Parrocchia Corpo Di Cristo

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Parrocchia Corpo Di Cristo Parroco: Fra Damiano Antonino, o.f.m.conv. ORARI MESSE
Feriali: 18.30
Festive: 09:00-11.00-18.30 PROFILO STORICO
La chiesa del SS. La chiesa del SS.

Corpo di Cristo รจ situata nella cittร  di Nocera Inferiore, in piazza Zanardelli, nel quartiere che ancora oggi รจ noto come "il mercato", in ricordo dell' importante fiera che, fin dal 1600, ogni lunedรฌ mattina, vi si svolgeva. Proprio in un terreno di proprietร  della Basilica di S. Giovanni in Laterano in Roma viene eretta la nuova chiesa, come indica lo stemma sopra il portale d'ingresso: "Sacrosanti Lateranensis Ecclesia 1565". Corpo di Cristo, sorta grazie alle donazioni dei cittadini delle Universitร  di Nocera Soprana, diventa diritto patronato della cittร . Il 24 Novembre 1633 i sindaci universali si riuniscono in Parlamento e concedono l'uso della chiesa al P. Francesco Pannone e ai suoi chierici, che vivono in comunitร . ASPETTO E PATRIMONIO ARTISTICO
La planimetria della chiesa conserva la struttura originaria cinquecentesca, in quanto le opere di restauro si sono limitate ad interventi decorativi, a testimonianza dell'intervento di restauro ottocentesco, fu posta una lapide sul prospetto settentrionale esterno, alla base del rosone. La chiesa รจ a croce latina, partita in tre navate divise da grossi pilastri rettangolari; la navata centrale รจ rivestita da una volta a botte con cornici, caratteristica, questa, che รจ applicata anche alle volte del transetto, mentre le navate laterali, piรน basse, sono rivestite da volte a crociera. Gli elementi ricorrenti in tutto il complesso architettonico sono gli archi, le decorazioni a stucco(volute, angeli e conchiglie); tutti i pilastri sono decorati da paraste sormontate da capitelli corinzi ornati da foglie d'acanto. Di notevole interesse, all'ingresso, รจ la cantoria, in legno dipinto, luogo dove c'era il coro. Dalla prima campata della navata laterale destra, si accede alla ca****la di San Pietro, eretta dai fabbri muratori della confraternita di S. Pietro Apostolo. La congregazione fu istituita con decreto del 25 Maggio del 1626 per volere di monsignor Francesco Trivulzio, vescovo della diocesi, per accogliere i fabbri muratori e renderli onesti operai e buoni e sinceri cristiani. L'ambiente della ca****la, che attualmente ha la funzione di ufficio parrocchiale, accoglie una libreria dalle linee sobrie risalenti alla fine dell'800. La porta di accesso รจ sormontata da una decorazione a forma di conchiglia. Proseguendo verso la navata, nella seconda campata, incontriamo un altare dedicato a S. Pietro Apostolo; su di esso รจ posto un dipinto raffigurante "La consegna delle chiavi" databile intorno alla seconda metร  del '700: l'autore dell'opera, vicino al Ricciardi, mostra un'evidente appartenenza alla scuola dei Solimena. Al centro della tela Cristo consegna le chiavi a Pietro, l'apostolo a cui si affida l'incarico di edificare la sua chiesa; alle spalle sono raffigurati gli undici. L'altare sotto la tela, conserva, ai lati, il disegno del compasso e della squadra, simboli dell'arte dei muratori. La tela รจ arricchita da un motivo decorativo costituito da un gioco di volute con rifiniture dorate che sono presenti sui dipinti degli altari laterali e sugli archi che delimitano le navate. Piรน avanti, si arriva alla terza campata, da dove, attraverso