’urgenza di continuare a proporre una riflessione seria e costante per sollecitare le coscienze e le comunità – ma anche la politica – a un’attenzione all’umano che ponga sempre al centro la persona e la possibilità nei casi più estremi di un accompagnamento amorevole e dignitoso che porta il nome della cura e nello specifico delle cure palliative. Consapevoli che può esserci divergenza fra ciò che prevede una legge e ciò che prevede la morale cristiana.
Il testo completo della riflessione del vescovo Claudio 👉 https://www.diocesipadova.it/accompagnare-alla-morte-voce-del-verbo-stare-accanto/