13/06/2026
🛐 SANT' ANTONIO DI PADOVA
… Qui, in Terra, l' Occhio dell' Anima è l' Amore, il solo valido a superare ogni Velo
Dove l' Intelletto s' arresta, Procede l' Amore che con il suo calore porta all' Unione con Dio ( 📜 Antonio Di Padova, Sermoni )
( Vedi 🧑🧒🧒 LA TRINITÀ Link nei commenti )
☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆
Nato a nell' Agosto del 1195 con il nome di Fernando Martins de Bulhões, morì a nel Giugno del 1231
Visse in una fase del in cui tutta l' Europa era scossa da profondi cambiamenti:
● la nascita della società urbana e dei Comuni;
● l' aumento della produzione agricola e la conseguente maggior mobilità delle persone con la ripresa di ampi commerci cui diedero vita a una nuova classe sociale: la Borghesia, che andava ad aggiungersi ai cavalieri, al clero e ai nobili
● il fiorire delle Cattedrali Gotiche, monumento tipico della città, che, così come lo erano stati i monasteri nei secoli precedenti, divennero il centro della vita religiosa
● il culmine dell' epoca delle Crociate, in tutto otto ( la prima nel 1096, l' ultima nel 1270 )
● l' epoca dei Papi Innocenzo III e suo nipote Gregorio IX, difensori del Potere Papale e soprattutto Papi che si inserirono nella grande riforma spirituale dei secoli XII - XIII, Rinnovamento Spirituale che si espresse nella nascita di alcuni ordini religiosi sia contemplativi come i Cistercensi, sia più inseriti nella realtà sociale, come i cosiddetti : Agostiniani, Francescani e Domenicani
🛐 https://bit.ly/GioacchinoDaFiore
☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆
Se leggiamo la storia di Sant’ Antonio Di Padova ci rendiamo subito conto di alcune somiglianze tra lui e , il che avrà un ruolo così importante nell’ esperienza religiosa e di vita di stesso
https://bit.ly/SanFrancescoDAssisi
Principali Tappe della Vita
◆ 1195 I primi anni a Lisbona
è nato in Portogallo, a Lisbona, nel 1195
Figlio di genitori nobili, suo padre Martino Alfonso de’ Buglioni era un cavaliere del re che vantava discendenza addirittura da Goffredo di Buglione, leggendario comandante della Prima Crociata,
sappiamo che venne battezzato con il nome di Fernando
Trascorre i primi anni di formazione sotto la guida dei Canonici del Duomo
Saranno anni preziosi per la sua formazione e discernimento
◆ 1210 – 1220 A San Vincenzo e a Coimbra
A circa 15 anni entra nel Convento Agostiniano San Vincenzo, fuori le mura di Lisbona, per aderire al progetto di Consacrazione a Dio che aveva maturato
Vive qui per circa due anni
Poi, probabilmente per evitare le distrazioni causate da amici e parenti della città, col permesso dei religiosi si sposta a Coimbra, a quel tempo capitale del Portogallo, dove sorge un’ altra abbazia di Canonici Agostiniani
Rimarrà a Coimbra 8 anni, approfondendo la sua formazione religiosa e dedicandosi allo studio delle scienze umane, bibliche e teologiche: i frutti di questo studio lo renderanno uno degli ecclesiastici più colti dell’ Europa degli inizi del Duecento
A soli venticinque anni viene ordinato sacerdote
◆ 1220 La Svolta Francescana
È nel 1220 che Fernando viene a contatto con i , religiosi animati da Francesco D' Assisi nella lontana Italia
( Vedi 🛐 SAN FRANCESCO D' ASSISI Link nei commenti )
Infatti le reliquie di cinque missionari torturati e uccisi in Marocco vengono portate a Coimbra, nella Chiesa di Santa Croce, proprio dove si trovava Fernando
È di questo periodo il probabile contatto più approfondito con i primi francescani giunti in Portogallo
L’ incontro si rivelerà fondamentale nel percorso di fede del giovane religioso: con grande sorpresa di tutti, nel settembre 1220 decide di lasciare i Canonici Agostiniani per entrare a far parte dei seguaci di Francesco D’ Assisi
Per l’ occasione, abbandona il vecchio nome di battesimo per assumere quello di Antonio
Antonio matura una forte vocazione alla missione e, in particolare, al martirio: e con questo ideale parte alla volta del Marocco
◆ 1220 – 1222 Dall’ Africa ad Assisi