una stretta rampa di scale, si giunge all'ex canonica, oggi sala parrocchiale. Continuando verso l'altare, ci troviamo di fronte ad una porticina situata sull'ultimo pilastro, attraverso cui si accede al pulpito ligneo a baldacchino. Particolare interessante รจ lo stemma della cittร  di Nocera che evidenzia il noce, simbolo della cittร . Il lato destro del transetto presenta una tela raffigurante la Deposizione di Gesรน; l'impianto del quadro รจ del Solimena: attribuibile a lui la parte superiore dove รจ dipinto l'Eterno Padre, circondato da angeli, con i simboli della vita che termina, una colonna spezzata, e della vita eterna, la croce della redenzione. In basso รจ visibile la sigla A.M.R., quindi la parte inferiore รจ frutto del lavoro dell'abate Michele Ricciardi. L'immagine ferma il momento in cui il corpo di Gesรน, deposto dalla croce, avvolto da un candido lenzuolo, รจ abbandonato sul grembo di Maria, tra la Maddalena e San Francesco d'Assisi. Quest' ultimo non avrebbe motivo di esserci nel quadro, visto che la chiesa non nasce francescana. Probabilmente al santo era devota la famiglia committente, di cui รจ visibile lo stemma nobiliare. In basso a destra un piatto d'oro contenente i simboli della passione: l'iscrizione sulla croce, la spugna imbevuta di aceto, la corona di spine ed i chiodi. Il dipinto รจ ornato da un trittico di angeli che ricompare sulla cornice del crocifisso. Sulla parte adiacente un ovale il cui autore รจ Saverio Persico, della scuola dei Solimena, con una scena tratta dall'Antico Testamento sulla storia del profeta Tobia, a cui Dio invia l'angelo Raffaele come guida, affinchรฉ possa aiutare il padre cieco e la cugina, Sara, perseguitata dai demoni, che le hanno ucciso i suoi sette mariti nel giorno delle nozze. Il dipinto dal titolo "Tobia e l'angelo" ritrae l'attimo in cui il giovane Tobia, accompagnato dal cane e guidato dall'angelo, giunge al fiume Tigri, nelle cui acque immerge i piedi, quand'ecco, all'improvviso, spuntare un grosso pesce. Il giovinetto, dall'espressione del viso spaventata, rivolge lo sguardo all'angelo che lo rassicura, indicando il pesce. Infatti Tobia, incoraggiato dall'angelo, lo ucciderร , gli estrarrร  il fegato, il cuore ed il fiele, con i quali guarirร  la cecitร  del padre e sconfiggerร  i demoni. Sullo sfondo uno scorcio paesaggistico. Dalla campata destra del transetto ci dirigiamo verso l'altare; esso presenta uno sviluppo orizzontale ed una linea che riprende quella dell'abside; la verticalitร  รจ data da colonne e da giochi di marmi. Il primo ripiano dal basso presenta una struttura che ricorda nella forma un sarcofago, sulla cui facciata un bassorilievo del corpo di Gesรน morto. Il secondo ripiano reca racchiuso tra colonnine il tabernacolo, a coronamento del quale vi sono due angeli in marmo ai lati dell'altare. Sull'ultimo ripiano sono poggiati candelabri d'ottone e, sul tabernacolo, una croce dorata. Al centro dell'altare, dietro il tabernacolo, una pala, databile al 1760, di Saverio Persico. Si tratta di una pala destinata ad adornare proprio l'altare del Corpo di Cristo; un altro dipinto identico si trova nel duomo di Chieti. Fino a mezzo secolo fa era evidente la firma dell'autore, oggi non รจ piรน leggibile. Il nucleo rappresentativo dell'opera mostra Gesรน che, a tavole con gli apostoli, benedice il pane; sulla mensa un piatto con l'agnello e un bicchiere di vino, simbolo