10/09/2026
"DONIAMO A PIENE MANI":
Donare non è un gesto di resa né un calcolo di convenienza, ma è un atto col quale restituiamo peso e sostanza alle cose.
Infatti quando apriamo le nostre braccia per donare a piene mani rompiamo l'illusione di bastare a noi stessi trattenendo le cose per noi.
È chiaro che non si tratta soltanto di donare dei soldi presi dal portafoglio o di oggetti che cambiano di scaffale, ma di "tempo regalato" senza guardare l'orologio, dell'ascolto che offriamo prima che ci sia chiesto, o anche di momenti di pazienza donati a chi sembra non averne più.
Nel gesto del donare a piene mani c'è una forza differente e sottile, una "forza di gravità" buona, che sa rimettere sempre in equilibrio le relazioni.
Chi dona senza risparmiarsi non lo fa per avere un credito in banca, ma perché riconosce che il valore delle risorse, materiali o spirituali che siano, consiste nel farle circolare.
Trattenere infatti inaridisce, mentre condividere, moltiplica!
In un tempo come il nostro che misura ogni passo sulla base del ritorno economico e del vantaggio personale, la scelta di fidarsi degli altri, di donare energie, cura e benevolenza senza aspettarsi niente in cambio, di credere che il mondo non si impoverisce quando si aprono braccia e mani per donare, ma anzi ci impoveriamo quando le mani rimangono chiuse, diventa un atto veramente rivoluzionario.
Alla fine infatti quello che teniamo stretto prima o poi ci sfugge e perde valore, mentre ciò che abbiamo donato a piene mani rimane l'unico bene che mai andrà perduto.
Dove?... Quando?
Semplice! E se fosse quel sorriso stupendo che un giorno ci accoglierà in Dio aprendoci così le porte del Cielo!
Sì, sì, a piene mani…
Ne vale la pena!
Don Nino Carta
10.9.2026