Giunto in Marocco però Antonio contrae una grave e non ben precisata malattia: è costretto al riposo forzato e non può predicare Dopo qualche tempo, non guarendo, non gli resta che arrendersi alla volontà di Dio e rimpatriare
Ma la nave su cui si era imbarcato per il ritorno viene spinta da venti contrari fino alla Sicilia, con un rovinoso naufragio
Qui, dopo una convalescenza di un paio di mesi, Antonio e Filippino di Castiglia, il confratello che era in viaggio con lui, vennero a sapere che Francesco D' Assisi aveva convocato tutti i suoi frati in occasione della Pentecoste del 1221 per un Capitolo Generale che si sarebbe tenuto nella valle attorno alla
Antonio e Filippino si misero in viaggio a piedi per risalire l’ Italia e prendere parte a questo evento eccezionale, che raccolse più di tremila frati e che verrà ricordato come il Capitolo delle Stuoie, a causa delle capanne di stuoie costruite come alloggi per l’ occasione
Sarà un incontro semplice ma capace di confermare la scelta di Antonio nella sequela di Cristo per mezzo della Fraternità e Minorità Francescane
Frate Graziano, supervisore dei frati francescani in Romagna, colpito dalla sua umiltà e spiritualità, portò Antonio con sé nell’ Eremo di Montepaolo, vicino a Forlì
Qui Antonio avrebbe vissuto per un anno insieme ad altri sei frati, dedicandosi alla preghiera, alla penitenza, alla meditazione e all’ umile servizio ai confratelli
( Vedi 🛐 SAN FRANCESCO D' ASSISI Link nei commenti )
◆ 1222 – 1227 Predicatore in Italia e in Francia
Nel settembre 1222 si celebrano a Forlì le ordinazioni sacerdotali Secondo la leggenda viene meno il predicatore invitato per l’ occasione: Antonio, religioso e sacerdote, viene invitato a sostituirlo: è la rivelazione del suo talento come predicatore, portatore di pace e sostenitore dell’ Equilibrio e della Mitezza
Gli unici contro i quali si indignava erano quei nobili che avrebbero dovuto vegliare sull’ incolumità e il benessere della gente comune, e invece li ignoravano pensando solo ai propri interessi
A questa particolare categoria umana egli diede l’ appellativo di "Cani Muti" e li apostrofò con durezza nei suoi
Nonostante sia straniero, dalle sue parole emergono la sua profonda cultura biblica e la semplicità d’ espressione
Da quel giorno Antonio viene inviato sulle strade del nord Italia e del sud della Francia per animare con la sua predicazione del Vangelo genti e paesi spesso confusi dai dilaganti movimenti ereticali del tempo ( i Catari e gli Albigesi )
Avrà anche parole di correzione per la decadenza morale di alcuni esponenti della Chiesa
Sul finire del 1223 ad Antonio viene proposto anche di insegnare teologia a Bologna, compito che svolge per due anni, all’ età di 28 - 30 anni
Sant’ Antonio è dunque tra i primi religiosi dediti all’ insegnamento della nella fraternità minoritica, ricevendo per questo l’ approvazione di San Francesco in persona attraverso una breve lettera nella quale lo chiamava “Mio Vescovo”, riconoscendogli la missione di Maestro di Teologia che spettava per natura ai successori degli Apostoli
Dal 1224 al 1226 è in Francia, in missione
Predica a Limonges e ad Arles e la sua fama cresce di pari passo per la sua abilità di predicatore, per le sue conoscenze teologiche e per gli eventi miracolosi che accompagnano i suoi Sermoni
◆ 1227 – 1231 Ministro Provinciale
Poco dopo la morte di Francesco, Antonio tornò in Italia e partecipò al nuovo Capitolo Generale dei Frati Minori tenuto in per la Pentecoste il 30 Maggio 1227 e organizzato per eleggere il suo successore a capo dell’ ordine
Venne scelto Giovanni Parenti, che apprezzava e stimava Antonio e che lo volle come Ministro Provinciale, ossia Guida delle Fraternità Francescane del nord Italia, con molta probabilità nel triennio 1227 - 1230
L' incarico comporta la visita di numerosi conventi dell' Italia settentrionale includendo anche l’ Emilia, la Marca Trevigiana, la Lombardia e la Liguria
Antonio dimostrerà poi di prediligere la città di Padova e la piccola comunità francescana presso la semplice chiesa di Santa Maria Mater Domini