questi che riconducono all'ultima cena, che รจ infatti il titolo del quadro. Il tema iconografico si diffonde nel meridione dopo il 1750. Intorno al maestro, posto al centro del quadro, gli apostoli e i servitori. Nel dipinto il pittore presenta una delle rare composizioni illuminata da una luce artificiale: la lanterna. A suggellare il motivo dell'opera, troviamo in alto il calice della salvezza che richiama la denominazione della chiesa. Esso, contemplato dagli angeli, irradia i suoi raggi di vita tutto intorno e spicca all'interno del complesso decorativo di stucchi. Quest'ultimo in origine era arricchito da due figure angeliche di profilo e speculari, poste sulle due mezze lunette. In seguito al terremoto dell'ottanta, l'angelo a sinistra รจ crollato. Appena piรน in alto, la volta dell'abside รจ dipinta da "La visione dell'agnello", tratta dall'Apocalisse di Giovanni: tre angeli formano un triangolo al centro del quale รจ adagiato un agnello, dal cui dorso si erige la croce della redenzione. Tutto intorno un chiarore di forma circolare con angeli e nuvole. L'opera risale agli anni '50. La zona centrale del transetto, definita dai pilastri della navata centrale, รจ coperta da una cupola. Gli archi della cupola racchiudono quattro vele triangolari nelle quali, originariamente, vi erano affrescati i quattro evangelisti ciascuno con il suo simbolo; attualmente se ne possono osservare tre: Luca con alle spalle la sagoma di un toro, Giovanni, con un'aquila sullo sfondo e Matteo. Dalla cornice circolare modanata si erge la cupola divisa in otto spicchi, alla base dei quali si alternano quattro finestre chiuse e quattro con vetrate celesti con al centro una croce di vetro giallo, che danno luce all'ambiente. Al centro si stagliano le figure di San Gennaro con l'ampolla del sangue tra le mani e San Giuseppe con il simbolo della v***a fiorita. Intorno ai santi una schiera allegra di putti che giocano con il pastorale, la palma del martirio, l'ampolla di San Gennaro ed i fiori. Sullo sfondo si intravede il Vesuvio; in basso risaltano i due stemmi della famiglia committente: la famiglia Borrelli. L'autore del quadro, Angelo Solimena, attinge dal figlio, piรน innovativo e versatile, Francesco, la novitร  di ritrarre i capelli svolazzanti degli angioletti, dando movimento alla capigliatura. A sinistra dell'altare si apre una porticina da cui si accede alla attigua sagrestia, al cui interno troviamo un lavatoio e un dipinto su tavola di pioppo, databile intorno al '500, il piรน antico della chiesa "Madonna assisa in cielo con bambino". In alto figura una Madonna con Bambino, ai lati San Lorenzo, riconoscibile dalla graticola e dall'abito diaconale, e Santa Caterina di Alessandria, dagli attributi della ruota e della spada. L'iconografia della Madonna assisa in cielo, tra le nuvole, รจ molto nota alla fine del '500; la Madonna del dipinto potrebbe essere quella del Carmelo tra gli angeli che stanno per incoronarla, ma manca la stella sulla spada che confermerebbe tale ipotesi. Sotto la Madonna si apre uno scorcio paesaggistico. Ai lati dell'opera, due nicchie ornate ciascuna da una conchiglia. La porta principale della sagrestia รจ sovrastata da un ovale con un quadro che raffigura " La cacciata dei demoni dal Paradiso". Anche quest'ovale รจ del Persico ed รจ una copia dell'omonimo quadro di Luca Giordano.
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05/10/2026

