Chiesa dell'Abbazia di Mirasole

Chiesa dell'Abbazia di Mirasole Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Chiesa dell'Abbazia di Mirasole, Centro religioso, Strada Consortile del Mirasole 7, Opera.

18/05/2026
28 marzo 2026Sabato in TRADITIONE SYMBOLIquando viene consegnato il Simbolo di fede (il Credo apostolico) ai catecumeni ...
28/03/2026

28 marzo 2026
Sabato in TRADITIONE SYMBOLI
quando viene consegnato il Simbolo di fede (il Credo apostolico) ai catecumeni che diventeranno cristiani, figli di Dio la notte di Pasqua, ricevendo i Sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell'Eucarestia.

ASCOLTIAMO

EPISTOLA Ef 6, 10-19

Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini

Fratelli, rafforzatevi nel Signore e nel vigore della sua potenza. Indossate l’armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. Prendete dunque l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno cattivo e restare saldi dopo aver superato tutte le prove. State saldi, dunque: attorno ai fianchi, la verità; indosso, la corazza della giustizia; i piedi, calzati e pronti a propagare il vangelo della pace. Afferrate sempre lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutte le frecce infuocate del Maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio. In ogni occasione, pregate con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, e a questo scopo vegliate con ogni perseveranza e supplica per tutti i santi.
E pregate anche per me, affinché, quando apro la bocca, mi sia data la parola, per far conoscere con franchezza il mistero del Vangelo.

RIFLETTIAMO

Dalla «Esposizione del Simbolo» di sant’Ambrogio, vescovo

Ora è il tempo e il giorno di trasmettere il Simbolo, il Simbolo che è un sigillo spirituale, il Simbolo che è la meditazione del nostro cuore e ne è come una difesa sempre presente: senza dubbio, è il tesoro che custodiamo nel nostro petto.
In questo simbolo è espressa in modo chiarissimo la divinità della Trinità eterna: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, cioè l’adorabile Trinità, operano inseparabilmente; la nostra fede è tale che noi crediamo allo stesso modo nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo. Dove infatti non c’è distinzione di maestà, non ci deve essere nemmeno distinzione di fede. Vi ho frequentemente ricordato che nostro Signore Gesù Cristo, figlio di Dio, ha assunto egli solo questa carne con un’anima umana, razionale e perfetta, e una forma corporea. Per la realtà di questo corpo è diventato «come un uomo» (Fil 2, 7),ma conserva il privilegio esclusivo della sua generazione divina. Non è nato infatti dal seme di un uomo, ma è stato generato «di Spirito Santo da Maria vergine», come il simbolo dice.
Conosci il privilegio del divino Creatore? Certamente è diventato «come un uomo» per prendere nella sua carne le nostre infermità, ma è venuto col privilegio della sua eterna maestà.
Poiché ho parlato della divinità del Padre e del Figlio, si viene all’incarnazione di questo: «che è nato» (di Spirito Santo da Maria vergine; sotto Ponzio Pilato ha patito, è morto) «ed è stato sepolto».
Hai qui sia la sua passione sia la sua sepoltura. «Il terzo giorno è risorto dai morti». Hai anche la sua risurrezione. «Salì»(al cielo). «Siede alla destra del Padre». Vedi dunque che la carne non poté togliere niente alla divinità, anzi dalla incarnazione Cristo ottenne un grande trionfo.Per quale ragione, infatti, dopo essere salito al cielo dalla morte, «siede alla destra del Padre»? Perché, per così dire, recava al Padre il frutto della «buona volontà». Hai qui due fatti: «È risorto da morte, siede alla destra del Padre». Dunque la carne non poté recare alcun danno alla gloria della divinità. Hai due spiegazioni: nostro Signore Gesù Cristo o «siede alla destra», «è risorto da morte» secondo il privilegio della sua divinità e della sostanza conseguente alla sua generazione divina; oppure, quale eterno trionfatore che «aveva procurato a Dio Padre un buon regno», rivendicò per sé il privilegio dovuto alla sua vittoria.
Egli in persona ci giudicherà. Guardati dunque dal togliere qualcosa a colui che avrai per giudice. Perché questo mistero? Forse non è uno solo il giudizio del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo? Forse non è una sola la volontà, non è una sola la maestà?
Per quale motivo ti si dice che al Figlio non si deve togliere nulla? Vedi dunque: credi nel Padre, credi anche nel Figlio. E in terzo luogo? «E nello Spirito Santo».
Qualunque sacramento tu riceva, lo riceverai nel nome di questa Trinità.
Nessuno t’inganni. Vedi dunque che nella adorabile Trinità c’è una sola operazione, una sola azione santificatrice, una sola maestà.
Comprendi esattamente il modo con il quale crediamo nel Creatore e quindi non dire: «Ma c’è anche “nella Chiesa”, c’è anche “nella remissione dei peccati”, c’è anche “nella risurrezione”». Che significa? Il motivo è uguale: così crediamo in Cristo, così crediamo nel Padre, come crediamo «nella Chiesa», «nella remissione dei peccati», «nella risurrezione della carne».
Quale ne è la ragione? Perché chi crede nel Creatore, crede anche nell’opera del Creatore. D’altronde, perché non crediate che si tratti di un parto della nostra mente, eccovene una testimonianza. «Se non credete a me, credete almeno alle mie opere!» (Gv 10, 38). Sai dunque questo. Ora la tua fede splenderà maggiormente, se penserai che la fede autentica e senza riserve si deve estendere all’opera del tuo Creatore, alla «santa Chiesa» e alla «remissione dei peccati». Credi dunque che per la fede ti sono rimessi tutti i tuoi peccati. Per questo hai letto nel vangelo le parole del Signore: «La tua fede ti ha salvato» (Mc 10, 52). «La remissione» (dei peccati). «La risurrezione» (della carne). Credi che risorgerà anche la carne! Infatti perché fu necessario che Cristo s’incarnasse? Perché fu necessario che Cristo salisse sulla croce? Perché fu necessario che Cristo soggiacesse alla morte, ricevesse la sepoltura e risorgesse, se non per la tua risurrezione?
Tutto questo mistero è quello della tua risurrezione. «Se Cristo non è risorto», la nostra «fede è vana» (1 Cor 15, 14).
Ma siccome è risorto, la nostra fede è saldamente fondata.

