Raccontiamo Novara

Raccontiamo Novara Un modo nuovo per conoscere Novara.

Raccontiamo Novara è una pagina dedicata alla riscoperta di luoghi, personaggi del passato e avvenimenti accaduti a Novara e dintorni allegando foto o immagini storiche. Un gruppo di amici che vi invitano attraverso la pagina "Raccontiamo Novara" alla scoperta della storia, tradizioni e leggende della nostra città e del contado in maniera molto semplice come lo erano i racconti dei nostri nonni nelle lunghe veglie invernali.

Vegia Nuara d'i lampion a gas...Le interviste impossibili.Il Coccia...Ormai sono solo un vecchio glorioso teatro e, per ...
08/09/2026

Vegia Nuara d'i lampion a gas...
Le interviste impossibili.

Il Coccia...
Ormai sono solo un vecchio glorioso teatro e, per oltre un secolo, ho segnato il cammino culturale della città, ospitando sulle mie vecchie tavole i più bei nomi della lirica e della prosa, e nei miei palchi, ovattati di silenzio e discrezione la bella società novarese tirata a lucido...
La Toti, Gigli, Del Monaco, la Tebaldi, Petrolini, la Borboni, la Baker... i cantanti, i Caccia, i Gautieri, i Brusati...la nobiltà,
il Bottacchi, l'avvocato Bossi, il senatore Rossini.. i notabili, ognuno pronto a sostenere la propria parte, la propria recita, chi sul palco chi in platea...tutti tra le mie mura, tra i applausi dello spettacolo o nel silenzio dei retropalchi e dei camerini.
Ho sentito discorsi infiammati di Battisti, di Benito Mussolini, l'interventismo e l'Impero, e anche i discorsi di Moscatelli e i canti della liberazione eccheggianti sotto il mio porticato.... la mia platea, di volta in volta, si è trasformata in scintillante sala da ballo nei folli carnevaloni, e in cupo magazzino militare durante la guerra. Il mio palcoscenico ha visto le ultime recite di cantanti in fine carriera, Gigli, Bechi, Cigna, e quelli iniziali di Renata Tebaldi, Del Monaco Bastianini, Muti... Sul mio palcoscenico hanno mosso i primi passi le glorie nascenti novaresi.. Bada', Pasella, Cantelli, Orsini.. No, Antonio Spruzzola no !
Il tenore novarese per eccellenza, nato a due passi da me, non debutta sul mio palcoscenico, perché la casta dei nobili palchettisti gli sbatte le porte in faccia.
Non possono tollerare che il figlio di un macellaio venga a calcare le mie tavole...
E così l'Antonio debutta a Vigevano. Ci tornerà anni dopo per cantare e come direttore artistico, chiamato dagli stessi che gli avevano chiuso le porte in faccia, quando la sua fama aveva varcato l'oceano, arrivando al Metropolitan di New York...
Sono Teatro di tradizione, ma sono stato anche anche cinema di città di provincia, teatro di lirica e prosa, operetta e varietà.. Ne ho viste di tutte... Ho sulle spalle oltre un secolo di spettacolo, di Storia.... una storia iniziata una sera di quel lontano 1888 quando all'abbassarsi delle luci in sala sul podio, un giovane direttore, anche
lui alle prime armi, certo Arturo Toscanini, alzò la bacchetta dando inizio all'opera "Gli Ugonotti" con la quale si inaugurava un teatro di nome " Coccia".. cioè "IO"....

Curiosità novaresi...Quella pietra di via Andrea Costa.... Messa in posizione poco visibile, non indicata da cartelli o ...
08/09/2026

Curiosità novaresi...
Quella pietra di via Andrea Costa....
Messa in posizione poco visibile, non indicata da cartelli o notizie su guide cittadine, passa davvero inosservata ai più, eppure quel frammento di pietra inserito chissà quando, in una parete oggi colorata di rosa antico di una vecchia casa di via Andrea Costa, ha una storia da raccontare... Non è certamente una storia epica di battaglie, di grandi eventi, celebrante un personaggio famoso. Si tratta molto semplicemente di un frammento di una lapide funeraria di età romana che racconta che sotto di essa un tempo lontano, fu sepolto un certo Faustino o Giustino, abitante della Civitate Novariae, deceduto in età di trentasei anni. La lapide, ritrovata nella seconda metà dell'Ottocento, quando furono scavate le fondamenta della casa ove oggi si trova murata ci dice, vista la posizione del ritrovamento, che anche nella Novara romana, come in tutte le altre città, era uso collocare lungo le strade fuori le mura i sepolcri e le sepolture per i defunti.
Fortunatamente, il ritrovatore della lapide decise di salvarla, forse perché solo "vecchia" e inserirla nella parete esterna della casa in costruzione preservando dall'oblio una piccola ma pur sempre importante traccia del nostro passato.