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Ci siamoooo ๐Ÿฅณ๐Ÿคฉ
Riprende il nostro cammino catechistico con la ๐—ณ๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ถ๐—ป๐—ถ๐˜‡๐—ถ๐—ผ ๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ผ.

Appuntamento
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Non mancate ๐Ÿ˜‰

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02/10/2026

๐‚๐š๐ฆ๐›๐ข๐จ ๐จ๐ซ๐š๐ซ๐ข๐จ ๐Œ๐ž๐ฌ๐ฌ๐ž

โ›ชA partire da lunedรฌ 5 ottobre, cambierร  l'orario delle ๐‘€๐‘’๐‘ ๐‘ ๐‘’ ๐‘ฃ๐‘’๐‘ ๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘ก๐‘–๐‘›๐‘’ sia presso la nostra parrocchia che presso il convento di Sant'Antonio.

โ„น๏ธ Ricordiamo anche che รจ possibile ๐‘Ÿ๐‘–๐‘š๐‘Ž๐‘›๐‘’๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘Ž๐‘”๐‘”๐‘–๐‘œ๐‘Ÿ๐‘›๐‘Ž๐‘ก๐‘– sugli orari delle celebrazioni consultando i link in basso:
โ—พ๐๐š๐ซ๐ซ๐จ๐œ๐œ๐ก๐ข๐š ๐’.๐’.๐ฆ๐จ ๐‚๐จ๐ซ๐ฉ๐จ ๐๐ข ๐‚๐ซ๐ข๐ฌ๐ญ๐จ -> urly.it/311tzn
โ—พ๐‚๐จ๐ง๐ฏ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐’๐š๐ง๐ญ'๐€๐ง๐ญ๐จ๐ง๐ข๐จ -> urly.it/311tzh

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01/10/2026

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๐Ÿ™๐Ÿป Vi ricordiamo che domenica 4 ottobre, 1ยฐ domenica di ottobre, al termine della celebrazione, verso le ore 12.00, ci sarร  la recita della supplica.

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29/09/2026

๐†๐ข๐จ๐ซ๐ง๐š๐ญ๐š ๐๐ข ๐š๐ฎ๐ ๐ฎ๐ซ๐ข

๐Ÿ’ก Oggi, 29 settembre, la Chiesa celebra la ๐‘“๐‘’๐‘ ๐‘ก๐‘Ž ๐‘™๐‘–๐‘ก๐‘ข๐‘Ÿ๐‘”๐‘–๐‘๐‘Ž ๐‘‘๐‘’๐‘– ๐‘†๐‘Ž๐‘›๐‘ก๐‘– ๐ด๐‘Ÿ๐‘๐‘Ž๐‘›๐‘”๐‘’๐‘™๐‘– ๐‘€๐‘–๐‘โ„Ž๐‘’๐‘™๐‘’, ๐‘…๐‘Ž๐‘“๐‘“๐‘Ž๐‘’๐‘™๐‘’ ๐‘’ ๐บ๐‘Ž๐‘๐‘Ÿ๐‘–๐‘’๐‘™๐‘’.

๐Ÿฅณ Rivolgiamo tanti auguri di buon onomastico a fr Gabriel Ferdinand Pangilinan

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26/09/2026

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๐Ÿ’กOggi, 26 settembre, la chiesa celebra la ๐‘š๐‘’๐‘š๐‘œ๐‘Ÿ๐‘–๐‘Ž ๐‘™๐‘–๐‘ก๐‘ข๐‘Ÿ๐‘”๐‘–๐‘๐‘Ž ๐‘‘๐‘’๐‘– ๐‘†๐‘Ž๐‘›๐‘ก๐‘– ๐ถ๐‘œ๐‘ ๐‘š๐‘Ž ๐‘’ ๐ท๐‘Ž๐‘š๐‘–๐‘Ž๐‘›๐‘œ.

๐ŸฅณRivolgiamo tanti auguri di buon onomastico al nostro parroco fr Damiano e a suo fratello fr Cosimo, giร  parroco della nostra parrocchia.

๐Ÿช” Oltre all'onomastico, fr Damiano e fr Cosimo festeggiano anche il loro anniversario di ๐‘๐‘Ÿ๐‘œ๐‘“๐‘’๐‘ ๐‘ ๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘ ๐‘œ๐‘™๐‘’๐‘›๐‘›๐‘’.

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25/09/2026

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๐Ÿ’กEra il 25 settembre 2021 quando fra Giuseppe Di Biase , proprio presso il nostro convento di Nocera, emetteva la sua professione perpetua nell'ordine dei frati minori conventuali.

๐Ÿ˜‡Come comunitร  parrocchiale gli facciamo tanti auguri di buon anniversario!

