06/08/2026
I 5 ELEMENTI FONDAMENTALI DELLA PRATICA DEL SUTRA DEL LOTO SECONDO IL BUDDISMO DI NICHIREN DAISHONIN
Guida pratica per buddisti indipendenti.
Introduzione:
Buongiorno a tutte e tutti i praticanti e del Sutra del Loto.
Qui sotto e nei prossimi 5 articoli desidero proporre 5 schede pratiche e riassuntive su come svolgere la propria pratica quotidiana secondo gli insegnamenti originali di Nichiren Daishonin. L’obiettivo è offrire un punto di riferimento chiaro sia per chi si avvicina per la prima volta a questo percorso, sia per chi desidera praticare in piena autonomia, indipendenza e libertà spirituale.
Una premessa fondamentale: Il Buddismo Indipendente
Prima di entrare nei dettagli operativi, è fondamentale chiarire la nostra prospettiva: siamo buddisti indipendenti.
Questo significa che non seguiamo le direttive, le interpretazioni o le gerarchie di presidenti di organizzazioni, patriarchi o singoli guru. I nostri unici punti di riferimento e maestri sono il Buddha Shakyamuni e il maestro Nichiren Daishonin. Seguiamo direttamente le loro istruzioni scritte, senza intermediari o sovrastrutture dogmatiche, rivendicando la piena responsabilità della nostra crescita spirituale.
Di seguito analizziamo i 5 elementi fondamentali per strutturare una pratica solida, corretta e capace di trasformare concretamente la nostra vita.
1. Il Gohonzon (L'Oggetto di Devozione)
Per il praticante autonomo, il primo passo è disporre di un Gohonzon autentico. È importante scegliere un Gohonzon originale di Nichiren Daishonin, evitando quelli riprodotti e distribuiti in esclusiva da specifiche organizzazioni laiche o clericali.
Il Gohonzon è l’oggetto di culto istituito e inscritto da Nichiren Daishonin affinché i fedeli potessero concentrarsi durante la preghiera davanti a un Mandala (accumulo di benefici e perfettamente dotato).
Al centro della pergamena c’è scritto na mu myo ho ren ge kyo e ai lati vi sono inscrizioni tratte dal Sutra del Loto, frasi per i credenti e la firma.
Esso è chiamato anche L’OGGETTO DI CULTO PER L’OSSERVAZIONE DELLA MENTE.
Noi praticanti indipendenti utilizziamo da tempo il Dai-Honzon, iscritto da Nichiren Daishonin non per un singolo credente o per un tempio bensì per i bodhisattva del terzo millennio.
Esso è scaricbile liberamente dal sito: https://nichirenworldwide.net/it/home
Supporti e formato: Potete stampare il Gohonzon nelle dimensioni che preferite e adatte al vostro spazio abitativo, scegliendo il supporto che vi è più comodo: tela Canvas, carta pergamena o materiale plasticato.
Oltre le superstizioni: Non cedete a chi sostiene che sia necessaria la "cerimonia di apertura degli occhi" svolta da un monaco. Nel buddismo autentico della ragione, questa è semplice superstizione clero-centrica: l'unico modo reale per "aprire gli occhi" al Gohonzon è la nostra fede e la nostra pratica quotidiana.
2. Il Daimoku (L'Invocazione)
Il secondo punto cardine è la recitazione del titolo del Sutra del Loto (Myoho-renge-kyo), ovvero l'invocazione del Daimoku.
La pronuncia corretta: È fondamentale anteporre il prefisso Namu, recitando così:
Namu Myoho Renge Kyo
Perché "Namu": Se osserviamo il Gohonzon stesso, la dicitura riportata al centro è proprio Namu Myoho Renge Kyo. Inoltre, la totalità delle scuole tradizionali nichireniste nel mondo utilizza la forma Namu, ad eccezione di rarissime realtà laiche o settarie più recenti. Il termine Namu esprime la totale dedizione e la fusione della nostra vita con la legge fondamentale.
3. Gongyo: Dalla Pratica Abbreviata alla Pratica Estesa
Gongyo rappresenta la lettura e la recitazione rituale di parti del Sutra del Loto (Otsutsumi). Molti praticanti sono abituati a recitare esclusivamente la forma abbreviata, composta dal 2° capitolo (Hoben) e dal 16° capitolo (Juryo), o da piccoli estratti di essi.