Buongiorno Novara c**tL' ALMANACH NUARESda martedì vòtt da setèmbaral Sant d'incö... La Gèsa la ricorda la Natività di  ...
07/09/2026

Buongiorno Novara c**t
L' ALMANACH NUARES
da martedì vòtt da setèmbar

al Sant d'incö...
La Gèsa la ricorda la Natività di Maria
Auguri di buon onomastico e buon compleanno a chi oggi festeggia

pruverbi dal dì... "se la bèla la deva cumparì, un po' 'd mal gh' a da patì..."
(se la bella vuole apparire, un po' di male deve patire)

ier l'è capità.... 8 settembre 1900...transita da Novara tra la curiosità e l'ammirazione dei cittadini lo studente polacco Leon De Stanski che, per motivi di studio sta compiendo il giro del mondo a piedi...

al vòtt da setèmbar int'al mund
2009 8 settembre
Montecarlo. All'età di 85 anni, all'Hotel Mertopole di Montecarlo, si spegne improvvisamente il conduttore televisivo
Mike Buongiorno

i racumandassiòn d'i vècc... "al cör l'è 'l mutùr ch' al bata al temp 'dl' amùr 'dla gent, ma a stomìch vòi s' incanta, parchè agh manca la curènt..."
(il cuore è il motore che batte tempo dell'amore della gente, ma a stomaco vuoto s'incanta, perché gli manca la corrente)

Novara ...da sorridereQuegli strani personaggi... (3)Nell'ultimo scorcio dell'Ottocento, nel mondo variegato delle "macc...
07/09/2026

Novara ...da sorridere

Quegli strani personaggi... (3)
Nell'ultimo scorcio dell'Ottocento, nel mondo variegato delle "macchiette" novaresi non poteva certamente mancare l'aspetto religioso. Nelle cascine attorno alla città faceva la sua comparsa "al Remìta dal làcc", l'eremita del latte che, semivestito da frate girovagava raccogliendo, in un secchiellino, il poco latte che gli veniva offerto in cambio di una preghiera per i poveri morti. C'era poi "al Santìn", un mistico cieco che però talvolta vedeva e che tra una preghiera e un oroscopo, tirava a campare... Singolare era invece
"al Vespulìn" che, con fede incrollabile predicava l'eguaglianza degli uomini davanti ...alla pioggia: " Piòva su la testa d'i citadìn, e piòva su la testa dal Vespulìn..." Bersaglio favorito della ragazzaglia era il "Picchettina" che camminava in ogni stagione con il bavero della giacca rialzato e, forse in seguito ad un furto di pollame, veniva stuzzicato con il grido: "...mòla cùla pùla..." L'ottocento volge al termine e con lui scompaiono anche alcune macchiette che meritano di essere almeno citate: la "Boria Bogia" portatrice d'acqua, "al pà Carlin" capo delle guardie della Questura, "al Ruchìn" tamburino dei reduci, "al Cincènt franch" somma sempre cercata e mai trovata , e "al Cichìn bel truà ,nt'al rùtt", un povero trovatello raccolto tra l'immondizia. Tra le donne ricordiamo velocemente la "Magentina", la "Barbaja", la "Martèla", la "Sòpa", "Madama Patti" e la "Pigutìna", così chiamata per la statura e le fattezze di una bambola.....
( 3 - continua)

Buongiorno Novara c**tL' ALMANACH NUARESda lunedì sètt da setèmbaral Sant d'incösanta Regina d'Alise( 238 - 253 )patrona...
06/09/2026