๐†๐ข๐จ๐ซ๐ง๐š๐ญ๐š ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐จ ๐ฌ๐ญ๐ฎ๐๐ž๐ง๐ญ๐ž - ๐‘™๐‘’ ๐‘“๐‘œ๐‘ก๐‘œ ๐Ÿ“ธ๐Ÿ’กSabato pomeriggio abbiamo vissuto un momento speciale per affidare il nuovo anno all...
21/09/2026

๐†๐ข๐จ๐ซ๐ง๐š๐ญ๐š ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐จ ๐ฌ๐ญ๐ฎ๐๐ž๐ง๐ญ๐ž - ๐‘™๐‘’ ๐‘“๐‘œ๐‘ก๐‘œ ๐Ÿ“ธ

๐Ÿ’กSabato pomeriggio abbiamo vissuto un momento speciale per affidare il nuovo anno all'intercessione di ๐‘บ๐’‚๐’ ๐‘ฎ๐’Š๐’–๐’”๐’†๐’‘๐’‘๐’† ๐’…๐’‚ ๐‘ช๐’๐’‘๐’†๐’“๐’•๐’Š๐’๐’, ๐‘๐‘Ž๐‘ก๐‘Ÿ๐‘œ๐‘›๐‘œ ๐‘‘๐‘’๐‘”๐‘™๐‘– ๐‘ ๐‘ก๐‘ข๐‘‘๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘–.

๐Ÿ“šAuguriamo a tutti i ragazzi e le ragazze che il tempo trascorso tra i banchi possa favorire lo sviluppo dei loro talenti e delle loro vocazioni ๐Ÿ’ช๐Ÿป

Gi.Fra. Nocera Inferiore Sant'Antonio
Ofs Nocera Inferiore - Sant'Antonio

๐Ÿ๐Ÿ— ๐ฌ๐ž๐ญ๐ญ๐ž๐ฆ๐›๐ซ๐ž - ๐Œ๐ž๐ฆ๐จ๐ซ๐ข๐š ๐ฅ๐ข๐ญ๐ฎ๐ซ๐ ๐ข๐œ๐š ๐๐ข ๐’๐š๐ง ๐†๐ž๐ง๐ง๐š๐ซ๐จ, ๐ฏ๐ž๐ฌ๐œ๐จ๐ฏ๐จ ๐ž ๐ฆ๐š๐ซ๐ญ๐ข๐ซ๐ž๐‘ท๐’‚๐’•๐’“๐’๐’๐’ ๐’…๐’†๐’๐’๐’‚ ๐‘ช๐’‚๐’Ž๐’‘๐’‚๐’๐’Š๐’‚๐Ÿ’กDomani la Chiesa ci fa celebrar...
18/09/2026

๐Ÿ๐Ÿ— ๐ฌ๐ž๐ญ๐ญ๐ž๐ฆ๐›๐ซ๐ž - ๐Œ๐ž๐ฆ๐จ๐ซ๐ข๐š ๐ฅ๐ข๐ญ๐ฎ๐ซ๐ ๐ข๐œ๐š ๐๐ข ๐’๐š๐ง ๐†๐ž๐ง๐ง๐š๐ซ๐จ, ๐ฏ๐ž๐ฌ๐œ๐จ๐ฏ๐จ ๐ž ๐ฆ๐š๐ซ๐ญ๐ข๐ซ๐ž
๐‘ท๐’‚๐’•๐’“๐’๐’๐’ ๐’…๐’†๐’๐’๐’‚ ๐‘ช๐’‚๐’Ž๐’‘๐’‚๐’๐’Š๐’‚

๐Ÿ’กDomani la Chiesa ci fa celebrare la memoria liturgica di San Gennaro. Che Gennaro sia un santo noto in Campania รจ innegabile. Ma che sia anche il patrono della Campania forse non tutti lo sanno.

๐ŸŽจIn foto รจ ritratta la tela "๐‘†๐‘Ž๐‘› ๐บ๐‘’๐‘›๐‘›๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘œ ๐‘–๐‘›๐‘ก๐‘’๐‘Ÿ๐‘๐‘’๐‘‘๐‘’ ๐‘๐‘’๐‘Ÿ ๐‘™๐‘Ž ๐‘๐‘’๐‘ ๐‘ ๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘‘๐‘’๐‘™๐‘™'๐‘’๐‘Ÿ๐‘ข๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘‘๐‘’๐‘™ ๐‘‰๐‘’๐‘ ๐‘ข๐‘ฃ๐‘–๐‘œ" di Angelo e Francesco Solimena che si trova presso la nostra parrocchia.