Tuttavia, analizzando il Gosho di Nichiren Daishonin intitolato I tre tipi di dottrina (o Dinjui), emergono chiaramente le tre modalità di pratica descritte dal Maestro:
1. Pratica Essenziale: La recitazione solitaria del Daimoku (Namu Myoho Renge Kyo).
2. Pratica Abbreviata: La recitazione dei capitoli 2° e 16°.
3. Pratica Estesa: L'accogliere, recitare, studiare e trasmettere tutti i 28 capitoli che compongono l'intero corpo del Sutra del Loto.
Come svolgere la Pratica Estesa in modo semplice
Leggere tutti i 28 capitoli può sembrare un'impresa complessa o insormontabile, ma il metodo per integrarla nella quotidianità è facilissimo:
Scaricate e stampate il testo integrale del Sutra del Loto (disponibile in lingua originale/traslitterata sul sito Buddismo Nichiren).
Ogni mattina e ogni sera, durante la vostra sessione di Gongyo, recitate semplicemente una o due pagine di seguito.
Proseguendo giorno dopo giorno, nel giro di qualche tempo avrete recitato integralmente l'intero Sutra del Loto dal 1° al 28° capitolo, per poi ricominciare da capo.
I benefici della Pratica Estesa: Estendere la pratica a tutti i 28 capitoli significa espandere proporzionalmente la propria vita. Molti praticanti che hanno adottato questo metodo riferiscono un salto di qualità enorme: si estende la propria consapevolezza, si estende la propria energia vitale, aumenta la felicità interiore e si amplifica la capacità di influenzare positivamente l'ambiente circostante.
4. Lo Studio: Fede, Pratica e Dottrina
La pratica buddista non è cieca devozione, ma si basa sull'equilibrio indissolubile tra tre elementi: Fede, Pratica e Studio.
Nel Sutra del Loto, il Buddha Shakyamuni ripete decine di volte quali sono i doveri di chi ricerca l'illuminazione: accogliere, abbracciare, leggere, studiare, copiare e trasmettere il Sutra.
La fonte primaria è il Sutra: Il modo migliore per studiare il Sutra del Loto è recitarlo direttamente, come spiegato al punto precedente.
I Gosho di Nichiren Daishonin: Il secondo pilastro dello studio è rappresentato dai circa 400 scritti del Maestro Nichiren (i Gosho), raccolti in vari volumi ed edizioni.
Se leggiamo i Gosho con occhi sgombri da preconcetti, ci accorgiamo che essi sono una costante lode, spiegazione e commentario al Sutra del Loto stesso. Passare la vita a leggere unicamente i commentari dei presidenti o dei patriarchi di turno significa rimanere alla periferia dell'insegnamento. Il Buddismo si comprende andando direttamente alla fonte: il Sutra del Loto e i Gosho di Nichiren Daishonin. Tutto il resto è secondario.
5. La Propagazione (Kosen-rufu)
Il quinto punto, imprescindibile e del tutto ineludibile, è la condivisione dell'insegnamento. La pratica buddista non può essere limitata al mero soddisfacimento dei propri desideri personali o alla ricerca di un benessere egoistico.
Lo stesso Sutra del Loto chiarisce che la vera pratica del Buddha — e l'unico modo per raggiungere la completa illuminazione — risiede nell'insegnare e nel donare questo tesoro agli altri.
Due analogie illuminanti:
1. La Stazione Ferroviaria: Pensiamo a una grande stazione centrale come la stazione Termini di Roma o la Centrale di Milano. Se i treni continuassero ad arrivare senza mai ripartire, in breve tempo l'intera stazione si intaserebbe e il sistema collasserebbe. Allo stesso modo, se accumuliamo benefici e comprensione senza mai far "ripartire" l'insegnamento verso gli altri, la nostra vita si intasa.
2. Arterie e Vene: In un famoso Gosho, Nichiren Daishonin utilizza la metafora del sistema circolatorio. Le arterie e le vene servono per ricevere e ricircolare il sangue in tutto il corpo. Se il flusso si ferma e non viene pompato di nuovo, si forma un trombo e l'organismo si ammala. Nel Buddismo accade la stessa cosa: se riceviamo il dono dell'insegnamento ma non lo trasmettiamo, la pratica si blocca e la nostra evoluzione interiore si arresta.
Conclusione
Oltre a questi 5 elementi vi sono diversi aspetti accessori, ma le fondamenta di una pratica autonoma e profonda risiedono interamente in questi punti.
Sperimentare la pratica estesa, utilizzare un Gohonzon originale, recitare il Daimoku con Namu e dedicarsi allo studio diretto dei testi sacri porta trasformazioni concrete. Applicando queste istruzioni vedrete muoversi energie straordinarie nella vostra vita e farete passi da gigante verso la vostra reale realizzazione.
Buona lettura, buona recitazione e un caro auguri di buon cammino a tutti!
Alessandro