Buongiorno Novara c**t
L' ALMANACH NUARES
da lunedì sètt da setèmbar

al Sant d'incö
santa Regina d'Alise
( 238 - 253 )
patrona dei carpentieri, invocata contro la scabbia, le ulcere e i mali della pelle...
Auguri di buon onomastico e buon compleanno a chi oggi festeggia

pruverbi dal dì... " via al gatt, bala i ratt..."
(via il gatto, ballano i topi)

Ier l'è capità... 7 settembre 1800...con decreto del Primo Console Napoleone Buonaparte, viene stabilito che il confine tra il Piemonte e la Lombardia sarà segnato dal Fiume Sesia. Nasce così il Dipartimento dell'Agogna con capoluogo Novara.

al sett da setèmbar int'al mund
1893 7 settembre
Genova. Nasce il "Genoa Cricket and Football Club", la più antica società calcistica in Italia.

i racumandassiòn d'i vècc... "se t'sè truá un amìs int'al tèmp bòn, prima da dìl, spèta al prim culp da tròn...
(se hai trovato un amico nel tempo buono, prima di dirlo, aspetta il primo colpo di tuono)

Nuara ier e incö....Questa bella foto degli anni 50/60 inviata da Giorgio, ci fa vedere un viale importante della nostra...
06/09/2026

Nuara ier e incö....

Questa bella foto degli anni 50/60 inviata da Giorgio, ci fa vedere un viale importante della nostra città: l'incrocio di Corso Garibaldi con la via dei Caccia. Naturalmente anche qui molto è cambiato, innanzitutto gli alberi che, ormai secolari, nascondono del tutto le abitazioni tra il Corso Garibaldi e Corso della Vittoria, lasciando appena intravedere il caseggiato in fondo, all'angolo di via Solferino. Se ci fosse la visuale, potremmo vedere che il grande caseggiato sulla sinistra, che si affacciava su Piazza Cavour, non esiste più, sostituito negli anni 60 da un moderno condominio. Resta invece immutata la Via dei Caccia che presenta ancora le vecchie abitazioni che vediamo nella fotografia in bianco e nero. Ma se qualcosa scompare, qualcosa appare: sono scomparsi i paracarri agli angoli delle strade, ed e comparso a dismisura il traffico con le auto parcheggiate... Certamente le due auto che si vedono in sosta nella prima foto non avranno certamente sprecato tempo e imprecazioni,come gli autisti della seconda, per trovare un parcheggio...Infine, è interessante notare l'insegna all'angolo che chiaramente recita: " Biscottini di Novara". Chissà che pasticceria era....

Novara...da sorridere.Quegli strani personaggi... (2)La "Delaidòn" (accrescitivo del nome Adelaide), era una ex-vivandie...
06/09/2026

Novara...da sorridere.

Quegli strani personaggi... (2)
La "Delaidòn" (accrescitivo del nome Adelaide), era una ex-vivandiera dell'esercito piemontese ed asseriva di aver partecipato, ancor giovinetta, alla battaglia della Bicocca. Si presentava puntualmente in città ad ogni ricorrenza patriottica, vestita con rimasugli di divisa da bersagliere e, incurante dei pareri della gente, pretendeva di partecipare alle sfilate. Per restare in ambito militare non si può non citare il "Rumìn, l'uomo senza milza", ex- garibaldino, che usava correre in pantaloncini corti attorno alle caserme cittadine. Alla lista possiamo aggiungere il "Garibaldin" e " l'Ingunìa", cioè " l'agonia", così chiamato per il suo aspetto macilento, che girando in coppia per le strade, cantando allegre canzoni accompagnandosi con uno stonatissimo organetto, racimolavano di che vivere...
"Al Barabech" era un indocile spazzino che, innamorato e gelosissimo della sua compagna, era vittima della ragazzaglia che li incimentava col grido di "Pipina", il nome della sua intoccabile donna.
Infine, sotto i portici del centro si poteva incontrare "al Cècu d'i limòn", che sbarcava il lunario vendendo agrumi e che morì poi travolto da un treno al passaggio a livello di via Rosette. Era chiamato così per distinguerlo dal "Cècu d'i fòcu", che invece vendeva zolfanelli sotto il portico del Duomo....
( 2 - continua)

Buongiorno Novara c**tL' ALMANACH NUARESda dumenica sès da setèmbaral Sant d'incösan Zaccaria, profeta... ..ma al calend...
06/09/2026

Buongiorno Novara c**t
L' ALMANACH NUARES
da dumenica sès da setèmbar

al Sant d'incö
san Zaccaria, profeta... ..ma al calendari nuares al dìsa che incö l'è anca la memoria dal Beat Pacífich da Ceran..
Auguri di buon onomastico e buon compleanno a chi oggi festeggia

pruverbi dal dì..."tròpa cunfidensa, poca riverensa..."
(troppa confidenza, poca, riverenza)

Ier l'è capità... 6 settembre 1914... la guerra (altrui) fa notizia, infatti la Tipografia Novarese di Arturo Merati spedisce "franca di porto e raccomandata" a chi la richiede tramite cartolina-vaglia di Lire 1,60, una splendida Carta Specjale del Teatro della Guerra di grande formato, Misura infatti cm. 70x105...
Tra nove mesi, anche l'Italia sarà chiamata a recitare il suo ruolo sul palcoscenico di quel tragico Teatro....

al sès da setèmbar int'al mund
2007 6 settembre
Modena. Nella sua villa a Santa Maria di Mugnano, alle cinque del mattino, si spegne per un tumore al pancreas, il tenore Luciano Pavarotti.

i racumandassiòn d'i vècc... " l'è un omm da pòch e un povár bamba chi al pia sempar al lavùr sut-gamba..."
(è un uomo da poco e un povero sciocco chi prende sempre il lavoro sotto gamba)

Vègia Nuara d'i lampiòn a gas... Chissà chi era il signore ritratto in questa vecchia foto di fine Ottocento che fiero d...
05/09/2026

Vègia Nuara d'i lampiòn a gas...

Chissà chi era il signore ritratto in questa vecchia foto di fine Ottocento che fiero dei suoi baffoni all' "Umberta" si fa ritrarre in piazza del Duomo... Dall'ombra del lampione sul selciato si può dedurre che siamo verso le undici della mattina, e dall'abbigliamento dell'uomo che siamo in piena estate... La foto ci permette di scoprire tanti piccoli particolari che ci permettono di scoprire il modo di vivere di allora, quando era necessario vivere " in regola colle convenienze". L'uomo non è certamente un nobile, poiché è impensabile che un appartenente di un ceto elevato di facesse ritrarre in pubblico in una posa simile. Però veste con una certa eleganza e indossa alcuni accessori , cappello, guanti, giannetta, scarpe lucide che lo descrivono appartene ad un buona borghesia e lo escludono certamente dal popolino... La base del lampione a cui si appoggia chi racconta che la piazza del Duomo era illuminata da lampioni a gas finemente cesellati e le tende tese tra gli archi dei portici ci dicono che dietro vi sono le bancarelle del mercato che vendevano oggetti per la casa, per il lavoro e giocattoli, mentre sulla piazza c'era il mercato della verdura.

Cronache di ieri....Novara, 14 ottobre 1923. Re Vittorio Emanuele III inaugura alla Caserma Passalacqua il monumento ai ...
05/09/2026

Cronache di ieri....
Novara, 14 ottobre 1923. Re Vittorio Emanuele III inaugura alla Caserma Passalacqua il monumento ai Fanti che si erano addestrati ella Caserma dalla sua costruzione in poi e caduti in guerra. A voler ricordare il sacrificio dei Fanti novaresi, era stato il Colonnello Adolfo Argentero, medaglia d'argento e novarese d'adozione. Il monumento era stato commissionato allo scultore novarese Eduardo Tandardini, che concepì il soldato su un terreno impervio che, ferito a morte, abbraccia ancora una volta la bandiera della Patria. Per la base alla statua si richiesero blocchi di granito delle cave di Baveno, e sull'ambiente carsico in tal modo ricreato, si sacrifica il Fante del Tandardini. Con questo monumento si vollero ricordare tutti i reggimenti che passarono nella Caserma, dal 54mo al 23mo, e ancora il 202mo, il 153mo, il 163mo e il XXVIII Reparto d'assalto.
Il monumento, dopo la II guerra mondiale fu trasportato sul Colle della Vittoria e posizionato al posto del Sacrario fascista demolito prima del 1950.

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