๐Ÿช”Vogliamo affidare a San Gennaro la nostra Campania affinchรฉ la sua figura di santitร  possa aiutarci a toccare e a sentire nella nostra carne la presenza di Dio.

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17/09/2026

๐Ÿ๐Ÿ– ๐ฌ๐ž๐ญ๐ญ๐ž๐ฆ๐›๐ซ๐ž - ๐Œ๐ž๐ฆ๐จ๐ซ๐ข๐š ๐ฅ๐ข๐ญ๐ฎ๐ซ๐ ๐ข๐œ๐š ๐๐ข ๐’๐š๐ง ๐†๐ข๐ฎ๐ฌ๐ž๐ฉ๐ฉ๐ž ๐๐š ๐‚๐จ๐ฉ๐ž๐ซ๐ญ๐ข๐ง๐จ ๐จ.๐Ÿ.๐ฆ. ๐œ๐จ๐ง๐ฏ.
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๐Ÿ’กDomani la Chiesa ci fa celebrare la memoria di San Giuseppe da Copertino, frate conventuale. Brevemente, vogliamo scoprire meglio la storia di questo santo ๐Ÿ˜‡.

โ„น๏ธ"Nessuno avrebbe scommesso su Giuseppe Maria Desa, nato in una stalla di Copertino (Lecce) il 17 giugno 1603 e figlio di un fabbricante di carri: era povero e di salute cagionevole, perciรฒ aveva dovuto lasciare la scuola. Eppure oggi san Giuseppe da Copertino รจ patrono, tra l'altro, anche degli studenti: ebbe infatti il dono della scienza infusa, usandolo per aiutare e guidare chi si rivolgeva a lui, anche i piรน "dotti". Prima di essere accolto nel 1625 come Terziario e inserviente nel convento francescano della Grottella, Giuseppe aveva piรน fallito il progetto di diventare religioso. Alla fine, in semplicitร , ma con determinazione e fiducia, riuscรฌ a superare le sue difficoltร  e venne ordinato sacerdote. รˆ conosciuto come il santo dei voli (e patrono degli aviatori) perchรฉ durante alcune estasi mistiche era protagonista di fenomeni di levitazione. Morรฌ nel 1663 e fu canonizzato nel 1767."
(Tratto da ๐ด๐‘ฃ๐‘ฃ๐‘’๐‘›๐‘–๐‘Ÿ๐‘’)

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17/09/2026

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๐Ÿ’กVi ricordiamo che stasera la celebrazione delle 19.00 in parrocchia non ci sarร .

โ›ชL'appuntamento รจ presso la chiesa di Sant'Antonio per la recita del rosario, la preghiera dei Vespri solenni e la celebrazione eucaristica delle 19.00.

Vi aspettiamo๐Ÿ˜‰

๐Ÿ“Il 17 settembre la Famiglia Francescana celebra la Festa delle Stimmate di San Francesco, memoria di quel giorno sul Monte della Verna in cui il Poverello dโ€™Assisi ricevette nel proprio corpo i segni della Passione di Cristo.๐Ÿ’•

๐Ÿ”ŽLe stimmate non sono soltanto il segno della sofferenza, ma il sigillo di un amore vissuto fino in fondo: Francesco, conformandosi a Cristo, ha lasciato che la sua vita diventasse sempre piรน Vangelo.๐Ÿ“–

๐Ÿ™ Vi aspettiamo giovedรฌ 17 settembre alle ore 19:00 per celebrare insieme la Santa Messa nella Festa delle Stimmate di San Francesco, per affidare al Signore le nostre vite e chiedere, come Francesco, un cuore capace di amare, servire e donarsi.๐Ÿ’’

ยซSignore, faโ€™ di me uno strumento della tua pace.ยป

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Piazza Zanardelli
Nocera Inferiore
84014

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