PREGHIAMO
O Dio clemente e fedele, che crei l’esistenza dell’uomo e la rinnovi, guarda con favore al popolo che ti sei eletto e chiama, senza mai stancarti, alla tua alleanza nuove generazioni perché, secondo la tua promessa, si allietino di ricevere in dono quella dignità di figli di Dio che supera, oltre ogni speranza, le possibilità della loro natura. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen!

Avviamoci nel cammino della Santa Settimana Pasquale, lasciandoci trasformare dalla Grazia di Cristo Signore Immolato per noi e per tutti!

Vi benedico e vi abbraccio di tutto cuore!
Che la Pace del Signore sia in tutti!
In G.M.G. Don Stefano 😀🙏🏻🕊️🕊️🕊️

Giovedì 26 marzo 2026Quinta settimana di QuaresimaASCOLTIAMO+ Lettura del Vangelo secondo Giovanni                      ...
26/03/2026

Giovedì 26 marzo 2026

Quinta settimana di Quaresima

ASCOLTIAMO

+ Lettura del Vangelo secondo Giovanni
7, 43-53
In quel tempo. Tra la gente nacque un dissenso riguardo al Signore Gesù. Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui. Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!». Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!». Allora Nicodèmo, che era andato precedentemente da Gesù, ed era uno di loro, disse: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!». E ciascuno tornò a casa sua.

RIFLETTIAMO
"...segno di contraddizione" (Lc, 2, 34): così il vecchio Santo Simeone aveva definito il piccolo Gesù prendendolo finalmente fra le sue braccia.
Questa profezia si rivela in tutta la sua verità proprio nel passo del Vangelo di oggi.
Tra coloro che incontrano Gesù c’è chi ne rimane affascinato e stupito, per le Sue parole come le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!», e chi lo difende come Nicodemo: «rispose ai Giudei: “La nostra legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?”», e chi lo vorrebbe uccidere: i farisei, gli scrivi e i sacerdoti.
Gesù è "segno di contraddizione" anche oggi. Riconoscere Gesù solo come uomo porta a stimarlo oppure a disprezzarlo o anche a rifiutarlo, o ancora ritenerlo insignificante per la propria vita.
Lo Spirito Santo, invece, ci spinge a riconoscere in Lui il Figlio di Dio, e a credere in Lui. Solo allora possiamo ascoltarlo, amarlo ed adorarlo, e permettiamo che Lui ci faccia divenire cristiani.

PREGHIAMO
Dio forte e buono, che hai donato alla nostra notte Cristo, Luce da Luce, fa’ che la Chiesa si lasci illuminare dalle sue opere e dai suoi insegnamenti e così proceda senza timore sulla strada della salvezza, indicata da lui, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen!

Un abbraccio e una benedizione di tutto cuore!
Santa giornata in comunione con il Signore, nella Sua Pace! 🕊️🙏🏻😀
In G.M.G. Don Stefano

Martedì 24 marzo 2026Quinta settimana di QuaresimaLettura del libro dei Proverbi            28, 2-6Figlio mio, quando un...
24/03/2026

Martedì 24 marzo 2026

Quinta settimana di Quaresima

Lettura del libro dei Proverbi 28, 2-6

Figlio mio, quando un paese è in subbuglio sono molti i suoi capi, ma con un uomo intelligente e saggio l’ordine si mantiene. Un povero che opprime i miseri è come pioggia torrenziale che non porta pane. Quelli che trasgrediscono la legge lodano il malvagio, quelli che la osservano gli si mettono contro. I malvagi non comprendono la giustizia, ma quelli che cercano il Signore comprendono tutto. Meglio un povero dalla condotta integra che uno dai costumi perversi, anche se ricco.

RIFLETTIAMO
Buongiorno carissimi Fratelli e Sorelle, vi invito a prendervi un po' di tempo, quando ne avete la possibilità, per vedere e ascoltare con attenzione la meravigliosa testimonianza contenuta nel video qui di seguito.
È una esplicitazione, un commento/meditazione vissuta del brano dei Proverbi di oggi.
Farà molto bene al cammino di vita nella fede di ciascuno e di tutti!

PREGHIAMO
O Dio di infinita maestà, a te più accorata si eleva la nostra supplica: quanto più si avvicina il giorno festoso della nostra salvezza,
tanto più intensamente disponi i nostri cuori a celebrare il mistero pasquale.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen!

Un abbraccio e una benedizione di tutto cuore!
Santa giornata, pregando e vivendo sempre per la Pace!🕊️🙏🏻😀
In G.M.G. Don Stefano

20 Marzo 2026 - Le ferite della Siria - Incontro con Giacomo Gentile Coordinatore progetti Ass. Pro Terra Sancta Dalla dittatura di Assad al governo ad inter...

Indirizzo

Strada Consortile Del Mirasole 7
Opera
20090

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Chiesa dell'Abbazia di Mirasole pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi