08/09/2026
Vegia Nuara d'i lampion a gas...
Le interviste impossibili.
Il Coccia...
Ormai sono solo un vecchio glorioso teatro e, per oltre un secolo, ho segnato il cammino culturale della città, ospitando sulle mie vecchie tavole i più bei nomi della lirica e della prosa, e nei miei palchi, ovattati di silenzio e discrezione la bella società novarese tirata a lucido...
La Toti, Gigli, Del Monaco, la Tebaldi, Petrolini, la Borboni, la Baker... i cantanti, i Caccia, i Gautieri, i Brusati...la nobiltà,
il Bottacchi, l'avvocato Bossi, il senatore Rossini.. i notabili, ognuno pronto a sostenere la propria parte, la propria recita, chi sul palco chi in platea...tutti tra le mie mura, tra i applausi dello spettacolo o nel silenzio dei retropalchi e dei camerini.
Ho sentito discorsi infiammati di Battisti, di Benito Mussolini, l'interventismo e l'Impero, e anche i discorsi di Moscatelli e i canti della liberazione eccheggianti sotto il mio porticato.... la mia platea, di volta in volta, si è trasformata in scintillante sala da ballo nei folli carnevaloni, e in cupo magazzino militare durante la guerra. Il mio palcoscenico ha visto le ultime recite di cantanti in fine carriera, Gigli, Bechi, Cigna, e quelli iniziali di Renata Tebaldi, Del Monaco Bastianini, Muti... Sul mio palcoscenico hanno mosso i primi passi le glorie nascenti novaresi.. Bada', Pasella, Cantelli, Orsini.. No, Antonio Spruzzola no !
Il tenore novarese per eccellenza, nato a due passi da me, non debutta sul mio palcoscenico, perché la casta dei nobili palchettisti gli sbatte le porte in faccia.
Non possono tollerare che il figlio di un macellaio venga a calcare le mie tavole...
E così l'Antonio debutta a Vigevano. Ci tornerà anni dopo per cantare e come direttore artistico, chiamato dagli stessi che gli avevano chiuso le porte in faccia, quando la sua fama aveva varcato l'oceano, arrivando al Metropolitan di New York...
Sono Teatro di tradizione, ma sono stato anche anche cinema di città di provincia, teatro di lirica e prosa, operetta e varietà.. Ne ho viste di tutte... Ho sulle spalle oltre un secolo di spettacolo, di Storia.... una storia iniziata una sera di quel lontano 1888 quando all'abbassarsi delle luci in sala sul podio, un giovane direttore, anche
lui alle prime armi, certo Arturo Toscanini, alzò la bacchetta dando inizio all'opera "Gli Ugonotti" con la quale si inaugurava un teatro di nome " Coccia".. cioè "IO"....