In questa città Antonio farà un paio di soggiorni ravvicinati relativamente brevi: il primo, fra il 1229 e il 1230; il secondo, fra il 1230 e il 1231, durante il quale muore precocemente
Anche se il periodo è così relativamente breve, con questa città Antonio instaura un fortissimo legame
L’ Assidua, prima biografia di Sant' Antonio, afferma che scrisse i suoi Sermones per le Domeniche durante un suo soggiorno a Padova
Nonostante la notizia non sia del tutto fondata, è certo che questo voluminoso testo ( una delle opere teologiche più importanti del Cattolicesimo, ossia, un trattato per formare i confratelli alla predicazione del Vangelo e all’ insegnamento dei Sacramenti, soprattutto la e l’ ) esprime bene la grande scienza teologica del religioso che, dopo la canonizzazione, riceverà anche il titolo di della
✝️ https://bit.ly/LaChiesa
( Vedi ⚱️ MERCOLEDÌ DELLE CENERI E QUARESIMA Link nei commenti )
I suoi Sermoni, hanno una tale presa che f***e sempre più ampie si assembrano nella piccola Chiesa di Santa Maria Mater Domini dove dice Messa ogni giorno
Si interessa dei più deboli e degli ultimi, preoccupandosi dei problemi sociali della città
◆ 1230 – 1231 Il Testamento Spirituale
L’ impegno profuso da parte di Antonio nella predicazione e nel sacramento della riconciliazione durante la Quaresima del 1231 può essere considerato il suo grande Testamento Spirituale
Tutto questo unito a una grande attenzione ai e ai mali della città: grazie ai suoi interventi e insegnamenti sappiamo che in uno statuto cittadino relativo ai debitori insolventi, datato 17 Marzo 1231, il Podestà di Padova, Stefano Badoer, stabilisce che il debitore insolvente senza colpa, una volta ceduti in contropartita i propri beni, non deve più essere imprigionato
◆ 1231 La Morte
Le fatiche della Quaresima logorano un fisico già provato
Dopo Pasqua accetta di ritirarsi con altri confratelli a Camposampiero ( paese a pochi chilometri da Padova ) presso l’ ospitalità del Conte Tiso
Chiede però che gli venga adattato un semplice rifugio sopra un grande albero di noce, dove trascorre le giornate in contemplazione con Dio e in dialogo che le genti umili del borgo di campagna
È durante questo soggiorno che , nell’ aspetto di , lo visita e dialoga con lui, come il Conte Tiso potrà testimoniare
Un venerdì, è il 13 giugno 1231, viene colto da malore
Deposto su un carro trainato da buoi, viene trasportato a Padova, dove lui stesso chiede di poter morire
Giunto però all' Arcella, un borgo alle porte della città, mormorando le parole "Vedo il Mio Signore", spira all’ età di circa 36 anni
Dopo qualche giorno, con solenni funerali, Antonio viene sepolto a Padova, presso la chiesetta di Santa Maria Mater Domini, il suo rifugio spirituale nei periodi di intensa attività apostolica
Un anno dopo la morte, la devozione dei padovani e la fama dei tanti prodigi compiuti, convincono Papa Gregorio IX, che lo volle a Roma perché predicasse a lui e ai cardinali le meditazioni quaresimali, a ratificare rapidamente la canonizzazione e a proclamarlo Santo il 30 Maggio 1232, a soli 11 mesi dalla morte
Gregorio IX diede a Sant' Antonio anche l' appellativo di «Arca del Testamento e Martello degli Eretici ( Malleus Hereticorum )» per il coraggio apostolico con cui affrontava gli e i tiranni in difesa dei
Debitore a Sant Agostino nel pensiero, Antonio ha coniugato in modo originale mente e cuore, ricerca della speculazione ed esercizio della virtù, studio e preghiera
( Vedi ✝️ LA CHIESA Link nei commenti )
La Chiesa, poi, nel 1946, proclama Sant’ Antonio Di Padova "Dottore della Chiesa Universale", col titolo di Doctor Evangelicus
A Padova viene semplicemente chiamato “il Santo”
◆ Ricognizione e Traslazione del 1263
Sant' Antonio venne sepolto a Padova, nella chiesetta di Santa Maria Mater Domini, martedì 17 Giugno 1231
Probabilmente il corpo non venne interrato, ma fatto rimanere un po’ sopraelevato in un’ urna marmorea, in maniera che i devoti, sempre più frequenti e numerosi, potessero vederne e toccarne l’ arca - tomba
Nel corso dei secoli, per motivi diversi, la tomba è stata aperta e le sue reliquie spostate in tre occasioni
