Pregare con i Santi e gli Angeli

Pregare con i Santi e gli Angeli Una pagina di preghiera (cristiano-cattolico) che onora tutti i Santi e gli Angeli di Dio.

Santa notte con la serva di Dio Chiara Corbella ❤️🙏🏼🌹
15/06/2026

Santa notte con la serva di Dio Chiara Corbella ❤️🙏🏼🌹

SERVA DI DIOChiara Corbella Petrillo ❤️🌹🙏🏼🙏🏼🙏🏼
15/06/2026

SERVA DI DIO

Chiara Corbella Petrillo ❤️🌹🙏🏼🙏🏼🙏🏼

15/06/2026

Una preghiera per Maria Eduarda, morta facendo bungee jumping, in Brasile. Avevano dimenticato di legarla alla corda di sicurezza. Precipita da 40 metri. 💔😢🙏🏼🙏🏼🙏🏼

GIUGNO: IL MESE DEL SACRO CUORE DI GESU ❤️ 🔥 15°GIORNO  Pater noster...Invocazione:  Cuore di Gesù, Vittima dei peccator...
15/06/2026

GIUGNO: IL MESE DEL SACRO CUORE
DI GESU ❤️ 🔥

15°GIORNO



Pater noster...

Invocazione: Cuore di Gesù, Vittima dei peccatori, abbiate pietà di noi!

Intenzione: Implorare misericordia per i peccatori più ostinati.

DOVERI VERSO LA BONTA’ DI DIO

La misericordia divina che si riversa sull'umanità per mezzo del Sacro Cuore, si deve onorare, ringraziare e riparare. Rendere onore a Gesù sígnifica lodarlo per la bontà che dimostra verso di noi.

È bene destinare un giorno, ad esempio, il lunedì, principio di settimana, a rendere omaggio al Cuore misericordioso di Gesù, dicendo al mattino: Mio Dio, noi adoriamo la vostra infinita bontà! Tutto quello che oggi faremo, sarà diretto a questa divina perfezione.

Ogni anima, se rientra in se stessa, deve dire: Io sono un frutto della misericordia di Dio, non solo perché sono stata creata e redenta, ma anche per le innumerevoli volte che Dio mi ha perdonata. E’ doveroso ringraziare sovente l'adorabile Cuore di Gesù per averci chiamati a penitenza e per i continui atti di bontà che ci dimostra ogni giorno. Ringraziamolo anche per coloro che usufruiscono della sua misericordia e non gliene sono grati.

Il Cuore misericordioso di Gesù è oltraggiato dall'abuso della bontà, che fanno i cuori ingrati ed induriti nel male. Sia riparato dai suoi devoti.

Impetrare misericordia su noi e sugli altri: ecco il compito dei devoti del S. Cuore. La preghiera fervente, fiduciosa e costante, è la chiave d'oro che ci fa penetrare nel Cuore di Gesù, onde ricevere i divini doni, dei quali il principale è la divina misericordia. Con l'apostolato della preghiera a quante anime bisognose possiamo far giungere i frutti della bontà divina!

Volendosi rendere al Sacro Cuore un ossequio graditissimo, quando si ha la possibilità, anche con la cooperazione di altre persone, si faccia celebrare qualche S. Messa in onore della misericordia di Dio, o almeno si assista a qualche S. Messa e ci si comunichi allo stesso scopo.

Non sono troppe le anime che coltivano questa bella pratica.

Quanto sarebbe onorata la Divinità con la celebrazione di tale Messa!



ESEMPIO
Gesù trionfa!

Un sacerdote racconta:

Fui avvisato che in una clinica della città era degente un signore, pubblico peccatore, ostinato a rifiutare gli ultimi Sacramenti.

Le Suore addette alla clinica, mi dissero: Sono stati a visitare quest'ammalato altri tre Sacerdoti, ma senza frutto. Sappia che la clinica è piantonata dalla questura, perché tanti gli darebbero l'assalto per il risarcimento di gravi danni.

Compresi che il caso era importante ed urgente e ch'era necessario un miracolo della misericordia di Dio. D'ordinario, chi vive male, muore male; ma se il Cuore Misericordioso di Gesù è pressato dalla preghiera di anime pie, il peccatore più malvagio e ribelle si converte d'un colpo.

