Oratorio Don Bosco Oliveto Citra

Oratorio Don Bosco Oliveto Citra Pagina ufficiale dell'oratorio Don Bosco di Oliveto Citra.
“Un punto accessibile al bene c’è”

16/03/2025




La Trasfigurazione è essenzialmente un'esperienza di preghiera: Gesù prega e insegna a pregare. La preghiera è l'iniziativa di Gesù che ci chiama in disparte, ci cambia e ci converte dando una prospettiva di luce eterna anche alle promesse di morte terrena, dentro e fuori di noi. E dopo una sosta di luce la vera sfida è trasformare in preghiera tutto ciò che ci aspetta ai piedi del monte per vivere, nel mondo, come "cittadini del cielo".

16/03/2025




Il male è l'illusione di una libertà che ci offre vie di fuga dal deserto o vuole tenerci lontani da esso. Ma è lo Spirito a condurci nel deserto, per darci l'occasione di scoprire la parte più vera di noi stessi e di incontrare Dio: il deserto è il luogo dove tutto manca, ma dove c'è tutto quello di cui abbiamo bisogno per uscire con qualcosa di più rispetto a prima e per poter orientare la nostra vita, grazie alla Parola, verso scelte radicali.

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30/11/2024

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Un cammino di speranza!❤️
15/11/2024

Un cammino di speranza!❤️

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02/11/2024

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𝗗𝗼𝗻 𝗕𝗼𝘀𝗰𝗼 𝗲 𝗶𝗹 𝗠𝗶𝗿𝗮𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗮𝗴𝗻𝗲

Nel 1849, una domenica dopo la festa d’Ognissanti, fattosi in ca****la l’Esercizio della buona morte, don Bosco condusse tutti i giovani interni ed esterni dell’Oratorio a visitare il Camposanto per pregare pace ai poveri defunti; ed aveva promesso di regalar loro delle castagne quando fossero ritornati in Valdocco.

Mamma Margherita ne aveva comperato tre sacchi, ma pensando che ne occorresse soltanto una piccola quantità per premiare o divertire i giovani, non ne fece cuocere che alcuni coppi.

Giuseppe Buzzetti, che aveva preceduto i compagni nel ritorno, entrato in cucina vide la pentola che era sul fuoco e si lamentò colla mamma che non c’erano castagne bastanti per tutti: ma non potevasi rimediar subito a quella mancanza.

Ed ecco sopraggiungere i giovani e accalcarsi presso la porta della ca****la, aspettando che Don Bosco cominciasse la distribuzione. Buzzetti versò le castagne lessate dentro un cesto, e don Bosco credendo che la madre le avesse fatte cuocere tutte, ne riempiva il berretto che ogni giovane gli sporgeva; ma Buzzetti, vedendo che ne dava troppe:

“Che fa, Don Bosco?” – gli disse – “non ne abbiamo per tutti.”
“Ma sì,” – rispondeva don Bosco – “ne abbiamo comperati tre sacchi.”
“No, no” – insisteva Buzzetti, “le altre non sono cotte.”

E Don Bosco, rincrescendogli di diminuire la razione, rispose tranquillamente: “Continuiamo a dare a ciascuno la parte sua, finché ce ne sarà.“

E continuò a dar ad altri la stessa quantità che ai primi. Buzzetti scrollava il capo guardando don Bosco. Infatti nel canestro non c’erano più che due o tre razioni. Il numero dei giovani era di circa 650 ed appena una terza parte era stata soddisfatta. Alle grida di gioia successe un silenzio di ansietà, poiché i più vicini si erano accorti che il cesto era quasi vuoto.

Don Bosco, credendo che la madre per motivo di economia avesse riposte le altre castagne, corse sopra a prenderle; e vide con sorpresa, che realmente non erano cotte. Che fare? non si sgomentò, ma disse: “Le ho promesse e non voglio mancar di parola!“

E preso un grosso mestolo bucherato, lo colmò di castagne quanto ne poteva tenere e riprese la distribuzione di quelle poche che restavano.

Qui incominciò la meraviglia. Buzzetti era come fuori di sé. Don Bosco calava il mestolo nel canestro e lo ritraeva pieno in modo che le castagne si riversavano, mentre la quantità che rimaneva nel cesto sembrava non diminuisse.