La più importante Ricognizione e Traslazione avvenne l’ 8 Aprile 1263, quando il corpo venne trasferito nella Chiesa, la Basilica appunto, che era stata costruita in suo onore
Bonaventura Da Bagnoregio, allora Ministro Generale dei francescani, poi anche lui santo, presiedette la cerimonia
Nell’ esaminare i resti mortali, prima di riporli in una nuova cassa di legno, si accorse che la del Santo era rimasta incorrotta
A tale scoperta Bonaventura esclamò: "O lingua benedetta, che sempre hai benedetto il Signore e l’ hai fatto benedire dagli altri, ora si manifestano a tutti i grandi meriti che hai acquistato presso Dio"
Comunemente chiamata Il Santo, la Basilica di Sant’ Antonio è il monumento religioso principale di Padova e una delle più grandi chiese del mondo
Annualmente è meta di pellegrinaggio di oltre 6,5 milioni di persone, che ne fanno uno dei santuari più venerati del credo cristiano
Il giorno di maggiore affluenza è il 13 giugno, la ricorrenza della sua morte, da allora è diventata la festa del Santo
In questa festa si svolge una sentita processione
È un santo molto amato e conosciuto, Patrono non solo della città di Padova, che custodisce le sue spoglie mortali, ma anche di molte altre città e Paesi sparsi in tutto il mondo, come Brasile e Portogallo, nonché della Custodia Di Terra Santae
Protettore dei poveri e degli oppressi, ma anche degli orfani, dei bambini, delle mamme, delle famiglie, dei viaggiatori e dei , la figura del Santo è inoltre facilmente riconoscibile:
il ; ( dei poveri ) un Libro, ( la Bibbia ) che rappresenta la scienza, la dottrina, la sua predicazione e l’ insegnamento;
il Bambino Gesù; ( dovuto alla visione del Conte Tiso ) anche un è spesso accostato alla figura del Santo: rappresenta purezza e lotta contro il male
Tali simboli rendono il Santo popolare anche nell’ arte e nella devozione personale
☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆
I Miracoli
Sant' Antonio è conosciuto anche come il Santo dei Miracoli, o il , cioè colui che opera prodigi
È un santo popolare, vicino alle persone che lo pregano per bisogni familiari e domestici, al punto da essere invocato anche per trovare oggetti smarriti, come ci insegna la preghiera del “Sequeri” o per trovare marito alle ragazze
Di seguito descritti alcuni suoi miracoli:
🫏 La Mula
Durante un dibattito fra Antonio e un eretico circa la presenza di Gesù nell' Eucaristia, l’ eretico sfida il Santo a dimostrare con un miracolo la vera presenza di Cristo nell' Ostia Consacrata, promettendo che se ci fosse riuscito si sarebbe convertito alla retta dottrina
Spiega poi il suo piano: avrebbe tenuto chiusa la sua mula per alcuni giorni nella stalla, senza darle da mangiare; poi l’ avrebbe portata in piazza di fronte alla gente, mettendole davanti della biada
Allo stesso tempo Antonio avrebbe dovuto mettere l' Ostia di fronte alla mula: se l’ animale si fosse inginocchiato davanti alla Particola, ignorando il cibo, si sarebbe convertito
Nel giorno convenuto il Santo mostra l’ Ostia alla mula e dice:
«In virtù e in nome del Creatore, che io, per quanto ne sia indegno, tengo veramente tra le mani, ti dico, o animale, e ti ordino di avvicinarti prontamente con umiltà e di prestargli la dovuta venerazione»
E così avviene: Antonio non fa a tempo a finire di pronunciare queste parole che la mula abbassa la testa fino ai garretti e si inginocchia davanti al Sacramento del Corpo di Cristo
👶 Il Neonato Che Parla
A Ferrara una famiglia è minacciata dal sospetto nato dalla gelosia: un padre non vuole nemmeno toccare il figlio nato da pochi giorni perché crede che sia frutto di un tradimento della moglie
Antonio prende allora in braccio il neonato e gli dice:
Ti scongiuro in nome di Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, nato da Maria Vergine, di dirmi a voce chiara, così che tutti sentano, chi è tuo padre
Il bambino, fissando negli occhi il genitore, visto che non può muovere le mani, legate dalle fasce, dice: "Ecco, questo è mio padre!"
