16/06/2026
Un altro anno è passato e siamo giunti al termine della festività del nostro caro Sant’Antonio.
Un grazie speciale va, come sempre, agli sponsor e a tutti coloro che decidono di sostenerci davvero. Grazie a chi, nonostante si tratti di una piccola festa in una piccola frazione, sceglie ancora di investire in questo evento.
Grazie soprattutto a chi dedica tempo e impegno affinché questo giorno possa essere celebrato ogni anno, ancora a lungo.
I piccoli centri, come avete ben visto, vengono spesso penalizzati, ma solo restando uniti e mettendo da parte critiche inutili si può continuare a portare avanti questa tradizione. L’intento del comitato “veterano”, infatti, è proprio quello di tramandarla ai più giovani, affinché ogni anno si possa continuare a festeggiare e a ricordare le nostre radici.
Non puntiamo ai grandi numeri, perché ogni anno è sempre più difficile, ma puntiamo a unire la nostra comunità. E questo, durante la processione, lo abbiamo visto chiaramente.
La processione di domenica è stata molto partecipata e sentita, e il nostro augurio è proprio questo: ricordare e tramandare.
La festa civile è un valore aggiunto, ma non dobbiamo mai perdere di vista il vero senso di questa ricorrenza. Come è stato detto dopo la processione, nel nostro piccolo e con la nostra umiltà riusciamo comunque a lasciare un segno, ed è questo ciò che conta in una realtà dove troppo spesso si guarda soltanto all’apparenza e alla quantità.
Un grazie pieno di affetto va a Fra Simone, che è stato presente in mezzo a noi con semplicità e gioia. È bello vederti partecipe come se fossi qui da anni: questo ci riempie di soddisfazione.
Un pensiero e un ringraziamento speciale vanno al nostro unico Celestino che, nonostante le difficoltà, è stato presente e impegnato fino all’ultimo. Ci sei mancato, ma la tua presenza era comunque tra noi. Ti auguriamo una pronta guarigione.
Grazie a chi ha partecipato con entusiasmo, a chi ha avuto un pensiero per noi e, soprattutto, a chi non ci scoraggia ma ci sostiene, senza i soliti giudizi negativi che spesso arrivano da chi non sa cosa significhi davvero organizzare un evento in un centro così piccolo, senza nessuno alle spalle e senza una base su cui poggiare. Ogni anno, infatti, ricominciamo da zero.
Alla fine abbiamo capito, soprattutto quest’anno, che ognuno festeggia il proprio Santo e noi, nel nostro piccolo, siamo felici di festeggiare il nostro Sant’Antonio.
Bisogna ricominciare ad apprezzare di più le piccole cose.
All’anno prossimo!
Francesca