E non furono tre o quattro ma circa quattrocento che ne ebbero, e quando riportò il canestro in cucina Buzzetti vide che ve ne rimaneva ancora una porzione, quella di Don Bosco, perché forse la Madonna SS. gli aveva riservata la sua parte.

La voce del prodigio, già durante la distribuzione, dai giovani più vicini si propagò a quelli più lontani e tutti, rattenendo perfino il respiro, aspettavano la fine. Quando l’ultimo ebbe la sua parte, si udì un sol grido: “don Bosco è un santo! Don Bosco è un santo!“

Don Bosco impose loro silenzio, ma gli costò gran fatica di far cessare quelle grida, mentre da tutte parti gli si stringevano attorno.

In memoria di questo fatto Don Bosco volle che, secondo l’usanza piemontese, si distribuissero la sera di Ognissanti le castagne lessate a tutti quelli dell’Oratorio.

Noi abbiamo esposta fedelmente questa moltiplicazione di castagne, secondo la narrazione che ne ascoltammo ripetutamente dallo stesso Giuseppe Buzzetti, confermata per iscritto da Carlo Tomatis e riconosciuta come autentica da molti altri antichi allievi presenti.

Tratto da “Vita del Venerabile Servo Di Dio Giovanni Bosco” di G.B. Lemoyne (primo biografo di don Bosco)

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29/10/2024

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✨ 52° anniversario della beatificazione di Michele Rua

Oggi ricordiamo il ragazzo del "per sempre a metà", nonché primo successore di don Bosco alla guida della Congregazione Salesiana e Patrono della nostra Ispettoria.

Modello di fede, dedizione al sogno salesiano e amore per i giovani, don Rua continua a ispirare la nostra missione nel Sud, avviata grazie ai suoi "primi passi" con il "Progetto Sud Italia".
👉 Approfondisci: https://donboscoalsud.it/don-bosco-al-sud/storia/6

Il nostro carro, il "Duomo di Amalfi" viene classificato 3°posto. Ringraziamo immensamente di cuore, tutti, per i vostri...
06/10/2024

Il nostro carro, il "Duomo di Amalfi" viene classificato 3°posto. Ringraziamo immensamente di cuore, tutti, per i vostri affettuosi complimenti e congratulazioni, gratificando un lavoro mirabile e prezioso svolto da questo magnifico gruppo, di giovani dell'Oratorio "Don Bosco". Insieme si cresce, si condivide, si fa comunione. Evviva Don Bosco!❤️❤️

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06/10/2024

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Carro artistico dei "Giovani di Don Bosco"❤️. Il carro è di una bellezza sublime, curato nei minimi dettagli, elaborato ...
05/10/2024

Carro artistico dei "Giovani di Don Bosco"❤️. Il carro è di una bellezza sublime, curato nei minimi dettagli, elaborato minuziosamente da giovanissimi ragazzi che si sono messi in gioco. Il nostro obiettivo, al di là del risultato finale, è stato quello di stare insieme, condividendo un'esperienza unica nella gioia. Evviva Don Bosco! ❤️😍

Domenica, in allegria...ricordando il Grest e pronti per ripartire a un nuovo anno!🎉🎉🤩🤩
16/09/2024

Domenica, in allegria...ricordando il Grest e pronti per ripartire a un nuovo anno!🎉🎉🤩🤩

Don Puglisi, detto don Pino, è stato un sacerdote esemplare, dedito specialmente alla pastorale giovanile. Educando i ra...
15/09/2024

Don Puglisi, detto don Pino, è stato un sacerdote esemplare, dedito specialmente alla pastorale giovanile. Educando i ragazzi, secondo il Vangelo vissuto, li sottraeva alla malavita e così questa ha cercato di sconfiggerlo uccidendolo. In realtà però è lui che ha vinto con Cristo risorto. Morto a Brancaccio, 31 anni fa, il 15 settembre 1993. Oggi vive nella memoria della Chiesa, come grande martire. ❤️🙏🏻

Indirizzo

Oliveto Citra
84020

Sito Web

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