Monastero Santa Chiara Oristano

Monastero Santa Chiara Oristano Benvenuto nella pagina ufficiale del Monastero di Santa Chiara di Oristano. Qui potrai trovare tutte

09/06/2026

9 giugno_ Martedì della X settimana di Tempo Ordinario

Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli. Mt 5,13-16

Siamo chiamati a dare sapore, gusto, senso alle cose, a tenere accesa la luce e ad esserci per far cambiare le cose in termini di qualità, essendo visibili nell’amore.
Il bene è sempre indicativo di Qualcun altro.

08/06/2026

8 giugno_ Lunedì della X settimana di Tempo Ordinario

Vedendo le f***e, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: "Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi. Mt 5,1-12a

Le beatitudini ci insegnano a guardare la nostra vita non desiderandone un’altra, ma trovando in essa, anche nelle contraddizioni e nel buio, una traccia di bene e di luce.
Ciò che stiamo cercando è già qui ed ora.

07/06/2026

7 giugno_ Ss. Corpo e Sangue di Cristo

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo". Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: "Come può costui darci la sua carne da mangiare?". Gesù disse loro: "In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno". Gv 6,51-58

Gesù si presenta come il pane vivo disceso dal cielo, essere il vero nutrimento capace di donare la vita eterna non è semplicemente un insegnamento da accogliere o una legge da osservare, ma è una comunione profonda con la Sua persona.
Mangiare il pane eucaristico significa partecipare alla Sua vita, lasciandosi trasformare dal Suo amore.
La promessa della risurrezione nell'ultimo giorno completa questa prospettiva: la comunione con Cristo vince la morte.

06/06/2026

6 giugno_ Sabato della IX settimana di Tempo Ordinario

Diceva loro nel suo insegnamento: "Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa". Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: "In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere". Mc 12,38-44

Mai giudicare dalle apparenze, bisogna avere la capacità di guardare dentro le cose e scorgere lì la verità.
Il discernimento nasce da un’attenta osservazione della realtà fuori e dentro di noi.

05/06/2026

5 giugno_ Venerdì della IX settimana di Tempo Ordinario

Insegnando nel tempio, Gesù diceva: "Come mai gli scribi dicono che il Cristo è figlio di Davide? Disse infatti Davide stesso, mosso dallo Spirito Santo: Disse il Signore al mio Signore : Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici sotto i tuoi piedi. Davide stesso lo chiama Signore: da dove risulta che è suo figlio?". E la folla numerosa lo ascoltava volentieri. Mc 12,35-37

La fede ci chiede di non costruirci un Dio a nostra misura o che possiamo possedere o che possiamo spiegare completamente, ma di lasciarci sorprendere continuamente da Lui.
Soltanto quando riconosciamo a Gesù il primato di essere non soltanto un personaggio della storia della salvezza, ma il Signore della storia, possiamo comprendere davvero chi siamo e quale direzione dare alla nostra vita.

04/06/2026

4 giugno_ Giovedì della IX settimana di Tempo Ordinario

Allora si avvicinò a lui uno degli scribi che li aveva uditi discutere e, visto come aveva ben risposto a loro, gli domandò: "Qual è il primo di tutti i comandamenti?". Gesù rispose: "Il primo è: Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l'unico Signore ; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. Il secondo è questo: Amerai il tuo prossimo come te stesso . Non c'è altro comandamento più grande di questi". Lo scriba gli disse: "Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all'infuori di lui ; amarlo con tutto il cuore, con tutta l'intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici". Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: "Non sei lontano dal regno di Dio". E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo. Mc 12,28b-34

Ascoltare è il metterci in un atteggiamento ricettivo: se accettiamo qualcosa, possiamo poi darla a nostra volta.
Il Vangelo ci dice che senza l’esperienza di lasciarci amare, che corrisponde all’ascolto,
la fede è solo la somma di sacrifici.
Solo quando amiamo, il sacrificio è libera espressione del nostro amore.

03/06/2026

3 giugno_ Mercoledì della IX settimana di Tempo Ordinario

Vennero da lui alcuni sadducei - i quali dicono che non c'è risurrezione - e lo interrogavano dicendo: "Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che, se muore il fratello di qualcuno e lascia la moglie senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello. C'erano sette fratelli: il primo prese moglie, morì e non lasciò discendenza. Allora la prese il secondo e morì senza lasciare discendenza; e il terzo ugualmente, e nessuno dei sette lasciò discendenza. Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna. Alla risurrezione, quando risorgeranno, di quale di loro sarà moglie? Poiché tutti e sette l'hanno avuta in moglie". Rispose loro Gesù: "Non è forse per questo che siete in errore, perché non conoscete le Scritture né la potenza di Dio? Quando risorgeranno dai morti, infatti, non prenderanno né moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli. Riguardo al fatto che i morti risorgono, non avete letto nel libro di Mosè, nel racconto del roveto, come Dio gli parlò dicendo: Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe ? Non è Dio dei morti, ma dei viventi! Voi siete in grave errore". Mc 12,18-27

La risposta di Gesù "di nessuno" segue la logica della resurrezione, che ci libera anche da tutte quelle di possesso con cui è caratterizzata questa vita.
La fede ci chiama a superare le logiche di questo mondo, comprendendo che la vita che ci dona Cristo è una vita nuova.

02/06/2026

2 giugno_ Martedì della IX settimana di Tempo Ordinario

Mandarono da lui alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso. Vennero e gli dissero: "Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?". Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: "Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo". Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: "Questa immagine e l'iscrizione, di chi sono?". Gli risposero: "Di Cesare". Gesù disse loro: "Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio". E rimasero ammirati di lui. Mc 12,13-17

Il problema non è se si devono pagare le tasse o meno, ma di fronte a chi dobbiamo inginocchiarci.
A Cesare si pagano le tasse, a Dio si consegna la vita.

01/06/2026

1 giugno_ Lunedì della IX settimana di Tempo Ordinario

Si mise a parlare loro con parabole: "Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna. Ma essi lo presero, lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. Mandò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo insultarono. Ne mandò un altro, e questo lo uccisero; poi molti altri: alcuni li bastonarono, altri li uccisero. Ne aveva ancora uno, un figlio amato; lo inviò loro per ultimo, dicendo: "Avranno rispetto per mio figlio!". Ma quei contadini dissero tra loro: "Costui è l'erede. Su, uccidiamolo e l'eredità sarà nostra!". Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna. Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri. Non avete letto questa Scrittura: La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d'angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi ?". E cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. Lo lasciarono e se ne andarono. Mc 12,1-12

A volte pensiamo che la libertà sia il non dover rendere conto a nessuno, ma è invece il rimanere noi stessi.
La fede ci ricorda anche che non siamo i padroni di questa vita e che alla fine dovremmo riconsegnarla; abbiamo però ricevuto in dono il Vangelo, la buona notizia, che ci dice che la nostra ricompensa è diventare i figli del padrone e non dei servi premiati.

31/05/2026

31 maggio_ Ss. Trinità

Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. Gv 3,16-18

L'amore di Dio precede la conversione dell'uomo; non è una ricompensa per chi si comporta bene, ma il punto di partenza di ogni cammino di fede.
La fede è una relazione, non semplicemente un'adesione intellettuale.
La vita eterna non è soltanto una promessa per il futuro, è una vita nuova che comincia già nel presente. È vivere nella comunione con Dio, lasciandoci trasformare dal Suo Amore, il seme è già presente nel cuore di chi crede.

Indirizzo

Via Santa Chiara, 29
Oristano
09170

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