Dissi alle Suore: Andate in Ca****la a pregare; pregate con fede Gesù; nel frattempo io parlo all'ammalato. -

L'infelice era lì, solitario, adagiato sul letto, incosciente del suo triste stato spirituale. Alle prime battute mi accorsi che il suo cuore era troppo duro e che non intendeva confessarsi. Intanto la Divina Misericordia, invocata dalle Suore nella Ca****la, trionfò appieno: Padre, ora può ascoltare la mia Confessione! - Ringraziai Dio; l'ascoltai e gli diedi l'assoluzione. Io ero commosso; sentii il bisogno di dirgli: Ho assistito centinaia e centinaia d'infermi; mai ne ho baciato uno.
Mi permetta che io baci lei, come espressione del bacio divino che le ha dato or ora Gesù perdonando i suoi peccati! ... - Faccia liberamente! -

Poche volte in vita mia ho avuto gioia sì grande, come in quel momento, in cui imprimevo quel bacio, riflesso del bacio di Gesù Misericordioso.

Quel Sacerdote, autore di queste pagine, segui l'infermo nel corso della malattia. Tredici giorni di vita gli rimasero e li trascorse nella massima serenità di spirito, beandosi di quella pace che viene solo da Dio.

Fioretto: Recitare cinque Pater, Ave e Gloria in onore delle Sante Piaghe per la conversione dei peccatori.

Giaculatoria: Gesù, converti i peccatori!





(Tratto dal libretto "Il Sacro Cuore - Mese al Sacro Cuore di Gesù-" del Salesiano Don Giuseppe Tomaselli)

San Vito martire, 15 giugno L'onorevole menzione che di S. Vito, Modesto e Crescenzia si fa negli antichi martirologi, c...
15/06/2026

San Vito martire, 15 giugno

L'onorevole menzione che di S. Vito, Modesto e Crescenzia si fa negli antichi martirologi, ci dà la più ferma sicurezza ch'essi hanno coraggiosamente confessato Cristo col sacrificio della loro vita. Ma i loro Atti sono talmente interpolati, che torna difficile ritrovarne il bandolo, perciò intorno ai particolari della loro vita regna molta incertezza. La tradizione ci dice che S. Vito apparteneva ad una ragguardevole e ricca famiglia di Mazara del Vallo della provincia di Trapani in Sicilia.

Suo padre, pagano, chiamavasi Iles. Rimasto vedovo, affidò il piccolo figliuolo ad una nutrice cristiana, chiamata Crescenzia, la quale d'accordo con Modesto suo marito, fece battezzare il bambino all'insaputa del padre, lo allevò nei principi della fede e gli coltivò in cuore un amore grandissimo a N. S. Gesù Cristo. Restituito al padre ancora in tenera età, non si può immaginare quanto costui si adoperasse per strappare dal cuore del santo fanciullo la fede e trascinarlo all'idolatria. Ma non riuscendovi nè colle minacce nè colle carezze lo fece ba***re crudelmente; se non che il pio fanciullo sopportò con pazienza le battiture e si mostrò più che mai costante nella fede.

Due riflessioni si impongono qui alla nostra attenzione. La prima riguarda la crudeltà del padre che giunse a tal punto di efferatezza verso la sua creatura per l'attaccamento che aveva alle turpitudini pagane. Come è detestabile la noncuranza di quei genitori che non si preoccupano mai di ciò che riguarda l'animo dei loro figli, anche quando sanno ch'essi sono in disgrazia di Dio, ma che sono tutto fuoco e vanno sulle furie se i figliuoli sono causa di qualche piccolo danno materiale in casa. La seconda riflessione ci porta ad ammirare nel tenero giovanetto S. Vito la forza meravigliosa della grazia di Dio: ciò desta nella nostra anima una grande fiducia nell'aiuto ch'Egli non ci lascerà mai mancare quando noi lotteremo contro i nemici della nostra salute.