E rivolgendosi all’ uomo il Santo aggiunge:
Prendi tuo figlio, e ama tua moglie, che è intemerata e merita tutta la tua riconoscenza
🫓 Il Pane Dei Poveri
Tommasino è un bimbo di 20 mesi: la madre lo lascia in casa da solo a giocare e lo ritrova poco dopo senza vita, affogato in un mastello d’ acqua
Disperata invoca l’ aiuto del Santo, e nella sua fa un voto: se otterrà la grazia donerà ai poveri tanto pane quanto è il peso del bambino
Il figlio torna miracolosamente in vita e nasce così la tradizione del «Pondus Pueri», una Preghiera con la quale i genitori, in cambio di protezione per i propri figli, promettevano a Sant’ Antonio tanto pane quanto fosse il loro peso
Forse non tutti sanno che questo miracolo è all’ origine dell’ Opera del Pane dei Poveri e poi della Antoniana, le organizzazioni antoniane che si occupano di portare cibo, generi di prima necessità e assistenza ai poveri di tutto il mondo
🫓 https://bit.ly/LaCondivisione
🦶 Il Piede Riattaccato
Un uomo di Padova, di nome Leonardo, confessa ad Antonio di avere dato con violenza un calcio alla propria madre
Antonio con aria di deplorazione commenta:
"Il piede che colpisce la madre o il padre, meriterebbe di essere tagliato all' istante"
L’ uomo, colpito dal rimorso, una volta tornato a casa si recide il piede
La notizia si diffonde immediatamente per tutta la città, arrivando anche ad Antonio
Il Santo raggiunge subito l’ uomo e, dopo un’ orazione, congiunge alla gamba il piede mozzato, facendovi il Segno della Croce
E qui si compie lo straordinario miracolo: il piede rimane attaccato alla gamba, tanto che l’ uomo si alza in piedi, inizia a camminare e saltare allegramente, lodando Dio e ringraziando Antonio
🖤 Il Cuore Dell' Avaro
In una località della Toscana si stanno celebrando con solennità i funerali di un uomo molto ricco
Al funerale è presente Antonio, che, scosso da un' ispirazione, si mette a gridare che quel morto non va sepolto in luogo consacrato, perché il ca****re è privo di cuore
I presenti rimangono sconvolti e inizia un’ accesa discussione
Alla fine vengono chiamati dei medici, che aprirono il petto al defunto
Il cuore non è effettivamente nella cassa toracica e viene poi rinvenuto nella cassaforte dov' era conservato il denaro
💪 L' Incontro Con Ezzelino
Antonio fu il difensore dei poveri, sempre e dappertutto, sfidando a viso aperto gli oppressori
Basti richiamare un solo episodio: l’ incontro con il famigerato Ezzelino Da Romano
Quando infatti viene a sapere di una terribile strage di uomini perpetrata dal temuto tiranno presso Verona, lo vuole incontrare e gli riserva parole durissime:
"O nemico di Dio, tiranno spietato, cane rabbioso, fino a quando continuerai a versare sangue innocente di cristiani? Ecco, ti pende sopra il capo la sentenza del Signore, terribile e durissima!"
Ma la reazione di Ezzelino è inaspettata: invece di dare l’ ordine alle sue guardie di trucidare il frate francescano, comanda che sia allontanato senza violenza
E aggiunge:
"Commilitoni, non stupitevi di ciò Vi dico in tutta verità, che ho visto emanare dal volto di questo padre una specie di fulgore divino, che mi ha atterrito al punto che, di fronte a una visione così spaventosa, avevo la sensazione di precipitare subito all' inferno"
🐟 La Predica Ai Pesci
Come nella vita di San Francesco c’ è la predica agli uccelli, nella vita di Antonio c’ è la predica, non meno fantasiosa e poetica, ai pesci
Sarebbe avvenuta a Rimini
La città era ben salda in mano a gruppi di eretici
All’ arrivo del missionario francescano, i capi danno la parola d’ ordine: chiuderlo in un muro di silenzio
Di fatto, Antonio non trova a chi rivolgere la parola
Le chiese sono vuote
Esce in piazza, ma anche lì nessuno mostra di accorgersi di lui, nessuno fa caso a quello che dice
Cammina pregando e pensando Arrivato al mare, vi si affaccia e comincia a chiamare il suo uditorio:
"Dal momento che voi dimostrate di essere indegni della parola di Dio, ecco, mi rivolgo ai pesci, per confondere più apertamente la vostra incredulità"
E i pesci affiorano a centinaia, a migliaia, ordinati e palpitanti, ad ascoltare la parola di esortazione e di lode
🤗 La Visione
Poco prima di morire Antonio ottiene di ritirarsi in Preghiera a Camposampiero, vicino a Padova, nel luogo che il signore del luogo, il Conte Tiso, aveva affidato ai francescani, nei pressi del suo castello
Camminando nel bosco, Antonio nota un maestoso noce e gli viene l’ idea di farsi costruire tra i rami dell’ albero una specie di celletta Tiso gliela allestisce
Il Santo passa così in quel rifugio le sue giornate di contemplazione, rientrando nell’ eremo solo la notte
Una sera, il conte si reca nella stanzetta dell’ amico, quando, dall’ uscio socchiuso, vede sprigionarsi un intenso splendore
Temendo un incendio, spinge la porta e resta immobile davanti alla scena prodigiosa: Antonio stringe fra le braccia Gesù Bambino Quando si riscuote dall’ estasi e vede Tiso commosso, il Santo lo prega di non parlare con nessuno dell’ apparizione celeste
Solo dopo la morte del Santo il conte racconterà quello che aveva visto
🥛“Troppa Grazia, Sant’ Antonio!”
L’ espressione popolare è legata al Santo e utilizzata nel linguaggio comune quando si ottiene più del desiderato
Antonio così ebbe risposto ad un confratello, che dopo avergli chiesto un po’ d’ acqua per il convento, fu esaudito con una fonte estremamente rigogliosa
I suoi miracoli sono così tanti da destare meraviglia eppure il suo esempio dimostra che la Fede non scaturisce dal miracolo, se mai è il contrario: è la Fede che lo genera, è il segno della partecipazione di Dio alla nostra vita, che non manca di mostrarci nel mondo il preludio di ciò che sarà eterno, immenso, straordinario
☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆☆
🙏 La Preghiera 🙏
Scrive Benedetto XVI: “Antonio, alla scuola di Francesco, mette sempre Cristo al centro della vita e del pensiero, dell’ azione e della predicazione
È questo un altro tratto tipico della teologia francescana: il "cristocentrismo” che invita a contemplare “i misteri dell’ umanità del Signore”
🙏 Sant’ Antonio parla della Preghiera come di un rapporto di Amore, che spinge l’ uomo a colloquiare dolcemente con il Signore, creando una gioia ineffabile, che soavemente avvolge l’ anima
🪷 https://bit.ly/IlGiardino_
🙏 La Preghiera ha bisogno di un’ atmosfera di silenzio che non coincide con il distacco dal rumore esterno, ma è esperienza interiore, che mira a rimuovere le distrazioni provocate dalle preoccupazioni dell’ anima, creando il silenzio nell’ anima stessa
🙏 Secondo l’ insegnamento di questo insigne Dottore francescano, la Preghiera è articolata in quattro atteggiamenti”
Il primo passo è “aprire fiduciosamente il proprio cuore a Dio”, poi “colloquiare affettuosamente con Lui, vedendolo presente con me"; e poi, cosa molto naturale, "presentargli i nostri bisogni"; infine lodarlo e ringraziarlo
🤍 https://bit.ly/IlCuore_
🙏 In questo insegnamento di Sant’ Antonio sulla Preghiera cogliamo uno dei tratti specifici della teologia francescana, di cui egli è stato l’ iniziatore, cioè il ruolo assegnato all’ Amore divino, che entra nella sfera degli affetti, della volontà, del cuore, e che è anche la sorgente da cui sgorga una Conoscenza Spirituale, che sorpassa ogni conoscenza
Infatti, amando, conosciamo” ( 📜 Udienza Generale del 10 febbraio 2010)
©️
https://bit.ly/LaTeologiaDelCammino