16/06/2026
Dio non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di amore e di autocontrollo (2 Timoteo 1:7).
Ci sono persone che, come Saul, imparano a convivere con i loro Golia. E ci sono persone che, come Davide, decidono di affrontarli.
Saul si era adattato alla minaccia; Davide si arrese a Dio e scese nella valle.
La fede non è imparare a vivere all’ombra del gigante, ma credere che Dio può darti la forza per affrontarlo.
Il contrasto tra Saul e Davide è significativo: entrambi conoscevano Dio, ma uno si era ormai rassegnato alla presenza del gigante, mentre l’altro non era disposto a lasciare che ciò che disonorava Dio continuasse a dominare il popolo.
Non tutto ciò che è sbagliato viene rimosso semplicemente imparando a conviverci. Ci sono battaglie che richiedono preghiera, ma anche fede che si traduce in azione. Davide pregò, confidò nel Signore e poi affrontò Golia.
A volte preghiamo perché Dio faccia ciò che Lui ci sta invece chiamando ad affrontare.
Non basta chiedere a Dio di togliere ciò che non approva, se poi scegliamo di proteggerlo, giustificarlo o conviverci.
La fede non è passività spirituale, ma ubbidienza in movimento
Ciò che Dio condanna non va addomesticato, ma affrontato. Non siamo chiamati a fare pace con i nostri Golia, ma a combatterli con le armi che Dio ci ha dato.