Stiamo pur certi che nessuna tentazione, per quanto grande possa essere, avrà il potere di farci cadere nel peccato, se noi ricorreremo alla preghiera, al digiuno, alla mortificazione. In ogni evenienza potremo far nostre le parole del grande apostolo Paolo: « Omnia possum in Eo qui me confortat. Ogni cosa io posso coll'aiuto di Colui che mi conforta ». Alla fine Iles fu tanto inumano da consegnare suo figlio in mano di Valerio, governatore della provincia, crudele persecutore dei cristiani perchè ci pensasse lui a piegare l'animo del giovanetto ad adorare gli idoli. Ma Crescenzia e Modesto riuscirono a strappare il fanciullo dalle mani del persecutori e fuggirono con lui per l'Italia, dove però non trovarono quella tranquillità di cui andavano in cerca.

Sbarcati in Lucania, ben presto vennero riconosciuti come cristiani e per questo furono incarcerati e subirono tutti e tre il martirio nella persecuzione di Diocleziano. S. Vito pei miracoli che operava era salito a tale rinomanza, che giuntane la fama a Diocleziano, quest'imperatore lo aveva fatto chiamare a corte, affinchè liberasse il suo figliuolo da una ossessione diabolica.

Avvenuta la liberazione, l'ingrato imperatore non avendo potuto persuaderlo colla più grande promessa di ricompensa a venerare gli dei, lo caricò di catene e con Modesto e Crescenzia fu gettato in prigione. Qualche giorno dopo avendo trovati i tre confessori ancor più inflessibili, comandò che fossero gettati in un'enorme caldaia ripiena di piombo liquefatto, di resina e di pece bollente: qui essi si misero a cantare i sacri inni. Furono allora tolti di là ed esposti ai leoni, i quali accovacciatisi si misero a lambire loro i piedi. Inferocito perciò l'imperatore, perchè vedeva la moltitudine commuoversi davanti al miracolo, ordinò che distesi sopra il cavalletto fossero loro tagliate le membra e divelte le ossa. Nel frattempo ci furono tuoni, folgori e grande terremoto: i templi degli dei rovinarono e molti pagani ne rimasero oppressi. Una pia matrona, per nome Fiorenza, imbalsamò i resti mortali dei tre martiri e li seppellì onorevolmente.

PRATICA: Mediterò seriamente queste parole dei Santi: Nibil sum, nibil valeo, nibil possum, nibil habeo.

PREGHIERA: O SS. Martiri Vito, Modesto e Crescenza, pregate per noi.

Fonte: Il Santo del giorno

Santa notte a tutti ❤️ con una frase meravigliosa di Chiara, serva di Dio 🙏🏼
14/06/2026

Santa notte a tutti ❤️ con una frase meravigliosa di Chiara, serva di Dio 🙏🏼

IL VANGELO DI OGGI, DOMENICA,14 GIUGNO 2026Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù, vedendo le f***e, ne sentì com...
14/06/2026

IL VANGELO DI OGGI,
DOMENICA,
14 GIUGNO 2026

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù, vedendo le f***e, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!».
Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì.
Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

Parola del Signore

GIUGNO: IL MESE DEL SACRO CUORE DI GESU ❤️ 🔥  14° GIORNO  Pater noster...Invocazione: Cuore di Gesù, Vittima dei peccato...
14/06/2026

GIUGNO: IL MESE DEL SACRO CUORE
DI GESU ❤️ 🔥



14° GIORNO



Pater noster...

Invocazione: Cuore di Gesù, Vittima dei peccatori, abbiate pietà di noi!

Intenzione: Riparare i peccati della propria città.

GESU' MISERICORDIOSO

Nelle Litanie del Sacro Cuore c'è quest'invocazione: Cuore di Gesù, paziente e di molta misericordia, abbiate pietà di noi!

Dio ha tutte le perfezioni ed in grado infinito. Chi può misurare l'onnipotenza, la sapienza, la bellezza, la giustizia e la bontà divina?

L'attributo più bello e più confortante, quello che più si addice alla Divinità e che il Figlio di Dio facendosi uomo ha voluto far risplendere di più, è l'attributo della bontà e della misericordia.

