13/02/2026
𝐒𝐚𝐧 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚 𝐚𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨: 𝐚𝐯𝐯𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐭𝐞𝐥𝐞, 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨
La chiesa di San Michele Arcangelo ha accolto ieri pomeriggio, giovedì 12 febbraio 2026, un pubblico numeroso e attento per la Presentazione dell’Intervento di Restauro delle Tele, un appuntamento che ha segnato l’inizio ufficiale di un percorso di recupero atteso e sentito dalla comunità. L’atmosfera era quella delle grandi occasioni: un luogo carico di storia che si prepara a restituire nuova vita a opere preziose, ancora in fase di restauro e destinate, una volta completati i lavori, a tornare nel loro luogo originario all’interno della chiesa.
L’incontro, moderato da 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐚 𝐀𝐫𝐦𝐢𝐧𝐢𝐨, si è aperto con i saluti del rettore 𝐌𝐨𝐧𝐬. 𝐓𝐡𝐨𝐦𝐚𝐬 𝐑𝐨̈𝐡𝐫 e del sindaco di Noto 𝐂𝐨𝐫𝐫𝐚𝐝𝐨 𝐅𝐢𝐠𝐮𝐫𝐚, entrambi concordi nel sottolineare quanto la tutela del patrimonio artistico rappresenti un investimento culturale e identitario per l’intera città.
A seguire, 𝐒.𝐄.𝐑. 𝐌𝐨𝐧𝐬. 𝐒𝐚𝐥𝐯𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐑𝐮𝐦𝐞𝐨, Vescovo di Noto, ha offerto una riflessione che ha colpito profondamente i presenti: «C’è chi scrive la storia e chi la legge. Noi, con queste opere restaurate, leggeremo la storia di queste opere». Un pensiero che ha dato voce al senso più profondo del progetto: il restauro come atto di memoria, come gesto che permette di ascoltare ciò che il tempo ha provato a cancellare.
L’On. 𝐑𝐢𝐜𝐜𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐆𝐞𝐧𝐧𝐮𝐬𝐨 ha evidenziato il valore istituzionale dell’intervento, mentre la ditta 𝐊𝐞𝐫𝐦𝐞𝐬 𝐒𝐍𝐂, incaricata del restauro, ha illustrato le prime fasi operative, spiegando la delicatezza del lavoro che sta per entrare nel vivo. Ogni intervento è stato accompagnato da un forte senso di responsabilità verso un patrimonio che appartiene alla collettività.
Il contributo di 𝐝𝐨𝐧 𝐒𝐭𝐞𝐟𝐚𝐧𝐨 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐌𝐨𝐝𝐢𝐜𝐚, Direttore dell’Ufficio diocesano dei Beni Culturali ed Ecclesiastici, ha inserito il progetto in una visione più ampia di tutela e valorizzazione del patrimonio sacro della diocesi, ricordando come ogni opera recuperata sia un tassello che torna al suo posto nella narrazione artistica e spirituale del territorio.
La partecipazione dei cittadini è stata significativa: molti hanno voluto essere presenti per testimoniare l’inizio di un percorso che non riguarda solo l’arte, ma la memoria condivisa. L’interesse e l’emozione percepiti in sala hanno confermato quanto la comunità sia legata a queste opere e quanto attenda di poterle rivedere, finalmente restaurate, nel loro contesto originario.
Il restauro delle tele di San Michele non è ancora concluso, ma il cammino è iniziato con il passo giusto: consapevole, partecipato, carico di visione. Quando le opere torneranno a splendere nella loro chiesa, non saranno solo immagini recuperate, ma pagine di storia restituite alla città. Una storia che, come ha ricordato il Vescovo, tutti potranno tornare a leggere.
𝑵𝒂𝒕𝒂𝒍𝒆 𝑴𝒐𝒍𝒂