Dio è buono in sé, sommamente buono, e manifesta la sua bontà amando le anime peccatrici, compatendole, perdonando tutto e perseguitando col suo amore i traviati, per tirarli a sé e renderli eternamente felici. Tutta la vita di Gesù fu una continua manifestazione di amore e di misericordia. Dio ha tutta l'eternità per attuare la sua giustizia; ha solo il tempo, per coloro che stanno nel mondo, per usare misericordia; e vuole usare misericordia.

Dice il Profeta Isaia che il castigare è un'opera aliena dall'inclinazione di Dio (Isaia, 28-21). Quando il Signore castiga in questa vita, castiga per usare misericordia nell'altra. Si mostra irato, affinché i peccatori si ravvedano, detestino i peccati e si liberino dal castigo eterno.

Il Sacro Cuore dimostra la sua immensa misericordia coll'aspettare pazientemente a penitenza le anime traviate.

Una persona, desiderosa di piaceri, attaccata solo ai beni di questo mondo, dimentica dei doveri che la legano al Creatore, commette ogni giorno tanti gravi peccati. Gesù potrebbe farla morire e tuttavia non lo fa; preferisce aspettare; anzi conservandola in vita, la provvede del necessario; finge di non vedere i suoi peccati, nella speranza che un giorno o l'altro si ravveda e possa perdonarla e salvarla.

Ma perché Gesù ha tanta pazienza con chi l'offende? Nella sua infinita bontà non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva.

Come dice S. Alfonso, pare che facciano a gara i peccatori a offendere Dio e Dio a pazientare, a beneficare ed a invitare al perdono. Scrive S. Agostino nel libro delle Confessioni: Signore, io ti offendevo e tu mi difendesti! -

Mentre Gesù aspetta i cattivi a penitenza, di continuo elargisce loro i torrenti della sua misericordia, chiamandoli ora con forti ispirazioni e con rimorsi di coscienza, ora con prediche e buone letture ed ora con tribolazioni per malattie o per lutti.

Anime peccatrici, non fate le sorde alla voce di Gesù! Riflettete che Colui il quale vi chiama, un giorno sarà il vostro giudice. Convertitevi ed aprite la porta del vostro cuore al Cuore di Gesù misericordioso! Tu, o Gesù, sei l'infinito; noi, tue creature, siamo vermi della terra. Perché ci ami tanto, anche quando ci ribelliamo a te? Che cosa è l'uomo, di cui il tuo Cuore tanto si premura? È la tua bontà infinita, che ti fa andare in cerca della pecorella smarrita, per riabbracciarla e accarezzarla.



ESEMPIO
Va' in pace!

Tutto il Vangelo è un inno alla bontà ed alla misericordia di Gesù. Meditiamo un episodio.

Un fariseo invitò Gesù a desinare; ed egli, entrato nella sua casa, prese posto a tavola. Ed ecco una donna (Maria Maddalena), conosciuta nella città come peccatrice, avendo saputo che egli era a tavola nella casa del fariseo, portò un vaso di alabastro, pieno d'unguento profumato; ed essendosi messa dietro, vicino ai suoi piedi, con le lacrime cominciò a bagnare i suoi piedi e li asciugava coi capelli del suo capo e baciava i suoi piedi, ungendoli col profumo.

Il fariseo che aveva invitato Gesù, disse fra sé: Se questi fosse un Profeta, saprebbe chi è questa donna che lo tocca e che è peccatrice. - Gesù prese la parola e disse: Simone, ho qualcosa da dirti. - Ed egli: Maestro, parla! - Un creditore aveva due debitori; uno gli doveva cinquecento denari e l'altro cinquanta. Non avendo essi di che pagare, condonò il debito ad entrambi. Quale dei due, dunque, lo amerà di più?

Simone rispose: Suppongo sia colui, al quale è stato condonato di più. -

E Gesù continuò: Hai giudicato bene! - Poi rivolto verso la donna, disse a Simone: Vedi questa donna? Io sono entrato nella tua casa e tu non mi hai offerto l'acqua per i miei piedi; invece essa ha bagnato i miei piedi con le sue lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai accolto con un bacio; mentre essa, dacché è venuta, non ha cessato di baciare i miei piedi. Tu non hai unto il mio capo con l'olio; ma essa ha unto i miei piedi col profumo. Per questo io ti dico che i suoi numerosi peccati le sono perdonati, perché ella molto ha amato. Ma colui al quale poco si perdona, poco ama. - E guardando la donna, disse: I tuoi peccati ti sono perdonati... La tua fede ti ha salvata. Va' in pace! - (Luca, VII 36).

Bontà infinita del cuore amabilissimo di Gesù! Si trova davanti alla Maddalena, peccatrice scandalosa, non la respinge, non la rimprovera, ne prende le difese, la perdona e la ricolma di ogni benedizione, sino a volerla ai piedi della Croce, ad apparirle per prima appena risorto ed a farla una grande Santa!

Fioretto: Lungo il giorno baciare con fede e amore l'immagine di Gesù.

Giaculatoria: Gesù misericordioso, confido in te!





(Tratto dal libretto "Il Sacro Cuore - Mese al Sacro Cuore di Gesù-" del Salesiano Don Giuseppe Tomaselli)

Vogliamo ricordare un'anima bella che si onorava ieri 13 giugno:Serva di Dio, Chiara Corbella PetrilloChiara Corbella Pe...
14/06/2026

Vogliamo ricordare un'anima bella che si onorava ieri 13 giugno:

Serva di Dio, Chiara Corbella Petrillo

Chiara Corbella Petrillo nacque a Roma il
9 gennaio 1984 e crebbe in una famiglia cattolica, ricevendo un’educazione religiosa che consolidò la sua fede. Insieme a sua madre, iniziò a frequentare una comunità del Rinnovamento nello Spirito. Nell’estate del 2002, durante un pellegrinaggio a Medjugorje, conobbe Enrico Petrillo, anche lui in viaggio con una comunità del Rinnovamento Carismatico. Da quell'incontro ebbe inizio una relazione che, dopo sei anni di fidanzamento, portò Chiara ed Enrico a sposarsi il
21 settembre 2008 ad Assisi, nella chiesa di San Pietro.

Poco dopo il matrimonio, Chiara scoprì di aspettare una bambina, Maria Grazia Letizia. Tuttavia, l’ecografia rivelò che la bambina era affetta da anencefalia, una condizione che non le avrebbe permesso di vivere a lungo. Nonostante ciò, i coniugi Petrillo scelsero di portare avanti la gravidanza, e Maria Grazia Letizia nacque il 10 giugno 2009, vivendo per soli trenta minuti.

Dopo alcuni mesi, Chiara rimase nuovamente incinta, questa volta di un bambino di nome Davide Giovanni. Anche lui presentava gravi malformazioni e assenza degli arti inferiori. Chiara ed Enrico scelsero ancora una volta di completare la gravidanza, e Davide Giovanni nacque il 24 giugno 2010, vivendo solo pochi istanti.

Dopo aver eseguito test genetici per escludere un collegamento tra le condizioni dei loro bambini, Chiara scoprì di essere incinta per la terza volta. Durante questa gravidanza le diagnosticarono un carcinoma alla lingua. Chiara affrontò un primo intervento chirurgico il 16 marzo 2011, ma rimandò ulteriori trattamenti per non mettere a rischio la vita del figlio.
Francesco nacque sano il 30 maggio 2011. Pochi giorni dopo, Chiara riprese le cure, ma il tumore si era ormai diffuso.

Chiara morì il 13 giugno 2012 a soli 28 anni, lasciando una testimonianza di fede commovente e ispiratrice.

Il suo funerale fu celebrato il
16 giugno 2012 a Roma, nella parrocchia di Santa Francesca Romana all’Ardeatino, e le sue spoglie riposano nel cimitero del Verano, accanto a quelle dei suoi due bambini.

Nel 2018, venne avviata la causa di beatificazione e canonizzazione di Chiara Corbella Petrillo. Il processo si aprì ufficialmente il 21 settembre dello stesso anno nella Basilica di San Giovanni in Laterano.
Viene proclamata serva di Dio nel 2018.

Fonte: Il Santo del giorno

Santa notte a tutti ❤️
13/06/2026

Santa notte a tutti ❤️

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